Art. 111 cost.

[1]((La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.

[2]Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.

[3]Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.

[4]Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore.

[5]La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata impossibilità di natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita)).

[6]Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

[7]Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.

[8]Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

Testo vigente. Di questo atto non abbiamo le versioni precedenti

Corte di cassazione

122 pronunce che riguardano l’art. 111 cost., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 28087/2026

    29 ottobre 2026

    La Sezioni Unite civili, pronunciandosi sul ricorso proposto dalle società di gestione del più importante sito siderurgico italiano, nei confronti del provvedimento di inibitoria adottato in sede di reclamo dalla Corte d’appello di Milano, hanno in primo luogo affermato il seguente principio di diritto: “Il decreto con cui la corte d'appello, in sede di reclamo, accoglie con effetti irreversibili una domanda di inibitoria collettiva proposta ai sensi dell'art. 840-sexiesdecies c.p.c. è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., in quanto provvedimento decisorio su diritti, non soggetto a reclamo e modificabile o revocabile soltanto per fatti sopravvenuti”. Dopo aver superato detta questione pregiudiziale, le S.U. hanno altresì stabilito la procedibilità dell’azione inibitoria prevista dall’art. 840-sexiesdecies c.p.c. nei confronti di imprese che si trovino in amministrazione straordinaria ed affermato la giurisdizione ordinaria in materia, posta l’attribuzione dell’azione esperita alla cognizione del Tribunale - Sezione specializzata per le imprese ed un petitum sostanziale che non è riconducibile all’annullamento dell’ AIA 2025 (autorizzazione integrata ambientale), che viene piuttosto in rilievo in via incidentale rispetto all’inibizione della condotta pregiudizievole alla salute di una collettività di cittadini. Sulla scorta di tali premesse, infine, le S.U. hanno respinto o ritenuto inammissibili tutti i restanti motivi di ricorso (concernenti sia l’accertata presenza nello stabilimento di amianto che l’emissione di polveri sottili nell’aria), rilevando che l’inibitoria concessa si pone in linea con il principio di precauzione che discende dall’applicazione dell’art. 8, par. 2 della Direttiva IED (Direttiva 2010/75/UE), come interpretata dal Corte di giustizia UE con sentenza del 25 giugno 2024, in causa C-626/22, e non lede il principio di proporzionalità, anche alla luce dell’annoso protrarsi della vicenda e della natura primaria del diritto soggettivo tutelato.

    Art. 111 cost.

    pronuncia segnalata dalla Corte ↗

  • Cass. pen., Sez. Un., ord. n. 28647/2026

    29 luglio 2026

    PRIMO ABSTRACT Le Sezioni Unite penali, in tema di impugnazioni, hanno affermato che non è appellabile dall’imputato la sentenza di proscioglimento, emessa ex art. 131-bis cod. pen. per un reato punito con pena alternativa, che condanni l’imputato stesso al risarcimento del danno in favore della parte civile. SECONDO ABSTRACT Le Sezioni Unite penali, in tema di impugnazioni, hanno dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost., quest’ultimo in relazione all’art. 6 CEDU, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 593, comma 3, cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede l’impugnazione con l’appello, da parte dell’imputato, della sentenza di proscioglimento, pronunciata ai sensi dell’art. 131-bis cod. pen. per un reato punito con pena alternativa, che abbia condannato lo stesso imputato alle restituzioni e al risarcimento del danno in favore della parte civile.

    Art. 111 cost. · Art. 131-bis c.p. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    pronuncia segnalata dalla Corte ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 24137/2026

    28 luglio 2026

    La parte che propone ricorso per cassazione deducendo la nullità della sentenza per un vizio dell'attività del giudice lesivo del proprio diritto di difesa, ha l'onere di indicare il concreto pregiudizio derivato, atteso che, nel rispetto dei principi di economia processuale, di ragionevole durata del processo e di interesse ad agire, l'impugnazione non tutela l'astratta regolarità dell'attività giudiziaria, ma mira ad eliminare il concreto pregiudizio subito dalla parte, sicché l'annullamento della sentenza impugnata è necessario solo se nel successivo giudizio di rinvio il ricorrente possa ottenere una pronuncia diversa e più favorevole a quella cassata.(Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale il ricorrente si era limitato a dedurre la nullità della sentenza in quanto emessa, in forma semplificata, in mancanza dei presupposti di cui all'art. 47 ter del d.lgs. n. 546 del 1992, senza indicare quale pregiudizio in concreto sarebbe derivato dalla pretesa violazione della norma processuale).

    Art. 111 cost. · Art. 100 c.p.c. · Art. 360 c.p.c. · Art. 47-ter Disposizioni sul processo tributario

    Rassegna di luglio 2026, p. 147

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23972/2026

    23 luglio 2026

    Nell'ipotesi in cui avverso una sentenza di merito, già impugnata con ricorso principale per cassazione, sia stato successivamente proposto un ulteriore ricorso, presentato come autonomo, senza che sia portata a conoscenza della S.C. la pendenza della pluralità di impugnazioni, la loro mancata riunione, con conseguente decisione di uno dei due ricorsi, mentre non incide sulla validità della pronuncia già adottata (anche laddove quest'ultima abbia avuto per oggetto l'impugnazione esperita successivamente), preclude, tuttavia, in forza dei principi di unità della decisione, giusto processo e sua ragionevole durata, l'esame dell'altro ricorso, che diventa pertanto improcedibile.

    Art. 111 cost. · Art. 335 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 144

Tutte le 2501 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

Corte costituzionale

L’articolo non è mai stato in discussione davanti alla Corte: è servito da metro per giudicarne altri.

  • Ordinanza n. 168/2026

    Parametro
    9 ottobre 2026

    1) dichiara ammissibili gli interventi spiegati nel giudizio iscritto al n. 62 reg. ord. del 2026; 2) dichiara inammissibili le memorie depositate dagli intervenienti ai sensi dell'art. 5, comma 2, e dell'art. 7, comma 2, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale; 3) assegna ai medesimi intervenienti il termine fino al 13 ottobre 2026 per il deposito di memorie…

    Art. 29 Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace · Art. 24 cost. · Art. 111 cost. · Art. 117 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 160/2026

    Parametro
    6 ottobre 2026

    1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modificazioni, nella…

    Art. 12 Riscossione imposte sul reddito · Art. 3-bis Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili · Art. 12 Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione · Art. 241 Testo unico versamenti e di riscossione

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 137/2026

    Parametro
    21 luglio 2026

    riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 812, lettera a), numero 2), della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027), sollevata, con le ordinanze indicate in epigrafe, dalla Corte di cassazione, terza sezione civile, e dal Giudi…

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 111 cost.

    Leggi la pronuncia
Pronunce che lo citano (62)

Se ne mostrano 10 su 62, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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urn:nir:stato:costituzione:1947-12-27~art111