Corte di cassazione · Massimario

Risarcimento del danno

Voce 152 della classificazione del Massimario

141 massime classificate sotto la voce (114 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 29 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Valutazione e liquidazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24221/2026 · 29 luglio 2026Lesione della c.d. capacità di lavoro casalingo - Danno patrimoniale - Sussistenza - Risarcibilità - Condizioni - Ricorso all’ausilio di un collaboratore domestico - Necessità - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23544/2026 · 20 luglio 2026Criteri equitativi
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23544/2026 · 20 luglio 2026Criteri equitativi
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23544/2026 · 20 luglio 2026Criteri equitativi
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22597/2026 · 1 luglio 2026Criteri equitativi

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23544/2026 · 20 luglio 2026Fatto illecito determinante un evento mortale - Diritto al risarcimento del danno patrimoniale - Presupposto - Spettanza alla persona unita in un’unione di fatto - Ammissibilità - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 22064/2026 · 27 giugno 2026
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 20664/2026 · 18 giugno 2026Lesione del diritto di proprietà - Danno non patrimoniale - Lesione di diritti inviolabili della persona - Necessità - Interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 2059 c.c.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16318/2026 · 26 maggio 2026Persona ferita che non muoia immediatamente - Danni risarcibili - Tipologie - Presupposti.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 2987/2026 · 10 febbraio 2026Danno da perdita anticipata della vita - Natura - Risarcibilità iure proprio in favore dei congiunti - Fondamento - Brevità del tempo residuo da vivere - Rilevanza ai soli fini della liquidazione equitativa.

Morte di congiunti (parenti della vittima)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23544/2026 · 20 luglio 2026Danno da perdita del rapporto parentale - Risarcimento della componente dinamico-relazionale - Stabile relazione affettiva - Insussistenza di una coabitazione di carattere continuativo - Rilevanza - Esclusione - Coabitazione e convivenza - Differenze - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23544/2026 · 20 luglio 2026Danno da perdita del rapporto parentale - Pregiudizio non patrimoniale patito da un bimbo di pochi mesi in conseguenza del decesso del padre - Risarcibilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 22064/2026 · 27 giugno 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16318/2026 · 26 maggio 2026Risarcibilità del danno morale - Coniuge ancorché separato - Ammissibilità - Verifica della sussistenza di un vincolo affettivo.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9617/2026 · 15 aprile 2026Danno da perdita del rapporto parentale - Famiglia nucleare originaria o successiva - Profilo esteriore e profilo interiore del danno - Regime probatorio - Differenze.

Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiatole più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21651/2026 · 24 giugno 2026
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 10668/2026 · 22 aprile 2026Effetti - Configurabilità del fatto concorrente come fonte di autonoma ragione di danno risarcibile in favore del danneggiante - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 10668/2026 · 22 aprile 2026Diverse ipotesi normative di cui al comma 1 e al comma 2 dell'art. 1227 c.c. - Ipotesi del comma 2 - Comportamento del debitore - Valutazione - Criteri.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5069/2026 · 6 marzo 2026
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 2352/2026 · 4 febbraio 2026

Massime della Corte di cassazione

Le 27 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 21131/2026

    Risarcimento in forma specifica

    L'illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e l'irreversibile trasformazione del suo fondo per la costruzione di un'opera pubblica non determinano l'acquisto dell'immobile occupato in favore dell'Amministrazione, ancorché vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità, sicché il proprietario ha diritto a chiederne la restituzione, salvo che non decida di domandare tutela risarcitoria per equivalente, abbandonando il bene all'Amministrazione, con conseguente venir meno dello spossessamento e quindi dell'illecito, alla cui cessazione occorre avere riguardo ai fini della decorrenza del termine di prescrizione e dell'individuazione e quantificazione delle conseguenze risarcitorie.

    Classificata anche sotto: Espropriazione per pubblico interesse (o utilità)

    Rv. 679400-01Rassegna di giugno 2026, p. 57Art. 832 c.c. · Art. 827 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2058 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 20664/2026

    Risarcimento in forma specifica

    Reintegrazione specifica dei diritti reali - Limite ex art. 2058, comma 2, c.c. - Irrilevanza - Fondamento - Limite del pregiudizio all’economia nazionale - Natura di eccezione in senso lato - Rilevabilità d’ufficio.

    In tema di risarcimento del danno, la tutela riservata ai diritti reali non consente l'applicabilità dell'art. 2058, comma 2, c.c. nel caso di azioni volte a far valere uno di tali diritti, atteso il loro carattere assoluto, salvo che la demolizione della cosa sia di pregiudizio all'economia nazionale, dovendo il giudice, in tale evenienza, provvedere soltanto per equivalente ex art. 2933, comma 2, c.c.; la verifica della sussistenza o meno di quest'ultima ipotesi non richiede, però, che la parte obbligata assuma l'iniziativa ovvero manifesti la sua volontà in tal senso, trattandosi, piuttosto, dell'oggetto di un'eccezione in senso lato e, come tale, rilevabile d'ufficio da parte del giudice.

    Rv. 678569-02Rassegna di giugno 2026, p. 96Art. 2058 c.c. · Art. 2933 c.c. · Art. 112 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    L'azione risarcitoria proposta dallo straniero per ottenere la riparazione del danno conseguente all'illegittima privazione della libertà personale, realizzata in forza di un invalido provvedimento di proroga del trattenimento presso il C.I.E. (ora C.P.R.), è ammissibile anche nel caso in cui avverso di esso non siano stati proposti i pertinenti rimedi impugnatori - essendo autonomi, complementari e concorrenti il rimedio risarcitorio, volto a ottenere la riparazione del danno inferto al diritto soggettivo, e quello caducatorio, teso alla rimozione del provvedimento lesivo, convergendo entrambi verso l'obiettivo di apprestare una tutela piena ed effettiva della libertà personale - dovendo svolgersi, in tal caso, il sindacato del giudice adito sul provvedimento lesivo esclusivamente incidenter tantum, in coerenza con la funzione propria dell'azione proposta e, pertanto, ai soli fini dell'accertamento dei presupposti dell'illecito aquiliano ex art. 2043 c.c. e delle relative conseguenze dannose.

    Classificata anche sotto: Ordine e sicurezza pubblica

    Rv. 678857-01Rassegna di giugno 2026, p. 8Art. 2043 c.c. · Art. 2059 c.c. · Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 13 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    L'azione risarcitoria proposta per ottenere la riparazione del danno conseguente all'illegittima privazione della libertà personale, realizzata in forza di un invalido provvedimento di proroga del trattenimento presso il C.I.E., non è sussumibile nell'ambito della disciplina della responsabilità civile dei magistrati, dettata dalla l. n. 117 del 1988, sia perché il rimedio riparatorio dalla stessa previsto è inadeguato a soddisfare le esigenze di effettività richieste dall'art. 5, par. 5, CEDU ai fini della riparazione dei pregiudizi inferti al diritto inviolabile alla libertà personale che traggano origine da un provvedimento nazionale, non offrendo sufficienti garanzie di accessibilità - stante il gravoso onere probatorio richiesto quanto all'imputazione soggettiva dell'illecito in termini di dolo o colpa grave e dell'esclusione della lesione derivante dall'attività interpretativa di norme di diritto -, sia in considerazione della peculiare natura, sostanzialmente amministrativa, della misura del trattenimento, la quale è adottata all'esito di una procedura che, pur articolandosi in segmenti formalmente distinti, è unitaria e connotata da un legame inscindibile tra momento amministrativo e momento giurisdizionale, così che la responsabilità non è riconducibile all'attività del giudice isolatamente considerata, bensì al funzionamento complessivo della procedura, imputabile allo Stato quale apparato unitario, ancorché il vizio determinante l'illegittimità si sia manifestato nel segmento giudiziale della stessa.

    Classificata anche sotto: Ordine e sicurezza pubblica · Responsabilità civile

    Rv. 678857-02Rassegna di giugno 2026, p. 8Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 13 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18565/2026

    "Compensatio lucri cum danno"

    Previa comparazione per classi omogenee o ragioni giustificatrici - Necessità - Compimento per poste identiche.

    La compensatio lucri cum damno postula la previa comparazione per classi omogenee o per ragioni giustificatrici del pregiudizio e del vantaggio scaturenti dall'identico fatto e va compiuta per poste identiche, cioè sottraendo gli importi rispettivamente riconosciuti ed erogati per singole e distinte voci di danno messe a confronto tra loro.

    Rv. 679037-01Rassegna di giugno 2026, p. 134Art. 1223 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2056 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14356/2026

    Prevedibilità

    Risarcimento del danno da inadempimento contrattuale - Imprevedibilità ex art. 1225 c.c. - Riferibilità al danno primario - Imprevedibilità delle sue conseguenze ulteriori - Irrilevanza - Fattispecie.

    In tema di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, l'imprevedibilità che, ai sensi dell'art. 1225 c.c., ne esclude la risarcibilità, va riferita al danno primario e non alle sue conseguenze ulteriori. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva condannato il datore di lavoro al risarcimento dei danni per la morte del lavoratore causata dalla esposizione all'amianto, attribuendo rilevanza alla prevedibilità della nocività per la salute, e non anche del rischio cancerogeno).

    Rv. 677995-01Rassegna di maggio 2026, p. 158 ↗Art. 1225 c.c. · Art. 2087 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 14246/2026

    "Compensatio lucri cum danno"

    In tema di liquidazione del danno, al principio per il quale spetta al convenuto l'onere di provare il fatto costitutivo dell'eccezione di compensatio lucri cum damno può derogarsi nel solo caso in cui il danneggiato ammetta di avere percepito l'indennizzo dall'assicuratore sociale, senza indicarne l'ammontare, atteso che, in tal caso, il fatto costitutivo della pretesa diviene il solo danno differenziale, sicché è onere del danneggiato provare sia l'entità del danno, sia l'entità dell'indennizzo.

    Classificata anche sotto: Assistenza e beneficenza pubblica › Prestazioni assistenziali

    Rv. 678782-01Rassegna di maggio 2026, p. 153 ↗Art. 1223 c.c. · Art. 2056 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 12609/2026

    "Compensatio lucri cum danno"

    In tema di danno da emotrasfusioni, ai fini della compensatio lucri cum damno tra le somme liquidabili a titolo risarcitorio e l'indennizzo ex l. n. 210 del 1992, il potere officioso del giudice del merito di sollecitazione presso gli uffici competenti, ex art. 213 c.p.c., non può essere immotivatamente omesso, non solo quando la percezione dell'indennizzo sia stata ammessa dalla parte interessata, bensì anche quando quest'ultima, dopo aver allegato l'avvenuto positivo accertamento in sede amministrativa delle condizioni per il suo conseguimento, abbia ingiustificatamente trascurato, nell'assolvimento dei propri doveri di lealtà e probità processuale ex art. 88, comma 1, c.p.c., di precisare espressamente di non averlo ottenuto, nonostante l'esito positivo in sede amministrativa.

    Classificata anche sotto: Assistenza e beneficenza pubblica › Prestazioni assistenziali

    Rv. 678429-01Rassegna di maggio 2026, p. 130 ↗Art. 213 c.p.c. · Art. 2 Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati · Art. 88 c.p.c. · Art. 2043 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 7494/2026

    Risarcimento in forma specifica

    Immobile danneggiato da infiltrazioni - Refusione delle spese necessarie alla riduzione in pristino - Ulteriore risarcimento del danno da deprezzamento del bene - Risarcibilità - Limiti.

    Il proprietario di un immobile danneggiato da infiltrazioni, che abbia ottenuto la rifusione delle spese necessarie al relativo ripristino, non può pretendere anche il risarcimento del danno da deprezzamento del bene, salvo che dimostri che, nonostante il suddetto ripristino, esso abbia comunque perduto parte del suo valore.

    Rv. 678173-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 228 ↗Art. 2043 c.c. · Art. 2056 c.c. · Art. 2058 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 4665/2026

    "Compensatio lucri cum danno"

    In caso di illegittima cessione di ramo d'azienda, il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno per il periodo intercorrente tra la messa in mora e la sentenza dichiarativa della nullità della cessione, previa detrazione dell'aliunde perceptum, non trovando, invece, applicazione il principio della compensatio lucri cum damno al periodo successivo alla sentenza suddetta, stante la natura retributiva e non risarcitoria delle somme spettanti ai lavoratori in caso di inottemperanza al comando giudiziale di ripristino del rapporto lavorativo da parte del datore cedente. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto detraibile, dal risarcimento dovuto dal datore cedente per il periodo dalla messa in mora fino alla sentenza dichiarativa dell'illegittimità della cessione, le somme versate al lavoratore, a titolo di incentivo all'esodo, dal cessionario, in virtù di un accordo conciliativo conseguente al licenziamento da parte di quest'ultimo).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 678748-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 286 ↗Art. 2112 c.c. · Art. 1223 c.c. · Art. 12 Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale · Art. 6 Armonizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle disposizioni fiscali e previdenzialiDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 39/2025Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come modificato dall'art. 18-bis, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145 (Disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavor…

  • Sentenza n. 359/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come modificato dall'art. 1, comma 22, lettera m), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), nella parte in cui non dispone…

  • Sentenza n. 223/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), inserito dal comma 1 dell'art. 13 della legge 30 luglio 2002, n. 189, nella parte in cui stabilisce che per il reato previsto dal comma…

  • Sentenza n. 205/1972Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2054, secondo comma, del codice civile, limitatamente alla parte in cui nel caso di scontro fra veicoli esclude che la presunzione di egual concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non abbia riportato danni. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1972. COSTA…

  • Sentenza n. 96/2025Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento agli artt. 13, secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazion…

  • Ordinanza n. 39/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Livorno con l'ordinanza indicata in epi…

  • Sentenza n. 150/2021Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 595 c.p.

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa); 2) dichiara l'illegittimità costituzionale, in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), dell'art. 30, comma 4, della legge 6 agosto 1990, n. 223 (Disciplina del sistema…

  • Sentenza n. 146/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 44 Testo unico in materia edilizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 44, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia (Testo A)», sollevata, in riferimento all'art. 117, primo comma, della Costituzione e in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione…

  • Ordinanza n. 132/2020Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 595 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, rinvia all'udienza pubblica del 22 giugno 2021 la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale ordinario di Salerno, sezione seconda penale, e dal Tribunale ordinario di Bari, sezione prima penale, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 giugno 2020.…

  • Ordinanza n. 37/2020Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 595 c.p.

    Dispositivo: dichiara ammissibile l'intervento in giudizio del Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti; autorizza il Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti a prendere visione e trarre copia degli atti processuali del presente giudizio. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 febbraio 2020. F.to: Marta CARTABIA, Presidente Frances…

  • Sentenza n. 280/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), introdotto dall'art. 3, comma 1, lettera d), numero 2), del decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89 (Disposizioni urgenti per…

  • Ordinanza n. 100/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 42-bis Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità - Testo A), introdotto dall'art. 34, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con…

  • Ordinanza n. 242/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 139, comma 2, ultimo periodo, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), come modificato dall'art. 32, comma 3-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivi…

  • Ordinanza n. 187/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 44 Testo unico in materia edilizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 44, comma 2, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 9, 25, 32, 41, 42 e 117, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Rieti, sezione penale, con l'ordinanza indicata in epigrafe.…

  • Sentenza n. 71/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 42-bis Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile, nel presente giudizio di costituzionalità, l'intervento di D.G.G.; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità - Testo A), sollevat…

  • Sentenza n. 49/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 44 Testo unico in materia edilizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 44, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 9, 32, 41, 42 e 117, primo comma, della Costituzione, dalla Corte di cassazione, terza s…

  • Sentenza n. 235/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevata dal Giudice di pace di Torino, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 76 della Costituzione; dal Tribunale ordinario di Brindisi - sezione distaccata di Ostuni, per contrasto con gli artt. 2, 3, 24, 32, 76…

  • Ordinanza n. 93/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 5-ter, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come aggiunto dall'art. 1, comma 1, del decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241 (Disposizioni urgenti in materia di immigra…

  • Ordinanza n. 311/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Bergamo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 23 novembre 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI

  • Ordinanza n. 295/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Busto Arsizio e al Tribunale di Modica. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 novembre 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 9 novembre 2011. Il Direttore della Can…

  • Ordinanza n. 215/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come sostituito dall'art. 1, comma 22, lettera m), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni…

  • Ordinanza n. 216/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Agrigento, anche in sezione distaccata di Licata. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2011. Il Direttore de…

  • Ordinanza n. 179/2011Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Rovereto. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 2011. F.to: Paolo MADDALENA, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 giugno 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI

  • Ordinanza n. 157/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 139 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 139 del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, 24 e 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 apri…

  • Ordinanza n. 54/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, commi 5-ter e 5-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come sostituiti dall'art. 1 della legge 12 novembre 2004, n. 271 (Conversione in legge, co…

  • Ordinanza n. 23/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2054, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Siracusa – sezione distaccata di Lentini – con l’ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 gennaio 2010. F.…

  • Sentenza n. 239/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 44 Testo unico in materia edilizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 44, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, e 27, primo comma, della Costituzione, dalla Corte di appello di Bari con l'ordinanza in epigrafe. Co…

  • Ordinanza n. 111/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 19, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), e dell'art. 13, comma 3-bis, del medesimo decreto legislativo, sollevate in riferimento, rispettivamente, agli artt…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 67/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come sostituito dall'art. 1, comma 6, del decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241 (Disposizioni urgenti in materia di im…

Se ne mostrano 30 su 169: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia