Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Impugnazioni civili

Appello

Sottovoce della voce 100 nella classificazione del Massimario

59 massime, da pronunce dall’8 aprile 2025 al 30 luglio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

59 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24252/2026

    Domande › Nuove

    Domanda di usucapione relativa alla metà indivisa di bene immobile - Mutamento in appello con proposizione di domanda di usucapione di una parte determinata dello stesso immobile - Divieto di ius novorum - Violazione - Sussistenza - Ragioni - Natura autodeterminata dei diritti reali - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.

    In tema di ius novorum, la domanda di accertamento dell'acquisto per usucapione della proprietà di una parte determinata di un immobile, proposta, per la prima volta, in appello, in luogo di quella originariamente avanzata per il riconoscimento dell'usucapione di quota indivisa del medesimo cespite, costituisce domanda nuova, attesa la diversità del diritto fatto valere nel suo contenuto, senza che venga in rilievo la natura autodeterminata del diritto di proprietà, giacché in tale ipotesi non è la fonte del diritto a essere modificata, ma è il diritto in sé, nella sua consistenza giuridica e materiale.

    Classificata anche sotto: Possesso › Effetti

    Rv. 679138-01Rassegna di luglio 2026, p. 71Art. 1158 c.c. · Art. 112 c.p.c. · Art. 345 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23490/2026

    Citazione di appello

    Processo civile - Citazione in appello - Omessa indicazione della data di udienza - Nullità della vocatio in ius - Rinnovazione della notificazione - Sanatoria ex tunc - Tempestività dell'impugnazione.

    In materia di processo civile, in caso di tempestiva notifica di una citazione in appello mancante dell'indicazione della data di udienza, deve ritenersi tempestiva la seconda notifica della medesima citazione emendata dal vizio, ancorché effettuata oltre il termine breve di trenta giorni dalla notifica della sentenza - previsto dall'art. 325 c.p.c. - poiché la rinnovazione della notificazione produce l'effetto sanante ex tunc, con conseguente tempestività dell'impugnazione.

    Rv. 678951-01Rassegna di luglio 2026, p. 65Art. 163 c.p.c. · Art. 164 c.p.c. · Art. 342 c.p.c. · Art. 359 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20792/2026

    Citazione di appello › Motivi › Specificità

    L'omessa pronuncia su una domanda (o su un punto di essa) non può essere oggetto di mera riproposizione ex art. 346 c.p.c., ma deve essere denunciata con la formulazione di uno specifico motivo di appello, mediante il quale si deduca l'errore commesso dal giudice di primo grado, ferma restando la possibilità per la parte interessata di riproporre, in alternativa all'appello, la domanda non decisa in un separato giudizio.

    Classificata anche sotto: Cosa giudicata civile

    Rv. 678573-01Rassegna di giugno 2026, p. 160Art. 342 c.p.c. · Art. 346 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20174/2026

    Giudice dell'appello

    Appello (Reclamo) innanzi a giudice diverso, per territorio o grado, da quello ex art. 341 c.p.c. - Rimedi - "Translatio iudicii" - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di impugnazioni, l'appello proposto davanti ad un giudice diverso, per territorio o grado, da quello indicato dall'art. 341 c.p.c., non determina l'inammissibilità del gravame, essendo idoneo ad instaurare un valido rapporto processuale, suscettibile di proseguire dinanzi al giudice competente attraverso il meccanismo della "translatio iudicii". (Nella specie, la S.C. ha ritenuto infondata la valutazione del Tribunale che aveva dichiarato inammissibile, attesa la necessarietà della proposizione avanti alla Corte d'appello, il reclamo promosso avverso la sentenza dichiarativa dell'apertura della liquidazione controllata emessa dallo stesso Tribunale, in quanto avrebbe dovuto essere concesso un termine per la riassunzione della causa avanti al giudice funzionalmente competente).

    Rv. 678519-01Rassegna di giugno 2026, p. 45Art. 50 c.p.c. · Art. 341 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20178/2026

    Ammissibilità ed inammissibilità

    Ricorso per cassazione - Avverso sentenza di rigetto del reclamo contro apertura liquidazione controllata - Tempestività - Accertamento di ufficio.

    In tema di ricorso per cassazione avverso la sentenza di rigetto del reclamo proposto nei confronti della dichiarazione di apertura della liquidazione controllata, l'accertamento della tempestività del ricorso può essere compiuto d'ufficio, anche ai sensi dell'art. 137-bis, disp. att. c.p.c..

    Rv. 678520-01Rassegna di giugno 2026, p. 45Art. 51 c.c.i.i. · Art. 270 c.c.i.i.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19559/2026

    Incidentale

    Declaratoria di inammissibilità dell'impugnazione principale - Conseguenze - Inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva - Condizioni.

    La declaratoria di inammissibilità dell'impugnazione principale non travolge l'impugnazione incidentale - che, dunque, andrà esaminata nel merito - ove essa sia stata tempestivamente e ritualmente proposta nel rispetto del termine "breve" dalla notificazione della sentenza di primo grado o "lungo" dalla sua pubblicazione, sicché, mentre l'inammissibilità dell'appello principale priva di efficacia quello incidentale tardivamente proposto ai sensi dell'art.334 c.p.c., detto effetto non si determina in relazione all'appello incidentale proposto, oltre che tempestivamente ex art. 343 c.p.c., nei termini per impugnare previsti dagli artt. 325, 326 e 327 c.p.c., e sempre che esso sia stato notificato agli altri eventuali litisconsorti, diversi dall'appellante principale e non costituiti in giudizio.

    Rv. 678378-01Rassegna di giugno 2026, p. 151Art. 325 c.p.c. · Art. 326 c.p.c. · Art. 327 c.p.c. · Art. 334 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 16200/2026

    Prove

    Produzione documentale cartacea - Deposito atti e documenti processuali esclusivamente con modalità telematiche - Deroga - Motivi.

    In materia di prova documentale nel processo civile, l'art. 16-bis del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 221 del 2012, consente al giudice di derogare alla regola del deposito telematico e di ammettere il deposito in modalità cartacea per malfunzionamento dei sistemi o "per specifiche ragioni"; in ogni caso, la nullità non può essere pronunciata quando l'atto abbia raggiunto lo scopo cui è destinato, secondo il principio generale sancito dall'art. 156 c.p.c., con la realizzazione del contraddittorio tra le parti e con l'esame del giudice.

    Rv. 678830-01Rassegna di maggio 2026, p. 58 ↗Art. 16-bis Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese · Art. 175 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 15489/2026

    Eccezioni › Non riproposte (decadenza)

    Impugnazioni civili - Appello - Eccezione di prescrizione disattesa in primo grado - Proposizione gravame incidentale - Necessità - Riproposizione ex art. 346 c.p.c. - Sufficienza - Esclusione.

    In tema di impugnazioni, qualora l'eccezione di prescrizione sia stata respinta in primo grado, in modo espresso o attraverso un'enunciazione indiretta che ne sottenda, chiaramente ed inequivocamente, la valutazione di infondatezza, la devoluzione al giudice d'appello della sua cognizione, da parte del convenuto rimasto vittorioso quanto all'esito finale della lite, richiede la proposizione di gravame incidentale, non essendo sufficiente la mera riproposizione ai sensi dell'art. 346 c.p.c., utilizzabile solo quando l'eccezione non sia stata oggetto di alcun esame, diretto o indiretto, ad opera del giudice di prime cure.

    Rv. 678503-01Rassegna di maggio 2026, p. 50 ↗Art. 333 c.p.c. · Art. 343 c.p.c. · Art. 346 c.p.c. · Art. 2934 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15407/2026

    Incidentale

    Tardiva proposizione - Omesso rilievo nel giudizio di secondo grado - Proponibilità della relativa eccezione o rilevabilità d'ufficio per la prima volta in sede di legittimità - Ammissibilità.

    La mancata prospettazione, nel giudizio di secondo grado, della questione relativa alla tempestività o meno dell'appello incidentale, non determina una preclusione processuale nella deduzione della stessa con il ricorso per cassazione, potendo essere eccepita o rilevata d'ufficio per la prima volta anche in sede di legittimità.

    Rv. 678460-01Rassegna di maggio 2026, p. 259 ↗Art. 342 c.p.c. · Art. 343 c.p.c. · Art. 360 c.p.c. · Art. 101 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13824/2026

    Citazione di appello

    Nullità della citazione per vizi della vocatio in ius- Poteri del giudice d’appello - Rimessione della causa al primo giudice - Esclusione - Rinnovazione degli atti compiuti in primo grado - Necessità - Compimento delle attività precluse - Rimessione in termini dell'appellante contumace - Condizioni.

    Nel caso di nullità della citazione di primo grado per vizi inerenti alla vocatio in ius, ove il vizio non sia stato rilevato dal giudice ai sensi dell'art. 164 c.p.c. e il processo sia proseguito in assenza di costituzione in giudizio del convenuto, alla deduzione della nullità in sede di gravame consegue che il giudice di appello, non ricorrendo un'ipotesi di rimessione della causa al primo giudice, deve ordinare la rinnovazione degli atti compiuti nel grado precedente, mentre l'appellante dichiarato contumace può chiedere di essere rimesso in termini se dimostra che la nullità della citazione gli ha impedito di avere conoscenza del processo, ai sensi dell'art. 294 c.p.c.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile

    Rv. 678067-01Rassegna di maggio 2026, p. 144 ↗Art. 162 c.p.c. · Art. 164 c.p.c. · Art. 156 c.p.c. · Art. 294 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 140/2021Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 83 cura italia

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 83, comma 9, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito, con modificazioni, nella legge 24 aprile 2020, n. 27, nella parte in cui prevede la sospensi…

  • Sentenza n. 206/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 113, secondo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede che il giudice di pace debba osservare i principi informatori della materia; dichiara in parte infondata ed in parte inammissibile, nei termini di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale della medesima norma sollevata, in riferimento all'art…

  • Sentenza n. 192/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404, primo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza di convalida di licenza per finita locazione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 maggio 1995. Il Presidente: BALDASSARRE Il redattore: RUPERTO Il c…

  • Sentenza n. 1105/1988Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404 c.p.c. nella parte in cui non ammette opposizione di terzo avverso l'ordinanza con la quale il Pretore dispone l'affrancazione del fondo ex art. 4, legge 22 luglio 1966, n. 607. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1988. Il Presidente: SAJ…

  • Sentenza n. 237/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 242 e 342 R.O. 1984 dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404 c.p.c. nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza di sfratto per morosità. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 ottobre 1985. F.to: LIVIO PALADIN - ORONZO REALE - ALBERTO MALAGUGINI -…

  • Sentenza n. 167/1984Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 676 R.O. 1978 e 469 R.O. 1981, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404 c.p.c. nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso la ordinanza di convalida di sfratto per finita locazione, emanata per la mancata comparizione dell'intimato o per la mancata opposizione dell'intimato pur comparso; 2) dichiara l'inam…

  • Sentenza n. 31/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 83 cura italia

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili gli interventi dei giudici di pace M. C., M.F. D.G., A.G. P., A. P., R. T., R. O., nonché dell'Unione nazionale giudici di pace (UNAGIPA), dell'Associazione nazionale dei giudici di pace (ANGdP), dell'Unione nazionale italiana magistrati onorari (UNIMO) e della Federazione magistrati onorari di tribunale (FederMOT); 2) dichiara la manifesta inammissibilità delle questi…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 278/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 83 cura italia

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili gli interventi di N. S., G. T., C. S. ed E. S., nei giudizi aventi ad oggetto le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale ordinario di Siena con le ordinanze indicate in epigrafe; 2) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 83, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Misure di potenz…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Ordinanza n. 269/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 83 cura italia

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 83, comma 7, lettera f), del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito, con modificazioni, nella legge 24 april…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 174/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 166 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 166 del codice di procedura civile, sollevata, con riferimento agli articoli 3, 24, 111 della Costituzione e al principio di ragionevolezza, dal Tribunale ordinario di Tivoli, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 304/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 339 c.p.c. · Art. 1 Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 339, terzo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 1 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005…

  • Sentenza n. 247/2009Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 238 t.u.a.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, riservata a separate pronunce la decisione sull'impugnazione delle altre disposizioni contenute nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale); dichiara inammissibili gli interventi spiegati dall'Associazione italiana per il World Wide Fund for Nature (WWF Italia) - Onlus, dalla Società italiana Centrali Termoelettriche SICET s.r.l., dalla Biom…

  • Ordinanza n. 134/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 166 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 166 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Pisa – sezione distaccata di Pontedera – con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009. F.to:…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 139/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del decreto-legge 8 febbraio 2003, n. 18 (Disposizioni urgenti in materia di giudizio necessario secondo equità), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2003, n. 63, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 41 della Costituzione, dal Giudice di pace di Mercato San Severino, con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Ordinanza n. 66/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del decreto-legge 8 febbraio 2003, n. 18 (Disposizioni urgenti in materia di giudizio necessario secondo equità), convertito, con modificazioni, nella legge 7 aprile 2003, n. 63, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Aversa con l'ordinanza indicata in epigrafe.…

  • Ordinanza n. 57/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 166 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 166 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione - dal Tribunale di Milano, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 febbraio 2006. F.t…

  • Ordinanza n. 429/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 183 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 180, secondo comma, terzo periodo e 183 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, comma primo, 24, comma secondo, e 111, comma secondo, della Costituzione, dal Tribunale di Viterbo, sezione distaccata di Civita Castellana, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…

  • Ordinanza n. 389/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 166 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 619, 163, numero 7, 164, primo comma, e combinato disposto degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 118/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 307 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 291, terzo comma, e 307, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Napoli con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 marzo 2005. F.to: Fernan…

  • Ordinanza n. 519/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 181 c.p.c. · Art. 307 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 307 del codice di procedura civile sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi con le ordinanze in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 181 e…

  • Ordinanza n. 333/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 352 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 352 del codice di procedura civile, sollevata dalla Corte d'appello di Torino, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c. · Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 137/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 181 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 181 del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 4, comma 1-bis del decreto-legge 18 ottobre 1995, n. 432 (Interventi urgenti sul processo civile e sulla disciplina transitoria della legge 26 novembre 1990, n. 353, relativa al medesimo processo), convertito dalla legge 20 dicembre 19…

Se ne mostrano 30 su 53: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia