Corte di cassazione · Massimario

Divisione

Voce 071 della classificazione del Massimario

32 massime, da pronunce dal 3 gennaio 2025 al 30 giugno 2026

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Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Divisione ereditaria27 massime
  • Divisione giudiziale5 massime

Massime della Corte di cassazione

32 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22500/2026

    Divisione ereditaria › Operazioni divisionali › Formazione dello stato attivo dell'eredità › Collazione ed imputazione › Resa dei conti › Oggetto

    Art. 723 c.c. - Ordine delle operazioni divisionali - Fondamento - Art. 724, secondo comma, c.c. - Imputazione dei debiti e prelevamenti.

    La resa dei conti tra i condividenti, prevista dall'art. 723 c.c., costituisce operazione divisionale preliminare alla formazione dello stato attivo e passivo dell'eredità, giacché, in base al comma 2 dell'art. 724 c.c., ciascun coerede deve imputare alla propria quota ed ai fini dei successivi prelevamenti non solo le somme di cui era debitore verso il defunto, ma anche quelle di cui è debitore verso i coeredi per debiti relativi alla gestione della comunione, di guisa che ciascun condividente creditore deve prendere una quantità di beni maggiori di quella espressa dalla quota astratta di comproprietà, idonea a realizzare il suo diritto verso gli altri.

    Rv. 679167-01Rassegna di giugno 2026, p. 118Art. 723 c.c. · Art. 724 c.c. · Art. 725 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22500/2026

    Divisione ereditaria › Operazioni divisionali › Formazione dello stato attivo dell'eredità › Immobili non divisibili › Non comoda divisibilità

    Attribuzione del bene indivisibile ex art. 720 c.c. - Corresponsione degli eventuali conguagli - Obbligo - Rifiuto del richiedente - Conseguenze - Inaccoglibilità della richiesta - Fondamento.

    Il coerede che chiede l'attribuzione del bene indivisibile, quale modalità esecutiva della divisione volta ad evitare la vendita del cespite, ha l'obbligo di corrispondere il conguaglio dovuto, in quanto l'attribuzione del bene non è concepibile senza il parallelo obbligo di corrispondere i conguagli che possano derivarne; ne consegue che la richiesta non può essere accolta allorché il coerede rifiuti di corrispondere l'eccedenza in base al valore di stima, giacché tale rifiuto annulla la volontà di attribuzione, la quale deve essere incondizionata.

    Rv. 679167-03Rassegna di giugno 2026, p. 118Art. 720 c.c. · Art. 728 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 18878/2026

    Divisione giudiziale

    Giudizio di divisione - Eccezione di usucapione - Accoglimento - Giudicato sulla proprietà esclusiva - Mancata proposizione di domanda riconvenzionale - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.

    Nel giudizio di divisione, se il convenuto compartecipe fa valere, con domanda riconvenzionale o con mera eccezione, l'usucapione, il relativo accertamento, positivo o negativo, è idoneo ad acquisire efficacia di giudicato, perché la domanda di scioglimento di una comunione contiene in sé, quale presupposto indeclinabile, la richiesta di accertamento, in caso di contestazione, della comunione stessa, con la conseguenza che è precluso un diverso accertamento in altra sede giudiziale.

    Rv. 678933-01Rassegna di giugno 2026, p. 82Art. 2909 c.c. · Art. 785 c.p.c. · Art. 789 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 18973/2026

    Divisione ereditaria › Operazioni divisionali

    Scioglimento di comunione ereditaria - Collazione - Domanda di prelevamento proposta nel corso del giudizio di divisione - Preclusione - Insussistenza - Fondamento.

    In tema di scioglimento della comunione ereditaria, qualora il coerede donatario abbia optato per la collazione per imputazione, i coeredi non donatari possono proporre la domanda di prelevamento di beni in natura dalla massa, in proporzione delle rispettive quote, anche nel corso del giudizio di divisione, fino alla definizione delle operazioni divisionali, non sussistendo al riguardo alcuna preclusione processuale, trattandosi di domanda che inerisce alla collazione, per la cui operatività, non essendo un'azione ma un istituto di diritto sostanziale, è sufficiente la domanda di divisione ereditaria proposta da una delle parti e l'esistenza di beni oggetto di pregressa donazione.

    Rv. 678983-01Rassegna di giugno 2026, p. 83Art. 725 c.c. · Art. 726 c.c. · Art. 747 c.c. · Art. 183 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 18652/2026

    Divisione giudiziale › Operazioni › Quote e lotti › Estrazione a sorte

    Divisione giudiziale - Concorso fra condividenti titolari di quote uguali - Deroga in primo grado al criterio del sorteggio - Attribuzione diretta delle porzioni - Adozione del sorteggio in grado d’appello - Condizioni - Specifica censura del criterio seguito nell’attribuzione - Necessità - Contestazione avente un diverso contenuto - Sufficienza - Esclusione.

    In tema di divisione giudiziale, se il giudice di primo grado, nel concorso fra condividenti (o gruppi di condividenti) titolari di quote uguali, abbia derogato al criterio del sorteggio, procedendo all'attribuzione diretta delle porzioni, l'adozione del sorteggio in grado d'appello è consentita solo in presenza di specifica censura riferita al criterio seguito dal primo giudice nell'attribuzione, non essendo sufficiente una contestazione avente un diverso contenuto e una diversa finalità.

    Rv. 678281-01Rassegna di giugno 2026, p. 79Art. 729 c.c. · Art. 789 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17342/2026

    Divisione ereditaria › Operazioni divisionali › Stima › Conguagli in denaro

    Divisione ereditaria - Conguagli in denaro - Rivalutazione - Officiosità - Fondamento - Condizioni - Onere di allegazione a carico della parte interessata - Sussistenza.

    In tema di divisione ereditaria, la determinazione del conguaglio in denaro, ai sensi dell'art. 728 c.c., prescinde dalla domanda di parte, poiché attiene all'attuazione del progetto divisionale che appartiene alla competenza del giudice, il quale deve, pertanto, procedere d'ufficio alla relativa rivalutazione, purché sia intervenuta un'apprezzabile lievitazione del prezzo di mercato del bene tale da alterare la funzione di riequilibrio propria del conguaglio; grava sulla parte interessata il solo onere di allegare l'avvenuta verificazione della sproporzione eventualmente sopravvenuta.

    Rv. 678980-01Rassegna di giugno 2026, p. 72Art. 713 c.c. · Art. 718 c.c. · Art. 720 c.c. · Art. 728 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16433/2026

    Divisione giudiziale

    In tema di scioglimento di comunione (ordinaria o ereditaria) su immobili realizzati anteriormente al 1° settembre 1967, l'esistenza di modificazioni edilizie eseguite successivamente alla costruzione e non autorizzate e la falsità della dichiarazione del venditore circa l'assenza di interventi richiedenti titolo abilitativo non impediscono il perfezionamento della divisione, ma possono incidere esclusivamente sul valore dei cespiti interessati, purché vi sia stata la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante, ai sensi dell'art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985, che l'edificazione è precedente alla data suddetta e tale dichiarazione sia riferibile ai beni oggetto di causa e risulti veritiera.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Invalidità

    Rv. 679165-01Rassegna di maggio 2026, p. 113 ↗Art. 713 c.c. · Art. 40 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizieDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 15887/2026

    Divisione ereditaria › Operazioni divisionali › Formazione dello stato attivo dell'eredità › Immobili non divisibili › Non comoda divisibilità

    Attribuzione del bene ex art. 720 c.c. - Domanda - Modalità attuativa della divisione - Effetti.

    Nel giudizio divisorio, l'istanza di attribuzione di un bene immobile indivisibile ex art. 720 c.c. costituisce una modalità attuativa della divisione, risolventesi nella mera specificazione della domanda di scioglimento della comunione, sicché, non essendo domanda ma eccezione, può essere formulata o essere oggetto di rinuncia anche in grado d'appello.

    Rv. 678923-01Rassegna di maggio 2026, p. 106 ↗Art. 713 c.c. · Art. 720 c.c. · Art. 345 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15716/2026

    Divisione ereditaria › Fatta del testatore

    Clausola testamentaria ex art. 706 c.c. - Divisione - Potere attribuito all'esecutore testamentario - Vincolatività per gli eredi - Esclusione - Fondamento.

    La clausola testamentaria ex art. 706 c.c., con cui viene attribuito all'esecutore testamentario il potere di procedere alla divisione in sostituzione del testatore, non ha carattere vincolante per gli eredi, poiché il richiamo operato all'art. 733 c.c. deve intendersi riferito al solo comma 2, a mente del quale la divisione proposta dalla persona designata dal testatore, che non sia erede o legataria, non vincola gli eredi, se l'autorità giudiziaria, su istanza di taluno di essi, la riconosce contraria alla volontà del testatore o manifestamente iniqua.

    Classificata anche sotto: Successioni "mortis causa" › Successione testamentaria

    Rv. 678915-03Rassegna di maggio 2026, p. 98 ↗Art. 706 c.c. · Art. 733 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15783/2026

    Divisione ereditaria › Operazioni divisionali › Formazione dello stato attivo dell'eredità › Collazione ed imputazione › Resa dei conti › Collazione d'immobili › Miglioramenti, spese, deterioramenti

    Art. 748 c.c. - Applicabilità in favore del donatario nudo proprietario - Fondamento.

    In tema di collazione ereditaria d'immobili, la deduzione per migliorie e spese ex art. 748 c.c. spetta anche al donatario nudo proprietario che provi di aver migliorato il bene donatogli dal de cuius con riserva di usufrutto, dovendosi evitare che i coeredi non donatari possano ricevere un'indebita locupletazione dalle opere eseguite a spese del nudo proprietario, ottenendo la collazione di beni di valore superiore a quelli donati, per effetto di sacrifici patrimoniali da questi solo sopportati.

    Rv. 678976-02Rassegna di maggio 2026, p. 100 ↗Art. 748 c.c. · Art. 796 c.c. · Art. 983 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Ordinanza n. 339/1989Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 40 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie) in riferimento all'art. 3 Cost., sollevata dal Pretore di Capri con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, in cam…

  • Sentenza n. 823/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 40 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 597, secondo e terzo comma, cod. pen. sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., dal Pretore di Sampierdarena con ordinanza 19 dicembre 1985. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 1988. Il President…

  • Ordinanza n. 64/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 724 c.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 724, secondo comma, e 751 del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Pinerolo con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, in Camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1988.…

  • Sentenza n. 107/1981Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 747 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 751, 747 e 750 del codice civile sollevate in riferimento agli artt. 3 e 42, secondo comma, della Costituzione con le ordinanze in epigrafe dai Tribunali di Sciacca e di Salerno. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 1981. F.to: LEONETTO AMADEI - G…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia