Corte di cassazione

49 pronunce che riguardano l’art. 2935 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22506/2026

    30 giugno 2026

    In tema di appalto, il termine annuale di prescrizione per l'esercizio dell'azione ex art. 1669 c.c. decorre da una denuncia che riveli una conoscenza sufficientemente completa del vizio e della responsabilità per lo stesso, entro l'anno dal conseguimento di tale conoscenza da parte del committente, cosicché, in caso di esperimento dell'azione senza preventiva denuncia dei vizi, il termine di prescrizione è certamente rispettato ove la domanda giudiziale sia proposta entro l'anno dalla data di acquisizione della conoscenza circa la gravità dei difetti e le cause di essi.

    Art. 2935 c.c. · Art. 1669 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 119

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21880/2026

    26 giugno 2026

    In tema di indebito oggettivo, al fine dell'individuazione del dies a quo del termine di prescrizione del diritto alla restituzione, deve distinguersi se gli effetti restitutori, conseguenti alla mancanza della causa solvendi, derivino da una sentenza di nullità ovvero di risoluzione; in caso di nullità del contratto accertata giudizialmente, il termine di prescrizione decorre dal pagamento e non dalla data del passaggio in giudicato della decisione che abbia accertato la carenza originaria del suo titolo giustificativo, mentre, in caso di risoluzione giudiziale del contratto, decorre dal passaggio in giudicato della sentenza, avente natura costitutiva, che accerta la carenza soltanto sopravvenuta della causa solvendi.

    Art. 2935 c.c. · Art. 2033 c.c. · Art. 1418 c.c. · Art. 1453 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 179

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19480/2026

    12 giugno 2026

    In tema di obblighi contributivi, l'avviso bonario, inviato con raccomandata a mezzo del servizio postale, quale atto di costituzione in mora del debitore ai fini dell'interruzione della prescrizione, si presume giunto a destinazione, in caso di irreperibilità relativa del destinatario, sulla base del rilascio dell'avviso di giacenza e, ove il destinatario ne contesti la ricezione, il giudice può ritenere operante la presunzione di conoscenza di cui all'art. 1335 c.c. dopo avere verificato l'esito della spedizione sulla base delle relative risultanze e di ogni altro mezzo di prova utile, senza che sia necessario il ritiro della missiva o il decorso di dieci giorni dal rilascio del predetto avviso, diversamente da quanto accade nel caso di notificazione degli atti impositivi e degli avvisi di addebito previdenziali inviati a mezzo posta.

    Art. 2935 c.c. · Art. 1335 c.c. · Art. 8 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Rassegna di giugno 2026, p. 198

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18605/2026

    8 giugno 2026

    In tema di indebito oggettivo, la prescrizione dell'azione di ripetizione inizia a decorrere dal pagamento, ove quest'ultimo sia privo di giustificazione giuridica sin dal momento in cui è eseguito (cd. indebito originario), poiché il diritto alla restituzione sorge in tale momento, mentre ove la causa del pagamento, inizialmente dovuto in base a un titolo valido ed efficace, sia venuta meno in un momento successivo (cd. indebito sopravvenuto), il termine di prescrizione decorre dal passaggio in giudicato della sentenza che rimuove il titolo originario, come nel caso di annullamento, risoluzione o rescissione di un contratto, giacché il diritto alla restituzione sorge solo quando il venir meno della causa solutionis è accertato con efficacia costitutiva. (Nella specie, con riguardo ad un pagamento IVA che era stato giudizialmente accertato non essere dovuto fin dalla sua esecuzione, la S.C. ha cassato la pronuncia d'appello che aveva reputato non prescritta l'azione di ripetizione e, decidendo nel merito, ha rigettato la relativa domanda giudiziale).

    Art. 2935 c.c. · Art. 2033 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 135

Tutte le 208 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 192/2004

    Questione inammissibile
    24 giugno 2004

    Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del cod. civ., sollevate in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, nella parte in cui entrambe le disposizioni, nel disciplinare rispettivamente la decorrenza della prescrizione – a partire “dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere” – ed i casi di sospensione della stessa, non danno rilevanza all’incolpevole ignoranza del titolare del diritto circa la sua esistenza quale fatto impeditivo del decorso della prescrizione ovvero quale caso di sospensione della medesima. Invero, posto che il rimettente non ha concentrato il quesito sull’una o sull’altra delle questioni alternativamente proposte, le questioni stesse risultano prospettate in modo ancipite. – Sulla manifesta inammissibilità di questioni formulate in modo ancipite, v. le richiamate ordinanze n. 128/2003, n. 366 e n. 297/2002, n. 227 e n. 327/2001.

    Art. 2935 c.c. · Art. 2941 c.c. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (3)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Mancava nel codice del 1865 una norma generale circa il momento iniziale della prescrizione: nell'art. 2120, promiscuamente con alcune cause sospensive del corso della prescrizione (primo e quarto capoverso), erano enunciate talune cause impeditive dell'inizio di essa (secondo, terzo e quinto capoverso). La lacuna è colmata dall'art. 2935, il quale dà formulazione legislativa al principio che la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere; e l'espressione deve essere intesa con riferimento alla possibilità legale, non influendo sul decorso della prescrizione, salve le eccezioni stabilite dalla legge, l'impossibilità di fatto di agire in cui venga a trovarsi il titolare del diritto.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1198

Versioni nel tempo

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2935 · fonte del testo