Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Spese giudiziali civili

Compensazione

Sottovoce della voce 162 nella classificazione del Massimario

30 massime, da pronunce dal 15 aprile 2025 al 17 luglio 2026

Massime della Corte di cassazione

30 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23429/2026

    In tema di spese processuali, l'improcedibilità della domanda, conseguente alla riassunzione davanti al giudice ordinario, anziché in sede concorsuale, del giudizio interrotto per il sopravvenuto fallimento del convenuto, integra la piena soccombenza della parte attrice, in quanto l'esito del processo è riconducibile a un errore di rito ad essa imputabile, che non integra una circostanza tale da giustificare, di per sé, la compensazione delle spese di lite.

    Rv. 678947-01Rassegna di luglio 2026, p. 63Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c. · Art. 51 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 23314/2026

    Spese legali - Ragioni della compensazione - Riferimento alla "natura della controversia" - Sindacabilità - Valutazione in base al contesto della specifica questione affrontata - Necessità - Fattispecie.

    In tema di spese legali, la formula utilizzata per motivare la compensazione non può essere letta di per sé sola, ma - anche a seguito della sentenza della Corte cost. n. 77 del 2018, che ha previsto che la compensazione possa essere disposta anche qualora sussistano "altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni", oltre a quelle previste dall'art. 92, comma 2, c.p.c., nella versione ratione temporis applicabile - va calata, volta per volta, nel contesto della specifica questione affrontata in giudizio, sicché il riferimento alla "natura della controversia" si traduce in una mera enunciazione astratta o pura formula di stile, integrante vizio sindacabile in sede di legittimità, ove non trovi riscontro nella specifica ipotesi processuale cui accede, ma deve, viceversa, ritenersi adeguata motivazione della scelta di compensare le spese laddove trovi congruenza con la realtà processuale. (Nella specie, la S.C. ha affermato l'idoneità del riferimento alla "natura della controversia" a sorreggere la scelta della compensazione, in relazione al decreto di omologa dell'accertamento, ex art. 445-bis c.p.c., con il quale veniva riconosciuta la sussistenza del requisito sanitario con decorrenza posteriore non solo alla domanda amministrativa ma anche allo stesso deposito del ricorso introduttivo, configurante una pronuncia, non di accoglimento, bensì di reiezione della domanda iniziale).

    Rv. 679558-01Rassegna di luglio 2026, p. 104Art. 92 c.p.c. · Art. 13 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile · Art. 445-bis c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17683/2026

    Processo tributario - Compensazione delle spese processuali ex art. 15, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, come modificato dall'art. 9, comma 1, lett. f), n. 2 del d.lgs. n. 156 del 2015 - Ambito temporale di applicazione - Fondamento - Motivazione - Esplicita indicazione di gravi ed eccezionali ragioni - Necessità.

    In tema di compensazione delle spese processuali nel processo tributario, la nuova formulazione dell'art. 15, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, introdotta dall'art. 9, comma 1, lett. f), n. 2, del d.lgs. n. 156 del 2015 - che, disciplinando la compensazione nel processo tributario in via autonoma rispetto al processo civile, ha imposto l'obbligo di motivazione in ordine alla sussistenza delle gravi ed eccezionali ragioni che la giustificano -, in difetto di un'espressa disciplina transitoria ed in base al generale principio processuale tempus regit actum, è immediatamente applicabile ai processi pendenti alla data di sua entrata in vigore (1° gennaio 2016).

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 679362-01Rassegna di giugno 2026, p. 220Art. 15 Disposizioni sul processo tributario · Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario · Art. 92 c.p.c. · Art. 2 Interventi correttivi alle modifiche in materia processuale civile introdotte con il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17234/2026

    Giudizio tributario - Regolamentazione delle spese legali - Prescrizione dell’obbligazione tributaria - Principio di causalità - Applicazione - Fondamento.

    In tema regolamentazione delle spese di lite nel giudizio tributario, le "gravi ed eccezionali ragioni" che, ai sensi dell'art. 15, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, nel testo novellato dal d.lgs. n. 156 del 2015, giustificano la compensazione non ricorrono nel caso in cui nel giudizio sia accertata la prescrizione dell'obbligazione tributaria, non essendo questa imputabile al contribuente, il quale è obbligato ad agire giudizialmente per evitare il consolidarsi di una pretesa estinta mentre l'obbligatorietà dell'attività di recupero dei tributi non corrisposti non esclude che l'agente della riscossione possa determinarsi al discarico di quelli inesigibili (tra gli altri casi) perché prescritti.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 679337-01Rassegna di giugno 2026, p. 218Art. 15 Disposizioni sul processo tributario · Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17041/2026

    Equa riparazione - Mancata opposizione del Ministero - Compensazione delle spese giudiziali - Legittimità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di equa riparazione, la mancata opposizione dell'Amministrazione alla domanda non costituisce, di per sé, ragione idonea a giustificare la compensazione delle spese processuali, ove l'istante sia stato costretto ad agire in giudizio per ottenere il riconoscimento del diritto, essendo tale compensazione consentita ex art. 92 c.p.c. soltanto nei casi tassativamente previsti dalla norma, come risultante dalla sentenza additiva della Corte cost. n. 77 del 2018. (Nella specie la S.C., nel cassare il provvedimento impugnato, ha escluso la rilevanza, a tal fine, della mancata partecipazione del Ministero all'udienza di opposizione e della sua rimessione al giudice sull'esercizio dei poteri istruttori officiosi, dopo peraltro avere concluso per il rigetto dell'opposizione).

    Classificata anche sotto: Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali

    Rv. 678540-01Rassegna di maggio 2026, p. 126 ↗Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c. · Art. 2 Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell'articolo 375 del codice di procedura civileDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 12327/2026

    Sindacato di legittimità sulla compensazione delle spese - Finalità - Oggetto.

    In tema di spese di lite, il sindacato di legittimità sulla compensazione è diretto ad evitare che siano addotte ragioni illogiche o erronee a fondamento della decisione di compensarne i costi tra le parti e consiste in una verifica in negativo in ragione dell'elasticità che caratterizza il relativo potere giudiziale, giacché la ripetizione di tali spese in favore della parte vittoriosa non costituisce elemento indefettibile della tutela giurisdizionale.

    Rv. 678428-01Rassegna di maggio 2026, p. 129 ↗Art. 92 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11492/2026

    Decisione sulle spese - Compensazione - Gravi ed eccezionali ragioni - Illogicità od erroneità della motivazione - Sindacabilità in cassazione per violazione di legge - Fattispecie.

    In tema di spese legali, la decisione del giudice di merito di compensarle è censurabile in sede di legittimità, per violazione di legge, quando la relativa motivazione, che deve fondarsi sulla interpretazione della norma elastica di cui all'art. 92, comma 2, c.p.c. e del parametro delle "gravi ed eccezionali ragioni", sia palesemente illogica, inconsistente o manifestamente erronea. (Nella specie, la S.C. ha cassato la statuizione con la quale il giudice del merito aveva disposto la compensazione delle spese di lite, in relazione ad una ipotesi di cessione del credito, sulla base del solo dato - del tutto fisiologico in rapporto alla struttura del rapporto sostanziale e processuale dedotto in giudizio, e, dunque, privo dei caratteri della gravità e della eccezionalità - della coincidenza delle difese svolte dalla parte cedente con quelle svolte dalla cessionaria, attrice principale, nei confronti della debitrice ceduta).

    Rv. 678672-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 279 ↗Art. 92 c.p.c. · Art. 91 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 7588/2026

    Regime risultante dalle modifiche di cui al d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza della Corte costituzionale n. 77 del 2018 - Presupposti - Fattispecie Ai sensi dell'art. 92 c.p.c., come risultante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte costituzionale, la compensazione delle spese di lite può essere disposta, oltre che nel caso della soccombenza reciproca, solo nell'eventualità di assoluta novità della questione trattata o di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti, o nelle ipotesi di sopravvenienze relative a tali questioni e di assoluta incertezza che presentino la stessa o maggiore gravità ed eccezionalità delle situazioni tipiche espressamente previste dall'art. 92, comma 2, c.p.c.

    (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione del tribunale che aveva compensato le spese del giudizio di opposizione allo stato passivo sul mero rilievo dell'acquisizione della documentazione utile all'accoglimento della domanda di insinuazione al passivo successivamente alla sua proposizione, circostanza, questa, fisiologica nel procedimento de quo e, dunque, priva dei caratteri di gravità ed eccezionalità richiesti dall'art. 92 c.p.c.).

    Rv. 678643-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 304 ↗Art. 92 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 6782/2026

    Gravi ed eccezionali ragioni - Ambito di applicazione - Espressa motivazione - Necessità - Illogicità o erroneità - Sindacabilità in cassazione - Fattispecie.

    In tema di spese giudiziali, le gravi ed eccezionali ragioni idonee a giustificarne la compensazione totale o parziale devono essere espressamente motivate e riferite a specifiche circostanze o aspetti della controversia, quali la condotta processuale della parte soccombente o l'incidenza di fattori esterni non controllabili, tali da rendere, nel caso concreto, contraria al principio di proporzionalità l'applicazione del criterio generale della soccombenza; dette ragioni, inoltre, non possono essere illogiche o erronee, configurandosi altrimenti un vizio di violazione di legge denunciabile in sede di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva compensato le spese del giudizio di ottemperanza, valorizzando la mancanza di un preventivo sollecito di pagamento, circostanza ritenuta estranea e neutra rispetto alla controversia).

    Rv. 678309-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 354 ↗Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c. · Art. 15 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5896/2026

    Poteri del giudice › Incensurabilità in cassazione

    Obbligo di motivazione in ordine alla mancata compensazione - Esclusione - Censurabilità in cassazione - Esclusione.

    In tema di spese processuali, la facoltà di disporne la compensazione tra le parti rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, il quale non è tenuto a dare ragione con una espressa motivazione del mancato uso di tale sua facoltà, con la conseguenza che la pronuncia di condanna alle spese, anche se adottata senza prendere in esame l'eventualità di una compensazione, non può essere censurata in cassazione, neppure sotto il profilo della mancanza di motivazione.

    Rv. 678179-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 51 ↗Art. 92 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 92 c.p.c. · Art. 13 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 44/2016Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nel testo vigente anteriormente alla sua sostituzione ad opera dell'art. 9, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 24 se…

  • Ordinanza n. 170/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario · Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-sexies, primo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come introdotto dall'art. 9, comma 1, lettera f), numero 2), del decreto legislativo…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c. · Art. 13 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

  • Sentenza n. 278/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 9 Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156 (Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, comma 6, e 10, comma 1, lettere a) e b), della legge 11 marzo 2014, n. 23), nella parte in cui introduce l'art. 15, comma 2-quater,…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 292/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-bis, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'articolo 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, secondo comma, della Cost…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Ordinanza n. 395/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 92, comma secondo, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Camerino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 dicembre 2004. F.to: Valerio ONIDA…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c. · Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 117/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e dell'art. 91 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione - dal pretore di Avellino, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 59/1999Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c. · Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 e 92, comma 1 e comma 2, del codice di procedura civile, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice di pace di Firenze, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 febbr…

  • Sentenza n. 53/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 15, comma 1, e 46, comma 3, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Croton…

  • Ordinanza n. 41/1984Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara: a) la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 ("Nuova disciplina del contenzioso tributario") - nella parte in cui esclude l'applicabilità al processo tributario degli artt. 90, 92, 93, 94, 95, 96 e 97 c.p.c.; b) la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia