Corte di cassazione · Massimario

Previdenza (assicurazioni sociali)

Voce 129 della classificazione del Massimario

152 massime classificate sotto la voce (113 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 10 gennaio 2025 al 31 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Contributi assicurativile più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 23808/2026 · 22 luglio 2026Esposizione ad amianto - Benefici pensionistici - Coefficiente ai sensi dell’art. 13, comma 8, l. 257 del 1992 - Applicabilità al periodo in esposizione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 21782/2026 · 25 giugno 2026Pensione di vecchiaia - Titolarità di una pluralità di posizioni assicurative presso gestioni diverse - Cumulo - Rilevanza ai fini della insorgenza del diritto - Regime più favorevole - Esclusione - Rilevanza ai fini della misura della pensione - Ammissibilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19335/2026 · 11 giugno 2026Minimale contributivo - Società cooperativa in stato di crisi - Riduzione della retribuzione dei soci lavoratori disposta con delibera assembleare - Applicabilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 18114/2026 · 5 giugno 2026Benefici contributivi - Presupposto - Possesso del cd.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 17784/2026 · 4 giugno 2026Sgravi (benefici, esenzioni, agevolazioni)

Assicurazione per l'invalidità, vecchiaia e superstitile più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 22308/2026 · 29 giugno 2026Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Ragionieri e Periti commerciali - Ricongiunzione di periodi ex l. n. 45 del 1990 - Riliquidazione della quota retributiva della pensione unica - Commisurazione al reddito convenzionale previsto dal Regolamento della Cassa - Esclusione - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 20363/2026 · 17 giugno 2026Pensione anticipata di vecchiaia - Requisiti - Regime derogatorio per le lavoratrici con età anagrafica di almeno sessanta anni al 31 dicembre 2012 - Anzianità contributiva di almeno venti anni - Integrabilità solo con periodi contributivi correlati a rapporti di lavoro dipendente - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 18186/2026 · 5 giugno 2026Pensioni
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 17966/2026 · 4 giugno 2026Provvidenze per l’editoria - Art. 37 della l. n. 416 del 1981 - Crisi aziendale - Riconoscimento del beneficio del prepensionamento - Condizioni - Dipendenti in distacco - Ammissibilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 17130/2026 · 31 maggio 2026Pensioni

Assicurazione contro la disoccupazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19405/2026 · 12 giugno 2026Integrazione salariale per i lavoratori agricoli - Sospensione dal lavoro - Causali legittimanti - Intemperie stagionali ed altre cause non imputabili alle parti - Nozione - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15046/2026 · 19 maggio 2026Contributo addizionale per contratti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato ex art. 2, comma 28, l. n. 92 del 2012 - Esenzione prevista in favore delle pubbliche amministrazioni - Applicabilità alle università private - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 13008/2026 · 6 maggio 2026Indennità di mobilità - Decorso del termine ex art. 129, comma 5, del r.d.l. n. 1827 del 1935 - Decadenza dal diritto - Fondamento - Situazione di mera difficoltà - Irrilevanza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10559/2026 · 21 aprile 2026Nuova prestazione di Assicurazione sociale per l'Impiego (NASpI) - Disoccupazione involontaria - Dimissioni per giusta causa - Grave inadempimento datoriale - Necessità - Trasferimento del lavoratore a notevole distanza dalla residenza - Insufficienza.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10372/2026 · 20 aprile 2026Nuova prestazione di Assicurazione sociale per l'Impiego (NASpI) - Obbligo di comunicazione dati all'I.N.P.S. - Decadenza dal diritto alla prestazione - Presupposti.

Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionalile più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10949/2026 · 24 aprile 2026Premio assicurazione INAIL - Determinazione del premio secondo il sistema delle tariffe contributive approvate con d.m. 2 dicembre 2000 - Applicazione della tariffa nel caso di lavorazioni non previste - Art. 7 del d.m., ratione temporis vigente - Criteri - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5819/2026 · 15 marzo 2026Rendita INAIL in favore dei superstiti ex art. 85 d.P.R. n. 1124 del 1965 - Indennizzo del pregiudizio patrimoniale - Esaustività - Esclusione - Diritto al risarcimento del danno differenziale dal terzo responsabile - Sussistenza - Prova dei relativi presupposti - Necessità.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 5158/2026 · 6 marzo 2026Premio assicurativo INAIL - Criterio di determinazione - Tasso medio di tariffa ex art. 18 del d.m. 12 dicembre 2000 - Variazione in base all'andamento infortunistico dell'azienda - Applicazione in base alla classificazione delle lavorazioni denunciate - Trasferimento di azienda - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 32721/2025 · 15 dicembre 2025Assicurazione di dipendenti statali - Cumulo da parte delle amministrazioni pubbliche della posizione di assicurante e di assicuratore - Proposizione della domanda del lavoratore nei confronti dell'INAIL - Difetto di "legitimatio ad causam" dal lato passivo - Sussistenza - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 32721/2025 · 15 dicembre 2025Indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta - Natura - Conseguenze - Erogazione da parte dell'Inail in pendenza del rapporto lavorativo - Esclusione - Contratto a termine giunto a scadenza - Esclusione - Fondamento.

Massime della Corte di cassazione

Le 39 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24312/2026

    Prescrizione › Di contributi

    Previdenza forense - Crediti contributivi della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense - Prescrizione decennale ex art. 19 l. 576 del 1980 - Incidenza della l. n. 335 del 1995 - Prescrizione quinquennale - Ripristino del termine decennale ex art. 66 l. n. 247 del 2012 - Efficacia temporale della modifica.

    In tema di previdenza forense, il termine di prescrizione decennale dei crediti contributivi della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, originariamente previsto dall'art. 19 della l. n. 576 del 1980, poi sostituto dal termine quinquennale in forza dell'art. 3, commi 9 e 10, della l. n. 335 del 1995 per tutte le forme di previdenza obbligatoria e, infine, ripristinato dall'art. 66 della l. n. 247 del 2012, si applica unicamente per il futuro e in relazione alle prescrizioni non ancora maturate, secondo il regime precedente, alla data di entrata in vigore della citata legge (2 febbraio 2013), dovendosi escludere la natura di interpretazione autentica di tale ultima disposizione, la quale - nell'affermare che la materia delle contribuzioni dovute alla Cassa Forense si sottrae alla disciplina di portata generale del 1995 - non è intervenuta in un settore caratterizzato da dubbi e oscillazioni interpretative, né ha imposto la scelta di una delle possibili varianti di senso del testo originario della norma in ipotesi interpretata.

    Rv. 679715-01Rassegna di luglio 2026, p. 122Art. 19 Riforma del sistema previdenziale forense · Art. 66 Legge professionale forenseDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23079/2026

    Danni per omessa assicurazione › Risarcimento

    Rendita vitalizia ex art. 13 della l. n. 1338 del 1962 - Natura - Azione risarcitoria ex art. 2116 c.c. - Autonomia - Differenze.

    L'azione diretta alla costituzione della rendita vitalizia reversibile, disciplinata dall'art. 13, commi 1 e 5, della l. n. 1338 del 1962, e l'azione risarcitoria ex art. 2116 c.c., pur fondandosi sul comune presupposto dell'omissione contributiva del datore di lavoro, restano tra loro autonome, in quanto la prima è volta a reintegrare la provvista contributiva, ossia a conservare l'integrità del patrimonio previdenziale maturato e maturabile, indipendentemente dall'accertamento di un danno attuale o potenziale, mentre la seconda è finalizzata al ristoro del pregiudizio derivante dalla mancata integrità della provvista contributiva per omesso versamento dei contributi e integra una fattispecie a formazione progressiva, che richiede tanto l'inadempimento contributivo quanto la perdita totale o parziale della pensione.

    Rv. 679332-01Rassegna di luglio 2026, p. 12Art. 2116 c.c. · Art. 13 Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstitiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 21777/2026

    Lavoratori autonomi › Lavoratori agricoltori

    Contributi da lavoro dipendente e da lavoro autonomo riferibili al medesimo periodo - Elevazione ai sensi dell'art 15 comma terzo della legge n. 153 del 1969 - Divieto - Fondamento.

    In tema di calcolo della pensione per i dipendenti dell'agricoltura, il regime di cumulo tra contributi per lavoro agricolo autonomo e lavoro agricolo subordinato versati in un determinato periodo va inteso nel senso che, qualora le settimane siano coperte da contribuzione per lavoro agricolo sia autonomo che dipendente, quest'ultima non è soggetta ad "elevazione figurativa", ai sensi dell'art 15, comma 3, della l. n. 153 del 1969, e ciò ancorché i contributi del primo tipo non possano incrementare quelli del secondo tipo, dovendo escludersi la contribuzione figurativa che deriva dalla "elevazione" ove il medesimo periodo sia comunque coperto da contribuzione, in virtù del principio di incompatibilità tra contribuzione figurativa e contribuzione obbligatoria.

    Rv. 679563-01Rassegna di giugno 2026, p. 212Art. 15 Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza socialeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 21417/2026

    Assegni familiari › Contributi

    In tema di obbligazioni contributive, data la non configurabilità di un unico rapporto giuridico fondamentale, che colleghi i debiti relativi a diversi segmenti temporali, la mera diversità dei periodi di debenza è sufficiente a far configurare quali diversi i rapporti contributivi ad essi afferenti, sicché il giudice non può stabilire, con efficacia di giudicato, che le norme sottoposte al suo esame debbano essere interpretate nel senso che, anche per il futuro, l'obbligo contributivo si atteggi in un determinato modo.(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva attribuito un effetto preclusivo, da giudicato esterno, a pronunce aventi ad oggetto periodi contributivi diversi, ed ha affermato invece la necessità di un accertamento da svolgersi, ex novo ed in concreto, in modo individualizzante ed in relazione alla disciplina applicabile alle singole obbligazioni contributive controverse).

    Classificata anche sotto: Cosa giudicata civile

    Rv. 679610-01Rassegna di giugno 2026, p. 211Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 20059/2026

    Controversie › Competenza e giurisdizione

    Competenza per territorio ex art. 444, comma 1, c.p.c. - Ambito di applicazione - Controversie relative agli obblighi contributivi dei lavoratori autonomi - Inclusione - Fattispecie.

    Il criterio generale di competenza territoriale previsto per le controversie previdenziali dall'art. 444, comma 1, c.p.c., secondo cui la competenza spetta al giudice del lavoro nella cui circoscrizione risiede l'attore, è applicabile anche alle controversie inerenti agli obblighi contributivi dei lavoratori autonomi. (Nella specie, la S.C. ha affermato l'applicabilità del criterio anche con riferimento agli obblighi contributivi gravanti su un libero professionista iscritto alla cassa di previdenza di categoria).

    Rv. 679411-01Rassegna di giugno 2026, p. 204Art. 444 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 17813/2026

    Assegni familiari

    Assegno per il nucleo familiare - Cittadini extracomunitari residenti in Italia - Convenzione Italia- Jugoslavia del 14 novembre 1957 - Categorie di aventi diritto - Lavoratori e titolari di prestazioni previdenziali derivanti da lavoro dipendente - Assimilazione - Sussistenza - Ragioni - Fattispecie.

    L'assegno per il nucleo familiare richiesto da cittadino extracomunitario residente in Italia, cui è applicabile la Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia del 14 novembre 1957, va riconosciuto sia se trattasi di lavoratore dipendente effettivo, che di titolare di un trattamento previdenziale derivante da lavoro dipendente, in ragione del combinato disposto degli artt. 1, n. 4, e 23 di detta Convenzione e dell'art. 2, comma 1, del d.l. n. 69 del 1988, conv. in l. n. 153 del 1988, che prevede l'assimilazione di tali categorie. (Fattispecie relativa a cittadino di Stato già appartenente alla Repubblica Federale jugoslava, percettore di indennità di disoccupazione agricola per l'anno di riferimento).

    Rv. 679437-01Rassegna di giugno 2026, p. 192Art. 1 Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra l'Italia e la Jugoslavia in materia di assicurazioni sociali, con Protocollo generale, conclusa in Roma il 14 novembre 1957 · Art. 23 Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra l'Italia e la Jugoslavia in materia di assicurazioni sociali, con Protocollo generale, conclusa in Roma il 14 novembre 1957Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 16317/2026

    Controversie › Procedimento › Spese giudiziali

    Esonero in caso di soccombenza - Presupposti - Valida dichiarazione reddituale - Condizioni - Collegamento con il ricorso - Necessità - Fattispecie.

    Ai fini dell'esenzione dal pagamento delle spese di lite in caso di soccombenza nei giudizi per prestazioni previdenziali e assistenziali, ex art. 152 disp. att. c.p.c., ove il ricorrente renda la dichiarazione sostitutiva di certificazione dell'esistenza delle condizioni reddituali legittimanti l'esenzione, non nelle conclusioni dell'atto introduttivo, bensì in atto separato e materialmente allegato al ricorso, è necessario che essa si ponga in correlazione, sia teleologica che temporale, con il giudizio nell'ambito della quale l'esonero viene invocato. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la decisione che aveva dichiarato l'inefficacia, ai fini dell'esenzione, della dichiarazione allegata al ricorso, redatta e sottoscritta dalla parte circa due anni prima dell'introduzione del giudizio e oltre sette mesi prima della proposizione della domanda amministrativa).

    Rv. 679201-01Rassegna di maggio 2026, p. 209 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 12155/2026

    Sanzioni civili

    Omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla debenza della contribuzione - Accesso al regime sanzionatorio agevolato ex art. 116, comma 10, l. n. 388 del 2000 - Presupposto - Pagamento entro il termine fissato dall’Ente impositore - Interpretazione - Imposizione del termine - Definitivo superamento dell’incertezza interpretativa - Necessità - Esclusione.

    In tema di sanzioni per omissioni contributive, l'art. 116, comma 10, della l. n. 388 del 2000, nel testo antecedente alla modifica apportata dal d.l. n. 19 del 2024, conv. dalla l. n. 56 del 2024, si interpreta nel senso che il regime agevolato - previsto per l'ipotesi in cui il ritardato o mancato versamento dei contributi derivi da oggettive incertezze, connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi, sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo - si applica a condizione che il versamento dei contributi o dei premi oggettivamente incerti avvenga entro il termine che l'ente impositore, verificato l'inadempimento, può fissare anche in pendenza della situazione di incertezza, senza dover attendere il definitivo superamento dei contrasti interpretativi.

    Rv. 677663-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 29 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 12155/2026

    Sanzioni civili

    Omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla debenza della contribuzione - Accesso al regime sanzionatorio agevolato ex art. 116, comma 10, l. n. 388 del 2000 - Presupposto - Previo versamento della sorte contributiva - Interpretazione - Pagamento di somma almeno pari al debito contributivo poi accertato ma inferiore rispetto a quanto preteso dall’istituto - Integrazione della condizione - Sussistenza.

    In tema di omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, il presupposto per l'accesso al regime sanzionatorio agevolato, ex art. 116, comma 10, della l. n. 388 del 2000, nel testo antecedente alla modifica apportata dal d.l. n. 19 del 2024, convertito dalla l. n. 56 del 2024, del previo versamento della sorte contributiva è integrato ogniqualvolta, in presenza di un'obiettiva incertezza sulla sussistenza della obbligazione, il contribuente abbia provveduto al pagamento, nel termine fissato dall'ente impositore, di una somma almeno pari al debito contributivo poi accertato, quand'anche inferiore rispetto all'importo preteso dall'istituto.

    Rv. 677663-02Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 29 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 12155/2026

    Sanzioni civili

    Omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla debenza della contribuzione - Accesso al regime sanzionatorio agevolato ex art. 116, comma 10, l. n. 388 del 2000 - Presupposto - Previo pagamento della sorte contributiva - Necessità - Mancata fissazione del termine da parte dell’istituto - Possibilità di prescindere dal presupposto - Esclusione - Fondamento.

    In tema di omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, l'accesso al regime sanzionatorio agevolato, ex art. 116, comma 10, della l. n. 388 del 2000, nel testo antecedente alla modifica apportata dal d.l. n. 19 del 2024, convertito dalla l. n. 56 del 2024, è condizionato al previo versamento della contribuzione dovuta anche nel caso in cui l'istituto non abbia espressamente fissato un termine per l'adempimento, dovendosi, in tal caso, applicare in via analogica il termine di trenta giorni dalla denuncia previsto dal comma 8, lett. b), del medesimo art. 116.

    Rv. 677663-03Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 28 ↗Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 63/2021Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 6, secondo periodo, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 (Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144), nella parte in cui non prevede che, per le patologie aggravate da menomazioni preesistenti concor…

  • Sentenza n. 70/2015Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 24 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento di T.G.; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 24, comma 25, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, nella parte in cui prevede che «In con…

  • Sentenza n. 116/2013Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 24 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 18, comma 22-bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, come modificato dall'articolo 24, comma 31-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e i…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 158/2001Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 20 Ordinamento penitenziario

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 20, sedicesimo comma, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della liberta), nella parte in cui non riconosce il diritto al riposo annuale retribuito al detenuto che presti la propria attività lavorativa alle dipendenze dell'amministrazione carceraria…

  • Sentenza n. 423/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 7 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 7, comma 1, e 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro), nella parte in cui non prevedono che i p…

  • Sentenza n. 495/1993Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 21 luglio 1965, n. 903 (Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale), nella parte in cui non prevede che la pensione di riversibilità sia calcolata in proporzione alla pensione diretta integrata al trattamento minimo già liquidata al pensionato o che…

  • Sentenza n. 39/1993Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Questione giudicata anche su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Riunisce i giudizi; dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, primo comma, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica) nella parte in cui è applicabile anche ai rapporti sorti precedentemente alla data della sua entrata in vigore o comunque pendenti alla stessa data. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Sentenza n. 356/1991Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1916 c.c.

    Dispositivo: 1. - Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1916 del codice civile nella parte in cui consente all'assicuratore di avvalersi, nell'esercizio del diritto di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all'assicurato a titolo di risarcimento del danno biologico; 2. - Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la quest…

  • Sentenza n. 568/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti

    Dispositivo: Riunisce i ricorsi; Dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 13, quarto e quinto comma, legge 12 agosto 1962, n. 1338 (Disposizioni per il miglioramento di pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, vecchiaia e superstiti), nella parte in cui, salva la necessità della prova scritta sulla esistenza del rapporto di lavoro da fornirsi dal lavoratore, non co…

  • Sentenza n. 137/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, terzo comma, numero 27, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), in relazione all'art. 4, numero 1, dello stesso d.P.R., nella parte in cui non comprende tra le persone soggette all'assicurazione obbligatoria i balleri…

  • Sentenza n. 880/1988Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 1 e 4 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), nella parte in cui non prevedono l'assicurazione obbligatoria a favore degli artigiani italiani che lavorano all'estero. Così deciso in Roma, nella camera di cons…

  • Sentenza n. 179/1988Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale, in riferimento all'art. 38, comma secondo, Cost., dell'art. 3, comma primo, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (testo unico delle leggi sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali), nella parte in cui non prevede che "l'assicurazione contro le malattie professionali nell'industria è obbligatoria anche per…

  • Sentenza n. 55/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (t.u. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) in relazione all'art. 4 n. 1 dello stesso testo unico, nella parte in cui non comprende nelle previsioni, di cui al terzo comma dell'art. 1 medesimo, le persone che siano comunque…

  • Sentenza n. 6/1980Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13 r.d.l. 14 aprile 1939, n. 636 (Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l'invalidità e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria), convertito nella legge 6 luglio 1939, n. 1272, sostituito Con l'art. 2 della legge 4 aprile 1952, n. 218 (riordinamento delle pensioni sull'assi…

  • Sentenza n. 117/1975Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1916 c.c.

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 1916, comma secondo, del codice civile, nella parte in cui non annovera, tra le persone nei confronti delle quali non è ammessa surrogazione, il coniuge dell'assicurato. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 1975. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 38/2024Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 5, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro), sollevate, in riferimento agli artt. 3, secondo comma, e 41, primo…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 128/2022Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 9 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n. 114, in combinato disposto con l'art. 23-ter, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n…

  • Ordinanza n. 192/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 6, secondo e terzo periodo, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 (Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 38 d…

  • Ordinanza n. 96/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 24 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 24, commi 25, lettere b), c), d) ed e), e 25-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 2011, n. 214 - come sostituito (il comma 25) e inse…

  • Sentenza n. 250/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 24 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili gli interventi, in tutti i giudizi, del Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell'ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) e di G. P., nella qualità di «pensionato»; 2) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dei commi 25 e 25-bis dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni u…

  • Sentenza n. 236/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 9 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari

    Dispositivo: riuniti i giudizi: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, commi 3 e 6, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sollevate dal Tribunale amministrativo regionale per la Cala…

  • Sentenza n. 111/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 24 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 24, comma 3, primo periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come interpretato dall'art. 2, comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2013,…

  • Ordinanza n. 290/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 18 del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2015, n. 132, sollevate, in riferimento agli a…

  • Sentenza n. 133/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, sollevata, in riferimento all'art. 33, ses…

  • Sentenza n. 29/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 28 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, proposta - in riferimento agli artt. 3, 81 e 97 della Costituzione - dall…

  • Sentenza n. 218/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, promossa, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, d…

  • Ordinanza n. 214/2015Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'estinzione dei processi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 ottobre 2015. F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Giuliano AMATO, Redattore Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 ottobre 2015. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella Paola MELATTI

Se ne mostrano 30 su 166: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia