Corte di cassazione · Massimario

Fidejussione

Voce 085 della classificazione del Massimario

27 massime, da pronunce dal 10 gennaio 2025 al 14 luglio 2026

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Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Limiti6 massime
  • Rapporto tra creditore e fidejussore2 massime
  • Estinzione1 massima
  • Per obbligazioni future o condizionali1 massima
  • Rapporto tra fidejussore e debitore principale1 massima
  • In genere (nozione, caratteri, distinzioni)16 massime

Massime della Corte di cassazione

27 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23141/2026

    Limiti › Scadenza dell'obbligazione principale

    Debito principale ripartito in scadenze periodiche - Decadenza della fideiussione - Termine semestrale - Decorrenza - Riferimento a ciascuna scadenza - Condizioni - Fattispecie.

    La decadenza dalla fideiussione, prevista dall'art. 1957 c.c. per il caso in cui il creditore, entro sei mesi dalla scadenza della obbligazione principale, non abbia proposto le sue istanze contro il debitore, può verificarsi, nel caso in cui il debito principale è ripartito in scadenze periodiche, in relazione a ciascuna scadenza, solo se ogni pagamento sia stato considerato come un debito autonomo; ne consegue che, nel caso del contratto di mutuo, nel quale l'obbligazione è unica e la divisione in rate costituisce solo una modalità per agevolare una delle parti, senza conseguire l'effetto di frazionamento del debito in una serie di autonome obbligazioni, il debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell'ultima rata, con la conseguenza che il termine di cui al citato art. 1957 c.c. decorre non già da ogni singola rata, ma dalla scadenza dell'ultima di esse. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della corte d'appello che aveva respinto l'eccezione di decadenza proposta dall'ex presidente di un'associazione non riconosciuta, il quale, agendo per conto della stessa, aveva pattuito due diversi piani di rientro rateizzati del debito dell'associazione relativo alla somministrazione di energia elettrica, dando luogo ad una ipotesi di responsabilità solidale ex art. 38 c.c. alla quale deve ritenersi applicabile, per la sua natura di garanzia ex lege assimilabile alla fideiussione, il disposto dell'art. 1957 c.c.).

    Rv. 679653-01Rassegna di luglio 2026, p. 42Art. 1957 c.c. · Art. 1944 c.c. · Art. 38 c.c. · Art. 1559 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21651/2026

    Limiti › Scadenza dell'obbligazione principale

    Fideiussione - Termine ex art. 1957 c.c. per la proposizione d’istanze contro il debitore - Decorrenza relativamente ad obbligazioni con scadenze periodiche - Dalla singola prestazione - Momento di effettiva esigibilità del credito - Passaggio a sofferenza - Irrilevanza.

    In materia di fideiussione, il termine semestrale di decadenza per la proposizione delle istanze contro il debitore di cui all'art. 1957 c.c. decorre, in caso di obbligazioni ad esecuzione periodica o frazionata, dalla scadenza delle singole prestazioni e opera autonomamente per ciascuna di esse, essendo rilevante il momento di effettiva esigibilità del credito e non quello del passaggio a sofferenza dello stesso.

    Rv. 678773-01Rassegna di giugno 2026, p. 175Art. 1957 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21651/2026

    Rapporto tra creditore e fidejussore › Beneficio di escussione › Litisconsorzio › Eccezioni opponibili dal fidejussore

    La condotta colposa del creditore di concessione abusiva del credito, costituendo un fatto inerente al rapporto garantito idoneo a incidere sull'an e sul quantum della pretesa creditoria, ex art. 1945 c.c., può essere fatta valere dal fideiussore, non già come azione risarcitoria autonoma, bensì come eccezione difensiva, volta a contenere l'obbligazione di garanzia, rilevando quale concorso colposo del creditore, ai sensi dell'art. 1227 c.c., norma applicabile in via generale a ogni forma di responsabilità, ivi compresa quella derivante da inadempimento contrattuale, disciplinata dall'art. 1218 c.c.

    Classificata anche sotto: Contratti bancari · Risarcimento del danno › Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato

    Rv. 678773-02Rassegna di giugno 2026, p. 175Art. 1218 c.c. · Art. 1227 c.c. · Art. 1945 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 21285/2026

    Garante autonomo - Azione nei confronti del creditore beneficiario - Esclusione - Azione di regresso ex art. 1950 c.c. nei confronti del debitore garantito - Possibilità.

    In tema di contratto autonomo di garanzia, il garante, una volta che abbia pagato nelle mani del creditore beneficiario, non può agire in ripetizione nei confronti di quest'ultimo (salvo nel caso di escussione fraudolenta), rinunciando, per l'effetto, anche alla possibilità di chiedere la restituzione di quanto pagato all'accipiens nel caso di escussione illegittima della garanzia, ma può esperire l'azione di regresso ex art. 1950 c.c. unicamente nei confronti del debitore garantito.

    Rv. 679269-01Rassegna di giugno 2026, p. 60Art. 1322 c.c. · Art. 1936 c.c. · Art. 1950 c.c. · Art. 2033 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 12191/2026

    Nel contratto autonomo di garanzia, il garante è legittimato a proporre eccezioni fondate sulla nullità anche parziale del contratto base per contrarietà a norme imperative. Ne consegue che può essere sollevata nei confronti della banca l'eccezione di nullità della clausola anatocistica, atteso che la soluzione contraria consentirebbe al creditore di ottenere, per il tramite del garante, un risultato che l'ordinamento vieta.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere

    Rv. 677904-01Rassegna di maggio 2026, p. 22 ↗Art. 1283 c.c. · Art. 1343 c.c. · Art. 1344 c.c. · Art. 1418 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9095/2026

    Rapporto tra fidejussore e debitore principale › Regresso contro il debitore principale › Contro più debitori principali

    Fideiussione - Pluralità di debitori principali obbligati in solido - Fideiussione prestata solo per alcuni - Regresso - Disciplina.

    In tema di fideiussione, ove vi sia una pluralità di debitori principali obbligati in solido, ma la garanzia sia stata prestata solo per alcuni di essi, l'azione di regresso del fideiussore può essere esercitata, per l'intero, solo nei confronti del condebitore garantito, al quale spetta, poi, il regresso verso gli altri condebitori, ex art. 1299 c.c.

    Rv. 677570-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 252 ↗Art. 1950 c.c. · Art. 1951 c.c. · Art. 1291 c.c. · Art. 1299 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8232/2026

    Istanza di pagamento stragiudiziale - Impedimento della decadenza ex art. 1957, comma 1, c.c. - Idoneità - Successiva proposizione di domanda giudiziale a distanza di anni - Insufficienza - Ragioni.

    In tema di fideiussione, mentre un'istanza di pagamento stragiudiziale, ancorché abbandonata, rappresenta una condotta oggettivamente idonea a evitare la decadenza di cui all'art. 1957, comma 1, c.c., la successiva inerzia del creditore, seguita dalla proposizione di una domanda giudiziale solo a distanza di anni, si pone in contrasto con la ratio della norma, che, richiamando il parametro della diligenza nel coltivare le iniziative volte a far valere il credito, è diretta ad evitare un esercizio abusivo del diritto e un'irragionevole situazione di incertezza per il garante, in contrasto con i principi di buona fede e correttezza che devono improntare il rapporto obbligatorio anche nell'eventuale fase dell'azione di adempimento.

    Rv. 678282-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 236 ↗Art. 1957 c.c. · Art. 1184 c.c. · Art. 1375 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 4051/2026

    Nelle controversie in materia di clausole vessatorie, ai sensi degli artt. 33 e ss. del d.lgs. n. 2906 del 2005 (cod. cons.), incombe sulla parte che invoca la tutela protettiva dimostrare - in quanto fatto costitutivo della propria domanda o eccezione - la qualità soggettiva di consumatore, non spettando invece al professionista dimostrare che la propria controparte non possiede tale qualità, con la conseguenza che spetta al fideiussore che invoca di essere un consumatore l'onere della prova di aver prestato la garanzia per ragioni meramente personali e non per finalità o interessi relativi all'attività imprenditoriale del soggetto garantito, dimostrando, in particolare, di non possedere partecipazioni al suo capitale sociale e di non ricoprirne ruoli amministrativi e gestionali.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Requisiti (elementi del contratto)

    Rv. 677081-01Rassegna di febbraio 2026, p. 36 ↗Art. 2697 c.c. · Art. 1957 c.c. · Art. 33 cod. cons.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 292/2026

    Contratto di fideiussione concluso dal de cuius - Clausola di solidarietà debitoria tra i coeredi - Violazione del divieto di patto successorio e interferenza col principio di relatività degli effetti del contratto - Esclusione - Ragioni.

    In tema di contratto di fideiussione, la clausola che prevede che gli eredi del garante siano solidalmente obbligati per il debito contratto non viola il divieto di patto successorio di cui all'art. 458 c.c., in quanto non è volta ad incidere sulla delazione ereditaria ma conserva la funzione tipica di garanzia del contratto cui accede, né si pone in contrasto col principio, sotteso all'art. 1372 c.c., di relatività degli effetti del contratto, dal momento che, alla luce della disciplina generale in tema di successioni (in particolare degli artt. 470 e 484 c.c.), agli eredi è sempre concessa la facoltà di sottrarsi al vincolo, rinunciando all'eredità o accettandola con beneficio di inventario, nonostante qualunque divieto del testatore.

    Rv. 677568-01Rassegna di gennaio 2026, p. 65 ↗Art. 458 c.c. · Art. 752 c.c. · Art. 484 c.c. · Art. 1295 c.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 34049/2025

    Il rilievo della nullità parziale del contratto di fideiussione omnibus che sia stato stipulato in epoca successiva a quello oggetto di istruttoria da parte della Banca d'Italia con il provvedimento n. 55/2005 postula la prova dell'effettiva esistenza di un'intesa anticoncorrenziale o comunque di una prassi contrattuale in violazione dell'art. 2, comma 2, lett. a), della l. n. 287 del 1990, in quanto l'accertamento della Banca d'Italia non consente di reputare persistente, anche in epoca successiva, il pregresso accordo anticoncorrenziale.

    Classificata anche sotto: Concorrenza (diritto civile)

    Rv. 677194-02Rassegna di dicembre 2025, p. 128 ↗Art. 1957 c.c. · Art. 2 Norme per la tutela della concorrenza e del mercato · Art. 1419 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 254/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1283 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 25, comma 2, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 342 (Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, recante il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), siccome trasfuso nell'art. 120, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi…

  • Ordinanza n. 128/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1283 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1283 del codice civile e dell'art. 25, comma 3, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 342 (Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, recante il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), sollevate, in riferimento agli evocati parametri, dal giudice di pace…

  • Ordinanza n. 79/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1957 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1957 del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 36 della Costituzione, dal pretore di Venezia in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 marzo 2000. Il Presidente: M…

  • Sentenza n. 166/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 11-quinquies del d.-l. 12 settembre 1983, n. 463 (Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini), convertito i…

  • Ordinanza n. 348/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile in relazione all'art. 21 del decreto ministeriale 20 febbraio 1974 (Regolamento per l'esecuzione della legge 2 febbraio 1973, n. 12, concernente natura e compiti dell'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio e riordinamento del trat…

  • Sentenza n. 128/1990Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1936 c.c.

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  • Ordinanza n. 368/1989Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

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  • Ordinanza n. 854/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 80, r.d. 28 agosto 1924, n. 1422 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3184, concernente provvedimenti per l'assicurazione obbligatoria contro l'invalidità e la vecchiaia), 19, legge 21 dicembre 1978, n. 843 (Disposizioni per la formazione del bilanc…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

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Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia