Corte di cassazione

90 pronunce che riguardano l’art. 100 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24272/2026

    30 luglio 2026

    In materia di litisconsorzio processuale cd. necessario, l'interesse tutelato che la parte può far valere rispetto al terzo che abbia partecipato al giudizio di primo grado su ordine del giudice, ma non sia stato chiamato in appello ad integrare il contraddittorio, è quello ad ottenere una pronuncia di merito e non una sentenza di mero rito, sicché la cassazione della sentenza d'appello è ammessa solo se nel successivo giudizio di rinvio il ricorrente possa ottenere una pronuncia diversa e più favorevole rispetto a quella impugnata. (Nella specie, la S.C. ha escluso che potesse essere dedotta in Cassazione, quale "error in procedendo", la mancata integrazione del contraddittorio ad opera del giudice di appello nei confronti di un terzo chiamato in causa, essendo intervenuta pronuncia di fallimento dello stesso, che rendeva la domanda proposta nei suoi confronti improcedibile).

    Art. 100 c.p.c. · Art. 331 c.p.c. · Art. 350 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 92

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 24137/2026

    28 luglio 2026

    La parte che propone ricorso per cassazione deducendo la nullità della sentenza per un vizio dell'attività del giudice lesivo del proprio diritto di difesa, ha l'onere di indicare il concreto pregiudizio derivato, atteso che, nel rispetto dei principi di economia processuale, di ragionevole durata del processo e di interesse ad agire, l'impugnazione non tutela l'astratta regolarità dell'attività giudiziaria, ma mira ad eliminare il concreto pregiudizio subito dalla parte, sicché l'annullamento della sentenza impugnata è necessario solo se nel successivo giudizio di rinvio il ricorrente possa ottenere una pronuncia diversa e più favorevole a quella cassata.(Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale il ricorrente si era limitato a dedurre la nullità della sentenza in quanto emessa, in forma semplificata, in mancanza dei presupposti di cui all'art. 47 ter del d.lgs. n. 546 del 1992, senza indicare quale pregiudizio in concreto sarebbe derivato dalla pretesa violazione della norma processuale).

    Art. 100 c.p.c. · Art. 111 cost. · Art. 360 c.p.c. · Art. 47-ter Disposizioni sul processo tributario

    Rassegna di luglio 2026, p. 147

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24027/2026

    24 luglio 2026

    Non vi è onere di impugnazione in sede di legittimità delle affermazioni ad abundantiam, che non hanno efficacia determinante sulla decisione né possono condurre, anche se inesatte, all'annullamento della sentenza né sono suscettibili di giudicato, come anche delle argomentazioni ultronee, che non hanno lo scopo di sorreggere la decisione già basata su altre decisive ragioni e sono improduttive di effetti giuridici: sicché è inammissibile, per difetto di interesse, il motivo di ricorso che eventualmente le censuri.

    Art. 100 c.p.c. · Art. 132 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 69

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 23890/2026

    22 luglio 2026

    Qualora due litisconsorti necessari abbiano interposto distinti appelli, fondati su identiche questioni, avverso la medesima sentenza - l'uno esaminato nel merito e rigettato, l'altro dichiarato inammissibile -, il ricorso per cassazione proposto dall'appellante incidentale tardivo che lamenti unicamente la declaratoria di inammissibilità del proprio gravame, senza censurare le ragioni di rigetto dell'appello principale, è inammissibile per difetto di interesse, poiché, quand'anche la sentenza impugnata fosse cassata, in sede di rinvio, il giudice di merito non potrebbe far altro che rilevare la sopravvenuta formazione del giudicato interno sulla statuizione di rigetto dell'appello principale.

    Art. 100 c.p.c. · Art. 102 c.p.c. · Art. 329 c.p.c. · Art. 333 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 87

Tutte le 409 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 292/1986

    Altra decisione
    23 dicembre 1986

    Vanno restituiti gli atti al giudice a quo relativamente alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 26 r.d. 26 giugno 1924, n. 1054 (T.U. leggi sul Consiglio di Stato), 4 l. 6 dicembre 1971, n. 1034 (Istituzione dei T.A.R.), 100 cod. proc. civ., 22 e 91 cod. proc. pen. - denunciati per contrasto con gli artt. 2, 3, commi primo e secondo, 24, commi primo e secondo, e 32 Cost. - "nella parte e nella misura in cui non riconoscono la legittimazione delle associazioni private riconosciute a difendere nelle debite sedi di tutela gli interessi generali costituzionalmente garantiti, per cui esse hanno ottenuto il riconoscimento governativo"; e dell'art. 304 cod. proc. pen., per contrasto con l'art. 2 Cost., "nella parte e nella misura in cui impone l'obbligo della comunicazione giudiziaria all'indiziato, prima dell'assunzione da parte del magistrato procedente di elementi a delibazione dell'indicazione di reità contenuta nella denuncia o querela". Infatti, dopo la pronuncia dell'ordinanza di rimessione, è entrata in vigore la legge 8 luglio 1986, n. 349 (Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale), il cui art. 18, comma quarto, prevede che "le associazioni di protezione ambientale individuate in base all'art. 13 della presente legge possono intervenire nei giudizi per danno ambientale e ricorrere in sede giurisdizionale amministrativa per l'annullamento degli atti illegittimi"; onde spetta al giudice a quo valutare, se alla stregua dello ius superveniens, la prima questione - cui la seconda è prospettata come "strettamente connessa" - sia tuttora rilevante.

    Art. 26 Testo unico sul Consiglio di Stato · Art. 100 c.p.c. · Art. 2 cost. · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (3)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art100 · fonte del testo