Art. 2055 c.c. — Responsabilità solidale

[1]Se il fatto dannoso e' imputabile a piu' persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno.

[2]Colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri, nella misura determinata dalla gravita' della rispettiva colpa e dall'entita' delle conseguenze che ne sono derivate.

[3]Nel dubbio, le singole colpe si presumono uguali.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

35 pronunce che riguardano l’art. 2055 c.c., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22070/2026

    27 giugno 2026

    In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito costituente reato, la previsione dell'art. 2947, comma 3, c.c. (secondo il quale, se per il reato stesso è prevista una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile) si riferisce a tutti i possibili soggetti passivi della conseguente pretesa risarcitoria, sicché è invocabile non solo per l'azione civile esperibile contro la persona penalmente imputabile, ma anche per quella esercitabile contro coloro che sono tenuti al risarcimento a titolo di responsabilità indiretta e, dunque, anche nei confronti dei sindaci, la cui responsabilità per omessa vigilanza sull'operato degli amministratori riveste carattere solidale con quella di questi ultimi.

    Art. 2055 c.c. · Art. 2393 c.c. · Art. 2393-bis c.c. · Art. 2394 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 66

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 21366/2026

    23 giugno 2026

    In tema di responsabilità medica, nel regime anteriore alla l. n. 24 del 2017, la struttura sanitaria e il medico rispondono verso il danneggiato creditore a titolo di distinti illeciti contrattuali, entrambi per fatto proprio colposo, in base ad un'obbligazione solidale passiva ad interesse comune, in cui l'adempimento di uno dei corresponsabili produce, nel lato esterno, l'effetto estintivo e liberatorio per entrambi i debitori e, nel lato interno, la nascita, in capo al solvens, del diritto, nuovo ed autonomo, di regresso verso l'ulteriore danneggiante, il cui esercizio esige, oltre alla condizione dell'avvenuto pagamento dell'intero debito risarcitorio da parte di chi agisce, il presupposto del previo accertamento della corresponsabilità degli ulteriori danneggianti nei cui confronti viene esercitata l'azione, ex art.2055, comma 2, c.c..

    Art. 2055 c.c. · Art. 1218 c.c. · Art. 1298 c.c. · Art. 1299 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 169

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20839/2026

    19 giugno 2026

    In tema di solidarietà passiva, il principio della scissione del rapporto processuale trova deroga, con conseguente litisconsorzio processuale necessario, quando le distinte posizioni dei coobbligati presentano obiettiva interrelazione, anche sul piano del diritto sostanziale, in quanto l'accertamento della responsabilità di uno dei condebitori presuppone necessariamente quello della responsabilità dell'altro, trovandosi le cause proposte nei confronti di ciascuno dei condebitori solidali in rapporto di subordinazione logica o di pregiudizialità. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello che aveva dichiarato la nullità di quella di primo grado per mancata integrazione del contraddittorio, rilevando che la delibazione della domanda riconvenzionale proposta dal fideiussore, nell'ambito del giudizio instaurato dal debitore principale nei confronti suoi e del creditore, di accertamento negativo della propria obbligazione, e in subordine di accertamento del suo diritto di regresso, andava compiuta anche nei confronti del debitore garantito, cui, invece, non era stato notificato l'atto di riassunzione a seguito di interruzione del processo).

    Art. 2055 c.c. · Art. 1306 c.c. · Art. 102 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 160

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 19772/2026

    14 giugno 2026

    L'unicità del "fatto dannoso", richiesta dall'art. 2055, comma 1, c.c. per la configurabilità di una responsabilità solidale tra gli autori dell'illecito, deve intendersi in senso non assoluto ma relativo al danneggiato, potendo questa ricorrere pur se il fatto dannoso sia derivato da più azioni od omissioni, dolose o colpose, tra loro autonome e indipendenti, e anche nel caso in cui siano configurabili titoli di responsabilità, contrattuale ed extracontrattuale, diversi sempreché le singole azioni od omissioni abbiano concorso in maniera efficiente alla produzione del danno.

    Art. 2055 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 152

Tutte le 121 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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  • Circa la responsabilità solidale tra i coautori del fatto dannoso, l'art. 2055 riproduce le disposizioni dell'art. 1156 del codice civile e dell'art. 187, secondo comma, del codice penale. Poichè aveva formato oggetto di qualche dubbio, si afferma il diritto di regresso, contro i coautori, di colui che ha risarcito il danno. Come per le altre obbligazioni in solido, la solidarietà non opera nei rapporti tra i coobbligati e l'avente diritto al regresso (art. 1299); ciascuno risponde della sua parte di debito, che è determinata dal grado di partecipazione al risultato.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 800

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2055 · fonte del testo