Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Giurisdizione civile

Giurisdizione ordinaria e amministrativa

Sottovoce della voce 092 nella classificazione del Massimario

97 massime, da pronunce dal 15 gennaio 2025 al 27 luglio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

97 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24123/2026

    Aree demaniali occupate da infrastrutture di telecomunicazioni - Ingiunzione di pagamento del canone - Controversia - Giurisdizione del giudice ordinario - Ragioni.

    La controversia avente ad oggetto l'ingiunzione di pagamento di canoni correlati all'occupazione di beni demaniali tramite infrastrutture di telecomunicazioni spetta alla giurisdizione del giudice ordinario, atteso che, alla luce della riserva di legge di cui all'art. 93 del d.lgs. n. 259 del 2003 - intesa come rinvio a una fonte legislativa di provenienza statale - è sottratto all'ente territoriale qualunque potere di determinazione di detti canoni, sicché viene in rilievo una pretesa di carattere meramente patrimoniale, in cui ogni statuizione sull'an debeatur è condizionata dalla constatazione dell'assenza di uno specifico potere di intervento ad opera della parte pubblica, dovendo, perciò, essere disapplicati gli atti amministrativi che illegittimamente ne prevedano il pagamento.

    Rv. 679486-01Rassegna di luglio 2026, p. 27Art. 117 cost. · Art. 93 Codice delle comunicazioni elettronicheDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24040/2026

    Sentenza del giudice amministrativo avente natura meramente dichiarativa di un obbligo di pagamento - Esecuzione - Difetto di giurisdizione del giudice dell'ottemperanza - Insussistenza - Ragioni - Fattispecie.

    Il giudice dell'ottemperanza non risulta carente di giurisdizione in relazione all'esecuzione di una sentenza avente natura meramente dichiarativa dell'obbligo - gravante su un'Azienda sanitaria provinciale e sulla Regione Sicilia - di provvedere alla corresponsione a favore di un dipendente delle differenze retributive (anche ai fini del ricalcolo del TFR), della rivalutazione e degli interessi, nonché all'esecuzione degli adempimenti previdenziali conseguenti, quali effetti diretti dell'illegittimo inquadramento contrattuale oggetto di annullamento, atteso che la funzione del giudizio di ottemperanza è proprio quella di integrare il giudicato amministrativo, essendo il giudice amministrativo munito, in tale sede, di ampi poteri integrativi delle statuizioni adottate nel giudizio pregresso, esercitabili per adeguare la situazione al proprio comando definitivo rimasto inevaso.

    Rv. 679482-01Rassegna di luglio 2026, p. 22Art. 37 c.p.c. · Art. 112 c.p.a. · Art. 113 c.p.a. · Art. 114 c.p.a.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24041/2026

    La controversia avente ad oggetto la domanda di risarcimento dei danni per la protrazione ingiustificata del procedimento di riconoscimento dello status di rifugiato va devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto la situazione giuridica soggettiva dello straniero che chiede protezione internazionale ha natura di diritto soggettivo, da annoverarsi tra i diritti umani fondamentali, la cui giurisdizione spetta, in mancanza di una norma espressa che disponga diversamente, all'autorità giurisdizionale ordinaria. (Nella specie, la S.C. ha affermato la giurisdizione del giudice ordinario in relazione alla controversia avente ad oggetto la domanda risarcitoria, il cui petitum sostanziale andava identificato, non con il mero ritardo nello svolgimento del procedimento amministrativo volto al riconoscimento della protezione internazionale, ma in funzione della causa petendi, correlata ad una condizione del richiedente di "staticità e provvisorietà senza fine che non gli permettevano di dirimere l'alea del suo futuro, riverberandosi sulla di lui salute mentale, prima colpita e poi deteriorata via via nell'attesa di una definizione della propria posizione").

    Classificata anche sotto: Costituzione della Repubblica

    Rv. 679483-01Rassegna di luglio 2026, p. 23Art. 2-bis l. 241/1990 · Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24043/2026

    Società Italiana degli Autori e degli Editori (SIAE) - Equo compenso per copia privata - Controversie relative - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento.

    Le controversie aventi ad oggetto il diritto di accesso agli atti conservati dalla SIAE - Società Italiana degli Autori e degli Editori - e relativi ai compensi per diritti di copia privata, di cui agli artt. 71-sexies e ss. della l. n. 633 del 1941, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario in considerazione, da un lato, dell'ampia formulazione dell'art. 1, comma 2, della l. n. 2 del 2008 - che devolve alla giurisdizione ordinaria "tutte le controversie concernenti le attività dell'ente, ivi incluse le modalità di gestione dei diritti", fatta eccezione soltanto per quelle spettanti alla giurisdizione tributaria - dovendosi includere nell'attività di gestione dei diritti anche l'equo compenso per copia privata, e, dall'altro, della natura della SIAE, che - anche alla luce della liberalizzazione del mercato dei diritti d'autore, operata con d.lgs. n. 35 del 2017, attuativo della Direttiva 2014/26/UE, c.d. Direttiva Barnier - svolge la propria attività con modalità privatistiche, sottoposte al rispetto delle regole di concorrenza ed incompatibili con una gestione pubblicistica dei diritti d'autore.

    Rv. 679484-01Rassegna di luglio 2026, p. 24Art. 71-sexies Diritto d’autore · Art. 71-septies Diritto d’autore · Art. 1 DisposizioniDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24018/2026

    La controversia sulla domanda di acquisizione in proprietà delle porzioni di area demaniale oggetto di sconfinamento, proposta a norma dell'art. 5 bis del d.l. n. 143 del 2003, conv. in l. n. 212 del 2003, appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo atteso che il procedimento delineato da tale disposizione implica la valutazione di interessi pubblici, con la conseguenza che l'agire amministrativo non è del tutto vincolato, permanendo margini di valutazione in capo alla pubblica amministrazione sull'estensione delle aree da alienare.

    Classificata anche sotto: Demanio

    Rv. 679480-01Rassegna di luglio 2026, p. 21Art. 5-bis Disposizioni urgenti in tema di versamento e riscossione di tributi, di Fondazioni bancarie e di gare indette dalla Consip S.p.a. ((nonche' di alienazione di aree appartenenti al patrimonio e al demanio dello Stato)) · Art. 7 c.p.a. · Art. 41 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24032/2026

    Affidamento in concessione del bene pubblico - Contratto attivo - Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36 del 2023) - Applicazione diretta - Esclusione - Rispetto dei principi generali di risultato, fiducia e accesso al mercato, di cui agli artt. 1, 2 e 3 del Codice - Necessità - Conseguenze - Giurisdizione amministrativa.

    L'affidamento in concessione di un bene pubblico, anche se finalizzato alla sottoscrizione di un contratto attivo (nella specie, un contratto di affitto agrario), ossia che non prevede alcun impegno di spesa per la P.A. e, pertanto, escluso dall'applicazione del d.lgs. n. 36 del 2023, cd. codice dei contratti pubblici, deve comunque avvenire, ai sensi dell'art. 13, comma 5, del medesimo codice, nel rispetto dei principi generali di risultato, fiducia e accesso al mercato, di cui agli artt. 1, 2 e 3 del Codice, rendendo necessaria - specie in presenza di una pluralità di aspiranti - l'adozione di una procedura comparativa ispirata ai canoni di trasparenza, imparzialità e concorrenza, con la conseguenza che l'impugnativa degli atti amministrativi emanati in riferimento ad essa - quali l'esclusione dalla procedura e l'aggiudicazione in favore di altro concorrente - rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo.

    Rv. 679481-01Rassegna di luglio 2026, p. 22Art. 133 c.p.a. · Art. 1 codice dei contratti pubblici · Art. 2 codice dei contratti pubblici · Art. 3 codice dei contratti pubblici e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23219/2026

    Corte dei conti

    Affermazione della responsabilità erariale - Proscioglimento in sede penale per lo stesso fatto - Asserita incoerenza tra giudizi - Questione di merito e non di giurisdizione.

    In tema di responsabilità erariale, la giurisdizione penale e la giurisdizione contabile sono reciprocamente indipendenti nei loro profili istituzionali anche quando investono un medesimo fatto materiale, ponendo l'eventuale interferenza tra i giudizi esclusivamente un problema di proponibilità dell'azione da far valere davanti alla Corte dei conti, senza dar luogo ad una questione di giurisdizione, sicché la dedotta incoerenza tra l'avvenuto proscioglimento in sede penale e l'affermata sussistenza della responsabilità erariale, in relazione alla medesima condotta, non integra una questione esorbitante dai limiti interni alla giurisdizione del giudice contabile.

    Rv. 679312-01Rassegna di luglio 2026, p. 13Art. 52 Testo unico Corte dei conti · Art. 530 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23220/2026

    Corte dei conti

    Società di capitali a partecipazione pubblica - Azione di responsabilità nei confronti degli organi sociali - Giurisdizione contabile - Presupposti - Rapporto di servizio - Sussistenza - Necessità - Fattispecie.

    In tema di società di capitali a partecipazione pubblica, la giurisdizione contabile per l'azione di responsabilità nei confronti degli organi sociali presuppone la sussistenza di un rapporto di servizio tra gli enti pubblici soci e gli amministratori della società partecipata, che rappresenta l'elemento di collegamento ai fini della configurabilità di un danno erariale; tale giurisdizione va, pertanto, esclusa ove risulti impossibile imputare personalmente agli amministratori, o ad altri soggetti investiti di cariche sociali, la titolarità del rapporto di servizio intercorrente tra l'ente pubblico e la società cui sia stato affidato l'espletamento di compiti riguardanti un pubblico servizio. (Nella specie, la S.C. ha escluso la giurisdizione contabile rilevando che, non costituendo la convenzione stipulata tra la Città di Torino e la società partecipata, diversamente da una precedente, titolo di affidamento del pubblico servizio di formazione professionale - la cui competenza era stata trasferita dal comune alla provincia - non si era radicata una responsabilità erariale in capo alla società e, a maggior ragione, in capo agli amministratori, per i danni relativi ai finanziamenti e contributi pubblici ricevuti).

    Rv. 679313-01Rassegna di luglio 2026, p. 14Art. 103 cost. · Art. 362 c.p.c. · Art. 1 Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti · Art. 2393-bis c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23079/2026

    Corte dei conti

    Pensione di un dipendente pubblico - Revoca a seguito dell’annullamento in autotutela della costituzione di rendita vitalizia ex art. 13 della l. n. 1338 del 1962 - Domanda di condanna all’erogazione pensionistica - Giurisdizione della Corte dei conti - Sussistenza - Fondamento.

    La controversia avente a oggetto la domanda del dipendente pubblico volta a ottenere la condanna dell'INPS al ripristino del trattamento pensionistico, revocato dall'ente a seguito dell'annullamento in autotutela della costituzione della rendita vitalizia di cui all'art. 13 della l. n. 1338 del 1962, rientra nella giurisdizione esclusiva della Corte dei conti, atteso che essa involge la verifica della legittimità della costituzione della rendita e del provvedimento di annullamento unicamente in funzione dell'accertamento del diritto alla pensione, senza alcuna incidenza sul pregresso rapporto di lavoro e sui provvedimenti determinativi del trattamento economico e dei connessi obblighi contributivi.

    Rv. 679332-02Rassegna di luglio 2026, p. 11Art. 13 Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti · Art. 13 Testo unico Corte dei conti · Art. 62 Testo unico Corte dei contiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23039/2026

    Corte dei conti

    Dipendente pubblico - Rideterminazione del t.f.s. - Giurisdizione del giudice ordinario - Questione relativa al computo di voci variabili avente riflessi anche sul trattamento pensionistico - Irrilevanza.

    Impiego pubblico

    Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, e non in quella del giudice contabile, le controversie relative alla rideterminazione del t.f.s. del dipendente pubblico, restando irrilevante che la questione relativa al computo delle voci variabili percepite dal pensionato abbia riflessi anche sul trattamento pensionistico.

    Rv. 679311-01Rassegna di luglio 2026, p. 11Art. 38 Testo unico prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato · Art. 69 TU pubblico impiego · Art. 63 TU pubblico impiego · Art. 52 TU pubblico impiego e altri 1Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 94/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 133, comma 1, lettera l), 134, comma 1, lettera c), e 135, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui attribuiscono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministr…

  • Sentenza n. 162/2012Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale degli articoli 133, comma 1, lettera l), 135, comma 1, lettera c), e 134, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui attribuiscono alla giurisdizione esclusiva del giudice ammini…

  • Sentenza n. 39/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione f…

  • Sentenza n. 130/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni comunque irrogate da uffici finanziari, anche laddo…

  • Sentenza n. 64/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione f…

  • Sentenza n. 281/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 34 Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 34, commi 1 e 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 (Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell'art. 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59),…

  • Sentenza n. 204/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 33 Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate · Art. 34 Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 33, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 (Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell'articolo 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59),…

  • Sentenza n. 292/2000Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 33 Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate

    Questione giudicata anche su: Art. 34 Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, a) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 33, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 (Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell'articolo 11, comma 4, della legge…

  • Sentenza n. 144/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 63, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dall'art. 21, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante «Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30…

  • Ordinanza n. 37/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 63 Istituzione dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), sollev…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 178/2022Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 133, comma 1, lettera p), dell'Allegato 1 (codice del processo amministrativo) al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevate dal Tribunale ordinario di Reggio Calabria, in riferimen…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Sentenza n. 181/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2-quater, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564 (Disposizioni urgenti in materia fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n. 656, e dell'art. 19, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo c…

  • Sentenza n. 281/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 4 Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 3-bis, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dal Consiglio di Stato con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costitu…

  • Sentenza n. 179/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 133, comma 1, lettera a), numero 2), e lettera f), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), promosso dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione staccata di Lecce, con l…

  • Ordinanza n. 19/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 133, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 76 e 111 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per…

  • Ordinanza n. 269/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 362 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con mo…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 122/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, comma 1, lettera l), 134, comma 1, lettera c), e 135, comma 1, lettera c), nonché dell'art. 4, comma 1, numero 19), dell'Allegato 4 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amm…

  • Sentenza n. 73/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 8, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione, dal Consiglio di Stato, sezione prima, con l'ordinanz…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Sentenza n. 248/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 8-quinquies Riordino della disciplina in materia sanitaria

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 8-quinquies, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), introdotto dall'articolo 79, comma 1-quinquies, del decreto-legge 25 giugno…

  • Ordinanza n. 210/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come modificato dall'art. 12, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilan…

  • Ordinanza n. 110/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24,111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Taranto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2010. F.…

  • Ordinanza n. 64/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del secondo periodo del comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) - come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decr…

  • Ordinanza n. 37/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario · Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 19, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all’art. 102 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 18/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n…

  • Ordinanza n. 6/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 1, lettera e-ter), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), lettera introdotta dall’art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 2…

Se ne mostrano 30 su 88: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia