Corte di cassazione · Massimario

Cosa giudicata civile

Voce 062 della classificazione del Massimario

72 massime classificate sotto la voce (17 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 9 gennaio 2025 al 28 giugno 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Effetti del giudicato (preclusioni)20 massime
  • Limiti del giudicato17 massime
  • Interpretazione del giudicato10 massime
  • Eccezione di giudicato7 massime
  • Giudicato implicito6 massime
  • Giudicato sulla giurisdizione4 massime
  • Giudicato sulla competenza3 massime
  • Conflitto di giudicati2 massime
  • Giudicato formale1 massima
  • Sentenze1 massima
  • In genere2 massime

Limiti del giudicatole più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 13244/2026 · 7 maggio 2026Pronuncia in rito - Passaggio in giudicato - Giudicato "formale" - Preclusione alla riproposizione della stessa domanda in altro giudizio - Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12567/2026 · 4 maggio 2026Qualificazione giuridica del rapporto dedotto in giudizio da parte del giudice - Formazione del giudicato - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 8522/2026 · 6 aprile 2026Giudicato - Opponibilità - Condizioni - Identità soggettiva - Società fusa per incorporazione - Estensione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8331/2026 · 3 aprile 2026Giudicato - Efficacia - Ambito soggettivo - Efficacia ultra partes - Limiti - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6702/2026 · 20 marzo 2026Decreto ingiuntivo di condanna al pagamento di una somma di denaro - Efficacia di giudicato - Ambito oggettivo - Opposizione - Erronea qualificazione della domanda riconvenzionale alla stregua di eccezione - Onere di impugnazione da parte del debitore - Sussistenza - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 55 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 22195/2026

    Giudicato sulla giurisdizione

    Decisione sul merito del giudice di primo grado - Pronuncia implicita sulla giurisdizione - Formazione del giudicato implicito - Condizioni.

    La decisione nel merito del giudice di primo grado costituisce pronuncia implicita sulla giurisdizione, idonea a passare in giudicato ove il difetto di giurisdizione non sia stato eccepito in primo grado né sia stato oggetto di specifico motivo di appello, con esclusione per le sole statuizioni che non la implicano, come nel caso in cui l'unico tema dibattuto sia stato quello relativo all'ammissibilità della domanda o quando dalla motivazione della sentenza risulti che l'evidenza di una soluzione abbia assorbito ogni altra valutazione (ad es., per manifesta infondatezza della pretesa) ed abbia indotto il giudice a decidere il merito "per saltum", non rispettando la progressione logica stabilita dal legislatore per la trattazione delle questioni di rito rispetto a quelle di merito.

    Rv. 678865-01Rassegna di giugno 2026, p. 19Art. 111 cost. · Art. 9 c.p.a. · Art. 37 c.p.c. · Art. 362 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 21532/2026

    Giudicato implicito

    Decisione della causa nel merito - Legittimazione ad agire - Giudicato implicito sulla stessa - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.

    La decisione della causa nel merito non comporta la formazione del giudicato implicito sulla legittimazione ad agire ove tale quaestio iuris, pur avendo costituito la premessa logica della statuizione di merito, non sia stata sollevata dalle parti, posto che una questione può ritenersi decisa dal giudice di merito soltanto ove abbia formato oggetto di discussione in contraddittorio.

    Rv. 679346-01Rassegna di giugno 2026, p. 268Art. 81 c.p.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 324 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 21261/2026

    Giudicato sulla giurisdizione

    Giudicato interno sulla giurisdizione - Prospettata violazione da parte del Consiglio di Stato - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Fondamento - Portata - Interpretazione del giudice amministrativo - Irrilevanza.

    Il ricorso per cassazione avverso la sentenza del Consiglio di Stato, con cui si deduca il vizio di violazione del giudicato interno sulla giurisdizione, è ammissibile, dovendosi considerare proposto per motivi inerenti alla giurisdizione, in quanto, la violazione di una norma del procedimento - come la disciplina che regola la formazione del giudicato, anche implicito, su tale questione - non è violazione di una norma meramente processuale, interna ai limiti della giurisdizione, ma si sostanzia in una decisione sulla giurisdizione che può costituire oggetto del pieno sindacato della Corte di cassazione, investendo la portata delle norme processuali di riferimento, e la sussistenza o meno della formazione di un giudicato sulla giurisdizione, a prescindere dall'interpretazione che sul punto ne abbia dato la decisione del giudice amministrativo.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 678647-01Rassegna di giugno 2026, p. 15Art. 362 c.p.c. · Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 21417/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Contributi dovuti per periodi diversi - Configurabilità di un unico rapporto assicurativo - Esclusione - Conseguenze - Giudicato su precedenti annualità - Preclusione sui periodi successivi - Esclusione - Fattispecie.

    In tema di obbligazioni contributive, data la non configurabilità di un unico rapporto giuridico fondamentale, che colleghi i debiti relativi a diversi segmenti temporali, la mera diversità dei periodi di debenza è sufficiente a far configurare quali diversi i rapporti contributivi ad essi afferenti, sicché il giudice non può stabilire, con efficacia di giudicato, che le norme sottoposte al suo esame debbano essere interpretate nel senso che, anche per il futuro, l'obbligo contributivo si atteggi in un determinato modo.(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva attribuito un effetto preclusivo, da giudicato esterno, a pronunce aventi ad oggetto periodi contributivi diversi, ed ha affermato invece la necessità di un accertamento da svolgersi, ex novo ed in concreto, in modo individualizzante ed in relazione alla disciplina applicabile alle singole obbligazioni contributive controverse).

    Classificata anche sotto: Previdenza (assicurazioni sociali)

    Rv. 679610-01Rassegna di giugno 2026, p. 211Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20792/2026

    Giudicato implicito

    Omessa pronuncia sulla domanda - Riproposizione in appello - Sufficienza - Esclusione - Proposizione di specifico motivo di appello - Necessità - Riproposizione in separata sede - Ammissibilità.

    L'omessa pronuncia su una domanda (o su un punto di essa) non può essere oggetto di mera riproposizione ex art. 346 c.p.c., ma deve essere denunciata con la formulazione di uno specifico motivo di appello, mediante il quale si deduca l'errore commesso dal giudice di primo grado, ferma restando la possibilità per la parte interessata di riproporre, in alternativa all'appello, la domanda non decisa in un separato giudizio.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Appello

    Rv. 678573-01Rassegna di giugno 2026, p. 160Art. 342 c.p.c. · Art. 346 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16890/2026

    Eccezione di giudicato

    Giudicato esterno - Prova - Attestato di cui all'art. 124 disp. att. c.p.c. - Necessità - Limiti - Ragioni - Prova fornita per la prima volta in cassazione - Ammissibilità - Condizioni.

    La prova del giudicato esterno, salvo il caso di espressa ammissione della controparte, dev'essere fornita attraverso il certificato di cui all'art. 124 disp. att. c.p.c., attenendo ad una questione di ordine pubblico processuale, sottratta al principio di non contestazione; tale prova può essere fornita per la prima volta nel giudizio cassazione solo allorché il giudicato si sia inequivocabilmente formato dopo la pronuncia della sentenza impugnata ovvero dopo la scadenza del termine ultimo per ogni allegazione difensiva in grado di appello e, pertanto, successivamente alla scadenza dei termini per il deposito delle memorie di replica.

    Rv. 679140-01Rassegna di maggio 2026, p. 181 ↗Art. 2909 c.c. · Art. 360 c.p.c. · Art. 324 c.p.c. · Art. 115 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16372/2026

    Sentenze › Di appello

    Dichiarazione d'inammissibilità di un motivo d'appello - Assenza di specificità - Ricorso in cassazione - Formazione del giudicato - Onere di denunciare l'errore circa la specificità del motivo d’appello - Sussistenza.

    Ove il giudice d'appello abbia dichiarato inammissibile uno dei motivi di gravame, ritenendolo privo di specificità, la parte rimasta soccombente che ricorra in cassazione contro tale sentenza, ove intenda impedirne il passaggio in giudicato nella parte relativa alla dichiarata inammissibilità, ha l'onere di denunziare l'errore in cui è incorsa la sentenza gravata e di dimostrare che il motivo d'appello, ritenuto non specifico, aveva invece i requisiti richiesti dell'art. 342 c.p.c.

    Rv. 678337-02Rassegna di maggio 2026, p. 174 ↗Art. 342 c.p.c. · Art. 324 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14789/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Revocazione delle decisioni della Cassazione - Conflitto di giudicati - Indeducibilità - Pronunce di mera legittimità.

    Il contrasto di giudicati non è deducibile quale motivo di revocazione, con riferimento a decisioni della Corte di cassazione, neppure nel caso in cui sia dedotto un conflitto con un precedente giudicato costituito da sentenze della stessa Corte che abbiano deciso la causa nel merito, atteso che tale causa di revocazione non è contemplata dalla legge con riguardo alle pronunce di legittimità.

    Rv. 678403-01Rassegna di maggio 2026, p. 247 ↗Art. 324 c.p.c. · Art. 395 c.p.c. · Art. 2909 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 13197/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Giudicato - Pronuncia di rito che nega la proposizione di una domanda - Interruzione della prescrizione - Esclusione - Nuovo giudizio - Rivalutazione dell’accertamento coperto dal giudicato formale - Impossibilità.

    Il giudicato che si forma su una sentenza di rito con la quale si nega che una determinata domanda sia stata proposta, con l'atto introduttivo o con altro atto, nel corso del giudizio, si risolve nell'accertamento irretrattabile che non vi è stata alcuna domanda e, dunque, alcun atto determinativo della interruzione della prescrizione, né in via istantanea né in via permanente, fino al giudicato e tale accertamento, ove la domanda venga proposta in un altro giudizio, non può più essere messo in discussione dal giudice investito di essa.

    Classificata anche sotto: Prescrizione civile › Interruzione

    Rv. 678688-01Rassegna di maggio 2026, p. 139 ↗Art. 324 c.p.c. · Art. 2901 c.c. · Art. 2909 c.c. · Art. 2943 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12330/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Giudicato esterno - Attività giudiziale di interpretazione della norma - Estensione del giudicato - Limiti - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di giudicato esterno, l'interpretazione delle norme giuridiche compiuta dal giudice non può mai costituire limite all'attività esegetica esercitata da altro giudice, la quale, in quanto consustanziale allo stesso esercizio della funzione giurisdizionale, non può incontrare vincoli, non trovando riconoscimento, nell'ordinamento processuale italiano, il principio dello stare decisis.(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di secondo grado che, nell'esaminare l'eccezione di inammissibilità per tardività dell'opposizione a decreto ingiuntivo, aveva attribuito valore di giudicato esterno alla statuizione del giudice francese che, nel giudizio di accertamento dell'invalidità del pignoramento eseguito in Francia sulla base del medesimo decreto ingiuntivo, ne aveva dichiarato la non esecutività, stante l'inidoneità della notifica nulla per violazione del Reg. UE n. 1393 del 2007 a determinare la decorrenza del termine per proporre opposizione).

    Rv. 677860-01Rassegna di maggio 2026, p. 6 ↗Art. 2909 c.c. · Art. 633 c.p.c. · Art. 650 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 120/1976Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 650, comma primo, del codice di procedura civile nella parte in cui non consente la opposizione tardiva dell'intimato che, pur avendo avuto conoscenza del decreto ingiuntivo, non abbia potuto, per caso fortuito o forza maggiore, fare opposizione entro il termine fissato nel decreto. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella…

  • Ordinanza n. 269/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 362 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con mo…

  • Ordinanza n. 110/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24,111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Taranto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2010. F.…

  • Ordinanza n. 257/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 113 della Costituzione, dalla Corte di appello di Genova, sezione controversie del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 lugl…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Ordinanza n. 26/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 273 e 39, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Biella con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 gennaio 2006.…

  • Ordinanza n. 132/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 279 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 279, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presid…

  • Ordinanza n. 317/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 161 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 420, 161, secondo comma, e 429, primo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Milano, sezione lavoro, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 159/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 40 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 40, sesto e settimo comma, del codice di procedura civile, sollevate dal giudice di pace di Ancona; Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 36 e 40 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art…

  • Ordinanza n. 305/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 545 e 615, secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, secondo comma e 24 della Costituzione, dal pretore di Salerno con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Ordinanza n. 80/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 633, ultimo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 41 della Costituzione, dal pretore di Ancona, sezione distaccata di Fabriano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Sentenza n. 182/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 279 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 279, quarto comma, seconda parte, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, dal giudice istruttore del tribunale di Casale Monferrato, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Sentenza n. 81/1996Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 615, 623 e 624 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal giudice istruttore del Tribunale di Lecce, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 marzo 1996.…

  • Sentenza n. 285/1995Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 5, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 9 (Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale), convertito nella legge 18 marzo 1993, n. 67, nella parte in cui, per l'effetto della non sottoponibilità ad esecuzione forzata delle somme destinate ai fini ivi indicati, non prevede la condizione che l'organo di…

  • Ordinanza n. 308/1991Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 40 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 40 e 645 del codice di procedura civile sollevata in riferimento all'art. 24 della Costituzione dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 giugno 1991. Il Presidente: GALLO Il redattore: G…

  • Ordinanza n. 281/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 276 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 128, 275 e 276 del codice di procedura civile, sollevata, in relazione agli artt. 101, 10 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio…

  • Ordinanza n. 364/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 633, ultimo comma, del codice di procedura civile, in riferimento all'art. 10 della Costituzione, sollevata dal Presidente del tribunale di Firenze con la ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 giugno 1989. Il Preside…

  • Ordinanza n. 258/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2909 del codice civile, 324 e 113, secondo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24, 102 e 106 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 269/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2932 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 10, primo comma, e 16, quarto comma, della legge 2 aprile 1968, n. 482 (Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private), in riferimento agli artt. 2, 3, secondo comma, e 4, quarto comma, della Costituzione, sollevata dal Pretore di…

  • Ordinanza n. 97/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 650 del codice di procedura civile, sollevata dal Tribunale di Monza, in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 1989. Il Presidente: SAJA Il red…

  • Ordinanza n. 934/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 84, 188 disp. att. c.p.c. e 633 c.p.c. sollevate, in riferimento agli artt. 24 e 101 Cost., dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 luglio 1988. Il Presidente:…

  • Ordinanza n. 855/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 650 c.p.c. sollevata, in riferimento agli artt. 24, primo e secondo comma, e 3, primo comma, della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo de…

  • Ordinanza n. 604/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 650, primo e terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24, comma secondo, della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo de…

  • Ordinanza n. 34/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 636, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata dal Pretore di Pinerolo, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13…

  • Sentenza n. 350/1987Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 140, 313 e 633 c.p.c., sollevato per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. con ordinanza 28 febbraio 1984 del Pretore di Mestre (n. 547 r.o. 1984). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Reda…

  • Ordinanza n. 353/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti al Pretore di Torino che ha sollevato l'incidente iscritto al n. 190 R.O. 1987. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: ANDRIOLI Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Ordinanza n. 292/1986Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 100 c.p.c.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Pretore di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 dicembre 1986. Il Presidente: ANDRIOLI Il redattore: CONSO Depositata in cancelleria il 23 dicembre 1986. Il direttore di cancelleria: VITALE

  • Ordinanza n. 273/1984Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 648 comma secondo, 633 comma primo n. 3 e 636 c.p.c., sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., dal giudice istruttore presso il Tribunale di Genova con ordinanza 12 marzo 1980 (n. 339 R.O. 1984); questione già dichiarata non fondata nei sensi e nei limiti seg…

  • Sentenza n. 243/1982Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara la inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 44 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 e degli artt. 10, secondo comma n. 14, e 15 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 della Costituzione, sollevata dalla Commissione tributaria di primo grado di Torino con le diciotto ordinanze emesse il 30 giugno 1980 (nn. 365-…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia