Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Impugnazioni civili

Impugnazioni in generale

Sottovoce della voce 100 nella classificazione del Massimario

93 massime, da pronunce dall’11 gennaio 2025 al 30 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

93 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24264/2026

    Sospensione › Dell'esecuzione

    In tema di spese del processo esecutivo, l'impugnazione della statuizione su di esse segue il regime del provvedimento che le riguarda, con la conseguenza che se il giudice dell'esecuzione abbia dichiarato estinto per cause tipiche il processo senza liquidare le spese ex art. 632 c.p.c., l'omessa statuizione va impugnata con il reclamo ex art. 630 c.p.c.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata · Spese giudiziali civili

    Rv. 679495-01Rassegna di luglio 2026, p. 92Art. 630 c.p.c. · Art. 632 c.p.c. · Art. 617 c.p.c. · Art. 91 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 24144/2026

    Cause scindibili e inscindibili › Integrazione del contraddittorio in cause inscindibili

    Omessa impugnazione nei confronti di tutte le parti della sentenza pronunciata in causa inscindibile - Obbligo del giudice di appello di disporre l'integrazione del contraddittorio - Inosservanza - Conseguenze - Nullità dell'intero procedimento di secondo grado e della relativa sentenza - Fattispecie.

    Nell'ipotesi di omessa impugnazione nei confronti di tutte le parti di sentenza pronunciata in causa inscindibile - da riferirsi oltre che al litisconsorzio necessario sostanziale anche a quello processuale - il giudice di appello, in applicazione dell'art. 331 c.p.c., deve disporre l'integrazione del contraddittorio, sicché in difetto di emissione di tale ordine il gravame non è inammissibile, ma sono nulli - e il relativo vizio è rilevabile d'ufficio anche in sede di legittimità - l'intero procedimento di secondo grado e la sentenza che lo ha concluso. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato la nullità della sentenza di secondo grado stante l'omessa integrazione del contraddittorio in appello nei confronti dell'agente della riscossione che, pur non costituito, era stato parte del giudizio di primo grado).

    Rv. 679528-01Rassegna di luglio 2026, p. 148Art. 331 c.p.c. · Art. 53 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24033/2026

    Effetti della riforma o della cassazione

    Sentenza riformata in appello - Effetti espansivi esterni - Riforma della sentenza dichiarativa dell’illegittimità del licenziamento - Estensione degli effetti - Obbligo di corrispondere la retribuzione ex art. 2126 c.c. - Sussistenza.

    L'effetto espansivo esterno, ex art. 336, comma 2, c.p.c., della sentenza d'appello che riforma quella dichiarativa della illegittimità del licenziamento, è limitato alle conseguenze che discendono direttamente da tale declaratoria, quali l'obbligo di ripristino del rapporto di lavoro e di corresponsione delle somme liquidate a titolo risarcitorio, ma non si estende agli atti adottati dal datore di lavoro sulla base di un diverso titolo giuridico, rappresentato dalla ricostituzione effettiva del rapporto di lavoro, i quali fanno sorgere l'obbligazione retributiva in senso proprio, quale corrispettivo dell'obbligo di rendere la prestazione, secondo il principio generale dettato dall'art. 2126 c.c., teso ad evitare che la portata retroattiva della pronuncia di riforma rechi ingiustificati arricchimenti del datore di lavoro.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 679587-01Rassegna di luglio 2026, p. 113Art. 2126 c.c. · Art. 336 c.p.c. · Art. 18 statuto dei lavoratoriDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 23890/2026

    Incidentali › Tardive

    Litisconsorti necessari - Proposizione di due distinti appelli fondati sulle medesime questioni - Rigetto nel merito di quello principale e declaratoria di inammissibilità dell’appello incidentale tardivo - Ricorso per cassazione dell’impugnante incidentale tardivo in ordine alla sola declaratoria di inammissibilità - Inammissibilità per carenza di interesse - Ragioni.

    Qualora due litisconsorti necessari abbiano interposto distinti appelli, fondati su identiche questioni, avverso la medesima sentenza - l'uno esaminato nel merito e rigettato, l'altro dichiarato inammissibile -, il ricorso per cassazione proposto dall'appellante incidentale tardivo che lamenti unicamente la declaratoria di inammissibilità del proprio gravame, senza censurare le ragioni di rigetto dell'appello principale, è inammissibile per difetto di interesse, poiché, quand'anche la sentenza impugnata fosse cassata, in sede di rinvio, il giudice di merito non potrebbe far altro che rilevare la sopravvenuta formazione del giudicato interno sulla statuizione di rigetto dell'appello principale.

    Rv. 679661-01Rassegna di luglio 2026, p. 87Art. 102 c.p.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 329 c.p.c. · Art. 333 c.p.c. e altri 5Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23397/2026

    Notificazione › Dell'atto di impugnazione

    Ricorso per cassazione - Notificazione a società estinta - Precedente conoscenza dell’estinzione - Nullità dell'atto nel suo valore sostanziale - Costituzione dei soci - Efficacia sanante - Limiti.

    Notificazione › Dell'atto di impugnazione › Luogo di notificazione › Presso il procuratore costituito

    E' nullo, nel suo valore sostanziale, l'atto introduttivo del giudizio per cassazione allorché esso, per errata identificazione del soggetto passivo della vocatio in ius, sia stato proposto e notificato, invece che nei confronti dei soci, quali aventi causa del complesso dei rapporti giuridici facenti capo al disciolto ente, direttamente nei confronti della società estinta e della cui estinzione il ricorrente abbia già avuto conoscenza legale, restando una tale nullità, tuttavia, sanata dalla costituzione in giudizio del socio unico o dei soci, avvenuta prima del passaggio in giudicato dell'impugnata sentenza.

    Rv. 679509-01Rassegna di luglio 2026, p. 137Art. 2495 c.c. · Art. 110 c.p.c. · Art. 137 c.p.c. · Art. 156 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23322/2026

    Effetti della riforma o della cassazione

    In caso di riforma in appello di sentenza già posta in esecuzione forzata, il debitore esecutato ha diritto alla restituzione non solo del capitale pagato sulla base del titolo successivamente riformato, ma anche delle somme corrisposte per le spese del giudizio di esecuzione sostenute dal creditore esecutante, e ciò a prescindere dallo stato soggettivo di buona o mala fede di quest'ultimo.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata · Spese giudiziali civili

    Rv. 678945-01Rassegna di luglio 2026, p. 61Art. 91 c.p.c. · Art. 95 c.p.c. · Art. 336 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23219/2026

    Incidentali

    Ricorso per cassazione - Art. 371, comma 2, c.p.c. come modif. dall’art. 3, comma 27, d.lgs. n. 149 del 2022 - Processo con pluralità di parti - Ricorso incidentale - Modalità.

    In tema di ricorso per cassazione, ai sensi dell'art. 371, comma 2, c.p.c. come modificato dall'art. 3, comma 27, del d.lgs. n. 149 del 2022, la parte alla quale sia stato notificato il ricorso - tanto se la sua posizione sia riconducibile all'art. 331 c.p.c., quanto se si tratti di parte la cui posizione è riconducibile all'art. 332 c.p.c. - ove intenda impugnare a sua volta i capi della sentenza a sé sfavorevoli, deve proporre ricorso incidentale contro la stessa sentenza tramite controricorso, da depositare nel termine di quaranta giorni dalla notifica del ricorso principale.

    Rv. 679312-02Rassegna di luglio 2026, p. 13Art. 371 c.p.c. · Art. 331 c.p.c. · Art. 332 c.p.c. · Art. 3 Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22841/2026

    Incidentali › Tardive

    Termine per la proposizione dell’appello incidentale ex art. 334 c.p.c. - Termine per la costituzione dell’appellante incidentale ex artt. 343 e 166 c.p.c. - Funzioni diverse - Conseguenze.

    In materia di impugnazioni, il termine per la proposizione dell'appello incidentale, disciplinato dall'art. 334 c.p.c., e il termine per la costituzione dell'appellante incidentale mediante deposito della comparsa contenente il gravame, previsto dagli artt. 343 e 166 c.p.c., assolvono a funzioni diverse e costituiscono requisiti autonomi e concorrenti di ammissibilità dell'impugnazione, con la conseguenza che la tardiva costituzione dell'appellante incidentale determina l'inammissibilità del gravame, indipendentemente dalla sua proponibilità ai sensi dell'art. 334 c.p.c. e dalla circostanza che l'interesse a impugnare sia sorto successivamente, non potendo il regime dell'impugnazione incidentale tardiva derogare all'inderogabile rispetto del termine di costituzione previsto dall'art. 343 c.p.c.

    Rv. 679381-01Rassegna di luglio 2026, p. 35Art. 334 c.p.c. · Art. 343 c.p.c. · Art. 166 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22400/2026

    Incidentali › Tardive

    Impugnazione incidentale tardiva - Proposta dal titolare dell'azione disciplinare - Ammissibilità - Fondamento - Illegittimità costituzionale - Manifesta infondatezza.

    Nei procedimenti disciplinari a carico dei notai, è ammissibile l'impugnazione incidentale tardiva proposta dal titolare dell'azione disciplinare, sia perché l'art. 158-bis della l. n. 89 del 2013, nel testo applicabile ratione temporis, richiama la disciplina dettata per i procedimenti in camera di consiglio dal c.p.c., per i quali non si è mai dubitato dell'ammissibilità delle impugnazioni incidentali tardive, sia perché la legge non stabilisce alcuna limitazione per la parte pubblica, ed anzi il riconoscimento alla stessa della precisata facoltà comporta la piena uguaglianza delle parti nei poteri di impugnazione, essendo, inoltre, manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale prospettata sul presupposto che il sistema sia irrazionalmente sbilanciato a favore della parte pubblica, se si ritenga a questa consentita la proposizione di reclamo incidentale tardivo.

    Classificata anche sotto: Notariato › Disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai

    Rv. 679152-01Rassegna di giugno 2026, p. 115Art. 26 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione · Art. 737 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 22032/2026

    Termini › Interruzione

    Art. 328, comma 3, c.p.c. - Norma di carattere eccezionale - Conseguenze - Decesso della parte nel periodo di vigenza della proroga - Applicabilità - Esclusione.

    Termini › Termine annuale dalla pubblicazione della sentenza

    L'art. 328, comma 3, c.p.c., nel prevedere che il termine lungo di cui all'art. 327 c.p.c. è prorogato, per tutte le parti, di sei mesi dal giorno in cui si verifica uno degli accadimenti indicati dall'art. 299 c.p.c., costituisce norma eccezionale, in quanto tale non applicabile, in via di interpretazione estensiva, anche ai casi di decesso della parte nel periodo di vigenza della proroga, giacché tale possibilità è in contrasto con la portata letterale della norma e con l'esigenza di certezza del diritto.

    Rv. 679125-01Rassegna di giugno 2026, p. 110Art. 327 c.p.c. · Art. 328 c.p.c. · Art. 299 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 317/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 292 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 292, primo comma, del codice di procedura civile, in relazione all'art. 215, n. 1, dello stesso codice, nella parte in cui non prevede la notificazione al contumace del verbale in cui si dà atto della produzione della scrittura privata non indicata in atti notificati in precedenza. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costi…

  • Sentenza n. 250/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 292 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 553 R.O. 1981 e 948 R.O. 1982, a) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 292 c.p.c. nella parte in cui non prevede la notificazione al contumace del verbale in cui si dà atto della produzione della scrittura privata nei procedimenti di cognizione ordinaria dinanzi al pretore e al conciliatore, di cui al Titolo II del libro II del c…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 41/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 328 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 606/1978 e 560/1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 328 c.p.c. nella parte in cui non prevede tra i motivi di interruzione del termine di cui all'art. 325 c.p.c. la morte la radiazione e la sospensione dall'albo del procuratore costituito, sopravvenute nel corso del termine stesso. Così deciso in Roma, nella sede della Corte c…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Sentenza n. 139/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 25, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata, i…

  • Sentenza n. 152/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Pr…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Sentenza n. 3/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei termini indicati in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, primo e secondo comma, e 327, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo anteriore alla modifica apportata dall'art. 46, comma 17, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di proce…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Sentenza n. 204/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli articoli 96, terzo comma, del codice di procedura civile, e 133 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione ed all'art. 6 della legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratif…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 328 c.p.c. · Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 174/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 166 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 166 del codice di procedura civile, sollevata, con riferimento agli articoli 3, 24, 111 della Costituzione e al principio di ragionevolezza, dal Tribunale ordinario di Tivoli, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 138/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, primo e secondo comma, 24, primo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Trani - sezione distaccata di Andria, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nel…

  • Ordinanza n. 113/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 303 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 303, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, primo comma, 24, primo comma e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Sentenza n. 276/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 300, quarto comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui, non richiamando l'art. 789 del codice di procedura civile, non prevede la dichiarazione d'interruzione del processo nel caso di morte del contumace, certificata dall'ufficiale giudiziario nella relazione di notificazi…

  • Ordinanza n. 134/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 166 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 166 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Pisa – sezione distaccata di Pontedera – con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009. F.to:…

  • Ordinanza n. 435/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso, in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicembre 2008. F.to: Gi…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Sentenza n. 297/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 luglio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Ordinanza n. 5/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 330 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 82 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37 (Norme integrative e di attuazione del R.D.L. 27 novembre 1993, n. 1578, sull'ordinamento della professione di avvocato e di procuratore) e dell'art. 330 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della C…

  • Ordinanza n. 91/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 300 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Casoria, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 marzo 2006. F.to: Franco…

  • Ordinanza n. 57/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 166 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 166 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione - dal Tribunale di Milano, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 febbraio 2006. F.t…

Se ne mostrano 30 su 80: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia