Corte di cassazione · Massimario

Provvedimenti del giudice civile

Voce 140 della classificazione del Massimario

89 massime classificate sotto la voce (62 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 24 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Sentenza62 massime
  • Ultra ed extra petita8 massime
  • Omessa pronuncia4 massime
  • Nullità della sentenza3 massime
  • Secondo equità3 massime
  • Non definitiva (o parziale)2 massime
  • Pubblicazione (deposito della)2 massime
  • Ordinanza1 massima
  • In genere4 massime

Sentenzale più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24027/2026 · 24 luglio 2026Contenuto › Motivazione › Pluralità di argomentazioni › Ad abundantiam
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22495/2026 · 30 giugno 2026Rigetto delle contestazioni sostanziali del contribuente - Omesso esame delle contestazioni formali per ritenuto assorbimento - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19493/2026 · 12 giugno 2026Celebrazione dell’udienza secondo le modalità di cui all’art. 221, comma 4, del d.l. n. 34 del 2020 - Deroga al principio di immutabilità del giudice d’appello - Esclusione - Modifica della composizione del collegio giudicante - Conseguenze - Nullità della sentenza.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18796/2026 · 9 giugno 2026Sentenza ex art. 281-sexies c.p.c. - Facoltà della parte di chiedere il differimento dell’udienza di discussione - Fondamento - Fissazione officiosa di apposita udienza - Equipollenza - Diritto della parte ad un ulteriore rinvio - Esclusione - Mancata acquisizione delle conclusioni delle parti - Rilevanza - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18234/2026 · 6 giugno 2026Correzione

Massime della Corte di cassazione

Le 27 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22502/2026

    Ultra ed extra petita

    In tema di distanze legali, allorché sia stato chiesto l'arretramento di un fabbricato per violazione di tali distanze rispetto ad un determinato corpo di fabbrica dell'attore, la domanda giudiziale non può essere accolta per violazione delle distanze legali rispetto a un differente fabbricato, anch'esso di proprietà dell'attore, in quanto ciò implica l'introduzione nel processo di un fatto costitutivo diverso da quello dedotto dalle parti e la modificazione della causa petendi, in contrasto sia col principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato sancito dall'art. 112 c.p.c., sia col principio del contraddittorio, giacché, ove il giudice valutasse la violazione delle norme sulle distanze legali con riguardo a un immobile diverso da quello indicato in citazione, il convenuto si troverebbe nell'impossibilità di difendersi correttamente.

    Classificata anche sotto: Proprietà › Limitazioni legali della proprietà

    Rv. 679133-01Rassegna di giugno 2026, p. 119Art. 873 c.c. · Art. 877 c.c. · Art. 2967 c.c. · Art. 99 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 22173/2026

    Nullità della sentenza › Pronuncia sulla nullità

    Nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità sanitaria, la sottoscrizione digitale da parte di tutti i professionisti incaricati della consulenza tecnica d'ufficio, redatta in forma di documento informatico, costituisce elemento necessario dell'atto, in ragione della sua necessaria collegialità e in quanto requisito indispensabile per conferire certezza della riconducibilità del contenuto della consulenza all'attività di tutti i componenti del collegio peritale, sicché la sua mancanza determina la nullità dell'elaborato ai sensi dell'art. 156, comma 2, c.p.c.; tale nullità, tuttavia, non può essere pronunciata, ai sensi del comma 3 della medesima disposizione, ove il predetto scopo risulti raggiunto attraverso un espresso riconoscimento del professionista intervenuto in udienza o contenuto in altro atto processuale ritualmente acquisito.

    Classificata anche sotto: Prova civile › Consulenza tecnica

    Rv. 678793-01Rassegna di giugno 2026, p. 183Art. 156 c.p.c. · Art. 191 c.p.c. · Art. 194 c.p.c. · Art. 195 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18497/2026

    Pubblicazione (deposito della)

    Ai fini della decorrenza del termine cd. lungo di impugnazione, ex art. 327 c.p.c., la pubblicazione di un provvedimento redatto in modalità digitale, ai sensi dell'art. 133 c.p.c., nel testo novellato dal d.lgs. n. 164 del 2024, applicabile ratione temporis - il quale ha eliminato la necessità di qualsivoglia intervento da parte del cancelliere, prima consistente nel dare atto del deposito in calce alla sentenza e nell'apporvi la data e la firma -, si perfeziona nel momento in cui il sistema informatico genera, in modo automatico contestualmente alla firma e al deposito telematico da parte del giudice, il numero identificativo del provvedimento, poiché è da tale momento che questo viene inserito nel flusso del fascicolo telematico del giudizio e reso ostensibile alle parti.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Impugnazioni in generale

    Rv. 679034-01Rassegna di giugno 2026, p. 133Art. 327 c.p.c. · Art. 133 c.p.c. · Art. 3 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17467/2026

    Omessa pronuncia

    Vizio di infrapetizione - Provvedimento ordinatorio del processo - Sospensione ex art. 295 c.p.c. - Mancata adozione - Ricorso per cassazione per violazione dell’art. 112 c.p.c. - Esclusione.

    Il dovere del giudice di pronunciare su tutta la domanda, ai sensi dell'art. 112 c.p.c., va riferito all'istanza con la quale la parte chiede l'emissione di un provvedimento giurisdizionale in merito al diritto sostanziale dedotto in giudizio, sicché non è configurabile un vizio di infrapetizione per l'omessa adozione, da parte del giudice, di un provvedimento di carattere ordinatorio, come quello relativo alla sospensione necessaria del giudizio ex art. 295 c.p.c.

    Rv. 678801-01Rassegna di giugno 2026, p. 219Art. 112 c.p.c. · Art. 295 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15789/2026

    Ultra ed extra petita

    Accoglimento della domanda principale proposta da una delle parti - Disamina della domanda formulata, in via subordinata, dalla medesima parte - Ammissibilità - Esclusione.

    Il principio di corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato impedisce al giudice, che accolga la domanda principale di una parte, di esaminare e decidere la domanda che quest'ultima abbia proposto solo in via subordinata al mancato accoglimento della prima, a nulla rilevando che le due domande si trovino in rapporto di obiettiva compatibilità.

    Rv. 678918-01Rassegna di maggio 2026, p. 101 ↗Art. 112 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 14458/2026

    Ultra ed extra petita

    In tema di rapporto di lavoro subordinato, il datore di lavoro, qualora abbia già intimato al lavoratore il licenziamento per una determinata causa o motivo, può legittimamente intimargli un secondo licenziamento, fondato su una diversa causa o motivo, restando quest'ultimo del tutto autonomo e distinto rispetto al primo, con la conseguenza che entrambi gli atti di recesso sono in sé astrattamente idonei a raggiungere lo scopo della risoluzione del rapporto, dovendosi ritenere il secondo licenziamento produttivo di effetti solo nel caso in cui venga riconosciuto invalido o inefficace il precedente. (Nella specie, la S.C. ha cassato, in quanto viziata da ultrapetizione, la sentenza di merito che, accogliendo l'impugnativa di un licenziamento orale, aveva disposto la reintegrazione e la condanna al pagamento dell'indennità risarcitoria sino alla data dell'effettiva reintegra, senza considerare l'esistenza di un secondo e successivo licenziamento - mai impugnato dal lavoratore ed estraneo al thema decidendum - che in quel giudizio rilevava come fatto storico della cessazione definitiva del rapporto di lavoro).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 678715-01Rassegna di maggio 2026, p. 194 ↗Art. 2 tutele crescenti · Art. 112 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 14486/2026

    Omessa pronuncia

    In tema di ricorso per cassazione, la censura mediante la quale venga dedotto il vizio di omessa pronuncia facendo erroneamente riferimento all'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., in luogo del n. 4 della medesima disposizione, non è inammissibile, purché venga posta con univoca chiarezza la questione dell'omessa pronuncia, individuandone l'oggetto, quale specifico vizio processuale della sentenza impugnata.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 678401-01Rassegna di maggio 2026, p. 242 ↗Art. 360 c.p.c. · Art. 112 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8431/2026

    Provvedimento collegiale dichiarativo della cessata materia del contendere - Natura giuridica di sentenza - Sussistenza - Fondamento.

    In tema di processo tributario, il provvedimento collegiale, emesso ai sensi dell'art. 46 del d.lgs. n. 546 del 1992, con il quale viene dichiarata la cessazione della materia del contendere, ha natura di sentenza, al di là della qualificazione data al medesimo dall'estensore, dovendosi avere riguardo non già alla forma adottata, ma al contenuto sostanziale del provvedimento medesimo e all'effetto giuridico che esso è destinato a produrre, sia per il suo indubbio carattere decisorio, sia perché emesso dal collegio, non rilevando in senso contrario che sia firmata dal solo presidente del collegio, quando sia anche relatore.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678121-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 380 ↗Art. 46 Disposizioni sul processo tributario · Art. 132 c.p.c. · Art. 276 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6963/2026

    Secondo equità

    Qualora vengano proposte davanti al giudice di pace due domande connesse, una principale soggetta a decisione secondo equità e una riconvenzionale soggetta a decisione secondo diritto, il valore della causa ai fini dell'art. 113 c.p.c. va determinato avuto riguardo al valore di entrambe le domande, sicché la controversia deve essere decisa secondo diritto e il mezzo d'impugnazione è l'appello.

    Classificata anche sotto: Competenza civile

    Rv. 678333-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 225 ↗Art. 339 c.p.c. · Art. 113 c.p.c. · Art. 7 c.p.c. · Art. 10 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 34063/2025

    Ultra ed extra petita

    Vizio di ultrapetizione ed extrapetizione - Nozione - Configurabilità del vizio - Condizioni - Fattispecie.

    Il potere-dovere del giudice di inquadrare nella esatta disciplina giuridica i fatti e gli atti che formano oggetto della contestazione incontra il limite del rispetto del petitum e della causa petendi, sostanziandosi nel divieto di introduzione di nuovi elementi di fatto nel tema controverso, sicché il vizio di ultra o extra petizione ricorre quando il giudice di merito, alterando gli elementi obiettivi dell'azione (petitum o causa petendi), emetta un provvedimento diverso da quello richiesto (petitum immediato), oppure attribuisca o neghi un bene della vita diverso da quello conteso (petitum mediato), così pronunciando oltre i limiti delle pretese o delle eccezioni fatte valere dai contraddittori. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato l'ordinanza del Tribunale che, a fronte della richiesta di liquidazione dei compensi di un avvocato e dichiarata la nullità della procura alle liti per contrarietà a norma imperativa, in quanto conferita su foglio firmato in bianco senza la preventiva indicazione del difensore, aveva accolto la domanda sull'assunto del conferimento del mandato professionale allo studio associato del quale l'istante era partecipe, in assenza di allegazione delle parti circa l'esistenza dell'associazione e il conferimento dell'incarico alla stessa).

    Rv. 677169-01Rassegna di dicembre 2025, p. 77 ↗Art. 2232 c.c. · Art. 112 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

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  • Sentenza n. 119/1996Illegittimità dichiarata

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  • Ordinanza n. 304/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 339 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 339, terzo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 1 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005…

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    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

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    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 luglio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio…

  • Ordinanza n. 139/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del decreto-legge 8 febbraio 2003, n. 18 (Disposizioni urgenti in materia di giudizio necessario secondo equità), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2003, n. 63, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 41 della Costituzione, dal Giudice di pace di Mercato San Severino, con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 449/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 354 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 353 e 354 del codice di procedura civile (anche in combinato disposto con l'art. 46 del codice di procedura civile) e dell'art. 46 del codice di procedura civile (anche in combinato disposto con gli artt. 353 e 354 del codice di procedura civile) sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 111 dell…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Ordinanza n. 77/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 391-bis del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 2006. F.to: Annibale MARINI, Pr…

  • Ordinanza n. 66/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del decreto-legge 8 febbraio 2003, n. 18 (Disposizioni urgenti in materia di giudizio necessario secondo equità), convertito, con modificazioni, nella legge 7 aprile 2003, n. 63, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Aversa con l'ordinanza indicata in epigrafe.…

  • Ordinanza n. 132/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 279 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 279, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presid…

  • Ordinanza n. 317/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 161 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 420, 161, secondo comma, e 429, primo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Milano, sezione lavoro, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così…

  • Sentenza n. 232/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 474 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 282 e 474 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, secondo comma, della Costituzione, nonché all'art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dal Tribunale di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso…

  • Ordinanza n. 105/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 283 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 283, 373, 623 e 630 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice dell'esecuzione del Tribunale di Bari, sezione distaccata di Altamura, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Ordinanza n. 481/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, secondo comma, e 7, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 113 della Costituzione, dal Giudice di pace di Lecce con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 novembre 2002.…

  • Ordinanza n. 333/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 352 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 352 del codice di procedura civile, sollevata dalla Corte d'appello di Torino, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c. · Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 305/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 391-bis e 395, numero 3, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di cassazione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 20…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

Se ne mostrano 30 su 54: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia