Corte di cassazione · Massimario

Giudizio civile e penale (rapporto)

Voce 089 della classificazione del Massimario

36 massime classificate sotto la voce (23 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 9 gennaio 2025 al 21 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Cosa giudicata penalele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 22773/2026 · 6 luglio 2026Sospensione cautelare del pubblico dipendente - Perdita di efficacia a seguito di sentenza di proscioglimento - Art. 4, comma 2, l. 97 del 2001 - Ambito di applicazione - Sospensione facoltativa - Rilevanza - Sussistenza - Sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato di cui all’art. 531 c.p.p. - Rilevanza - Sussistenza - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22117/2026 · 27 giugno 2026Autorità in altri giudizi civili o amministrativi
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20746/2026 · 18 giugno 2026Interpretazione
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16890/2026 · 29 maggio 2026Autorità nel giudizio civile di danno
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 34505/2025 · 29 dicembre 2025Processo penale con parte civile costituita - Assoluzione dell'imputato - Efficacia ex art. 652 c.p.p. nei confronti dei partecipanti al processo quali responsabili civili per fatto altrui - Limiti - Accertamento della responsabilità per fatto proprio in autonomo giudizio civile - Ammissibilità - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 13 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 23701/2026

    Azione civile › Esercizio in sede penale

    Magistrati onorari - Collegi composti anche da giudici onorari - Trattazione del giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p. - Ammissibilità - Esclusione - Art. 62, comma 2, del d.l. n. 69 del 2013 - Fondamento.

    L'art. 62, comma 2, del d.l. n. 69 del 2013, conv. in l. n. 98 del 2013, che vieta, nei giudizi dinnanzi alla Corte d'appello in unico grado, la presenza di giudici onorari ausiliari nei collegi, si applica anche al giudizio di rinvio disposto ai sensi dell'art. 622 c.p.p., il quale è solo formalmente un giudizio di appello - non trattandosi d'impugnazione, sia pure in sede di rinvio, né di secondo "grado" avverso una statuizione del giudice civile di primo grado, che invece non vi è mai stata - ma costituisce l'unico e compiuto grado di merito sui fatti, coinvolgenti un giudizio penale, attinenti alla domanda risarcitoria in sede civile.

    Classificata anche sotto: Ordinamento giudiziario

    Rv. 679410-01Rassegna di luglio 2026, p. 85Art. 62 Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia · Art. 622 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13072/2026

    Assoluzione dell'imputato › Perché il fatto non sussiste

    Assoluzione dell'imputato con la formula "il fatto non sussiste" - Art. 652 c.p.c. - Efficacia extrapenale nel giudizio civile di danno - Nei confronti delle altre parti del processo penale - Sussistenza - Modalità del fatto non considerate dal giudice penale - Valutazione del giudice civile - Ammissibilità - Fattispecie.

    L'assoluzione dell'imputato secondo la formula "perché il fatto non sussiste", pronunciata all'esito del dibattimento a cui il danneggiato abbia partecipato come parte civile o comunque sia stato messo in condizione di partecipare, esplicando, ex art. 652 c.p.p., effetti extrapenali nel giudizio civile di danno nei confronti delle altre parti del processo penale, preclude al giudice civile di rimettere in discussione l'accertamento di "fatto" svolto in sede penale e in forza delle regole proprie di quel giudizio, ma non anche di indagare, ai fini della sua cognizione, su altre modalità del fatto non considerate dal giudice penale, così come sull'accertamento dell'elemento soggettivo dello stesso. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione d'appello che aveva rigettato la domanda risarcitoria proposta nei confronti di una struttura sanitaria, ritenendo formatosi il giudicato sulla sua assenza di responsabilità a seguito dell'assoluzione del medico, pronunciata a definizione di un processo penale cui l'azienda sanitaria aveva partecipato, senza considerare che, in sede civile, venivano in rilievo profili di responsabilità non esaminati dal giudice penale).

    Classificata anche sotto: Responsabilità civile › Professionisti

    Rv. 678626-01Rassegna di maggio 2026, p. 134 ↗Art. 75 c.p.p. · Art. 652 c.p.p. · Art. 1176 c.c. · Art. 1218 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 7658/2026

    Azione civile › Esercizio in sede penale

    Pluralità di danneggiati costituitisi parti civili - Autonomia dei rapporti processuali - Conseguenze - Fattispecie.

    Nel caso in cui più danneggiati si siano costituiti parte civile nel processo penale, il rapporto processuale di ciascuno di essi con l'imputato danneggiante è autonomo rispetto agli altri, di modo che l'impugnazione di una sola delle parti civili o del P.M. avverso la sentenza penale assolutoria non produce effetti estensivi in favore delle altre, nei cui confronti può formarsi, pertanto, il giudicato, a seguito di acquiescenza alla sentenza o di rigetto dell'impugnazione dalle stesse proposta. (Nella specie, la S.C., correggendo la motivazione ex art. 384 c.p.c., ha confermato la decisione di merito che, a fronte della cassazione con rinvio ai soli effetti civili della sentenza di assoluzione dell'imputato, aveva dichiarato inammissibili le domanda risarcitorie avanzate, nel giudizio riassunto, da soggetti che, pur originariamente costituitisi parte civile, non avevano proposto il ricorso per cassazione, nonché da una parte nei cui confronti il suddetto ricorso era stato rigettato).

    Rv. 678165-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 230 ↗Art. 336 c.p.c. · Art. 329 c.p.c. · Art. 384 c.p.c. · Art. 75 c.p.p. e altri 4Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 3023/2026

    Azione civile › Esercizio in sede penale

    Annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili - Giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p. - Accertamento della responsabilità - Criteri - Fondamento.

    Nell'ipotesi di cassazione della sentenza penale di assoluzione ai soli effetti civili, il giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p. è deputato all'accertamento dell'illecito civile quale fattispecie autonoma da quella penale, in ragione della necessità di rispettare il diritto alla presunzione di non colpevolezza (declinato dalla giurisprudenza della Corte EDU e da quella della CGUE come diritto della persona a non essere presentata come colpevole nelle decisioni successive a quella penale che l'abbia prosciolta), sicché in esso trovano applicazione le regole processuali e probatorie e i criteri di giudizio propri del processo civile, restando precluso l'accertamento, in via incidentale, della responsabilità penale del convenuto.

    Rv. 677753-05Rassegna di febbraio 2026, p. 78 ↗Art. 392 c.p.c. · Art. 622 c.p.p. · Art. 2043 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 2095/2026

    Archiviazione

    Decreto penale di archiviazione - Diversa valutazione e qualificazione da parte del giudice tributario - Ammissibilità - Fondamento - Efficacia di giudicato nel processo tributario - Esclusione.

    In tema di processo tributario, il provvedimento di archiviazione pronunciato in sede penale ex art. 408 c.p.p. non impedisce che lo stesso fatto venga diversamente definito, valutato e qualificato dal giudice tributario, poiché, a differenza della sentenza pronunciata all'esito del dibattimento, detto decreto ha per presupposto la mancanza di un processo e non dà luogo ad alcuna preclusione, non rientrando nemmeno tra i provvedimenti dotati di autorità di cosa giudicata giusta il disposto dell'art. 654 c.p.p.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 677732-01Rassegna di gennaio 2026, p. 135 ↗Art. 408 c.p.p. · Art. 654 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28284/2025

    Pregiudizialità › Sospensione del processo civile

    Rapporti tra giudizio civile e penale - Operatività della sospensione necessaria - Presupposti - Fattispecie.

    La sospensione necessaria del processo civile, ai sensi degli artt. 295 c.p.c., 654 c.p.p. e 211 disp. att. c.p.p., in attesa del giudicato penale, può essere disposta solo se una norma di diritto sostanziale ricolleghi alla commissione del reato un effetto sul diritto oggetto del giudizio civile, e a condizione che la sentenza penale possa avere, nel caso concreto, valore di giudicato nel processo civile. Perché si verifichi tale condizione di dipendenza tecnica della decisione civile dalla definizione del giudizio penale, non basta che nei due processi rilevino gli stessi fatti, ma occorre che l'effetto giuridico dedotto in ambito civile sia collegato normativamente alla commissione del reato che è oggetto dell'imputazione penale. (Nel caso di specie, la S.C. ha accolto il ricorso per regolamento di competenza, rimettendo gli atti al Tribunale, non ravvisando rapporto di pregiudizialità tecnica tra l'accertamento, in sede penale, della condotta di esclusione del pari esercizio del diritto del comproprietario e quello, devoluto al giudice civile, volto alla tutela dei diritti di comproprietà del manufatto e servitù di passaggio, pur in presenza dell'identità dei fatti oggetto del capo di imputazione e dell'accertamento in sede civile).

    Rv. 676931-01Rassegna di ottobre 2025, p. 66 ↗Art. 295 c.p.c. · Art. 654 c.p.p. · Art. 75 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 27756/2025

    Assoluzione dell'imputato › Per prescrizione

    Assoluzione dell'imputato per intervenuta abolitio criminis - Contestuale condanna generica al risarcimento del danno in favore della parte civile - Efficacia vincolante nel successivo giudizio civile risarcitorio - Sussistenza - Fattispecie.

    Qualora il giudice penale, nell'assolvere l'imputato per intervenuta abolitio criminis, pronunci nei suoi confronti condanna generica al risarcimento del danno in favore della parte civile, a tale statuizione deve riconoscersi efficacia vincolante, in ordine all'affermata responsabilità dell'imputato, nel successivo giudizio civile risarcitorio, che resta deputato unicamente all'accertamento dell'esistenza ed entità in concreto di un pregiudizio risarcibile ex art. 1223 c.c.. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza con cui la Corte d'appello, in sede di rinvio ex art.622 c.p.p., aveva rigettato la domanda risarcitoria proposta dalla parte civile, erroneamente escludendo la rilevanza civilistica della condotta integrante abuso d'ufficio, in conseguenza dell'avvenuta abrogazione della relativa fattispecie di reato, nonostante il giudice penale, nell'assolvere, per tale ragione, l'imputato, avesse tenuto ferma la statuizione di condanna generica al risarcimento del danno).

    Rv. 676767-02Rassegna di ottobre 2025, p. 93 ↗Art. 2043 c.c. · Art. 2909 c.c. · Art. 578 c.p.p. · Art. 622 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 25481/2025

    Giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p. - Atto di riassunzione - Contenuto - Formulazione di nuove conclusioni e modifica della domanda - Possibilità - Limiti.

    In tema di giudizio civile di rinvio ex art. 622 c.p.p., l'atto di riassunzione non deve contenere la riproposizione integrale delle domande originarie, essendo sufficiente il richiamo all'atto introduttivo e al provvedimento di rinvio; l'autonomia strutturale e funzionale del giudizio civile rispetto a quello penale consente, peraltro, agli attori in riassunzione di formulare nuove conclusioni, resesi necessarie in conseguenza della sentenza di cassazione penale, e di emendare la domanda ai fini della prospettazione degli elementi costitutivi dell'illecito civile, sia pure nei limiti del sistema generale delle preclusioni fissato dall'art. 183 c.p.c. (ratione temporis vigente).

    Rv. 676351-03Rassegna di settembre 2025, p. 81 ↗Art. 622 c.p.p. · Art. 392 c.p.c. · Art. 183 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 25063/2025

    Giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p. - Art. 126 disp. att. c.p.c. - Applicabilità - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

    Al giudizio di rinvio ex art. 622 c.p.p. è applicabile il disposto dell'art. 126 disp. att. c.p.c., trattandosi di mera translatio iudicii che non annulla la precedente fase del giudizio civile svoltasi congiuntamente con il giudizio penale, sicché il cancelliere del giudice civile d'appello, davanti al quale la causa è riassunta, è tenuto a richiedere il fascicolo d'ufficio al cancelliere della Corte di cassazione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza emessa in sede di rinvio ex art. 622 c.p.p. che, qualificando il giudizio come autonomo, aveva ritenuto fosse onere dell'attore in riassunzione produrre gli atti del fascicolo penale che riteneva rilevanti).

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Appello

    Rv. 676333-01Rassegna di settembre 2025, p. 57 ↗Art. 622 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20158/2025

    Dichiarazione di falsità ex art. 537 c.p.p. - Natura - Statuizione civile - Esclusione - Conseguenze - Impugnabilità o invocabilità nel giudizio ex art. 622 c.p.c. ad opera della parte civile - Esclusione.

    La dichiarazione di falsità del documento prevista dall'art. 537 c.p.p. non rientra tra le statuizioni civili assunte in sede penale ma costituisce una pronuncia autonoma ed accessoria della sentenza penale, la quale non rientra nell'oggetto dell'azione civile risarcitoria esercitata in sede penale, con la conseguenza che la parte civile non è legittimata ad impugnarla né ad invocarla nel giudizio civile di rinvio ex art. 622 c.p.p., essendo quest'ultimo limitato alle statuizioni civili.

    Rv. 675808-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 202 ↗Art. 537 c.p.p. · Art. 622 c.p.p. · Art. 74 c.p.p. · Art. 112 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 280/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dal decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativ…

  • Sentenza n. 354/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 75 c.p.p.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 75, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che la disciplina ivi contenuta non trovi applicazione nel caso di accertato impedimento fisico permanente che non permetta all'imputato di comparire all'udienza, ove questi non consenta che il dibattimento prosegua in sua assenza; Dichiara inammissibile l…

  • Sentenza n. 160/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modificazioni, nella…

  • Sentenza n. 50/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Revisione del sistema sanzionatorio tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 21-bis del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 (Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205), introdotto dall'art. 1, comma 1, lettera m), del decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87 (Revisione…

  • Sentenza n. 2/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 578 c.p.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 578, comma 1, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento all'art. 27, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte d'appello di Lecce, sezione unica penale, con le ordinanze indicate in epigrafe; 2) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 578, c…

  • Ordinanza n. 81/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto all'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modifi…

  • Sentenza n. 190/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), così come modificato dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convert…

  • Sentenza n. 182/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 578 c.p.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 578 del codice di procedura penale, sollevate - in riferimento all'art. 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all'art. 6, paragrafo 2, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva…

  • Ordinanza n. 270/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 530 c.p.p.

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  • Ordinanza n. 178/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dall'art. 1, comma 5-ter, lettera a), numero 2), del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106 (Disposizioni in materia di versamenti dell'imposta regio…

  • Sentenza n. 272/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale sollevata, in riferimento all'articolo 103, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte dei conti – sezione giurisdizionale per la Lombardia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 4 luglio 2007.…

  • Ordinanza n. 361/2006Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria provinciale di Siracusa. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 ottobre 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 novembre 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA

  • Ordinanza n. 122/2006Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti alle Commissioni tributarie provinciali di Bologna e di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 marzo 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 24 marzo 2006. Il Direttore della Cancelleri…

  • Ordinanza n. 419/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 l. 241/1990

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), sollevata, in relazione agli artt. 3, 24, 97 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione stacca…

  • Ordinanza n. 420/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 l. 241/1990

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), sollevata, in relazione agli artt. 3, 24, 97 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione stacca…

  • Ordinanza n. 132/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 295 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 279, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presid…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 352/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 17 (nel testo vigente per le dichiarazioni presentate prima del 1° gennaio 1999), 24 e 25 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) sollevate, in riferimento agli articoli 3, 23, 24, 53 e 97 della Costituzione, dalla Commissio…

  • Ordinanza n. 182/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 295 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 295 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 giugno 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Ordinanza n. 286/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 530 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 529 e 649, comma 2, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli articoli 111, secondo comma, 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Terni, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Ordinanza n. 167/2003Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 17, 23, 24 e 25 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), - nel testo anteriore alla modifica operata dal decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 - sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 24, 31, 41, 47, 53 e 97 della Costituzione, dalla Comm…

  • Ordinanza n. 211/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 75, comma 1, del codice di procedura penale, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 25 della Costituzione, dal Tribunale di Padova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 maggio 2002. F.to: Massimo VARI, Presidente G…

  • Ordinanza n. 415/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), nel testo vigente prima delle modificazioni recate dall'art. 11 del d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 (Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell'articolo 1 della legge 2…

  • Ordinanza n. 318/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 530 c.p.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 530 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli articoli 111, secondo comma, 3 e 24 della Costituzione, dal tribunale di Terni, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 233/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 l. 241/1990

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Lombardia c…

  • Ordinanza n. 466/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 l. 241/1990

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), sollevata, in relazione agli artt. 3, 24, 97 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Lombardi…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 117/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: a) dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 28 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica), sollevata, con le ordinanze in epigrafe, dalla Commissione tributaria provinciale di Caltanissetta, in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 97 della Costituzione, dalla Commis…

Se ne mostrano 30 su 47: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia