Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Accertamento tributario (nozione)

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

160 massime, da pronunce dal 7 gennaio 2025 al 22 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

160 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23872/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Verifica della ruralità cd. strumentale della unità immobiliare - Criteri - Esclusione - Condizioni.

    In tema di catasto, la verifica della ruralità cd. strumentale della unità immobiliare, di cui agli artt. 9, comma 3-bis, del d.l. n. 557 del 1993 (conv., con modif., dalla legge n. 133 del 1994 e modificato dall'art. 42-bis del d.l. n. 159 del 2007, conv., con modif., dalla l. n. 222 del 2007), e 1, comma 5, del d.P.R. n. 139 del 1998, va operata tenendo conto delle oggettive caratteristiche strutturali-tipologiche del bene e della sua concreta destinazione all'attività, accertando se da tali concorrenti elementi sia possibile accreditare la funzionalità dell'unità immobiliare all'attività agricola cui l'utilizzo del bene è asservito, con la precisazione che non ogni mancato utilizzo per tale funzione esclude, di per sé, il carattere rurale del bene nella sua oggettiva accezione, ma solo quello che sia indizio di un mutamento della destinazione o della cessazione della strumentalità dell'unità immobiliare.

    Rv. 679541-01Rassegna di luglio 2026, p. 141Art. 42-bis Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' socialeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23652/2026

    Dati bancari acquisiti dal dipendente di una banca residente all'estero - Strumenti di cooperazione comunitaria - Illecito commesso dal dipendente - Irrilevanza - Valutazione del giudice di merito.

    Ai fini dell'accertamento reddituale, sono utilizzabili i dati bancari acquisiti dal dipendente di una banca residente all'estero e ottenuti dall'amministrazione finanziaria italiana mediante gli strumenti di cooperazione comunitaria, senza che assuma rilievo l'eventuale illecito commesso dal dipendente stesso e la violazione dei doveri di fedeltà verso l'istituto datore di lavoro, spettando al giudice di merito, nell'ambito del suo potere discrezionale di valutazione delle prove, incluse le presunzioni e le prove contrarie offerte dal contribuente, valutare se i dati in questione siano attendibili, anche attraverso il riscontro delle contestazioni mosse dal contribuente.

    Rv. 679512-01Rassegna di luglio 2026, p. 138Art. 2727 c.c. · Art. 2729 c.c. · Art. 2728 c.c. · Art. 38 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23305/2026

    Contabilità in "nero" - Valenza indiziaria - Ragioni - Conseguenze.

    In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la contabilità in nero (appunti, schede, brogliacci o altre annotazioni extracontabili), rinvenuta presso la sede dell'impresa e contenente dati non riscontrati nella contabilità ufficiale, integra un elemento indiziario dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dall'art. 39, comma 1, del d.P.R. n. 600 del 1973, poiché nella nozione di scritture contabili devono ricomprendersi tutti i documenti idonei a registrare, in termini quantitativi o monetari, gli atti d'impresa o a rappresentarne la situazione patrimoniale ed economica; ne consegue che l'accertamento analitico-contabile può fondarsi su tale documentazione extracontabile, ferma la facoltà del contribuente di fornire prova contraria, la quale non può consistere nel solo disconoscimento del contenuto dei documenti rinvenuti né in mere dichiarazioni provenienti da soggetti controinteressati, quali i lavoratori che neghino di aver percepito compensi non contabilizzati.

    Rv. 679510-01Rassegna di luglio 2026, p. 137Art. 2697 c.c. · Art. 2709 c.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 39 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23151/2026

    Valutazione della base imponibile › Accertamento induttivo o sintetico

    Accertamento sintetico - Nuovo redditometro - Spese e disponibilità di beni.

    In tema di accertamento sintetico ai sensi dell'art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973, come modificato dal d.l. n. 78 del 2010, conv. con modif. dalla l. n. 122 del 2010, la determinazione del reddito complessivo del contribuente si fonda sulle spese di qualsiasi genere sostenute nel periodo d'imposta, sicché assume rilievo non la titolarità giuridica dei beni indice di capacità contributiva, bensì l'effettivo sostenimento delle relative spese; ne consegue che, ove il contribuente contesti i fatti posti a base dell'accertamento, il giudice deve verificare specificamente le contestazioni relative alle spese, mentre la prova della disponibilità dei beni, in caso di contestazione, resta a carico dell'Amministrazione finanziaria.

    Rv. 679504-02Rassegna di luglio 2026, p. 134Art. 38 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23059/2026

    Avviso di accertamento

    Intimazione di pagamento - Limiti dell'impugnazione - Cartelle ex art. 68 d.lgs. n. 546 del 1992 - Titolo provvisorio - Mancato consolidamento della pretesa - Sopravvenienze processuali - Rilevanza - Giudicato - Funzione dirimente - Giudice tributario - Obbligo di verifica.

    L'impugnazione dell'intimazione di pagamento non consente di recuperare censure proponibili avverso gli atti presupposti, tuttavia, qualora essa riguardi cartelle emesse ai sensi dell'art. 68 del d.lgs. n. 546 del 1992 in esecuzione di pronunce non definitive, il giudice tributario, a fronte della contestazione del contribuente, non può limitarsi a demandare all'Amministrazione la rideterminazione degli importi dovuti, ma è tenuto a valutare le successive vicende processuali incidenti sul relativo titolo, atteso che il consolidamento della pretesa impositiva dipende dalla definitività della decisione giurisdizionale e non dalla mancata impugnazione della cartella.

    Rv. 679374-01Rassegna di luglio 2026, p. 131Art. 68 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20887/2026

    Avviso di accertamento

    Sottoscrizione - Delega - Natura - Delega di firma - Fondamento - Conseguenze

    La delega alla sottoscrizione dell'avviso di accertamento ad un funzionario diverso da quello istituzionalmente competente, ai sensi dell'art. 42 del d.P.R. n. 600 del 1973, ha natura di delega di firma - e non di funzioni - poiché realizza un mero decentramento burocratico senza rilevanza esterna, restando l'atto sottoscritto dal delegato imputabile all'organo delegante, con la conseguenza che, nell'ambito dell'organizzazione interna dell'ufficio, l'attuazione di detta delega di firma può avvenire anche mediante ordini di servizio, senza necessità di indicazione nominativa, essendo sufficiente l'individuazione della qualifica rivestita dall'impiegato delegato, la quale consente la successiva verifica della corrispondenza tra sottoscrittore e destinatario della delega stessa.

    Rv. 678804-01Rassegna di giugno 2026, p. 261Art. 42 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 20283/2026

    Socio titolare passivo del rapporto fiscale - Adesione allo scudo fiscale - Estinzione dell'obbligo gravante ex lege - Sussistenza.

    In tema di ritenute alla fonte, una volta che il socio, titolare passivo del rapporto fiscale, relativo alle imposte dovute sugli utili distribuiti, abbia assolto integralmente all'obbligo gravante per legge, se pure attraverso il pagamento di un'imposta straordinaria in ragione della adesione allo scudo fiscale, il debito verso l'Erario deve ritenersi ugualmente estinto nella sua interezza, non potendo null'altro pretendersi dal sostituto.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 679210-01Rassegna di giugno 2026, p. 255Art. 64 Accertamento imposte sui redditi · Art. 14 ((Disposizioni urgenti in vista dell'introduzione dell'euro, in materia di tassazione dei redditi di natura finanziaria, di emersione di attivita' detenute all'estero, di cartolarizzazione e di altre operazioni finanziarie))Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20074/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Improponibilità della procedura DOCFA - Obbligo di motivazione da parte dell’Ufficio - Conseguenze - Preclusioni.

    In tema di classamento catastale, ove l'Ufficio valuti insussistenti i presupposti per la revisione del classamento mediante la procedura DOCFA presentata dalla contribuente ai sensi dell'art. 1, comma 21 e 22, della l. n. 208 del 2015, non può accettare la pratica e fondare sulla stessa una rettifica della consistenza dell'immobile, ma deve dedurre tale improponibilità in sede di motivazione del provvedimento, restando altrimenti preclusa in sede di giudizio, ove si sia proceduti al riclassamento, la contestazione da parte dell'Amministrazione circa l'ammissibilità della procedura avviata dal contribuente.

    Rv. 679342-01Rassegna di giugno 2026, p. 252Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del R. decreto-legge 13 aprile 1939-XVII, n. 652, riguardante l'accertamento generale dei fabbricati urbani, la rivalutazione del relativo reddito e la formazione del nuovo catasto edilizio urbanoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 19837/2026

    Avviso di accertamento

    Art. 12, comma 7, l. n. 212/2000 - Accertamento a seguito di verifica con accesso presso il contribuente - Termine dilatorio di sessanta giorni dal rilascio del verbale - Necessità - Limiti - Fondamento.

    In tema di imposta di registro, ai sensi dell'art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, in caso di accertamento effettuato a seguito di verifica con accesso presso il contribuente, l'amministrazione finanziaria è tenuta a rispettare il termine dilatorio di sessanta giorni dal rilascio del processo verbale di chiusura delle operazioni, al fine di consentire al contribuente la formulazione di osservazioni e richieste, non potendo emettere l'atto impositivo prima della scadenza di tale termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza, e tale garanzia procedimentale opera indipendentemente dalla qualificazione formale dell'atto adottato, anche quando il provvedimento sia costituito da un avviso di liquidazione correlato alla riqualificazione dell'operazione in base ai fatti emersi dall'accesso, trattandosi di garanzia connessa alla natura invasiva dell'attività istruttoria e non alla qualificazione formale dell'atto conclusivo.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) › Imposta di registro

    Rv. 679360-01Rassegna di giugno 2026, p. 247Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 15 Testo unico l'imposta di registroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18892/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Classificazione catastale - Categoria E - Attività di pubblico interesse - Rilevanza esclusiva - Esclusione - Attività commerciale o industriale - Autonomia funzionale e reddituale - Accertamento - Necessità - Fattispecie.

    In tema di classificazione catastale, la destinazione dell'immobile ad attività di pubblico interesse non è di per sé sufficiente a giustificarne il classamento nella categoria E, dovendosi escludere, in applicazione del diverso criterio di funzione o attività, l'attribuzione di detta categoria ove si accerti in concreto l'autonomia funzionale e reddituale del bene e la sua destinazione ad attività svolte secondo modalità economiche tipiche dell'impresa commerciale o industriale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva classificato un centro agroalimentare nella categoria E/3 valorizzandone esclusivamente la finalità pubblica e collettiva, senza accertarne la concreta destinazione commerciale e la sussistenza di autonomia funzionale e reddituale).

    Rv. 679014-01Rassegna di giugno 2026, p. 236Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziariaDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 246/2011Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 19, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dall'art. 2, comma 159, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni,…

  • Sentenza n. 81/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 161, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2006, n. 286, nella parte in cui dispone che gli incarichi conferiti al personale di cui al comma 6, dell'art. 19, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sul…

  • Sentenza n. 39/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione f…

  • Sentenza n. 161/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 161, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 24 novembre 2006, n. 286, nella parte in cui dispone che gli incarichi conferiti al personale non appartenente ai ruoli di cui all'art. 23 del decreto legislativo 30 marz…

  • Sentenza n. 130/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni comunque irrogate da uffici finanziari, anche laddo…

  • Sentenza n. 128/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, commi 2 e 3, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria) e dell'art. 2, commi 105 e 106, dello stesso decreto-legge, nel testo sostituito, in sede di conversione, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recant…

  • Sentenza n. 64/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione f…

  • Sentenza n. 360/2003Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 60, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nella parte in cui prevede che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, d…

  • Sentenza n. 477/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 del codice di procedura civile e dell'art. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione…

  • Sentenza n. 125/1963Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale delle disposizioni contenute negli ultimi tre commi dell'art. 110 del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, in riferimento all'art. 41 della Costituzione, nella parte in cui fanno divieto di concedere licenze per l'uso, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, di apparecchi o di congegni automatic…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Sentenza n. 47/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale per la Toscana, sezione prima, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 280/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 160, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2006, n. 286, sollevata, in riferimento agli artt. 97 e 98 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Roma, in funzione di giudice d…

  • Sentenza n. 142/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 28 Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 28, comma 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 (Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 76 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Benevento con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Sentenza n. 115/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 98, comma 9, del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), come modificato dall'art. 2, comma 136, lettera d), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2006, n. 286, s…

  • Sentenza n. 181/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2-quater, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564 (Disposizioni urgenti in materia fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n. 656, e dell'art. 19, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo c…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 12/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nel testo modificato dall'art. 2, comma 164, lettere a) e b), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 148/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 98, comma 9, del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), come modificato dall'art. 2, comma 136, lettera d), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 158/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), nel testo risultante dopo le modifiche apportate dall'art. 2, comma 3, lettera a), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 288/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del comma 3, primo periodo, dell'art. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nel testo risultante dall'art. 13 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei r…

  • Sentenza n. 247/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 57 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto del terzo comma dell'art. 57 del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) - comma inserito dal comma 25 dell'art. 37 del decreto-legge del 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per…

Se ne mostrano 30 su 126: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia