Corte di cassazione · Massimario

Comunione dei diritti reali

Voce 046 della classificazione del Massimario

130 massime, da pronunce dal 15 gennaio 2025 al 23 luglio 2026

Pagina 1 di 3 delle massime

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Condominio negli edifici (nozione, distinzioni)122 massime
  • Comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni)9 massime

Massime della Corte di cassazione

130 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23931/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Parti comuni dell'edificio

    Usucapione del costruttore e originario proprietario - Possesso dello stesso ai fini dell’accessio possessionis - Decorrenza ai fini dell’usucapione - Epoca di costituzione del condominio - Sussistenza - Prova del possesso animo domini e in modo esclusivo - Necessità.

    Ai fini dell'acquisto per usucapione di parti di un edificio in condominio, che a norma dell'art. 1117, n. 1, c.c. debbono considerarsi comuni, il possesso del costruttore e originario proprietario dell'intero edificio può assumere rilevanza agli effetti della accessio possessionis, prevista dall'art. 1146, comma 2, c.c., solo a far tempo dal momento in cui, in conseguenza dall'alienazione di singoli piani e appartamenti, si è costituito il condominio, e sempre che si provi che anche dopo tale momento il costruttore ha continuato a possedere la cosa animo domini e in modo esclusivo.

    Rv. 679325-01Rassegna di luglio 2026, p. 67Art. 1117 c.c. · Art. 1146 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23936/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Innovazioni (distinzione dall'uso) › Su parti comuni dell'edificio

    Spazio sottostante il suolo su cui sorge l'edificio condominiale - Abbassamento del pavimento eseguito da un singolo condomino - Uso illegittimo della cosa comune - Configurabilità - Condizioni e limiti.

    In materia di condominio negli edifici, nell'ipotesi di abbassamento del pavimento e del piano di calpestio eseguito da un singolo condomino, non è automaticamente configurabile un uso illegittimo della parte comune costituita dall'area di terreno su cui insiste il fabbricato e posano le fondamenta dell'immobile, dovendosi a tal fine accertare o l'avvenuta alterazione della destinazione del bene, vale a dire della sua funzione di sostegno alla stabilità dell'edificio, o l'idoneità dell'intervento a pregiudicare l'interesse degli altri condomini al pari uso della cosa comune.

    Rv. 678990-01Rassegna di luglio 2026, p. 68Art. 1102 c.c. · Art. 1117 c.c. · Art. 1120 c.c. · Art. 1122 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 23548/2026

    Comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) › Amministrazione da parte della collettività dei partecipanti › Regolamento

    Condominio - Assemblea - Maggioranze ex art. 1136, comma 2, c.c. - Computo dei partecipanti - Comunione dell'unità immobiliare - Comunione ereditaria comprendente altro immobile condominiale - Diversità dei titoli di provenienza - Autonomia e distinzione delle comunioni - Conseguenze ai fini assembleari.

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini

    Ai fini della verifica della maggioranza prescritta dall'art. 1136, comma 2, c.c., va considerata fra i partecipanti al condominio, con riguardo all'elemento personale supposto da tale norma, la comunione dell'unità immobiliare originata da un atto di disposizione del singolo bene intercorso fra tutti i contitolari di una più ampia comunione ereditaria, nella quale resta compreso altro immobile rientrante nell'edificio condominiale, trattandosi di comunioni che provengono da titoli diversi e perciò restano patrimonialmente autonome e distinte anche ai fini della composizione e del funzionamento dell'assemblea.

    Rv. 678989-01Rassegna di luglio 2026, p. 66Art. 1105 c.c. · Art. 1136 c.c. · Art. 1139 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 23548/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini

    Condominio - Assemblea - Comproprietà di unità immobiliare - Designazione del rappresentante comune - Partecipazione individuale dei contitolari - Persistenza - Voto unitario - Garanzia della collegialità delle deliberazioni.

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini › Diritto di voto

    In materia di condominio e in tema, in particolare, di funzionamento dell'assemblea, il diritto dei contitolari di un'unità immobiliare in proprietà indivisa a più persone di designare un solo rappresentante nell'assemblea, attribuito dagli artt. 67, comma 2, disp. att. c.c. e 1106, comma 2, c.c., non priva i singoli comproprietari della facoltà di intervenire individualmente alla riunione e di esprimere personalmente il voto unitario riferibile alla predetta unità, non essendo le citate disposizioni volte a comprimere l'esercizio di tali diritti di partecipazione spettanti ai condomini a garanzia dell'effettiva collegialità delle deliberazioni.

    Rv. 678989-02Rassegna di luglio 2026, p. 67Art. 1106 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 23548/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini

    Condominio - Assemblea - Comproprietari - Voto unitario - Mancata formazione della volontà comune - Astensione.

    In materia di condominio e in tema, in particolare, di funzionamento dell'assemblea, ove i comproprietari dell'unità immobiliare - che non abbiano designato il rappresentante nell'assemblea di condominio a norma dell'art. 1106 c.c. e nel modo indicato dall'art. 1105 c.c., e perciò vi partecipino individualmente - neppure riescano a formare la maggioranza occorrente per esprimere il voto unico loro spettante nell'assemblea condominiale, gli stessi dovranno considerarsi fra gli astenuti, agli effetti dell'art. 1137 c.c., non avendo di fatto contribuito alla formazione della volontà collegiale.

    Rv. 678989-03Rassegna di luglio 2026, p. 66Art. 1105 c.c. · Art. 1106 c.c. · Art. 1137 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 22819/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Contributi e spese condominiali

    Credito per la riscossione delle spese condominiali straordinarie - Prescrizione decennale e non quinquennale - Interruzione della prescrizione - Approvazione del rendiconto consuntivo - Impugnazione della deliberazione assembleare che costituisce titolo del credito - Esclusione – Fondamento.

    Il credito per la riscossione delle spese condominiali straordinarie, mancando del requisito della periodicità di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., è soggetto all'ordinario termine di prescrizione di dieci anni, che non è interrotto né dal rendiconto consuntivo predisposto dall'amministratore ed approvato dall'assemblea - trattandosi di un atto meramente riproduttivo dei rapporti di dare e avere dei condomini, che non contiene un'intimazione di pagamento - né dall'impugnazione della delibera assembleare che ne costituisce il titolo, non rientrando, tale giudizio, tra quelli il cui atto introduttivo, ai sensi dell' art. 2943 c.c., determina l'interruzione della prescrizione, ossia quelli afferenti ai diritti cui l'interruzione è diretta o quelli ricollegabili con stretto nesso di causalità al rapporto cui la prescrizione inerisce.

    Classificata anche sotto: Prescrizione civile › Interruzione

    Rv. 678942-01Rassegna di luglio 2026, p. 59Art. 1137 c.c. · Art. 2943 c.c. · Art. 2944 c.c. · Art. 2945 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22672/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Contributi e spese condominiali › Obbligazioni del condominio e del singolo condomino › Rapporti del condomino con il creditore del condomino

    Condominio - Contratto d’appalto concluso dall'amministratore per la gestione dei beni e dei servizi comuni - Giudizio promosso dal terzo creditore nei confronti del singolo condomino - Eccezione di inesatto adempimento - Opponibilità da parte del singolo condòmino - Esclusione.

    In tema di condominio negli edifici, nel giudizio promosso dal creditore direttamente nei confronti del singolo condòmino per il pagamento, pro quota, del corrispettivo dovuto in base a un contratto d'appalto concluso dall'amministratore per la gestione dei beni e dei servizi comuni, il condòmino convenuto non è legittimato ad opporre l'eccezione di inesatto adempimento.

    Rv. 678939-01Rassegna di luglio 2026, p. 58Art. 1118 c.c. · Art. 1123 c.c. · Art. 1130 c.c. · Art. 1131 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22005/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Amministratore › Nomina e revoca

    Convocazione dell'assemblea condominiale ad opera di persona non qualificata - Amministratore cessato perché dimissionario - Attività esulante dalla previsione dell’art. 1129, comma 8, c.c. - Annullabilità della relativa deliberazione - Sanabilità - Esclusione - Inderogabilità dell’art. 1129, comma 8, c.c. e dell’art. 66 disp. att. c.c..

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini

    In tema di condominio, la convocazione dell'assemblea ad opera di persona non qualificata, in particolare dell'amministratore cessato perché dimissionario, esula dai poteri attribuiti allo stesso dall'art. 1129, comma 8, c.c., cosicché tale convocazione, ove non si tratti di attività urgente e perciò indifferibile, dà luogo a una deliberazione contraria alla legge e annullabile se impugnata nel termine ex art. 1137 c.c., senza che tale vizio sia sanabile per effetto della consapevolezza dei condomini di essere rappresentati dall'ex amministratore o per la "conferma" da parte loro del ruolo del predetto, attesa l'inderogabilità della disciplina dettata dall'art. 1129, comma 8, c.c., nonché di quella sulla convocazione dell'assemblea, stabilita dall'art. 66 disp. att. c.c..

    Rv. 679149-01Rassegna di giugno 2026, p. 109Art. 1129 c.c. · Art. 1137 c.c. · Art. 1138 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 22115/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Regolamento di condominio

    Art. 1138, comma 1, c.c. - Disciplina delle situazioni di diritto reale dei compartecipi sulle parti comuni dell'edificio e su quelle di proprietà esclusiva - Ammissibilità - Esclusione - Limiti - Fondamento.

    In base all'art. 1138, comma 1, c.c., il regolamento di condominio non può disciplinare le situazioni di diritto reale dei compartecipi sulle parti comuni dell'edificio e su quelle di proprietà esclusiva, salvo che non sia stato predisposto dall'unico, originario proprietario ed accettato con i singoli atti di acquisto, ovvero adottato con il consenso unanime dei partecipanti, manifestato nelle debite forme, assumendo, così, natura contrattuale; invero, le norme regolamentari che incidono su situazioni di diritto reale dei compartecipi esulano dall'ambito previsto dall'art. 1138, comma 1, c.c. e hanno carattere convenzionale, cosicché necessitano dell'approvazione all'unanimità dei partecipanti e non a maggioranza dell'assemblea dei condomini, pena la loro nullità in quanto eccedenti i limiti dei poteri assembleari.

    Rv. 679129-01Rassegna di giugno 2026, p. 113Art. 1138 c.c. · Art. 1117 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 21883/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Amministratore › Nomina e revoca

    Procura per l’appello conferita da amministratore di condominio cessato per dimissioni - Prorogatio dei poteri dell’amministratore - Esclusione - Operatività dell’art. 182 c.p.c. - Esclusione - Conseguenze - Inammissibilità dell’appello e cassazione senza rinvio della sentenza impugnata.

    In tema di condominio negli edifici, il conferimento della procura per proporre appello da parte dell'amministratore cessato dall'incarico per dimissioni esula dai poteri esercitabili in regime di prorogatio imperii ex art. 1129, comma 8, c.c., cosicché, ove il difetto di rappresentanza sia eccepito dalla controparte, non opera la sanatoria prevista dall'art. 182 c.p.c., con conseguente inammissibilità dell'appello e cassazione senza rinvio della sentenza pronunciata sul gravame.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Capacità processuale

    Rv. 679122-01Rassegna di giugno 2026, p. 107Art. 1129 c.c. · Art. 1130 c.c. · Art. 182 c.p.c. · Art. 382 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1137 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 26/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 273 e 39, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Biella con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 gennaio 2006.…

  • Sentenza n. 394/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2643 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 261, 147 e 148, 2643, numero 8, 2652, 2653 e 2657 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 30 della Costituzione, dal Tribunale di Genova, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 ottobre 20…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c. · Art. 2051 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 165/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal tribunale di Isernia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Chiep…

  • Sentenza n. 188/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile ogni altra questione sollevata dal medesimo Tribunale superiore delle acque pubbliche, con la stessa ordinanza. Così deciso…

  • Ordinanza n. 82/1995Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c. · Art. 2051 c.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Lecce con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 1995. Il Pr…

  • Sentenza n. 372/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 cod. civ., sollevata in subordine, con riferimento ai cita…

  • Ordinanza n. 596/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 274 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 274 del codice di procedura civile e 151 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 25 e 101 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Milano con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo…

  • Ordinanza n. 508/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 274 c.p.c.

    Dispositivo: Riunisce i ricorsi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 274 del codice di procedura civile e 151 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 25 e 101 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Milano con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 258/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2909 del codice civile, 324 e 113, secondo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24, 102 e 106 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 353/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti al Pretore di Torino che ha sollevato l'incidente iscritto al n. 190 R.O. 1987. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: ANDRIOLI Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Ordinanza n. 46/1981Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 274 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 274 cod.proc.civ. e 151 disp. att. cod.proc.civ. (sub art. 9 della legge 11 agosto 1973, n. 533), sollevata, in riferimento agli artt. 25 e 101 della Costituzione, con ordinanza 23 giugno 1975 del Pretore di Milano. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte co…

  • Sentenza n. 88/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 32 della Costituzione, dal tribunale di Camerino con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 1979. F.to: LEONETTO…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia