Art. 651 c.p.p. — Efficacia della sentenza penale di condanna nel giudizio civile o amministrativo di danno

La sentenza penale irrevocabile di condanna pronunciata in seguito a dibattimento ha efficacia di giudicato, quanto all'accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceita' penale e all'affermazione che l'imputato lo ha commesso, nel giudizio civile o amministrativo per le restituzioni e il risarcimento del danno promosso nei confronti del condannato e del responsabile civile che sia stato citato ovvero sia intervenuto nel processo penale. La stessa efficacia ha la sentenza irrevocabile di condanna pronunciata a norma dell'articolo 442, salvo che vi si opponga la parte civile che non abbia accettato il rito abbreviato.

Testo vigente dal 24 ottobre 1988

Corte di cassazione

7 pronunce che riguardano l’art. 651 c.p.p., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23467/2026

    17 luglio 2026

    Qualora fra due giudizi esista un rapporto di pregiudizialità tecnica e quello pregiudicante sia stato definito con sentenza non passata in giudicato, la sospensione del giudizio pregiudicato, ove non imposta da una disposizione normativa specifica che richieda di attendere la pronuncia con efficacia di giudicato sulla causa pregiudicante, non può ritenersi obbligatoria ai sensi dell'art. 295 c.p.c., ma può essere facoltativamente disposta ai sensi dell'art. 337, comma 2, c.p.c. applicandosi, in caso di sopravvenuto conflitto tra giudicati, l'art. 336, comma 2, c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha annullato il provvedimento che, in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per il pagamento di somme in relazione alle quali l'opponente affermava esservi stata usura, aveva disposto la sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. in pendenza dell'appello avverso la sentenza penale di assoluzione del creditore opposto imputato di concorso nel reato, rilevando che, in assenza di una norma che imponesse di attendere il passaggio in giudicato della decisione penale, poteva al più trovare applicazione la sospensione facoltativa ex art. 337, comma 2, c.p.c., previa motivata valutazione di opportunità).

    Art. 651 c.p.p. · Art. 295 c.p.c. · Art. 336 c.p.c. · Art. 337 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 64

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16890/2026

    29 maggio 2026

    In ipotesi di accertamento della responsabilità civile in sede penale, con condanna generica al risarcimento del danno o alla provvisionale, il giudice civile, investito della liquidazione del danno, non può procedere al riesame delle questioni concernenti la responsabilità dell'autore del reato rispetto al fatto illecito con riferimento alla condotta colposa e al nesso di causalità materiale, essendosi formato il giudicato sul punto, ma deve, invece, procedere ad un autonomo accertamento del nesso di causalità giuridica tra il fatto accertato in sede penale - individuato, con statuizione non vincolante in sede civile, come solo "potenzialmente" dannoso - e le conseguenze pregiudizievoli allegate dai danneggiati.

    Art. 651 c.p.p. · Art. 2059 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2056 c.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 181 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1608/2026

    24 gennaio 2026

    Le dichiarazioni rese dalla persona offesa come testimone nel processo penale, nel quale non si sia costituita parte civile, entrano nel processo civile di risarcimento del danno, non quale prove testimoniali costituende, bensì come prove documentali precostituite atipiche - soggette ai limiti temporali previsti a pena di decadenza, nonché alla possibilità, per la controparte, di replicare, interloquire e controdedurre - e, dunque, liberamente valutabili dal giudice civile quali presunzioni semplici o argomenti di prova, ai sensi degli artt. 2729 c.c. e 310, comma 3, c.p.c., senza che questi sia vincolato dalla valutazione già espressa dal giudice del diverso processo.

    Art. 651 c.p.p. · Art. 2729 c.c. · Art. 310 c.p.c. · Art. 115 c.p.c.

    Rassegna di gennaio 2026, p. 80 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 33249/2025

    19 dicembre 2025

    Il giudizio civile instaurato per il risarcimento del danno da responsabilità sanitaria nei confronti della sola struttura sanitaria non può essere sospeso in ragione della pendenza del processo penale a carico del medico, non rientrandosi né nella fattispecie di cui all'art. 75, comma 3, c.p.p. (non essendo stata proposta l'azione civile contro l'imputato) né in quella ex art. 295 c.p.c., in difetto del presupposto dell'identità delle parti (nella specie neppure parzialmente coincidenti, essendo stato promosso il giudizio civile esclusivamente nei confronti dell'azienda ospedaliera e della sua compagnia assicurativa, che non avevano assunto la qualità di responsabili civili in sede penale).

    Art. 651 c.p.p. · Art. 295 c.p.c. · Art. 75 c.p.p. · Art. 654 c.p.p.

    Rassegna di dicembre 2025, p. 113 ↗

Tutte le 37 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 353/1999

    Questione inammissibile
    22 luglio 1999

    Manifesta inammissibilità delle questioni, in quanto le ordinanze di rimessione non consentono di individuare l'esistenza del necessario requisito della rilevanza, mancando ogni precisazione circa l'effettiva forza probatoria delle dichiarazioni della parte civile ai fini del riconoscimento della responsabilità degli imputati per i fatti di reato a ciascuno di essi addebitato. Inoltre, non vi è alcun cenno alle caratteristiche del danno (patrimoniale o non patrimoniale, ovvero l'uno e l'altro congiuntamente) oggetto della pretesa civile concretamente esercitata nel processo penale; infine, la denuncia dell'art. 651 cod. proc. pen. - che ha valenza comunque conseguenziale a quella avente ad oggetto la pronuncia del giudice penale sugli interessi civili - non risulta neppure riprodotta nel dispositivo delle ordinanze di rimessione, tanto da rivelare come essa sia stata proposta subordinatamente all'accoglimento della prima questione. - Sulla disposizione dell'art. 651, v. 'ex plurimis', S. n. 443/1990. red.: G. Leo

    Art. 538 c.p.p. · Art. 651 c.p.p. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (2)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1988-09-22;447~art651 · fonte del testo