Corte di cassazione · Massimario

Ordine e sicurezza pubblica

Voce 116 della classificazione del Massimario

44 massime, da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 23 giugno 2026

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  • Polizia di sicurezza43 massime
  • In genere1 massima

Massime della Corte di cassazione

44 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 21381/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Accompagnamento coattivo alla frontiera a seguito di espulsione - Termine di 48 ore per la convalida - Osservanza - Condizioni.

    In tema di convalida del provvedimento di accompagnamento coattivo dello straniero alla frontiera, adottato a seguito di decreto prefettizio di espulsione, il termine di quarantotto ore dalla comunicazione del provvedimento in cancelleria, entro il quale il giudice di pace deve provvedere, è rispettato qualora entro tale termine l'udienza di convalida sia stata fissata e abbia avuto concreto inizio, purché la decisione, sebbene adottata successivamente, intervenga a conclusione dell'udienza e senza soluzione di continuità.

    Rv. 679320-01Rassegna di giugno 2026, p. 62Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 13 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Provvedimento di proroga del trattenimento - Invalidità - Illegittima privazione della libertà personale - Azione risarcitoria - Previo esperimento dei rimedi giurisdizionali previsti dall'ordinamento - Necessità - Esclusione - Fondamento - Sindacato sul provvedimento - Contenuto e limiti.

    L'azione risarcitoria proposta dallo straniero per ottenere la riparazione del danno conseguente all'illegittima privazione della libertà personale, realizzata in forza di un invalido provvedimento di proroga del trattenimento presso il C.I.E. (ora C.P.R.), è ammissibile anche nel caso in cui avverso di esso non siano stati proposti i pertinenti rimedi impugnatori - essendo autonomi, complementari e concorrenti il rimedio risarcitorio, volto a ottenere la riparazione del danno inferto al diritto soggettivo, e quello caducatorio, teso alla rimozione del provvedimento lesivo, convergendo entrambi verso l'obiettivo di apprestare una tutela piena ed effettiva della libertà personale - dovendo svolgersi, in tal caso, il sindacato del giudice adito sul provvedimento lesivo esclusivamente incidenter tantum, in coerenza con la funzione propria dell'azione proposta e, pertanto, ai soli fini dell'accertamento dei presupposti dell'illecito aquiliano ex art. 2043 c.c. e delle relative conseguenze dannose.

    Classificata anche sotto: Risarcimento del danno

    Rv. 678857-01Rassegna di giugno 2026, p. 8Art. 2043 c.c. · Art. 2059 c.c. · Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 13 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Provvedimento di convalida della proroga del trattenimento - Invalidità - Illegittima privazione della libertà personale - Azione risarcitoria - L. n. 117 del 1988 - Applicabilità - Esclusione - Ragioni.

    L'azione risarcitoria proposta per ottenere la riparazione del danno conseguente all'illegittima privazione della libertà personale, realizzata in forza di un invalido provvedimento di proroga del trattenimento presso il C.I.E., non è sussumibile nell'ambito della disciplina della responsabilità civile dei magistrati, dettata dalla l. n. 117 del 1988, sia perché il rimedio riparatorio dalla stessa previsto è inadeguato a soddisfare le esigenze di effettività richieste dall'art. 5, par. 5, CEDU ai fini della riparazione dei pregiudizi inferti al diritto inviolabile alla libertà personale che traggano origine da un provvedimento nazionale, non offrendo sufficienti garanzie di accessibilità - stante il gravoso onere probatorio richiesto quanto all'imputazione soggettiva dell'illecito in termini di dolo o colpa grave e dell'esclusione della lesione derivante dall'attività interpretativa di norme di diritto -, sia in considerazione della peculiare natura, sostanzialmente amministrativa, della misura del trattenimento, la quale è adottata all'esito di una procedura che, pur articolandosi in segmenti formalmente distinti, è unitaria e connotata da un legame inscindibile tra momento amministrativo e momento giurisdizionale, così che la responsabilità non è riconducibile all'attività del giudice isolatamente considerata, bensì al funzionamento complessivo della procedura, imputabile allo Stato quale apparato unitario, ancorché il vizio determinante l'illegittimità si sia manifestato nel segmento giudiziale della stessa.

    Classificata anche sotto: Responsabilità civile · Risarcimento del danno

    Rv. 678857-02Rassegna di giugno 2026, p. 8Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 13 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Provvedimento di convalida o di proroga del trattenimento - Natura e funzione - Conseguenze - Responsabilità dello Stato per illegittimo trattenimento dello straniero in attesa di espulsione - Riconducibilità alla sola attività del giudice - Esclusione - Vizio della procedura nel suo complesso imputabile allo Stato apparato - Sussistenza.

    In tema di provvedimento di convalida o di proroga del trattenimento, la sostanziale natura amministrativa e la funzione preordinata al soddisfacimento di un interesse strumentale di natura amministrativa, consistente nel consentire la futura esecuzione del provvedimento espulsivo, e di un interesse finale, parimenti amministrativo, identificabile in quello statale al controllo dei flussi migratori, fanno sì che la responsabilità dello Stato per l'illegittimo trattenimento dello straniero in attesa di espulsione non sia riconducibile alla sola attività del giudice, isolatamente considerata, ma piuttosto a un vizio della procedura nel suo complesso imputabile allo Stato apparato.

    Rv. 678857-03Rassegna di giugno 2026, p. 6Art. 13 cost. · Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello stranieroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Trattenimento dello straniero in attesa di espulsione - Misura incidente sulla libertà personale - Conseguenze - Proroga - Procedimento di convalida - Garanzie del diritto di difesa e del contraddittorio - Necessità - Fondamento.

    Al procedimento giurisdizionale di decisione sulla richiesta di proroga del trattenimento dello straniero in attesa di espulsione devono essere applicate le stesse garanzie del contraddittorio, consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell'audizione dell'interessato, che sono previste esplicitamente, ai sensi dell'art. 14, comma 4, del d.lgs. n. 286 del 1998, nel procedimento di convalida della prima frazione temporale del trattenimento, essendo tale applicazione estensiva imposta da un'interpretazione costituzionalmente orientata del successivo comma 5, relativo all'istituto della proroga, tenuto conto che un'opposta lettura delle norme sarebbe in contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost.

    Rv. 678857-04Rassegna di giugno 2026, p. 7Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 111 cost. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Provvedimento di convalida o proroga del trattenimento - Natura cautelare - Sussistenza - Conseguenze - Ampiezza del sindacato della Corte di cassazione - Ne bis in idem - Applicabilità - Esclusione.

    Dalla natura cautelare del provvedimento di convalida o proroga del trattenimento dello straniero discende, da un lato, sul piano dell'ampiezza del sindacato della Corte di cassazione in caso di impugnazione, che il relativo giudizio non ha ad oggetto un potere decisorio in senso proprio, ma una verifica della regolarità e della legittimità della misura, che si estende al potere amministrativo solo al fine di garantire che l'incisione della libertà personale avvenga nel rispetto dei principi costituzionali e convenzionali, e, dall'altro, che, non trovando applicazione il principio del ne bis in idem, è ammissibile l'istanza di riesame del trattenimento anche dopo un precedente rigetto di analoga istanza o in caso di mancata impugnazione del provvedimento di convalida o proroga o di rigetto dell'impugnazione se proposta.

    Rv. 678857-05Rassegna di giugno 2026, p. 7Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 111 cost. · Art. 2909 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 18766/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Misure alternative al trattenimento - Convalida - Nomina di un difensore d'ufficio in mancanza di quello di fiducia - Necessità - Tempestività e proporzionalità rispetto al termine di 48 ore.

    In tema di convalida di misure alternative al trattenimento, in virtù del combinato disposto dell'art. 14, comma 1 bis, del d.lgs. n. 286 del 1998 e dell'art. 3 del d.P.R. n. 394 del 1999, il giudice di pace competente per la convalida deve nominare un difensore d'ufficio se l'interessato non risulta già assistito da difensore di fiducia, in tempo utile a consentire l'esercizio del diritto di difesa tramite la presentazione di memorie e documenti, avuto riguardo al termine di 48 ore previsto per la convalida.

    Rv. 678903-01Rassegna di giugno 2026, p. 38Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello stranieroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10496/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Condizione di inespellibilità - Art. 8 CEDU - Diritto alla vita privata e familiare - Esigenze di sicurezza pubblica e di prevenzione dell'ordine pubblico - Bilanciamento proporzionato - Interpretazione costituzionalmente e convenzionalmente orientata - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di espulsione del cittadino straniero, la condizione di inespellibilità correlata al rispetto del diritto alla vita privata e familiare, di cui all'art. 8 CEDU, deve essere bilanciata in modo proporzionato con le esigenze della sicurezza pubblica e di prevenzione delle minacce all'ordine pubblico, in linea con l'attenzione alla situazione concreta della persona straniera e dei suoi congiunti, garantita dall'art. 8 predetto, come applicato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, quale espressa nella sentenza n. 202 del 2013 della Corte Costituzionale. (Nel caso di specie, la S.C. ha respinto il motivo di ricorso con cui era stata valorizzata l'esistenza di una vita privata e familiare suscettibile di tutela ai sensi della norma predetta, ritenendo eccessivamente generica la relativa prospettazione e, in quanto tale, inidonea superare le esigenze di pubblica sicurezza attestate dalla mole dei precedenti penali del ricorrente).

    Rv. 678493-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 95 ↗Art. 10 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9028/2026

    Polizia di sicurezza › Attività di prevenzione

    In caso di sequestro o confisca su beni ricompresi in tutto o in parte nell'attivo fallimentare, gli artt. 63, comma 8, e 64, comma 9, del d.lgs. n. 159 del 2011 prevedono l'ampliamento dei poteri di conservazione e gestione dei beni dell'amministratore giudiziario, che può promuovere anche azioni altrimenti esperibili solo in sede concorsuale, senza con ciò escludere il generale potere dell'amministratore giudiziario di agire o resistere nelle azioni in sede ordinaria. (Nella specie, la S.C. ha affermato che gli amministratori giudiziari, nominati in occasione del sequestro - poi divenuto confisca - su alcuni beni della massa attiva fallimentare, potevano subentrare nell'azione di simulazione assoluta di un contratto di compravendita immobiliare promossa dal curatore prima della misura di prevenzione).

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 678884-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 158 ↗Art. 35 codice antimafia · Art. 63 codice antimafia · Art. 64 codice antimafia · Art. 66 fallimento e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6374/2026

    Polizia di sicurezza › Limitazioni di polizia › Stranieri

    Misure alternative al trattenimento ex art. 14, comma 1-bis, d.lgs. n. 286 del 1998 - Sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento di espulsione - Revoca delle misure adottate - Necessità - Valutazione esigenze pubblicistiche contrarie - Irrilevanza - Presupposto.

    In tema di misure alternative al trattenimento ex art. 14, comma 1-bis, del d.lgs. n. 286 del 1998, la sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento di espulsione, che ne costituisce il presupposto, impone la revoca delle misure adottate, senza alcuna valutazione sulla sussistenza di esigenze pubblicistiche contrarie, perché tali misure presuppongono la validità e l'efficacia del provvedimento espulsivo.

    Rv. 677608-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 56 ↗Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 18 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizioneDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 39/2025Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come modificato dall'art. 18-bis, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145 (Disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavor…

  • Sentenza n. 88/2023Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 5 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nella parte in cui ricomprende, tra le ipotesi di condanna automaticamente ostative al rinnovo del permesso di…

  • Sentenza n. 270/2019Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3-quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nella parte in cui non prevede che, nei casi di decreto di citazione diretta a giudizio ai sensi dell'art. 550 del codice di procedura penale, il giudice possa rile…

  • Sentenza n. 202/2013Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 5 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 (Disposizioni sull'ingresso, il soggiorno e l'allontanamento dal territorio dello Stato), nella parte in cui prevede che la valutazione discrezionale in esso stabilita si applichi solo allo straniero che «ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare» o al «familiare ricongiunto»…

  • Sentenza n. 359/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come modificato dall'art. 1, comma 22, lettera m), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), nella parte in cui non dispone…

  • Sentenza n. 278/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 8, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nel testo dapprima sostituito dall'art. 12, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n. 189, e poi così modificato dall'art. 1, comma 2, del decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241 (Dispos…

  • Sentenza n. 466/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 13-bis, secondo periodo, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), risultante dalle modifiche introdotte nel testo dall'art. 12 della legge 30 luglio 2002, n. 189 (Modifica alla normativa in materia di immigrazione e…

  • Sentenza n. 222/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 5-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), introdotto dall'art. 2 del decreto-legge 4 aprile 2002, n. 51 (Disposizioni urgenti recanti misure di contrasto all'immigrazione clandestina e…

  • Sentenza n. 223/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Questione giudicata anche su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), inserito dal comma 1 dell'art. 13 della legge 30 luglio 2002, n. 189, nella parte in cui stabilisce che per il reato previsto dal comma…

  • Sentenza n. 376/2000Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 19 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 2, lettera d) della legge 6 marzo 1998, n. 40 (Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), ora sostituito dall'art. 19, comma 2, lett. d) del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nella…

  • Ordinanza n. 195/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 8-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale ordinario di…

  • Sentenza n. 187/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3-quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione penale, in composizione monocrati…

  • Sentenza n. 96/2025Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento agli artt. 13, secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazion…

  • Sentenza n. 27/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 5 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 8-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale ordinario di Vicenza con l'or…

  • Ordinanza n. 72/2023Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 5 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale ordinario di Vicenza. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 marzo 2023. F.to: Silvana SCIARRA, Presidente Francesco VIGANÒ, Redattore Valeria EMMA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 14 aprile 2023. Il Cancelliere F.to: Valeria EMMA

  • Ordinanza n. 39/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Livorno con l'ordinanza indicata in epi…

  • Sentenza n. 280/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), introdotto dall'art. 3, comma 1, lettera d), numero 2), del decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89 (Disposizioni urgenti per…

  • Ordinanza n. 191/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione giuridica dello straniero), sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Prato con l'ordinanza in epigrafe…

  • Sentenza n. 45/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 5 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte, con l'ordinanza i…

  • Sentenza n. 277/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 5 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate - in riferimento all'art. 3 della Costituzione - dal Tribunale regionale di giustizia amministrati…

  • Ordinanza n. 93/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 5-ter, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come aggiunto dall'art. 1, comma 1, del decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241 (Disposizioni urgenti in materia di immigra…

  • Ordinanza n. 170/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 13, commi 3 e 8, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come modificato dall'art. 1 del decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241 (Disposizioni urgenti in materia di immigrazion…

  • Ordinanza n. 124/2012Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Agrigento. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 2012. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 10 maggio 2012. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELA…

  • Ordinanza n. 311/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Bergamo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 23 novembre 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI

  • Ordinanza n. 295/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Busto Arsizio e al Tribunale di Modica. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 novembre 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 9 novembre 2011. Il Direttore della Can…

  • Ordinanza n. 215/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come sostituito dall'art. 1, comma 22, lettera m), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni…

  • Ordinanza n. 216/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Agrigento, anche in sezione distaccata di Licata. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2011. Il Direttore de…

  • Ordinanza n. 179/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Rovereto. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 2011. F.to: Paolo MADDALENA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 giugno 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI

  • Ordinanza n. 59/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento agli articoli 2, 10, secondo comma, 30, secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione dal Tri…

  • Ordinanza n. 109/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 5-ter, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come sostituito dal decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 della legg…

Se ne mostrano 30 su 198: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia