Art. 342 c.p.c. — Forma dell'appello

[1]((L'appello si propone con citazione contenente le indicazioni prescritte nell'articolo 163 e deve essere motivato in modo chiaro, sintetico e specifico. Per ciascuno dei motivi, a pena di inammissibilita', l'appello deve individuare lo specifico capo della decisione impugnato e in relazione a questo deve indicare:

  • 1)le censure proposte alla ricostruzione dei fatti compiuta dal giudice di primo grado;
  • 2)le violazioni di legge denunciate e la loro rilevanza ai fini della decisione impugnata.)) 178

[2]Tra il giorno della citazione e quello della prima udienza di trattazione devono intercorrere termini liberi non minori di novanta giorni se il luogo della notificazione si trova in Italia e di centocinquanta giorni se si trova all'estero. 171 173

Gli interventi su questo articolo(6)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477

67

La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477, ha disposto: - (con l'art. 92, comma 1) che "Fatta eccezione per la disposizione di cui all'articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a tale data si applicano, fino al 2 gennaio 1994, le disposizioni anteriormente vigenti."; - (con l'art. 92, comma 2) che "Le disposizioni di cui agli articoli 3; 4; da 7 a 15; da 17 a 19; da 22 a 32; da 36 a 47; da 50 a 58; 70; 73; da 78 a 83 e 88 hanno efficacia a partire dal 2 gennaio 1994."

72

La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dal D.L. 7 ottobre 1994, n. 571, convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 1994, n. 673, ha disposto: - (con l'art. 92, comma 1) che "Fatta eccezione per la disposizione di cui all'articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a tale data si applicano, fino al 30 aprile 1995, le disposizioni anteriormente vigenti."; - (con l'art. 92, comma 2) che "Le disposizioni di cui agli articoli 3; 4; da 7 a 15; da 17 a 19; da 22 a 32; da 36 a 47; da 50 a 58; 70; 73; da 78 a 83 e 88 hanno efficacia a partire dal 30 aprile 1995."

D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134

136

Il D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134, ha disposto (con l'art. 54, comma 2) che la presente modifica si applica ai giudizi di appello introdotti con ricorso depositato o con citazione di cui sia stata richiesta la notificazione dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del decreto medesimo.

D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149

171

con decorrenza dal 30 giugno 2023

Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti". Ha inoltre disposto (con l'art. 35, comma 5) che "Le norme di cui ai capi I e II del titolo III del libro secondo del codice di procedura civile, come modificate dal presente decreto, si applicano alle impugnazioni proposte avverso le sentenze depositate successivamente al 30 giugno 2023".

D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197

173

con decorrenza dal 28 febbraio 2023

Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197, ha disposto: - (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 28 febbraio 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 28 febbraio 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti"; - (con l'art. 35, comma 4) che "Le norme dei capi I e II del titolo III del libro secondo e quelle degli articoli 283, 434, 436-bis, 437 e 438 del codice di procedura civile, come modificati dal presente decreto, si applicano alle impugnazioni proposte successivamente al 28 febbraio 2023".

D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164

178

Il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164, ha disposto (con l'art. 7, comma 1) che "Ove non diversamente previsto, le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti introdotti successivamente al 28 febbraio 2023".

Testo vigente dal 26 novembre 2024

ImpugnazioniVersione 0.1

Atto di citazione in appello

Appello contro la sentenza del tribunale o del giudice di pace: svolgimento del primo grado, motivi con capo impugnato, censure in fatto e violazioni di legge, istanza di sospensione, conclusioni di riforma, procura in calce e relata.

ImpugnazioniVersione 0.1

Comparsa di costituzione e risposta in appello

Costituzione dell’appellato davanti alla corte d’appello o al tribunale: difese motivo per motivo, inammissibilità ex art. 342, riproposizione delle domande ex art. 346, appello incidentale anche tardivo, opposizione alla sospensione, conclusioni e procura in calce.

Corte di cassazione

26 pronunce che riguardano l’art. 342 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 23890/2026

    22 luglio 2026

    Qualora due litisconsorti necessari abbiano interposto distinti appelli, fondati su identiche questioni, avverso la medesima sentenza - l'uno esaminato nel merito e rigettato, l'altro dichiarato inammissibile -, il ricorso per cassazione proposto dall'appellante incidentale tardivo che lamenti unicamente la declaratoria di inammissibilità del proprio gravame, senza censurare le ragioni di rigetto dell'appello principale, è inammissibile per difetto di interesse, poiché, quand'anche la sentenza impugnata fosse cassata, in sede di rinvio, il giudice di merito non potrebbe far altro che rilevare la sopravvenuta formazione del giudicato interno sulla statuizione di rigetto dell'appello principale.

    Art. 342 c.p.c. · Art. 102 c.p.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 329 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 87

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23490/2026

    18 luglio 2026

    In materia di processo civile, in caso di tempestiva notifica di una citazione in appello mancante dell'indicazione della data di udienza, deve ritenersi tempestiva la seconda notifica della medesima citazione emendata dal vizio, ancorché effettuata oltre il termine breve di trenta giorni dalla notifica della sentenza - previsto dall'art. 325 c.p.c. - poiché la rinnovazione della notificazione produce l'effetto sanante ex tunc, con conseguente tempestività dell'impugnazione.

    Art. 342 c.p.c. · Art. 163 c.p.c. · Art. 164 c.p.c. · Art. 359 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 65

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20792/2026

    19 giugno 2026

    L'omessa pronuncia su una domanda (o su un punto di essa) non può essere oggetto di mera riproposizione ex art. 346 c.p.c., ma deve essere denunciata con la formulazione di uno specifico motivo di appello, mediante il quale si deduca l'errore commesso dal giudice di primo grado, ferma restando la possibilità per la parte interessata di riproporre, in alternativa all'appello, la domanda non decisa in un separato giudizio.

    Art. 342 c.p.c. · Art. 346 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 160

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20746/2026

    18 giugno 2026

    In tema di riscossione di spese di giustizia penali, l'individuazione del mezzo di impugnazione esperibile avverso la sentenza che decide l'opposizione alla cartella di pagamento va effettuata, in applicazione del principio dell'apparenza, facendo riferimento alla qualificazione sostanziale dell'azione adottata dal giudice a quo a fini decisori; ne consegue che, qualora il giudice di merito, senza motivare idoneamente sull'indicata qualificazione dell'accolta domanda quale opposizione agli atti esecutivi, annulli la cartella non per vizi formali estrinseci, ma per motivi attinenti all'an ed al quantum della pretesa (nella specie, l'inidoneità della documentazione a provare l'esatta entità del credito e la sua pertinenza ai soli reati per i quali è intervenuta condanna), la decisione è riconducibile ad una opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. ed è appellabile e non ricorribile direttamente per cassazione.

    Art. 342 c.p.c. · Art. 615 c.p.c. · Art. 617 c.p.c. · Art. 323 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 159

Tutte le 164 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

Gli articoli che questa norma nomina.

Rinviano a questo articolo

Gli articoli che nel proprio testo richiamano questo.

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Che cosa è cambiato dal 26 novembre 2024

Confronto con la versione in vigore dal 1 gennaio 2023 al 26 novembre 2024. 21 parole tolte, 23 parole aggiunte in 4 capoversi.

L'appello si propone con citazione contenente le indicazioni prescritte nell'articolo 163tolto: . L'appello aggiunto: e deve essere motivatotolto: , e per aggiunto: in modo chiaro, sintetico e specifico. Per ciascuno dei motivi tolto: deve indicareaggiunto: , a pena di inammissibilita', tolto: in modo chiaro, sintetico e specifico:

tolto: 1) il aggiunto: l'appello deve individuare lo specifico capo della decisione tolto: di primo grado che viene impugnato; aggiunto: impugnato e in relazione a questo deve indicare:

tolto: 2aggiunto: 1) le censure proposte alla ricostruzione dei fatti compiuta dal giudice di primo grado;

tolto: 3aggiunto: 2) le violazioni di legge denunciate e la loro rilevanza ai fini della decisione impugnata.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164

    Il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164, ha disposto (con l'art. 7, comma 1) che "Ove non diversamente previsto, le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti introdotti successivamente al 28 febbraio 2023".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art342 · fonte del testo