Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Procedimento civile

Litisconsorzio

Sottovoce della voce 133 nella classificazione del Massimario

36 massime, da pronunce dal 3 aprile 2025 al 30 luglio 2026

Massime della Corte di cassazione

36 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24272/2026

    Necessario

    Litisconsorzio processuale cd. necessario - Chiamata del terzo su ordine del giudice in primo grado - Appello - Omessa integrazione del contraddittorio - Giudizio di cassazione - Deduzione di "error in procedendo" - Conseguenze - Fattispecie.

    In materia di litisconsorzio processuale cd. necessario, l'interesse tutelato che la parte può far valere rispetto al terzo che abbia partecipato al giudizio di primo grado su ordine del giudice, ma non sia stato chiamato in appello ad integrare il contraddittorio, è quello ad ottenere una pronuncia di merito e non una sentenza di mero rito, sicché la cassazione della sentenza d'appello è ammessa solo se nel successivo giudizio di rinvio il ricorrente possa ottenere una pronuncia diversa e più favorevole rispetto a quella impugnata. (Nella specie, la S.C. ha escluso che potesse essere dedotta in Cassazione, quale "error in procedendo", la mancata integrazione del contraddittorio ad opera del giudice di appello nei confronti di un terzo chiamato in causa, essendo intervenuta pronuncia di fallimento dello stesso, che rendeva la domanda proposta nei suoi confronti improcedibile).

    Rv. 679496-01Rassegna di luglio 2026, p. 92Art. 100 c.p.c. · Art. 331 c.p.c. · Art. 350 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24182/2026

    Occupazione sine titulo - Conseguenza della nullità del contratto - Domanda di rilascio - Litisconsorzio necessario - Sussistenza.

    Nel giudizio volto ad ottenere il rilascio di un bene immobile, di cui si deduca l'occupazione sine titulo, quale conseguenza della nullità del contratto che ne legittimava il godimento, vi è litisconsorzio necessario tra tutti i soggetti contraenti, benché la condotta di occupazione sia astrattamente imputabile a ciascuno di essi.

    Rv. 679543-02Rassegna di luglio 2026, p. 90Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16790/2026

    Necessario

    Revocatoria ordinaria - Trust gratuito - Prescrizione - Effetto interruttivo - Domanda verso soggetto non legittimato - Mancata estensione al trustee - Integrazione del contraddittorio - Irrilevanza.

    In tema di revocatoria ordinaria avente a oggetto l'atto istitutivo di un trust a titolo gratuito, la domanda proposta nei confronti del beneficiario, soggetto privo di legittimazione passiva, non è idonea a produrre l'effetto interruttivo della prescrizione nei confronti del trustee, unico litisconsorte necessario insieme al disponente, restando a tal fine irrilevante l'integrazione del contraddittorio disposta nei suoi confronti nel corso del giudizio.

    Classificata anche sotto: Responsabilità patrimoniale › Conservazione della garanzia patrimoniale

    Rv. 678769-01Rassegna di maggio 2026, p. 177 ↗Art. 2901 c.c. · Art. 2943 c.c. · Art. 2945 c.c. · Art. 101 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15113/2026

    Necessario

    L'interesse alla corretta amministrazione del patrimonio in trust non integra una posizione di diritto soggettivo attuale in favore dei beneficiari ai quali siano attribuite dall'atto istitutivo soltanto facoltà, non connotate da realità, assoggettate a valutazioni discrezionali del trustee, sicché deve escludersi che i beneficiari non titolari di diritti attuali sui beni siano legittimati passivi e litisconsorti necessari nell'azione revocatoria avente ad oggetto i beni in trust, spettando invece la legittimazione, oltre al debitore, al trustee, in quanto unico soggetto di riferimento nei rapporti con i terzi.

    Classificata anche sotto: Responsabilità patrimoniale › Conservazione della garanzia patrimoniale

    Rv. 678075-01Rassegna di maggio 2026, p. 162 ↗Art. 2901 c.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14307/2026

    Necessario › Comunione e condominio

    In tema di condominio negli edifici, in caso di esercizio di actio confessoria servitutis, anche se implicante la rimozione degli ostacoli frapposti all'esercizio del diritto reale, la legittimazione passiva spetta all'amministratore, ai sensi dell'art. 1131, comma 2, c.c., senza che sussista litisconsorzio necessario di tutti i condòmini, non incidendosi sui loro diritti individuali, a differenza del caso in cui il contro il condominio sia proposta l'actio negatoria implicante la rimozione delle opere comuni attraverso le quali la servitù è esercitata.

    Classificata anche sotto: Comunione dei diritti reali

    Rv. 677990-01Rassegna di maggio 2026, p. 86 ↗Art. 1079 c.c. · Art. 1130 c.c. · Art. 1131 c.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 12811/2026

    Necessario

    Nel giudizio avente ad oggetto l'usucapione di beni immobili, è litisconsorte necessario il creditore che abbia trascritto il proprio pignoramento anteriormente alla trascrizione della domanda giudiziale di usucapione, cosicché la sentenza che accerta l'acquisto della proprietà a titolo originario, pronunciata in sua pretermissione, non gli è opponibile.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Pignoramento: forma · Possesso › Effetti

    Rv. 678612-01Rassegna di maggio 2026, p. 131 ↗Art. 1158 c.c. · Art. 2915 c.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9572/2026

    In tema di indennità di sopraelevazione ex art. 1127 c.c., ove la sentenza determinativa della stessa sia pronunciata individualmente e proporzionalmente nei confronti dei singoli proprietari dell'ultimo piano ed in favore degli altri condomini, si è in presenza di un'ipotesi di litisconsorzio facoltativo in cui le cause, per loro natura scindibili, restano distinte; ne consegue che, pur in presenza di identità delle questioni, permane l'autonomia dei diversi rapporti processuali e delle singole causae petendi, e pertanto l'impugnazione della sentenza riferita ad alcuni soltanto dei rapporti processuali così cumulati non preclude la formazione del giudicato con riguardo agli altri.

    Classificata anche sotto: Comunione dei diritti reali

    Rv. 678890-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 163 ↗Art. 1127 c.c. · Art. 103 c.p.c. · Art. 332 c.p.c. · Art. 324 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 7675/2026

    Necessario › Comunione e condominio

    Azione di rivendica proposta da uno dei comproprietari - Eccezione di proprietà esclusiva del bene da parte del convenuto - Litisconsorzio necessario degli altri comproprietari - Esclusione - Fondamento.

    Qualora un comproprietario agisca in rivendica, non sussiste litisconsorzio necessario con gli altri comproprietari se il convenuto eccepisce la proprietà esclusiva del bene, senza formulare un'apposita domanda riconvenzionale, perché, essendo l'eccezione volta soltanto al rigetto dell'avversa domanda, l'eventuale accertamento incidentale sulla proprietà non è suscettibile di passare in giudicato.

    Rv. 677621-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 146 ↗Art. 948 c.c. · Art. 2909 c.c. · Art. 36 c.p.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6313/2026

    Necessario

    Haereditatis petitio - Litisconsorzio necessario (integrazione del contraddittorio) - Di tutti i coeredi - Esclusione - Limiti - Proposizione sul presupposto della falsità, nullità o annullabilità del testamento - Litisconsorzio necessario di tutti gli eventuali eredi legittimi o testamentari - Sussistenza - Fondamento.

    Sebbene l'azione di petizione ereditaria non richieda il litisconsorzio necessario di tutti gli eredi, qualora essa sia proposta sul presupposto della falsità, nullità o annullabilità del testamento, ricorre il litisconsorzio necessario di tutti gli eventuali eredi legittimi e, ove venga in rilievo anche l'accertamento della validità di altro testamento, di tutti gli eredi testamentari ivi indicati, in quanto la pronuncia incide sul rapporto unitario dedotto in giudizio relativo allo status di erede.

    Classificata anche sotto: Successioni "mortis causa" › Disposizioni generali

    Rv. 677473-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 129 ↗Art. 533 c.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6313/2026

    Necessario

    Mancata integrazione del contraddittorio del giudice di primo grado - Omessa rimessione della causa da parte del giudice di appello - Nullità dell'intero procedimento - Sussistenza - Rinvio della causa al giudice di prime cure ex art. 383 c.p.c. - Necessità.

    Quando risulta integrata la violazione delle norme sul litisconsorzio necessario, non rilevata né dal giudice di primo grado, che non ha disposto l'integrazione del contraddittorio, né da quello di appello, che non ha provveduto a rimettere la causa al primo giudice ai sensi dell'art. 354, comma 1, c.p.c., resta viziato l'intero processo e s'impone, in sede di giudizio di cassazione, l'annullamento, anche d'ufficio, delle pronunce emesse ed il conseguente rinvio della causa al giudice di prime cure, a norma dell'art. 383, comma 3, c.p.c..

    Rv. 677473-02Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 129 ↗Art. 102 c.p.c. · Art. 354 c.p.c. · Art. 383 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 58/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 354 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 354 del codice di procedura civile, sollevata dalla Corte d'appello di Milano, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, r…

  • Ordinanza n. 449/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 354 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 353 e 354 del codice di procedura civile (anche in combinato disposto con l'art. 46 del codice di procedura civile) e dell'art. 46 del codice di procedura civile (anche in combinato disposto con gli artt. 353 e 354 del codice di procedura civile) sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 111 dell…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 305/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 545 e 615, secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, secondo comma e 24 della Costituzione, dal pretore di Salerno con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Ordinanza n. 405/1996Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 383 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 383, 669-ter, quater e quinquies del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 25 della Costituzione, dal tribunale di Pesaro con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 dic…

  • Sentenza n. 81/1996Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 615, 623 e 624 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal giudice istruttore del Tribunale di Lecce, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 marzo 1996.…

  • Sentenza n. 285/1995Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 5, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 9 (Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale), convertito nella legge 18 marzo 1993, n. 67, nella parte in cui, per l'effetto della non sottoponibilità ad esecuzione forzata delle somme destinate ai fini ivi indicati, non prevede la condizione che l'organo di…

  • Ordinanza n. 258/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2909 del codice civile, 324 e 113, secondo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24, 102 e 106 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 353/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti al Pretore di Torino che ha sollevato l'incidente iscritto al n. 190 R.O. 1987. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: ANDRIOLI Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia