Art. 366 c.p.c. — Contenuto del ricorso

[1]Il ricorso deve contenere, a pena di inammissibilita':

  • 1)l'indicazione delle parti;
  • 2)l'indicazione della sentenza o decisione impugnata;
  • 3)la chiara esposizione dei fatti della causa essenziali alla illustrazione dei motivi di ricorso; 171 173
  • 4)la chiara e sintetica esposizione dei motivi per i quali si chiede la cassazione, con l'indicazione delle norme di diritto su cui si fondano; 171 173
  • 5)l'indicazione della procura, se conferita con atto separato e, nel caso di ammissione al gratuito patrocinio, del relativo decreto.
  • 6)la specifica indicazione, per ciascuno dei motivi, degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali il motivo si fonda e l'illustrazione del contenuto rilevante degli stessi. 171 173

[2]((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197)). 173

[3]Nel caso previsto nell'articolo 360, secondo comma, l'accordo delle parti deve risultare mediante visto apposto sul ricorso dalle altre parti o dai loro difensori muniti di procura speciale, oppure mediante atto separato, anche anteriore alla sentenza impugnata, da unirsi al ricorso stesso.

[4]((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197)). 173

Gli interventi su questo articolo(2)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149

171

con decorrenza dal 30 giugno 2023

Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti". Ha inoltre disposto (con l'art. 35, comma 6) che "Salvo quanto disposto dal comma 7, le norme di cui al capo III del titolo III del libro secondo del codice di procedura civile e di cui al capo IV delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, come modificate dal presente decreto, si applicano ai giudizi introdotti con ricorso notificato a decorrere dal 1° gennaio 2023".

D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197

173

con decorrenza dal 28 febbraio 2023

Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197 ha disposto: - (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 28 febbraio 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 28 febbraio 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti"; - (con l'art. 35, comma 5) che "Salvo quanto disposto dal comma 6, le norme del capo III del titolo III del libro secondo del codice di procedura civile e del capo IV delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, come modificati dal presente decreto, hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2023 e si applicano ai giudizi introdotti con ricorso notificato a decorrere da tale data".

Testo vigente dal 28 febbraio 2023

ImpugnazioniVersione 0.1

Ricorso per cassazione

Ricorso alla Corte suprema di cassazione con il contenuto dell’art. 366: parti, provvedimento impugnato, esposizione dei fatti, motivi con il vizio dell’art. 360 e le norme violate, atti e documenti per ciascun motivo, conclusioni, valore, documenti, procura speciale e relata.

Corte di cassazione

32 pronunce che riguardano l’art. 366 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23397/2026

    17 luglio 2026

    E' nullo, nel suo valore sostanziale, l'atto introduttivo del giudizio per cassazione allorché esso, per errata identificazione del soggetto passivo della vocatio in ius, sia stato proposto e notificato, invece che nei confronti dei soci, quali aventi causa del complesso dei rapporti giuridici facenti capo al disciolto ente, direttamente nei confronti della società estinta e della cui estinzione il ricorrente abbia già avuto conoscenza legale, restando una tale nullità, tuttavia, sanata dalla costituzione in giudizio del socio unico o dei soci, avvenuta prima del passaggio in giudicato dell'impugnata sentenza.

    Art. 366 c.p.c. · Art. 2495 c.c. · Art. 110 c.p.c. · Art. 137 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 137

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 22823/2026

    7 luglio 2026

    In tema di ricorso per cassazione, l'inammissibilità di tutti i motivi e, conseguentemente, dell'impugnazione, determina il passaggio in giudicato della sentenza oggetto di ricorso, sicché non può né valutarsi un'eventuale questione di costituzionalità sollevata, né disporsi, nelle ipotesi di litisconsorzio necessario, l'integrazione del contraddittorio.

    Art. 366 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 128

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22700/2026

    5 luglio 2026

    La violazione del principio di sinteticità determina l'inammissibilità del ricorso per cassazione quando l'eccessiva e sovrabbondante illustrazione d'informazioni su fatti processuali e sostanziali, irrilevanti ai fini della decisione, preclude un'idonea focalizzazione delle questioni dirimenti, che è invece dovere della parte adeguatamente puntualizzare, rendendo l'atto non più conforme al requisito di contenuto-forma di cui all'art. 366 c.p.c.. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per cassazione di centotre pagine, in cui i motivi erano costruiti con un inestricabile groviglio di stralci di provvedimenti e di atti di parte, parafrasi, osservazioni e commenti, anche a margine della pagina e con domande retoriche, tali da rendere pressoché incomprensibile la vicenda processuale e le censure svolte, tra quelle indifferenziatamente ipotizzate).

    Art. 366 c.p.c. · Art. 121 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 75

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 21964/2026

    26 giugno 2026

    In tema di rito camerale di legittimità, la memoria prevista dall'art. 380- bis.1, comma 1, terzo periodo, c.p.c. ha funzione meramente illustrativa delle censure già proposte con il ricorso introduttivo e non può dunque essere utilizzata per integrare, mediante allegazioni tardive, i requisiti di ammissibilità del ricorso stesso, il quale, soggetto a termini decadenziali e destinato ad incidere sul passaggio in giudicato della decisione impugnata, deve sin dalla sua proposizione possedere i presupposti previsti a pena di inammissibilità e, in particolare, il requisito previsto dall'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., indicando tutti gli elementi necessari a fondare ciascuna censura, tanto più che, dopo il deposito della memoria, le controparti non dispongono di ulteriori occasioni per interloquire o replicare.

    Art. 366 c.p.c. · Art. 380 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 64

Tutte le 192 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

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Che cosa è cambiato dal 28 febbraio 2023

Confronto con la versione in vigore dal 1 gennaio 2023 al 28 febbraio 2023. 61 parole tolte, 38 parole aggiunte in 2 capoversi.

tolto: Se il ricorrente non ha eletto domicilio in Roma ovvero non ha indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine, le notificazioni gli sono fatte presso la cancelleria della Corte di cassazioneaggiunto: COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197.

tolto: Le comunicazioni della cancelleria e le notificazioni tra i difensori di cui agli articoli 372 e 390 sono effettuate ai sensi dell'articolo 136, secondo e terzo commaaggiunto: COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art366 · fonte del testo