Art. 2909 c.c. — Cosa giudicata

L'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

117 pronunce che riguardano l’art. 2909 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 24280/2026

    30 luglio 2026

    In tema di opposizione a precetto fondato su titolo esecutivo giudiziale, non possono essere dedotti con l'opposizione fatti modificativi o estintivi antecedenti alla formazione del titolo, essendo dunque irrilevante l'imputazione che il debitore opponente abbia fornito al riguardo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva respinto l'opposizione a precetto proposta dal debitore e fondata sull'allegazione di avere operato, antecedentemente alla formazione del titolo – un decreto provvisorio ed urgente emesso nell'interesse della prole minore e contenente anche l'imposizione a carico del padre di un assegno mensile –, a favore della madre una cessione di credito ed un bonifico, qualificandoli come destinati alle esigenze della figlia).

    Art. 2909 c.c. · Art. 474 c.p.c. · Art. 615 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 55

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23405/2026

    17 luglio 2026

    In tema di abusivo frazionamento del credito, i diritti di credito che, oltre a fare capo ad un medesimo rapporto di durata tra le stesse parti, sono anche in proiezione iscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di un possibile giudicato oppure fondati sul medesimo o su analoghi fatti costitutivi il cui accertamento separato si traduca in un inutile e ingiustificato dispendio dell'attività processuale, non possono essere azionati in separati giudizi, a meno che non si accerti la titolarità, in capo al creditore, di un apprezzabile interesse alla tutela processuale frazionata, in mancanza del quale la domanda abusivamente frazionata deve essere dichiarata improponibile, impregiudicato il diritto alla sua riproposizione unitaria; tuttavia, qualora non sia possibile l'introduzione di un giudizio unitario sulla pretesa arbitrariamente frazionata, per l'intervenuta formazione del giudicato sulla frazione di domanda separatamente proposta, il giudice è tenuto a decidere nel merito sulla domanda, anche se arbitrariamente frazionata, tenendo conto del comportamento del creditore in sede di liquidazione delle spese di lite e potendo, a tal fine, escludere la condanna in suo favore o anche stabilire in tutto o in parte a suo carico le spese di lite, ex artt. 88 e 92, comma 1 c.p.c., in quanto l'abusivo frazionamento della domanda giudiziale integra un comportamento contrario ai doveri di lealtà e probità processuale.

    Art. 2909 c.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 88 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, pp. 45, 46

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22785/2026

    6 luglio 2026

    In tema di responsabilità della P.A. per occupazione illegittima di un fondo, l'appartenenza dello stesso a più comproprietari non comporta l'insorgenza di solidarietà attiva tra costoro, spettando a ciascun comproprietario un autonomo diritto al ristoro del pregiudizio causato al suo patrimonio, con possibilità di agire a tutela del proprio diritto individuale nei limiti della relativa quota e senza che sia ravvisabile alcun litisconsorzio necessario tra i danneggiati, sicché l'accertamento contenuto nella sentenza resa tra la P.A. ed uno solo dei comproprietari non fa stato nei confronti degli altri, in base all'art. 2909 cod. civ., secondo il quale l'accertamento contenuto nella sentenza non estende i suoi effetti e non è vincolante rispetto ai terzi, nemmeno in via riflessa, laddove il terzo sia titolare di un rapporto autonomo e indipendente rispetto a quello in ordine al quale il giudicato interviene.

    Art. 2909 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 102 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 33

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 22195/2026

    28 giugno 2026

    La decisione nel merito del giudice di primo grado costituisce pronuncia implicita sulla giurisdizione, idonea a passare in giudicato ove il difetto di giurisdizione non sia stato eccepito in primo grado né sia stato oggetto di specifico motivo di appello, con esclusione per le sole statuizioni che non la implicano, come nel caso in cui l'unico tema dibattuto sia stato quello relativo all'ammissibilità della domanda o quando dalla motivazione della sentenza risulti che l'evidenza di una soluzione abbia assorbito ogni altra valutazione (ad es., per manifesta infondatezza della pretesa) ed abbia indotto il giudice a decidere il merito "per saltum", non rispettando la progressione logica stabilita dal legislatore per la trattazione delle questioni di rito rispetto a quelle di merito.

    Art. 2909 c.c. · Art. 111 cost. · Art. 9 c.p.a. · Art. 37 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 19

Tutte le 517 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

3 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 219/2000

    Questione inammissibile
    19 giugno 2000

    Manifesta inammissibilità - per difetto di motivazione sulla rilevanza - della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2909 cod. civ., censurato, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, nella parte in cui prevede, secondo il "diritto vivente", la cosiddetta "efficacia riflessa" del giudicato civile cioè la possibilità di opporre il suddetto giudicato a soggetti rimasti estranei al processo, titolari di un diritto dipendente o subordinato alla situazione definita in quel processo. Precedenti - ord. nn. 450, 282 e 174/1999 richiamate in ordine al principio secondo cui il mancato esame di punti decisivi della controversia si risolve nella inottemperanza del giudice rimettente all'onere di argomentare e motivare sulla rilevanza della sollevata questione, così da rendere la stessa manifestamente inammissibile. L.T.

    Art. 2909 c.c. · Art. 619 c.p.c. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 258/1989

    Questione infondata
    18 maggio 1989

    GIUDICE ORDINARIO ? - Dovendo il conciliatore decidere le cause di sua competenza secondo equità e con l'osservanza dei principi regolatori della materia, il relativo giudizio non prescinde dalla qualificazione giuridica del fatto e non preclude al giudice di decidere la lite in base alle sole norme di diritto. Nella fattispecie il conciliatore ha adottato una decisione secondo diritto e pertanto il presupposto in base al quale è stato sollevato il dubbio di incostituzionalità, e cioè l'efficacia vincolante della pronuncia adottata secondo equità in successivi giudizi da decidersi secondo diritto, appare insussistente.

    Art. 2909 c.c. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 102 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 353/1987

    Altra decisione
    29 ottobre 1987

    La mancata trasmissione di atti di causa, posti dal giudice a quo a fondamento della questione, non consente di verificare se il sospetto di incostituzionalita` abbia una base concreta. (Restituzione degli atti relativi alla questione di legittimita` costitituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 3, 24, primo e secondo comma, 102, secondo comma, e 106, secondo comma, Cost. - degli artt. 2909 cod.civ., 324 e 113, come modificato dall'art. 3 della legge 30 luglio 1984, n.399, cod.proc.civ. in quanto prevedono che l'accertamento contenuto in una sentenza passata in giudicato e decisa secondo equita` debba far stato in un giudizio da decidersi secondo diritto).

    Art. 2909 c.c. · Art. 3 Aumento dei limiti di competenza del conciliatore e del pretore · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    Leggi la pronuncia
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Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2909 · fonte del testo