Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

182 massime, da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 25 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

182 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 24034/2026

    Procedimento › Procedimento di appello

    In tema di processo tributario, la mancata allegazione del ricorso in appello fra i documenti inviati a mezzo PEC alla parte appellata integra un'ipotesi di nullità sanabile della notifica telematica, non già di inesistenza, a condizione che il ricorso sia stato depositato in cancelleria ex art. 53, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 e che il messaggio pervenuto al destinatario consenta comunque di comprendere gli estremi essenziali dell'impugnazione, con l'ulteriore conseguenza che, in presenza di tali condizioni, la costituzione dell'appellato determina la sanatoria dell'atto per raggiungimento del suo scopo, in applicazione il principio generale di cui all'art. 156 c.p.c.

    Classificata anche sotto: Procedimenti speciali

    Rv. 679525-01Rassegna di luglio 2026, p. 146Art. 156 c.p.c. · Art. 53 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23878/2026

    Procedimento › Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento

    Principio di non contestazione - Applicabilità al processo tributario - Limiti - Fattispecie.

    In tema di contenzioso tributario, il principio di non contestazione può avere rilievo solo quando si riferisca a fatti non incompatibili con le ragioni della contestazione dell'an debeatur, poiché esso opera sul piano della prova e non contrasta, né supera, il diverso principio per cui la mancata presa di posizione sul tema introdotto dal contribuente non restringe il thema decidendum ai soli motivi contestati. (Nella fattispecie, la S.C., rigettando il ricorso della società contribuente, ha escluso che l'esistenza del credito IVA utilizzato in compensazione potesse ritenersi incontestata, rientrando detto profilo nella cornice della contestazione della assenza di presupposti per la compensazione, effettuata dall'Amministrazione).

    Rv. 679518-01Rassegna di luglio 2026, p. 142Art. 115 c.p.c. · Art. 1 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23287/2026

    Procedimento › Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento › Notificazioni

    Processo tributario - Termine breve per la impugnazione - Notificazione della sentenza - Rispetto delle formalità ex art. 38, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992 - Necessità - Esclusione.

    Nel processo tributario, ai fini del decorso del termine breve d'impugnazione rileva unicamente la notificazione della sentenza e non anche il rispetto delle altre formalità procedurali previste dall'art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 (deposito dell'originale o della copia autentica dell'originale notificato), la cui funzione è soltanto quella di consentire la verifica della regolarità della notifica ove contestata, con la conseguenza che, ove la parte destinataria non contesti alcunché, ovvero ammetta specificamente d'avere ricevuto notifica della sentenza, si applica il termine breve previsto dall'art. 51, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992 e non quello semestrale, previsto dall'ultimo comma di tale disposizione per l'ipotesi in cui nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza.

    Rv. 679508-01Rassegna di luglio 2026, p. 136Art. 327 c.p.c. · Art. 38 Disposizioni sul processo tributario · Art. 87 Testo unico della giustizia tributariaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22913/2026

    Procedimento

    Interruzione del processo - Riassunzione - Modalità - Istanza di prosecuzione - Mancata notifica da parte dell’istante del decreto di fissazione della nuova udienza alla controparte nel termine assegnato - Conseguenza - Estinzione del processo - Esclusione.

    Nel contenzioso tributario, la riassunzione del processo interrotto avviene con il deposito dell'istanza di trattazione al presidente della sezione, da effettuarsi nel termine di sei mesi dal provvedimento che dichiara l'interruzione, gravando sulla segreteria della commissione tributaria l'onere di comunicare alle parti la data della nuova udienza; pertanto, la mancata notifica, da parte dell'istante, del decreto di fissazione dell'udienza medesima alla controparte, nel termine assegnato, non determina l'estinzione del processo.

    Rv. 679429-01Rassegna di luglio 2026, p. 131Art. 31 Disposizioni sul processo tributario · Art. 41 Disposizioni sul processo tributario · Art. 43 Disposizioni sul processo tributario · Art. 295 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22668/2026

    Procedimento › Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento

    Processo tributario - Deposito del ricorso ex art. 22 del d.lgs. n. 546 del 1992 - Interpretazione conforme all’art. 6 della CEDU - Fondamento - Ricevute di accettazione e di avvenuta consegna della notificazione del ricorso eseguita a mezzo PEC in formato analogico - Inammissibilità - Esclusione - Condizioni.

    Procedimento › Procedimento di primo grado › Termini per ricorrere

    Nel processo tributario, l'art. 22, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992, letto in conformità all'art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte EDU nella sentenza 23/05/2024, Patricolo e altri c. Italia, impone di evitare formalismi eccessivi non funzionali allo scopo della disposizione, volta a consentire al giudice il riscontro della tardività dell'impugnazione; ne consegue che, ove l'appellante depositi nel termine le ricevute di accettazione e di avvenuta consegna della notificazione del ricorso eseguita a mezzo posta elettronica in formato analogico (.pdf) e non digitale, l'appello non può essere dichiarato inammissibile, anche in difetto di specifica attestazione di conformità all'originale della copia prodotta, se la data di notificazione emergente dai documenti depositati non sia oggetto di specifica contestazione.

    Rv. 679426-01Rassegna di luglio 2026, p. 127Art. 22 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 21016/2026

    Procedimento

    Querela di falso - Presentazione - Giudizio - Pregiudizialità rispetto al giudizio davanti alle commissioni tributarie - Sospensione del processo - Doverosità - Automatismo - Esclusione - Condizioni.

    In materia di querela di falso, il giudice tributario è tenuto, ai sensi dell'art. 39 del d.lgs. n. 546 del 1992, a sospendere il giudizio fino al passaggio in giudicato della decisione in ordine alla querela stessa (o fino a quando non si sia altrimenti definito il relativo giudizio), trattandosi di accertamento pregiudiziale riservato ad altra giurisdizione, di cui egli non può conoscere neppure incidenter tantum; tuttavia, in caso di presentazione della querela di falso, anche nel processo tributario il giudice non è chiamato semplicemente prenderne atto e sospendere il giudizio, ma è tenuto a verificare la pertinenza di tale iniziativa processuale rispetto al documento impugnato e la sua rilevanza ai fini della decisione.

    Rv. 678807-01Rassegna di giugno 2026, p. 263Art. 221 c.p.c. · Art. 295 c.p.c. · Art. 39 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20127/2026

    Procedimento › Procedimento di appello

    Corte cost. n. 36 del 2025 - Produzione di nuovi documenti in appello - Giudizi instaurati anteriormente al 4 gennaio 2024 - Previgente art. 58, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 - Applicabilità - Conseguenze.

    Alla luce della sentenza della Corte cost. n. 36 del 2025, nei giudizi tributari instaurati in primo grado anteriormente al 4 gennaio 2024 continua a trovare applicazione l'art. 58, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, nel testo previgente alle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 220 del 2023, con conseguente ammissibilità della produzione di nuovi documenti in appello, senza necessità di dimostrare la non imputabilità dell'omesso deposito nel primo grado di giudizio.

    Rv. 679182-01Rassegna di giugno 2026, p. 253Art. 58 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 19817/2026

    Procedimento › Procedimento di primo grado › Deduzioni dell'ufficio

    Processo tributario - Appello - Deposito dell'atto notificato presso la segretaria della CTP - Necessità - Prova dell'adempimento - Oggetto.

    Nel processo tributario, qualora il ricorso in appello non sia notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, l'appellante può dimostrare di aver presentato copia dell'atto di appello presso la segreteria del giudice che ha emesso la sentenza di primo grado, come previsto a pena di inammissibilità dall'art. 53, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 (nel testo applicabile ratione temporis), depositando, al momento della costituzione in giudizio, ricevuta di detta segreteria attestante tale presentazione, senza che sia necessario il rinvenimento della copia (integrale o meno) dell'atto medesimo nel fascicolo d'ufficio di primo grado rimesso alla Corte di secondo grado.

    Rv. 679340-01Rassegna di giugno 2026, p. 247Art. 22 Disposizioni sul processo tributario · Art. 53 Disposizioni sul processo tributario · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20041/2026

    Interesse a impugnare l’estratto di ruolo - Desumibilità dagli atti - Necessità di specifica deduzione della parte - Necessità - Esclusione - In ipotesi di fallimento e altre procedure concorsuali - Sussistenza in re ipsa.

    Il pregiudizio alla base dell'interesse a impugnare l'estratto di ruolo, ex art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973, può essere desunto anche dagli atti, indipendentemente da una specifica deduzione della parte, tutte le volte in cui l'interesse ad agire emerga in modo evidente nell'ambito di una delle fattispecie tipizzate dal legislatore e, in relazione al fallimento e alle procedure previste dal codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al d.lgs. n. 14 del 2019, sussiste in re ipsa, stante l'interesse della procedura concorsuale ad attivarsi, innanzi al giudice competente, per far valere l'inesistenza dei carichi tributari a tutela della procedura e della par condicio creditorum.

    Rv. 679181-01Rassegna di giugno 2026, p. 251Art. 12 Riscossione imposte sul reddito · Art. 3-bis Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibiliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18884/2026

    Procedimento

    Nel processo tributario, il contributo unificato, in caso di impugnazione cumulativa di più atti impositivi, deve essere determinato mediante la sommatoria dei contributi dovuti in relazione a ciascun atto impugnato, assumendo rilievo il richiamo operato dall'art. 14, comma 3-bis, del d.P.R. n. 115 del 2002 all'art. 12 del d.lgs. n. 546 del 1992; ne consegue che tale criterio trova applicazione anche con riguardo ai giudizi instaurati anteriormente all'entrata in vigore della modifica apportata dall'art. 1, comma 598, lett. a), della l. n. 147 del 2013, la quale è priva di portata innovativa. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, in relazione ad un ricorso avente ad oggetto due avvisi di accertamento, aveva ritenuto errato il calcolo fondato sulla somma dei contributi dovuti per gli atti cumulativamente impugnati, sul rilievo che non era applicabile, per giudizi intrapresi nell'anno 2013, l'art. 14, comma 3-bis, del d.P.R. n. 115 del 2002, nella versione vigente dal 1° gennaio 2014).

    Classificata anche sotto: Procedimento civile

    Rv. 679013-01Rassegna di giugno 2026, p. 236Art. 12 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 36/2025Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 58 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 58, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come introdotto dall'art. 1, comma 1, lettera bb), del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 220 (Disposizioni in materia…

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 44/2016Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario · Art. 4 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nel testo vigente anteriormente alla sua sostituzione ad opera dell'art. 9, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 24 se…

  • Sentenza n. 98/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 17-bis Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 17-bis, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nel testo originario, anteriore alla sostituzione dello stesso ad opera dell'art. 1, comma 611, lettera a), numero 1), de…

  • Sentenza n. 258/2012Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del terzo comma (corrispondente all'attualmente vigente quarto comma) dell'art. 26 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), nella parte in cui stabilisce che la notificazione della cartella di pagamento «Nei casi previsti dall'art. 140 del codice di procedura civile [...] si esegue con le modalità stabi…

  • Sentenza n. 39/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione f…

  • Sentenza n. 130/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni comunque irrogate da uffici finanziari, anche laddo…

  • Sentenza n. 64/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione f…

  • Sentenza n. 366/2007Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 Riscossione imposte sul reddito

    Questione giudicata anche su: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 58, primo comma e secondo periodo del secondo comma, e 60, primo comma, lettere c), e) ed f), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), e dell'articolo 26, ultimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla ri…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 280/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dal decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativ…

  • Sentenza n. 274/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui si riferisce alle ipotesi di cessazione della materia del contendere diverse dai casi di definizione delle pendenze tributarie prev…

  • Sentenza n. 360/2003Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 60, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nella parte in cui prevede che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, d…

  • Sentenza n. 520/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 22, commi 1 e 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui non consente, per il deposito degli atti ai fini della costituzione in giudizio, l'utilizzo del servizio…

  • Sentenza n. 477/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 del codice di procedura civile e dell'art. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione…

  • Sentenza n. 51/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 395, prima parte e numero 1, c.p.c., nella parte in cui non prevede la revocazione avverso i provvedimenti di convalida di sfratto per morosità che siano l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 febbraio 1995. Il Presidente: C…

  • Sentenza n. 36/1991Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 395, n. 4, codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede la revocazione di sentenze della Corte di cassazione per errore di fatto nella lettura di atti interni al suo stesso giudizio. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 gennaio 1991. Il Presidente: CONSO Il reda…

  • Sentenza n. 558/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 395, prima parte e numero 4, del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede la revocazione per errore di fatto avverso i provvedimenti di convalida di sfratto o licenza per finita locazione emessi in assenza o per mancata opposizione dell'intimato; Dichiara - ex art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 - l'illegitt…

  • Sentenza n. 160/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modificazioni, nella…

  • Ordinanza n. 50/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 53, primo comma, e 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Udine…

  • Ordinanza n. 81/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto all'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modifi…

  • Sentenza n. 190/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), così come modificato dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convert…

  • Sentenza n. 47/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale per la Toscana, sezione prima, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Ordinanza n. 170/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario · Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-sexies, primo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come introdotto dall'art. 9, comma 1, lettera f), numero 2), del decreto legislativo…

  • Sentenza n. 89/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 395, numero 4), del codice di procedura civile e 14 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54…

  • Sentenza n. 201/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 t.u.i.r.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevate dalla Commissione tributaria provinciale di Genova, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, 53, primo comma, e 113, secondo comma, del…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi · Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 2/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 26, primo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), dell'art. 14 della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificaz…

  • Ordinanza n. 273/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 22, commi 1 e 2, e 27, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dalla Commissione t…

  • Ordinanza n. 104/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14 della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari) e dell'art. 1, comma 161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stat…

Se ne mostrano 30 su 164: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia