Corte di cassazione · Massimario

Spese giudiziali civili

Voce 162 della classificazione del Massimario

127 massime classificate sotto la voce (90 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 2 gennaio 2025 al 31 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Condanna alle spesele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23598/2026 · 20 luglio 2026Sentenza "che chiude" il processo" ex art 91 c.p.c. - Configurabilità - Condanna del soccombente alle spese del relativo giudizio - Ammissibilità - Declaratoria di inammissibilità della domanda riconvenzionale - Soccombenza - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20288/2026 · 17 giugno 2026Giudizio di appello - Remissione della causa al primo giudice per ragioni di giurisdizione - Condanna alle spese anche del primo grado - Legittimità.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14773/2026 · 18 maggio 2026Di rappresentanti o curatori
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14297/2026 · 14 maggio 2026Impugnazione di uno o più avvisi di accertamento - Unica domanda con pluralità di capi - Parziale accoglimento - Compensazione delle spese giudiziali.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9645/2026 · 15 aprile 2026Opposizione all’esecuzione esattoriale - Soccombenza dell’agente della riscossione e dell’ente impositore - Condanna solidale alle spese di lite ex art. 97 c.p.c. - Legittimità - Fondamento.

Compensazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23429/2026 · 17 luglio 2026
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 23314/2026 · 15 luglio 2026Spese legali - Ragioni della compensazione - Riferimento alla "natura della controversia" - Sindacabilità - Valutazione in base al contesto della specifica questione affrontata - Necessità - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17683/2026 · 3 giugno 2026Processo tributario - Compensazione delle spese processuali ex art. 15, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, come modificato dall'art. 9, comma 1, lett. f), n. 2 del d.lgs. n. 156 del 2015 - Ambito temporale di applicazione - Fondamento - Motivazione - Esplicita indicazione di gravi ed eccezionali ragioni - Necessità.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17234/2026 · 1 giugno 2026Giudizio tributario - Regolamentazione delle spese legali - Prescrizione dell’obbligazione tributaria - Principio di causalità - Applicazione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17041/2026 · 30 maggio 2026Equa riparazione - Mancata opposizione del Ministero - Compensazione delle spese giudiziali - Legittimità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

Liquidazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24285/2026 · 31 luglio 2026
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 21411/2026 · 23 giugno 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6949/2026 · 23 marzo 2026Spese di consulenza tecnica di parte - Liquidazione d'ufficio - Dimostrazione del relativo esborso - Necessità - Esclusione - Fondamento - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5731/2026 · 13 marzo 2026Onorari avvocato - Determinazione discrezionale del giudice tra il minimo ed il massimo - Motivazione specifica - Esclusione - Sindacabilità in cassazione - Inammissibilità.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 5173/2026 · 7 marzo 2026Avvocato - Morte del cliente - Insorgenza del diritto al compenso - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Unico giudizio - Attività difensiva prestata in favore di più soggetti succedutisi nel giudizio - Liquidazione dei compensi - Criteri - Parametri vigenti al momento della definizione del giudizio - Esclusione.

Massime della Corte di cassazione

Le 37 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24264/2026

    Processo di esecuzione

    In tema di spese del processo esecutivo, l'impugnazione della statuizione su di esse segue il regime del provvedimento che le riguarda, con la conseguenza che se il giudice dell'esecuzione abbia dichiarato estinto per cause tipiche il processo senza liquidare le spese ex art. 632 c.p.c., l'omessa statuizione va impugnata con il reclamo ex art. 630 c.p.c.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata · Impugnazioni civili › Impugnazioni in generale

    Rv. 679495-01Rassegna di luglio 2026, p. 92Art. 630 c.p.c. · Art. 632 c.p.c. · Art. 617 c.p.c. · Art. 91 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24011/2026

    Liquidazione delle spese processuali ex d.m. n. 55 del 2014 - Fase decisionale - Cessazione della materia del contendere concordemente richiesta dalle parti - Spettanza dei compensi di fase - Sussistenza - Ragioni.

    In tema di liquidazione delle spese processuali ai sensi del d.m. n. 55 del 2014, come modificato dal d.m. n. 147 del 2022, i compensi relativi alla fase decisionale spettano anche qualora il giudizio si sia concluso con declaratoria di cessazione della materia del contendere resa su concorde richiesta delle parti, dovendo comunque ritenersi svolte attività riconducibili a tale fase, quali la precisazione delle conclusioni e l'esame del provvedimento conclusivo del giudizio, contemplate dall'art. 4, comma 5, lett. d), del citato decreto.

    Rv. 679550-01Rassegna di luglio 2026, p. 113Art. 13 Legge professionale forense · Art. 91 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23507/2026

    Di cassazione › Giudizio di rinvio

    Liquidazione delle spese processuali - Parte soccombente nei gradi di merito precedenti a quello di legittimità ma vittoriosa all'esito del giudizio di rinvio - Diritto alla liquidazione delle spese dell'intero processo - Sussistenza - Mancata statuizione - Conseguenze - Fattispecie.

    In materia di spese processuali, la parte soccombente nei gradi di merito precedenti a quello di legittimità, che poi risulti vittoriosa all'esito del giudizio di rinvio, ha diritto ad ottenere la liquidazione non solo delle spese processuali relative ai giudizi di rinvio e di cassazione, ma anche di quelle sostenute nel corso dell'intero processo; pertanto, ove ne abbia fatto richiesta, la mancata statuizione sul punto del giudice del rinvio integra un'omissione censurabile in sede di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che, in sede di rinvio ex art. 622 c.p.p., aveva disatteso la domanda proposta per il rimborso delle spese di lite sostenute dalla ricorrente in relazione ai primi due gradi del giudizio penale di merito, ritenendo inapplicabile l'art. 91 c.p.c.).

    Rv. 679406-01Rassegna di luglio 2026, p. 81Art. 392 c.p.c. · Art. 394 c.p.c. · Art. 91 c.p.c. · Art. 622 c.p.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23405/2026

    In tema di abusivo frazionamento del credito, i diritti di credito che, oltre a fare capo ad un medesimo rapporto di durata tra le stesse parti, sono anche in proiezione iscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di un possibile giudicato oppure fondati sul medesimo o su analoghi fatti costitutivi il cui accertamento separato si traduca in un inutile e ingiustificato dispendio dell'attività processuale, non possono essere azionati in separati giudizi, a meno che non si accerti la titolarità, in capo al creditore, di un apprezzabile interesse alla tutela processuale frazionata, in mancanza del quale la domanda abusivamente frazionata deve essere dichiarata improponibile, impregiudicato il diritto alla sua riproposizione unitaria; tuttavia, qualora non sia possibile l'introduzione di un giudizio unitario sulla pretesa arbitrariamente frazionata, per l'intervenuta formazione del giudicato sulla frazione di domanda separatamente proposta, il giudice è tenuto a decidere nel merito sulla domanda, anche se arbitrariamente frazionata, tenendo conto del comportamento del creditore in sede di liquidazione delle spese di lite e potendo, a tal fine, escludere la condanna in suo favore o anche stabilire in tutto o in parte a suo carico le spese di lite, ex artt. 88 e 92, comma 1 c.p.c., in quanto l'abusivo frazionamento della domanda giudiziale integra un comportamento contrario ai doveri di lealtà e probità processuale.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Domanda giudiziale

    Rv. 678880-02Rassegna di luglio 2026, p. 45Art. 2909 c.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 88 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23322/2026

    Processo di esecuzione

    In caso di riforma in appello di sentenza già posta in esecuzione forzata, il debitore esecutato ha diritto alla restituzione non solo del capitale pagato sulla base del titolo successivamente riformato, ma anche delle somme corrisposte per le spese del giudizio di esecuzione sostenute dal creditore esecutante, e ciò a prescindere dallo stato soggettivo di buona o mala fede di quest'ultimo.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata · Impugnazioni civili › Impugnazioni in generale

    Rv. 678945-01Rassegna di luglio 2026, p. 61Art. 91 c.p.c. · Art. 95 c.p.c. · Art. 336 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22439/2026

    Procedimento cautelare - Liquidazione delle spese processuali - Criterio del decisum anziché del disputatum - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.

    In tema di procedimento cautelare, il criterio del decisum in luogo del disputatum, di cui all'art. 5 del d.m. n. 55 del 2014 ai fini della liquidazione delle spese processuali, non trova applicazione, essendo limitato ai giudizi aventi ad oggetto il pagamento di somme o la liquidazione di danni.

    Rv. 679023-01Rassegna di giugno 2026, p. 69Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21341/2026

    Responsabilità aggravata

    Responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. - Mancata specificazione del comma posto a fondamento della condanna - Violazione - Sussistenza - Fattispecie.

    In tema di responsabilità aggravata, la condanna pronunciata ai sensi dell'art. 96 c.p.c. deve rendere riconoscibile la specifica fattispecie applicata tra quelle previste dai diversi commi della disposizione, con la conseguenza che, ove tale indicazione manchi e non sia desumibile con certezza dal complessivo tenore della motivazione, la statuizione è viziata non consentendo di verificarne il fondamento logico e normativo né di individuare i presupposti di fatto e di diritto della condanna.

    Rv. 678753-01Rassegna di giugno 2026, p. 167Art. 96 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16564/2026

    Distrazione delle spese

    In tema di spese giudiziali, il provvedimento di distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario, di cui all'art. 93 c.p.c., fa sorgere un rapporto di credito diretto tra il difensore e la parte soccombente, autonomo rispetto a quello fondato sul contratto di prestazione d'opera professionale tra patrono e cliente, sicchè quest'ultimo, già parte vittoriosa nella lite, è privo di legittimazione ad agire in revocatoria a tutela del credito oggetto di distrazione.

    Classificata anche sotto: Responsabilità patrimoniale › Conservazione della garanzia patrimoniale

    Rv. 678424-01Rassegna di maggio 2026, p. 175 ↗Art. 93 c.p.c. · Art. 2901 c.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 1173 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15518/2026

    Giudizi per il pagamento di somme o risarcimento dei danni - Rimborso delle spese a carico del soccombente - Spese di a.t.p. - Determinazione del valore della controversia - Criterio del decisum - Fondamento.

    Nei giudizi aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro o il risarcimento dei danni, per la determinazione del valore della controversia ai fini della liquidazione delle spese (comprese quelle relative al procedimento di ATP) a carico della parte soccombente, il criterio del disputatum, riferito al momento iniziale della lite, deve essere contemperato con quello del decisum, inteso quale eventuale minore importo giudizialmente accertato a favore della parte vincitrice, il quale fissa la dimensione reale della lite secondo un criterio di adeguatezza e proporzionalità, evitando che domande esagerate conferiscano alla causa un valore diverso da quello reale.

    Rv. 678111-01Rassegna di maggio 2026, p. 164 ↗Art. 91 c.p.c. · Art. 696-bis c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14603/2026

    Responsabilità aggravata › Lite temeraria

    Nel procedimento per la definizione accelerata dei ricorsi, di cui all'art. 380-bis c.p.c., in caso di pronuncia del decreto di estinzione del giudizio per la mancata istanza di decisione del ricorso, e di successiva tardiva istanza del ricorrente di fissazione dell'udienza ai sensi dell'art. 391, comma 3, c.p.c., venendo meno ogni effetto del decreto presidenziale, al Collegio è affidata la decisione sia sull'estinzione che sulle spese, in relazione anche alla maggiore attività eventualmente espletata dalla controparte, esclusa l'applicabilità del comma 3, secondo periodo, del medesimo art. 380-bis c.p.c.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 678069-01Rassegna di maggio 2026, p. 160 ↗Art. 380-bis c.p.c. · Art. 391 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 222/2023Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 696-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 696-bis, primo comma, primo periodo, del codice di procedura civile nella parte in cui dopo le parole «da fatto illecito» non prevede «o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrli in conformità dell'ordinamento giuridico». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 novembre 2023. F.to: Augusto…

  • Sentenza n. 45/2023Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 630 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 630, terzo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui stabilisce che, contro l'ordinanza che dichiara l'estinzione del processo esecutivo ovvero rigetta la relativa eccezione, è ammesso reclamo al collegio con l'osservanza delle forme di cui all'art. 178, commi quarto e quinto, cod. proc. civ., senza prevedere che del collegio non po…

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 92 c.p.c. · Art. 13 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 44/2016Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nel testo vigente anteriormente alla sua sostituzione ad opera dell'art. 9, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 24 se…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 195/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 630 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 630 ultimo comma cod. proc. civ. nella parte in cui non estende, in relazione all'art. 629 cod. proc. civ., il reclamo previsto nell'art. 630 ultimo comma stesso all'ordinanza del giudice dell'esecuzione dichiarativa dell'estinzione del processo esecutivo per rinuncia agli atti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzion…

  • Ordinanza n. 170/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario · Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-sexies, primo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come introdotto dall'art. 9, comma 1, lettera f), numero 2), del decreto legislativo…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Ordinanza n. 104/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), comma introdotto dall'art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del b…

  • Sentenza n. 80/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e dell'art. 15 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei proc…

  • Sentenza n. 139/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 25, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata, i…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c. · Art. 13 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

  • Ordinanza n. 136/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37, comma 6, lettera s), del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha sostituito l'art. 13, comma 6-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recant…

  • Sentenza n. 18/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria regionale…

  • Sentenza n. 278/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156 (Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, comma 6, e 10, comma 1, lettere a) e b), della legge 11 marzo 2014, n. 23), nella parte in cui introduce l'art. 15, comma 2-quater,…

  • Sentenza n. 152/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Pr…

  • Sentenza n. 120/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Sentenza n. 243/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 445-bis c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 445-bis, settimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 27, comma 1, lettera f), della legge 12 novembre 2011, n. 183 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2012), sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dal…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Sentenza n. 204/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli articoli 96, terzo comma, del codice di procedura civile, e 133 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione ed all'art. 6 della legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratif…

  • Ordinanza n. 304/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 339 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 339, terzo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 1 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005…

  • Ordinanza n. 138/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, primo e secondo comma, 24, primo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Trani - sezione distaccata di Andria, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nel…

  • Ordinanza n. 143/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 9 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 212, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)», sollevata, con riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Ficarolo con l'ordinanza in ep…

  • Ordinanza n. 292/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-bis, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'articolo 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, secondo comma, della Cost…

  • Ordinanza n. 164/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 6-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), come modificato dall'art. 1, comma 1307, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello…

  • Ordinanza n. 435/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso, in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicembre 2008. F.to: Gi…

  • Ordinanza n. 422/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 385 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 385, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Lecce con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 dicembre 2008. F.to: Gi…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

Se ne mostrano 30 su 60: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia