Corte di cassazione · Massimario

Prescrizione civile

Voce 127 della classificazione del Massimario

85 massime classificate sotto la voce (69 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 28 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Interruzionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 24183/2026 · 28 luglio 2026Credito per il rimborso dei costi anticipati da un ente pubblico per l'erogazione dei servizi agli assegnatari di alloggi - Unitarietà dell’obbligazione - Sussistenza - Rateizzazione dei pagamenti - Irrilevanza - Prescrizione decennale - Applicabilità.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 22819/2026 · 6 luglio 2026Atti interruttivi
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19480/2026 · 12 giugno 2026Avviso bonario di costituzione in mora - Invio tramite lettera raccomandata - Assenza del destinatario - Presunzione di conoscenza - Coincidenza con il rilascio dell'avviso di giacenza - Sussistenza - Contestazione della ricezione - Doveri del giudice - Differenza rispetto alla notifica di atti impositivi ed avvisi di addebito.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 17426/2026 · 2 giugno 2026Principio della scissione degli effetti sostanziali e processuali - Atto di precetto - Nullità della notifica - Produzione dell’effetto risolutivo del contratto di mutuo - Sussistenza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16920/2026 · 29 maggio 2026Prescrizione - Riconoscimento del diritto - Effetto interruttivo - Limite - Prescrizione in corso.

Terminele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23475/2026 · 18 luglio 2026Prescrizione ordinaria decennale
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22070/2026 · 27 giugno 2026Termine lungo ex art. 2947, comma 3, c.c. - Presupposti applicativi - Individuazione - Omessa vigilanza del sindaco sull'operato dell'amministratore - Ammissibilità.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20996/2026 · 20 giugno 2026Prescrizioni brevi › Spedizione e trasporto
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20056/2026 · 16 giugno 2026Prescrizione presuntiva - Delazione di giuramento - Giuramento da parte del debitore sull'esistenza di un debito minore - Effetto preclusivo della contestazione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19746/2026 · 14 giugno 2026Contratto di leasing - Prescrizione - Decorrenza - Scadenza dell'ultima rata - Fondamento.

Decorrenzale più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18605/2026 · 8 giugno 2026
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 16394/2026 · 26 maggio 2026
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 14160/2026 · 14 maggio 2026Malattia professionale - Diritto al risarcimento del danno - Prescrizione - Decorrenza dal momento della sussistenza della manifestazione del danno - Sussistenza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11449/2026 · 28 aprile 2026Danno coperto da assicurazione - Diritto all'indennizzo - Prescrizione - Pendenza di procedimento penale - Fatto impeditivo del decorso della prescrizione - Configurabilità - Esclusione - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 33803/2025 · 23 dicembre 2025

Massime della Corte di cassazione

Le 16 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 18288/2026

    Avvio della sequenza procedimentale di scelta del contraente e aggiudicazione - Contatto sociale qualificato nei confronti della PA - Responsabilità di tipo contrattuale - Prescrizione decennale.

    In tema di responsabilità precontrattuale, l'avvio della sequenza procedimentale da parte della pubblica amministrazione - attraverso la delibera, la scelta del contraente e l'aggiudicazione non seguita dalla stipula del contratto definitivo - configura un contatto sociale qualificato, basato sull'affidamento in un comportamento della pubblica amministrazione e l'esistenza di un danno cagionato al privato quale conseguenza della violazione dell'affidamento dal medesimo riposto nella correttezza dell'azione amministrativa, con la conseguenza che, trattandosi di fattispecie inquadrabile nella responsabilità di tipo contrattuale, ad essa si applica la prescrizione decennale ordinaria e non il termine prescrizionale di cinque anni, proprio della responsabilità extracontrattuale.

    Classificata anche sotto: Pubblica amministrazione

    Rv. 678839-01Rassegna di giugno 2026, p. 34Art. 2946 c.c. · Art. 2947 c.c. · Art. 1337 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6665/2026

    Opponibilità › Da parte dei creditori ed interessati

    L'eccezione di prescrizione del credito è un'eccezione in senso stretto influente sulla legittimazione dell'istante, ai sensi dell'art. 37, comma 2, d.lgs. n. 14 del 2019, con la conseguenza che non può essere proposta per la prima volta nel giudizio di reclamo, ai sensi dell'art. 51 del d.lgs. n. 14 del 2019, a meno che la mancata partecipazione del debitore al procedimento di apertura della liquidazione giudiziale sia dipesa dalla violazione delle norme sul contraddittorio.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677886-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 62 ↗Art. 2938 c.c. · Art. 342 c.p.c. · Art. 37 c.c.i.i. · Art. 51 c.c.i.i. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 6005/2026

    Sospensione

    Debito contributivo - Gestione separata - Dichiarazione dei redditi - Quadro RR - Omessa compilazione - Doloso occultamento del debito - Sospensione della prescrizione - Automatismo - Insussistenza - Fondamento.

    In tema di sospensione della prescrizione dei contributi dovuti dai professionisti a seguito di iscrizione alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della l. n. 335 del 1995, non sussiste alcun automatismo tra la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi e l'occultamento doloso del debito ex art. 2941, n. 8, c.c. - il quale presuppone un comportamento intenzionalmente diretto a celare al creditore l'esistenza dell'obbligazione, tale da determinare una impossibilità di agire e non una mera difficoltà di accertamento superabile con gli ordinari controlli - essendo necessario un puntuale accertamento in fatto da parte del giudice di merito in ordine alla ricorrenza di detto coefficiente psicologico in capo al professionista inadempiente.

    Rv. 677675-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 294 ↗Art. 2941 c.c. · Art. 2935 c.c. · Art. 18 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziariaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6270/2026

    Inerzia del titolare del diritto - Valutazione alla stregua dei canoni della correttezza e buona fede oggettiva - Necessità - Condotta del debitore ingenerante affidamento circa la mancata proposizione dell'eccezione - Abusività - Fattispecie.

    In tema di prescrizione, l'inerzia del titolare del diritto, quale fatto giuridico rilevante ai sensi dell'art. 2934 c.c., deve essere valutata alla luce dei canoni di correttezza e buona fede oggettiva che governano il rapporto obbligatorio, sicché è abusivo l'esercizio dell'eccezione allorché la condotta del debitore abbia ingenerato nel creditore un ragionevole affidamento circa la non necessità di agire tempestivamente, mostrandosi complessivamente incompatibile con la volontà di avvalersi della prescrizione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto operante la prescrizione semestrale ex art. 438 cod. nav., nonostante il vettore, a seguito della denuncia del sinistro, avesse avviato e coltivato trattative risarcitorie e disposto accertamenti tecnici tramite propri ausiliari, per poi eccepire la prescrizione solo all'esito negativo delle stesse e all'instaurazione del giudizio).

    Rv. 678133-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 213 ↗Art. 1218 c.c. · Art. 1175 c.c. · Art. 1375 c.c. · Art. 2934 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5578/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Mancata consegna del Foglio Informativo Analitico di cui all’art. 3 del d.m. Tesoro 19 dicembre 2000 - Intervenuta prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell’articolo 2946 cod. civ. - Diritto risarcitorio - Insorgenza - Esclusione.

    L'art. 2941, n. 8, c.c. prevede quale causa di sospensione della prescrizione esclusivamente il comportamento doloso del debitore di occultamento del debito, e non anche condotte colpose di costui che abbiano ostacolato l'esercizio tempestivo del diritto, sicché non è configurabile quale fatto costitutivo di una pretesa risarcitoria, avente come contenuto l'oggetto del diritto non esercitato nel termine di prescrizione, il comportamento inadempiente del debitore ad obblighi contrattuali che abbia costituito l'ostacolo di fatto, o l'impedimento soggettivo, all'esercizio tempestivo del diritto. In tema di buoni postali fruttiferi, la cui disciplina normativa concernente il regime giuridico ad essi concretamente applicabile va ricercata nei decreti ministeriali istitutivi delle corrispondenti serie, la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico di cui all'art. 3 del d.m. Tesoro 19 dicembre 2000 all'acquirente dei buoni, da parte di Poste Italiane Spa, che, successivamente, eccepisca di non poter rimborsare questi ultimi a causa dell'intervenuta prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell'articolo 2946 c.c., non determina l'insorgere di un diritto risarcitorio, che abbia per contenuto l'oggetto del diritto non esercitato tempestivamente, in favore del sottoscrittore, il quale lamenti che la prescrizione predetta e, dunque, l'estinzione del suo diritto di credito al rimborso dei buoni medesimi, sia imputabile alla mancata conoscenza della loro scadenza derivante dal deficit informativo cagionatogli dalla mancata consegna del Foglio suddetto.

    Classificata anche sotto: Titoli di credito

    Rv. 677878-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 39 ↗Art. 2934 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 3686/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Inadempimento del debitore - Prescrizione del diritto - Pretesa risarcitoria del creditore - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.

    L'inadempimento del debitore ad obblighi contrattuali, che abbia impedito al creditore di attivarsi per evitare la prescrizione, non integra un fatto costitutivo della pretesa risarcitoria avente il medesimo oggetto del diritto estintosi per il decorso del tempo; ciò in quanto l'art. 2941, n. 8, c.c. prevede, quale causa di sospensione della prescrizione, esclusivamente, il comportamento doloso di occultamento del debito e non anche le condotte colpose del debitore che creato un ostacolo al tempestivo esercizio del diritto da parte del creditore.

    Classificata anche sotto: Titoli di credito

    Rv. 677602-01Rassegna di febbraio 2026, p. 34 ↗Art. 2934 c.c. · Art. 2935 c.c. · Art. 2941 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 3686/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Buoni postali fruttiferi - Omessa consegna del Foglio Informativo Analitico, ex art. 3 del d.m. 19 - Prescrizione dei titoli - Diritto al risarcimento del danno - Sussistenza - Esclusione.

    In materia di buoni postali fruttiferi, l'omessa consegna del Foglio Informativo Analitico, ex art. 3 del d.m. 19 dicembre 2000, al sottoscrittore - il quale lamenti di non essere stato, conseguentemente, nelle condizioni di conoscere la data di scadenza dei titoli - non determina l'insorgere di una pretesa al risarcimento del danno consistente nella perdita del diritto di credito per prescrizione.

    Classificata anche sotto: Titoli di credito

    Rv. 677602-02Rassegna di febbraio 2026, p. 34 ↗Art. 2934 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 1238/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Diritto del mediatore alla provvigione - Causa di sospensione della prescrizione ex art. 2941, n. 8, c.c. - Condizioni - Applicazione ad alcune parti del contratto intermediato - Possibilità - Fattispecie.

    In tema di diritto del mediatore alla provvigione, l'ignoranza della conclusione dell'affare prevista come causa di sospensione della prescrizione dall'art. 2941, n. 8, c.c. opera soltanto quando sia l'effetto di un comportamento doloso del debitore, diretto a occultare la realizzazione della situazione di fatto cui è collegato il diritto alla provvigione, non potendo consistere invece in una semplice omissione, tranne che in caso di atti dovuti, e può anche riguardare soltanto alcune delle parti intermediate. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la pronuncia con cui la Corte d'appello aveva rigettato l'opposizione a decreto ingiuntivo della parte alienante, limitatasi a non comunicare al mediatore l'avvenuta conclusione dell'affare, differenziandone la posizione da quella dell'acquirente, che all'espressa richiesta di informazioni da parte del mediatore aveva dichiarato che l'affare era sfumato, avvalendosi anche della circostanza dell'intervenuto mutamento di denominazione di alcune delle parti).

    Rv. 677545-01Rassegna di gennaio 2026, p. 53 ↗Art. 1754 c.c. · Art. 1755 c.c. · Art. 2941 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 27707/2025

    Opponibilità › Non rilevabilità d'ufficio

    Prescrizione presuntiva - Crediti nei confronti dell'Amministrazione dello Stato - Applicabilità - Esclusione - Fondamento

    Per i crediti vantati nei confronti di un'amministrazione pubblica non è possibile invocare la prescrizione presuntiva, attesa la necessità di fare applicazione delle regole di contabilità pubblica anche in relazione ai pagamenti, dovendosi a tal fine provvedere mediante appositi mandati di pagamento.

    Rv. 676463-01Rassegna di ottobre 2025, p. 59 ↗Art. 2956 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23637/2025

    Rinunzia

    Rinunzia tacita - Ammissibilità - Comportamento incompatibile con la volontà di opporre la prescrizione - Configurabilità - Condizioni - In tema di prescrizione del diritto di un coerede all'accettazione - Riconoscimento da parte di altro coerede del diritto a partecipare alla divisione - Sussistenza.

    La rinuncia alla prescrizione, a norma dell'art. 2937, comma 3, c.c., può risultare anche da un comportamento incompatibile con la volontà di opporre la causa estintiva dell'altrui diritto, e, cioè, non altrimenti interpretabile se non nel senso di considerare attualmente esistente il diritto medesimo; per l'effetto, con riguardo alla prescrizione del diritto di un coerede all'accettazione della eredità, la suddetta rinuncia tacita, da parte dell'altro coerede, è configurabile nel suo riconoscimento del diritto del primo a partecipare alla divisione dell'eredità.

    Rv. 676018-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 175 ↗Art. 480 c.c. · Art. 2937 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 7/2026Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2941 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2941, primo comma, numero 1), del codice civile, nella parte in cui non prevede che la prescrizione rimane sospesa tra i conviventi di fatto. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° dicembre 2025. F.to: Giovanni AMOROSO, Presidente Emanuela NAVARRETTA, Redattrice Igor DI BERNARDINI, C…

  • Sentenza n. 86/2025Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2941 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2941, primo comma, numero 7), del codice civile, nella parte in cui non prevede la sospensione della prescrizione tra le associazioni non riconosciute e i loro amministratori, finché sono in carica, per le azioni di responsabilità contro di essi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 maggio 202…

  • Sentenza n. 32/2024Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2952 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2952, secondo comma, del codice civile, nel testo introdotto dall'art. 3, comma 2-ter, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134 (Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi), convertito, con modificazioni, nella legge 27 ottobre 2008, n. 166, e antecedente a quello sostituito con l'art. 22, comma 14, del decreto-l…

  • Sentenza n. 262/2015Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2941 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2941, numero 7), del codice civile, nella parte in cui non prevede che la prescrizione sia sospesa tra la società in nome collettivo e i suoi amministratori, finché sono in carica, per le azioni di responsabilità contro di essi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 dicembre 2015. F.to: Al…

  • Sentenza n. 143/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, nella parte in cui prevede che i termini di cui ai precedenti commi del medesimo articolo sono raddoppiati per il reato di incendio colposo (art. 449, in riferimento all'art. 423 del codice penale). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 2014. F.to:…

  • Sentenza n. 322/1998Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2941 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2941, n. 7, del codice civile, nella parte in cui non prevede che la prescrizione rimane sospesa tra la società in accomandita semplice ed i suoi amministratori, finché sono in carica, per le azioni di responsabilità contro di essi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 luglio 19…

  • Sentenza n. 275/1990Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 157 del codice penale nella parte in cui non prevede che la prescrizione del reato possa essere rinunziata dall'imputato; Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 152, secondo comma, codice procedura penale del 1930, con riferimento agli artt. 3, 24 e 27, secondo comma, della Costituzione, sollevat…

  • Sentenza n. 51/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma quinto, c.p. nella parte in cui rende applicabili alle ipotesi da esso previste le disposizioni contenute nei Commi secondo e terzo dello stesso art. 2 c.p.. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 febbraio 1985. F.to: LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 114/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 589 c.p.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 589, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale ordinario di Treviso, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 aprile 2021. F…

  • Ordinanza n. 110/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizi…

  • Sentenza n. 112/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Corte d'appello di L'Aquila e dalla Corte di cassazione con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2018.…

  • Sentenza n. 265/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di pres…

  • Ordinanza n. 226/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidi…

  • Ordinanza n. 163/2016Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Bari. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Nicolò ZANON, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 luglio 2016. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA

  • Ordinanza n. 152/2014Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Sulmona. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, Presidente Giorgio LATTANZI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 maggio 2014. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI

  • Ordinanza n. 123/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2941 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2941, primo comma, numero 7) del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione dal Collegio arbitrale di Padova, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2014. F.to: Gaetan…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1335 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 16/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di presc…

  • Ordinanza n. 313/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i rec…

  • Ordinanza n. 45/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidi…

  • Ordinanza n. 135/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo e quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i…

  • Ordinanza n. 433/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidiv…

  • Ordinanza n. 381/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidiv…

  • Sentenza n. 324/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), sollevata, in riferimento all'art. 3 del…

  • Ordinanza n. 223/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, d…

  • Sentenza n. 2/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato p…

  • Ordinanza n. 5/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 480 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 82 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37 (Norme integrative e di attuazione del R.D.L. 27 novembre 1993, n. 1578, sull'ordinamento della professione di avvocato e di procuratore) e dell'art. 330 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della C…

  • Sentenza n. 480/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 480 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 480, comma terzo, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Cons…

Se ne mostrano 30 su 97: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia