Art. 39 c.p.c. — Litispendenza e continenza di cause

[1]((Se una stessa causa e' proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d'ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo)).

[2]Nel caso di continenza di cause, se il giudice preventivamente adito e' competente anche per la causa proposta successivamente, il giudice di questa dichiara con ((ordinanza)) la continenza e fissa un termine perentorio entro il quale le parti debbono riassumere la causa davanti al primo giudice. Se questi non e' competente anche per la causa successivamente proposta, la dichiarazione della continenza e la fissazione del termine sono da lui pronunciate.

[3]La prevenzione e' determinata dalla notificazione della citazione ((ovvero dal deposito del ricorso)).

Testo vigente dal 4 luglio 2009

Corte di cassazione

15 pronunce che riguardano l’art. 39 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19923/2026

    15 giugno 2026

    In tema di continenza di cause, nel caso in cui due giudizi di opposizione ex art. 615 c.p.c., aventi causae petendi parzialmente coincidenti, si trovino in gradi diversi, non trova applicazione la disciplina di cui all'art. 39 c.p.c., ma l'esigenza di coordinamento è garantita attraverso la sospensione ex art. 295 c.p.c. dell'opposizione che avrebbe subito l'attrazione, fino al passaggio in giudicato di quella che l'avrebbe esercitata, dovendosi far riferimento, per stabilire la prevenzione, al momento di introduzione della fase sommaria innanzi al giudice dell'esecuzione.

    Art. 39 c.p.c. · Art. 295 c.p.c. · Art. 615 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 155

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16264/2026

    25 maggio 2026

    Nell'ipotesi di due cause identiche pendenti dinanzi al medesimo ufficio giudiziario, di cui la prima sia stata introdotta mediante notificazione dell'atto di citazione, ma non iscritta a ruolo, e la seconda con atto di citazione notificato e iscritto a ruolo, ai fini dell'individuazione del giudizio preveniente, occorre considerare che la pendenza della lite e la prevenzione si determinano con la notificazione dell'atto introduttivo, anche se non seguita dall'iscrizione a ruolo, sicché le eccezioni, tra cui quella di prescrizione, sollevate nel giudizio preveniente devono ritenersi tempestive.

    Art. 39 c.p.c. · Art. 273 c.p.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 171 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 6720/2026

    20 marzo 2026

    La pronuncia con la quale la Corte di cassazione dichiara la litispendenza e, ai sensi dell'art. 382, comma 3, c.p.c., cassa senza rinvio la sentenza impugnata non è impugnabile con il regolamento necessario di competenza ex art. 42 c.p.c., poiché chiude definitivamente la causa ravvisando un'ipotesi di improponibilità originaria della domanda che, identica ad altra afferente a un giudizio prioritariamente incardinato, non poteva essere avanzata in violazione del principio "ne bis in idem".

    Art. 39 c.p.c. · Art. 42 c.p.c. · Art. 382 c.p.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 351 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 3661/2026

    17 febbraio 2026

    Tra la causa di opposizione ex art. 615 c.p.c., finalizzata all'accertamento dell'insussistenza del diritto a procedere a esecuzione forzata in ragione dell'invalidità della fideiussione cd. omnibus per contrarietà alla normativa antitrust, e quella pendente dinanzi alla Sezione specializzata in materia di impresa cd. "superdistrettuale", avente ad oggetto l'accertamento della nullità del suddetto contratto, sussiste una relazione di continenza, sicché, ove i due giudizi pendano in gradi diversi, non potendo applicarsi la disciplina di cui all'art. 39 c.p.c., deve disporsi la sospensione ex art. 295 c.p.c. del processo di opposizione all'esecuzione (che avrebbe subito l'attrazione dinanzi al Tribunale delle imprese) fino alla definizione dell'altro processo con sentenza passata in giudicato.

    Art. 39 c.p.c. · Art. 1419 c.c. · Art. 42 c.p.c. · Art. 295 c.p.c.

    Rassegna di febbraio 2026, p. 83 ↗

Tutte le 68 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 26/2006

    Questione inammissibile
    27 gennaio 2006

    È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 273 e 39, primo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, "nella parte in cui non prevedono che la litispendenza possa essere pronunciata anche quando i procedimenti relativi alla stessa causa pendono avanti allo stesso giudice (inteso come ufficio giudicante)". La questione, infatti, è stata sollevata da autorità giudiziaria non ancora investita del potere decisorio del processo a quo e, quindi, in via eventuale e, comunque, prematuramente, poiché conosce di uno solo dei procedimenti da riunire, l'altro essendo pendente avanti ad altro magistrato dello stesso Tribunale.

    Art. 273 c.p.c. · Art. 39 c.p.c. · Art. 3 cost. · Art. 111 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (2)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 4 luglio 2009

Confronto con la versione in vigore dal 28 ottobre 1940 al 4 luglio 2009. 4 parole tolte, 7 parole aggiunte in 3 capoversi.

Se una stessa causa e' proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d'ufficio, dichiara con tolto: sentenza aggiunto: ordinanza la litispendenza e dispone tolto: con ordinanza la cancellazione della causa dal ruolo.

Nel caso di continenza di cause, se il giudice preventivamente adito e' competente anche per la causa proposta successivamente, il giudice di questa dichiara con tolto: sentenza aggiunto: ordinanza la continenza e fissa un termine perentorio entro il quale le parti debbono …

La prevenzione e' determinata dalla notificazione della citazione aggiunto: ovvero dal deposito del ricorso.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art39 · fonte del testo