Art. 324 c.p.c. — Cosa giudicata formale

S'intende passata in giudicato la sentenza che non e' piu' soggetta ne' a regolamento di competenza, ne' ad appello, ne' a ricorso per cassazione, ne' a revocazione per i motivi di cui ai numeri 4 e 5 dell'articolo 395.

Testo vigente dal 28 ottobre 1940

Corte di cassazione

66 pronunce che riguardano l’art. 324 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 23890/2026

    22 luglio 2026

    Qualora due litisconsorti necessari abbiano interposto distinti appelli, fondati su identiche questioni, avverso la medesima sentenza - l'uno esaminato nel merito e rigettato, l'altro dichiarato inammissibile -, il ricorso per cassazione proposto dall'appellante incidentale tardivo che lamenti unicamente la declaratoria di inammissibilità del proprio gravame, senza censurare le ragioni di rigetto dell'appello principale, è inammissibile per difetto di interesse, poiché, quand'anche la sentenza impugnata fosse cassata, in sede di rinvio, il giudice di merito non potrebbe far altro che rilevare la sopravvenuta formazione del giudicato interno sulla statuizione di rigetto dell'appello principale.

    Art. 324 c.p.c. · Art. 102 c.p.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 329 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 87

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 22195/2026

    28 giugno 2026

    La decisione nel merito del giudice di primo grado costituisce pronuncia implicita sulla giurisdizione, idonea a passare in giudicato ove il difetto di giurisdizione non sia stato eccepito in primo grado né sia stato oggetto di specifico motivo di appello, con esclusione per le sole statuizioni che non la implicano, come nel caso in cui l'unico tema dibattuto sia stato quello relativo all'ammissibilità della domanda o quando dalla motivazione della sentenza risulti che l'evidenza di una soluzione abbia assorbito ogni altra valutazione (ad es., per manifesta infondatezza della pretesa) ed abbia indotto il giudice a decidere il merito "per saltum", non rispettando la progressione logica stabilita dal legislatore per la trattazione delle questioni di rito rispetto a quelle di merito.

    Art. 324 c.p.c. · Art. 111 cost. · Art. 9 c.p.a. · Art. 37 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 19

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 21532/2026

    24 giugno 2026

    La decisione della causa nel merito non comporta la formazione del giudicato implicito sulla legittimazione ad agire ove tale quaestio iuris, pur avendo costituito la premessa logica della statuizione di merito, non sia stata sollevata dalle parti, posto che una questione può ritenersi decisa dal giudice di merito soltanto ove abbia formato oggetto di discussione in contraddittorio.

    Art. 324 c.p.c. · Art. 81 c.p.c. · Art. 100 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 268

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 21417/2026

    23 giugno 2026

    In tema di obbligazioni contributive, data la non configurabilità di un unico rapporto giuridico fondamentale, che colleghi i debiti relativi a diversi segmenti temporali, la mera diversità dei periodi di debenza è sufficiente a far configurare quali diversi i rapporti contributivi ad essi afferenti, sicché il giudice non può stabilire, con efficacia di giudicato, che le norme sottoposte al suo esame debbano essere interpretate nel senso che, anche per il futuro, l'obbligo contributivo si atteggi in un determinato modo.(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva attribuito un effetto preclusivo, da giudicato esterno, a pronunce aventi ad oggetto periodi contributivi diversi, ed ha affermato invece la necessità di un accertamento da svolgersi, ex novo ed in concreto, in modo individualizzante ed in relazione alla disciplina applicabile alle singole obbligazioni contributive controverse).

    Art. 324 c.p.c. · Art. 2909 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 211

Tutte le 269 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

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urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art324 · fonte del testo