Corte di cassazione · Massimario

Impiego pubblico

Voce 098 della classificazione del Massimario

135 massime classificate sotto la voce (115 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 6 gennaio 2025 al 30 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Impiegati dello Statole più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24050/2026 · 27 luglio 2026Pubblico impiego - Anzianità di servizio effettiva - Accertabilità senza limiti di tempo - Condizioni - Prescrizione del diritto alla retribuzione - Rilevanza - Conseguenze in tema di scatti di retribuzione collegati all'anzianità.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 23387/2026 · 17 luglio 2026Art. 55-ter, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001, ratione temporis applicabile - Riattivazione del procedimento disciplinare dopo sentenza penale passata in giudicato - Termine di decadenza- Decorrenza - Dalla comunicazione del provvedimento giudiziale completo di motivazione - Ragioni. – Ripresa antecedente - Possibilità – Decorrenza del termine di decadenza – Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 23333/2026 · 16 luglio 2026Pubblico impiego privatizzato - Eccedenze di personale e mobilità collettiva - Collocamento in disponibilità - Indennità di disponibilità - Computabilità dell'assegno personale ex art. 29 c.c.n.l. settore Enti Locali del 2004 - Sussistenza - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23035/2026 · 10 luglio 2026Incompatibilità (con altri impieghi, professioni, cariche ed attività)
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 22773/2026 · 6 luglio 2026Disciplina › Sanzioni disciplinari

Accesso ai pubblici impieghi in generele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24179/2026 · 28 luglio 2026Pubblico impiego privatizzato - Precariato - Stabilizzazione di lavoratori assunti con contratti di lavoro flessibile - Diritto alle differenze retributive conseguenti all'accertamento della natura subordinata del rapporto - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15429/2026 · 20 maggio 2026Pubblico impiego contrattualizzato - Pluralità di contratti di lavoro autonomo dissimulanti un rapporto di lavoro subordinato - Accertamento - Conseguenze - Indennità risarcitoria ex art. 32, comma 5, l. n. 183 del 2010 - Ambito di operatività - Limitazione del diritto alle differenze retributive per i periodi lavorati - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10684/2026 · 22 aprile 2026Esclusività del rapporto di pubblico impiego a tempo pieno - Regola generale - Sussistenza - Conseguenze - Eccezionalità del tempo parziale - Instaurazione del rapporto di lavoro - Diritto del lavoratore a ottenere un contratto a tempo parziale - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 9550/2026 · 14 aprile 2026Insegnanti di religione cattolica - Abusiva reiterazione di contratti a termine - Sanatoria dell'illecito - Procedura di “blanda selezione” - Nozione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8064/2026 · 1 aprile 2026Illegittimità della graduatoria per mancato rispetto della quota di riserva - Conseguenze - Nullità del contratto di lavoro - Fondamento - Fattispecie.

Impiegati regionali, provinciali, comunalile più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 24247/2026 · 30 luglio 2026Segretario comunale - Superamento del corso di specializzazione - Idoneità allo svolgimento delle funzioni - Sussistenza - Diritto al trattamento economico pieno - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24046/2026 · 27 luglio 2026Cessione d'azienda o trasferimento del rapporto di lavoro tra enti pubblici - Continuità del rapporto ex art. 2112 c.c. - Conseguenze - Infrazionabilità di anzianità e trattamento di fine rapporto - Deroga - Necessità di previsione espressa - Sussistenza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 23816/2026 · 22 luglio 2026Pubblico impiego privatizzato - Docenti della scuola - Rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al 50 per cento del tempo pieno - Incompatibilità assoluta ex art. 60 d.P.R. n. 3 del 1957 - Inapplicabilità - Disciplina ex art. 1, comma 57 e segg. l. n. 662 del 1996 - Applicabilità - Conseguenze - Decadenza - Esclusione - Provvedimento disciplinare di recesso - Legittimità.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 23391/2026 · 17 luglio 2026Segretario comunale e provinciale - Distinzione tra Ministero dell’Interno datore di lavoro ed Ente locale utilizzatore - Atto di nomina avente natura negoziale - Competenza esclusiva dell’Ente locale quale soggetto utilizzatore della prestazione - Sussistenza - Nullità della nomina per violazione di norme imperative - Rilievo ad opera del Ministero dell’Interno quale datore di lavoro - Sussistenza - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15420/2026 · 20 maggio 2026

Impiegati di enti pubblici in generele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24076/2026 · 27 luglio 2026Impiego pubblico privatizzato - Procedure di mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165 del 2001 - Trasferimento del lavoratore - Cessazione del rapporto di lavoro - Insussistenza - Trattamento di fine rapporto - Esigibilità nei confronti dell'ente di provenienza o in sede concorsuale - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 18587/2026 · 8 giugno 2026Rapporto di impiego › Trattamento economico e di quiescenza
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 17450/2026 · 2 giugno 2026Revisore dei conti - Rapporto con l’ente - Contratto di lavoro autonomo - Sottoscrizione - Necessità - Delibera consiliare di nomina - Atto a valenza interna.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 16220/2026 · 25 maggio 2026Comando di diritto pubblico - Rimborso ex art. 70, comma 12, del d. lgs. n. 165 del 2001 - Ambito - Comando presso gli istituti di patronati di dipendenti delle organizzazioni promotrici ai sensi dell’art. 6, l. n. 152 del 2001 - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 9674/2026 · 15 aprile 2026Art. 5, comma 9, del d.l. n. 95 del 2012, conv. con l. n. 135 del 2012 - Divieto - Ambito - Interpretazione - Cessazione rapporto di lavoro per maturazione dei requisiti pensionistici - Sufficienza - Esclusione - Accesso concreto al trattamento pensionistico - Necessità - Fondamento - Limiti di durata - Legittimità - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 20 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 20482/2026

    Pubblico impiego privatizzato - Contrattazione collettiva integrativa - Clausola di salvaguardia introdotta con l'art. 8 del d.l. n. 25 del 2025 - Efficacia sanante di atti interni adottati dalla Regione Campania sulla base di leggi regionali dichiarate incostituzionali - Esclusione.

    In tema di vincoli posti, ex art. 40 del d.lgs. n. 165 del 2001, dalla contrattazione collettiva nazionale di comparto a quella integrativa, la disposizione di cui all'art. 8, comma 3, del d.l. n. 25 del 2025, conv. con modif. dalla l. n. 69 del 2025, che fa salvi gli atti e i provvedimenti adottati dalle Regioni in adeguamento alle disposizioni del d.lgs. n. 165 del 2001, non ha efficacia sanante di atti interni adottati dalla Regione Campania in applicazione di leggi regionali (nella specie, gli artt. 2 l.r. Campania n. 20 del 2002 e 1, comma 1, l.r. Campania n. 25 del 2003, ratione temporis vigenti, modificative dell'art. 58 l.r. Campania n. 10 del 2001, relative al trattamento accessorio del personale assegnato ad organi e strutture del Consiglio regionale), già dichiarate incostituzionali dalla Corte costituzionale con sentenza n. 146 del 2019, restando tali atti interni radicalmente nulli, non potendo una disposizione di sanatoria, di stretta e rigorosa interpretazione, estendersi fino a neutralizzare gli effetti della declaratoria di incostituzionalità (e del relativo giudicato costituzionale) né a conservare efficacia a provvedimenti dipendenti da norme espunte dall'ordinamento.

    Rv. 679447-01Rassegna di giugno 2026, p. 207Art. 3 Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle amministrazioni pubbliche · Art. 8 Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalita' delle pubbliche amministrazioni · Art. 40 TU pubblico impiego · Art. 27 TU pubblico impiego e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 20491/2026

    Insegnanti delle scuole comunali - Rapporto di lavoro - Assoggettamento alla disciplina del c.c.n.l. comparto Regioni e Autonomie locali - Applicazione ad opera del Comune di voci retributive di un c.c.n.l. di diverso comparto - Invalidità - Sussistenza - Previsione di tale applicazione in accordo integrativo del c.c.n.l. del comparto di appartenenza - Difformità con le sue disposizioni - Irrilevanza della previsione - Conseguenze in tema di indennità premio di servizio.

    Il rapporto di lavoro degli insegnanti delle scuole comunali deve essere assoggettato, anche ai fini retributivi, al c.c.n.l. del comparto Regioni e Autonomie Locali e non a quello del comparto della Scuola statale, poiché nel rapporto di lavoro pubblico contrattualizzato l'attribuzione di un trattamento economico è riservata al contratto collettivo del comparto di appartenenza correttamente applicabile, senza alcun potere dispositivo per il datore di lavoro; ne consegue che un Comune non può validamente estendere a detti insegnanti emolumenti propri del trattamento retributivo previsto per il comparto della Scuola statale, i quali non possono perciò costituire la base di calcolo dell'indennità premio di servizio di cui all'art. 2 della l. n. 152 del 1968, senza che possano rilevare in proposito trattamenti economici di miglior favore previsti da una contrattazione integrativa non conforme a quella del comparto di appartenenza e pertanto, in parte qua, nulla.

    Rv. 679164-01Rassegna di giugno 2026, p. 208Art. 1419 c.c. · Art. 40 TU pubblico impiego · Art. 7 TU pubblico impiego · Art. 2 TU pubblico impiego e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 18156/2026

    Concorsi in genere

    Graduatorie provinciali per conferimento delle supplenze annuali e sino al termine delle attività didattiche - Art. 12, comma 4, dell’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 112 del 2022 - Mancata indicazione da parte dell’aspirante alla supplenza di talune sedi, classi di concorso, tipologie di posto - Effetto abdicativo - Limiti - Principio espresso ai sensi dell’art. 363-bis c.p.c.

    In tema di graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze annuali e sino al termine delle attività didattiche, l'art. 12, comma 4, dell'ordinanza del Ministero dell'istruzione n. 112 del 6 maggio 2022 si interpreta, in combinato disposto con il successivo comma 10, nel senso che la mancata indicazione da parte dell'aspirante alla supplenza di talune sedi, classi di concorso o tipologie di posto comporta la rinuncia esclusivamente alle preferenze non espresse e non già al conferimento dell'incarico per l'anno scolastico in corso, con la conseguenza che, ove tali sedi siano le uniche disponibili al momento del turno di nomina dell'aspirante, egli non sarà assegnatario del relativo incarico, senza che ciò gli precluda il successivo conferimento di supplenze sulle sedi, classi di concorso, tipologie di posto prescelte che si rendano disponibili, anche per effetto di rinuncia, nelle ulteriori fasi di attribuzione, nel rispetto della posizione occupata in graduatoria. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363-bis c.p.c.)

    Rv. 679565-01Rassegna di giugno 2026, p. 194Art. 3 cost. · Art. 97 cost. · Art. 4 Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico · Art. 2 Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato (( e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 16525/2026

    Docente supplente breve - Docente con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche - Ferie non godute entro il termine dell'anno scolastico ed il termine dell'ultimo contratto stipulato nel corso dell'anno scolastico - Mancata richiesta di fruizione - Diritto all'indennità sostitutiva - Condizioni - Avviso del dirigente scolastico - Necessità - Esclusione - Fondamento. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363-bis c.p.c.).

    In tema di indennità sostitutiva delle ferie non godute, l'art. 1, comma 55, della l. n. 228 del 2012 si interpreta nel senso che spetta al personale docente con incarico di supplenza breve e saltuaria o docenza fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche il trattamento economico sostitutivo per i giorni non goduti entro il termine dell'anno scolastico e comunque dell'ultimo contratto stipulato nel corso del medesimo anno, nei limiti della differenza tra i giorni spettanti e quelli di sospensione delle lezioni indicate dai calendari scolastici regionali che ricadono tra l'inizio e la fine delle lezioni, in cui è consentito, ex lege, fruirne, senza necessità di apposito avviso del dirigente scolastico, necessario, invece, per il periodo ricompreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, in quanto normalmente destinato a scrutini, esami ed attività valutative. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363-bis c.p.c.).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 679373-01Rassegna di maggio 2026, p. 210 ↗Art. 74 Testo unico vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e gradoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 16525/2026

    Docente supplente breve - Docente con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche - Giornate di riposo di cui alla l. n. 937 del 1977 - Mancata richiesta di fruizione - Diritto all'indennità sostitutiva - Condizioni - Avviso del dirigente scolastico - Necessità - Esclusione - Fondamento.

    In tema di indennità sostitutiva delle ferie non godute, l'art. 1, comma 55, della l. n. 228 del 2012 si interpreta nel senso che spetta al personale docente con incarico di supplenza breve e saltuaria o docenza fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche, il trattamento economico sostitutivo per le giornate di riposo di cui alla l. n. 937 del 1977 non godute entro il termine dell'anno scolastico e comunque dell'ultimo contratto stipulato nel corso del medesimo anno, nei limiti della differenza tra i giorni spettanti e quelli di sospensione delle lezioni indicate dai calendari scolastici regionali che ricadono tra l'inizio e la fine delle lezioni, in cui è consentito, ex lege, fruirne, senza necessità di apposito avviso del dirigente scolastico, necessario, invece, per il periodo ricompreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, in quanto normalmente destinato a scrutini, esami ed attività valutative. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363-bis c.p.c.).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 679373-02Rassegna di maggio 2026, p. 211 ↗Art. 1 Attribuzione di giornate di riposo ai dipendenti delle pubbliche amministrazioniDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 14825/2026

    Concorsi in genere

    Pubblico Impiego privatizzato - Candidato vincitore di concorso - Successiva soppressione ex lege dell'ente che lo ha bandito - Diritto all'assunzione presso le amministrazioni subentrate nelle funzioni - Condizioni - Fondamento - Fattispecie relativa all'ICE.

    In materia di pubblico impiego privatizzato, nel caso di mancata assunzione del candidato vincitore di concorso presso l'ente che lo ha bandito, per sua sopravvenuta soppressione ex lege, questi ha diritto ad essere assunto dalla diversa amministrazione, subentrata nelle funzioni, e nei rapporti in essere, facenti capo all'ente soppresso se ciò è previsto dalle disposizioni disciplinanti tale subentro, essendo il diritto all'assunzione, dopo il superamento del concorso, condizionato alla permanenza, all'atto della nomina, dell'assetto organizzativo degli uffici in forza del quale il relativo bando è stato emesso, sicché, in ipotesi di "ius superveniens", la P.A. non può procedere a nuove assunzioni che non corrispondano più alle mutate oggettive necessità di personale. (Nella specie, la S.C. ha escluso che i vincitori di concorso per una specifica posizione lavorativa presso l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE), soppresso ex art. 14, commi 17- 27, del d.l. n. 98 del 2011, conv. con modif. dalla l. n. 111 del 2011, avessero diritto ad essere assunti dalle amministrazioni ad esso subentrate, mancando specifiche previsioni in tal senso e tenuto conto dell'assenza in organico di posizioni riconducibili all'inquadramento per il quale era stato bandito il concorso).

    Rv. 678739-01Rassegna di maggio 2026, p. 198 ↗Art. 14 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziariaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 2867/2026

    Impiego pubblico contrattualizzato - Rappresentanti sindacali - Diritto all'aspettativa non retribuita ex art. 31 st. lav. - Riconoscimento collegato alla rappresentatività sindacale di cui all'art. 43 d.lgs. n. 165 del 2001 - Esclusione - Fondamento.

    I rappresentanti sindacali appartenenti ai sindacati di dipendenti pubblici, sprovvisti della rappresentatività necessaria per partecipare alla contrattazione nazionale, possono essere collocati in aspettativa non retribuita per tutta la durata del loro mandato ai sensi dell'art. 31 st. lav., norma di generale applicazione anche nel rapporto di pubblico impiego, con la conseguenza che per essi non operano le previsioni di cui agli artt. 43, comma 6, e 50, comma 1, del d.lgs. 165 del 2001, le quali, perseguendo l'obiettivo di contenimento della spesa e di razionalizzazione delle prerogative sindacali preesistenti nel settore pubblico, si limitano a dettare un criterio di ripartizione del monte di permessi, aspettative e distacchi sindacali contingentato, nel suo complesso, dall'accordo tra ARAN e confederazioni sindacali rappresentative, senza intaccare l'art. 31, comma 2, st. lav., sostanzialmente privo di costi per il datore di lavoro.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 677830-01Rassegna di febbraio 2026, p. 94 ↗Art. 31 statuto dei lavoratori · Art. 43 TU pubblico impiego · Art. 50 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 205/2026

    Pubblico impiego privatizzato - Provvedimento di inquadramento - Natura - Atti autoritativi - Status del dipendente pubblico - Legittimità - Vaglio - Condizioni.

    I provvedimenti di inquadramento del personale nell'organizzazione dei pubblici uffici adottati in riferimento a rapporti di impiego soggetti al regime di diritto pubblico sono atti autoritativi che regolano la posizione del dipendente, intesa quale insieme di situazioni giuridiche professionali e patrimoniali derivante dall'inserimento nell'organizzazione datoriale; pertanto essi, ove ritenuti illegittimi e direttamente produttivi di effetti giuridici ed economici lesivi, devono essere impugnati dai soggetti interessati nel termine di decadenza (principio espresso in relazione ad atti di inquadramento posti in essere dopo l'entrata in vigore del d. lgs. n. 29 del 1993, ma prima della piena privatizzazione del rapporto).

    Rv. 677521-01Rassegna di gennaio 2026, p. 87 ↗Art. 97 cost. · Art. 2946 c.c. · Art. 12 Disposizioni in materia di calamita' naturali · Art. 30 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 205/2026

    Pubblico impiego privatizzato - Inquadramento conseguente al trasferimento in enti diversi - Diritto alla qualifica - Natura - Status - Esclusione - Situazione giuridica complessa - Sussistenza - Conseguenza - Prescrizione - Consolidamento - Condizioni.

    Nel pubblico impiego il diritto del lavoratore alla qualifica, quale insieme di situazioni giuridiche professionali e patrimoniali derivante dall'inserimento nell'organizzazione datoriale, non costituisce uno status, ma una situazione giuridica complessa, soggetta a prescrizione nel termine ordinario decennale di cui all'art. 2946 c.c., sicché, in caso di inquadramento operato in occasione del trasferimento tra enti diversi, essa si consolida, nell'ambito del regime giuridico non privatizzato, per effetto della mancata impugnazione davanti al giudice amministrativo, entro il termine previsto dalla legge, dei corrispondenti atti autoritativi e, nel regime privatizzato, per effetto dell'accettazione dell'inquadramento di destinazione, salve le azioni di impugnazione negoziale nei termini previsti in ragione della loro natura e ferma l'imprescrittibilità dell'azione di nullità.

    Rv. 677521-02Rassegna di gennaio 2026, p. 87 ↗Art. 97 cost. · Art. 2946 c.c. · Art. 12 Disposizioni in materia di calamita' naturali · Art. 30 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 32831/2025

    Concorsi in genere

    Pubblico impiego privatizzato - Procedura concorsuale - Concorso per reclutamento di insegnanti di ruolo - Titoli necessari - Abilitazione all’insegnamento - Mancanza - Art. 4, comma 2 bis, del d.l. n. 115 del 2005, conv. con modif. dalla l. n. 168 del 2005 - Applicabilità - Esclusione - Sanatoria ex post - Esclusione - Fondamento.

    In tema di procedure concorsuali nel pubblico impiego privatizzato, il difetto di un requisito di accesso al concorso (nella specie, l'abilitazione all'insegnamento in relazione al concorso per il reclutamento di insegnanti di ruolo per il triennio 2016-2019) non può essere sanato ex post in conseguenza del superamento di fatto delle prove d'esame, cui il candidato sia stato ammesso con riserva in forza di provvedimento giurisdizionale, ai sensi dell'art. 4, comma 2 bis del d.l. n. 115 del 2005, conv. con modif. dalla l. n. 168 del 2005 - e ciò anche nel caso in cui sia disposto, per legge, l'integrale scorrimento delle graduatorie - atteso che detta norma riguarda le sole procedure cd. idoneative, finalizzate alla verifica di determinate capacità tecniche, e non quelle concorsuali, destinate, invece, a dispiegare effetti solo verso chi ad esse legittimamente partecipi in via comparativa, e, comunque, non consente, anche sul piano testuale, la sanatoria della posizione di chi fosse ab origine privo di un titolo necessario per partecipare al concorso.

    Rv. 677126-01Rassegna di dicembre 2025, p. 150 ↗Art. 400 Testo unico vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado · Art. 5 Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione · Art. 97 cost. · Art. 4 Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalita' di settori della pubblica amministrazione e altri 1Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 212/2020Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 6, secondo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604 (Norme sui licenziamenti individuali), come sostituito dall'art. 32, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi a…

  • Sentenza n. 98/2015Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 53 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 53, comma 15, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), nella parte in cui prevede che «I soggetti di cui al comma 9 che omettono le comunicazioni di cui al comma 11 incorrono nella sanzione di cui allo stesso comma 9». Così deciso in Roma, nella se…

  • Sentenza n. 246/2011Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 19 TU pubblico impiego

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 19, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dall'art. 2, comma 159, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni,…

  • Sentenza n. 124/2011Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 19 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 19, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), nel testo vigente prima dell'entrata in vigore dell'art. 40 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttiv…

  • Sentenza n. 204/1971Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2120, comma primo, del codice civile nella parte in cui esclude che l'indennità di anzianità sia dovuta al prestatore di lavoro, il cui servizio abbia avuto una durata inferiore all'anno. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 dicembre 1971. MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI…

  • Sentenza n. 75/1968Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2120, primo Comma, del Codice civile, nella parte in cui, nel caso di cessazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclude il diritto del prestatore di lavoro ad un'indennità proporzionale agli anni di servizio, allorquando la cessazione stessa derivi dal licenziamento per colpa di lui o da dimissioni volontarie. Così…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 144/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego · Art. 21 Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 63, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dall'art. 21, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante «Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30…

  • Ordinanza n. 155/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32 della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il…

  • Ordinanza n. 103/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2, commi 2 e 3; 3, comma 1; 40, commi 1, primo periodo, e 2, primo periodo; 45, comma l, e 51, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevate, in riferimento agli artt. 108, primo comma, 36, p…

  • Sentenza n. 23/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 99 Testo unico sull'ordinamento degli enti locali

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 99, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), sollevata, in riferimento all'art. 97 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Brescia, con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituziona…

  • Sentenza n. 248/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 36 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 4-ter, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 (Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dal CES), e dell'art. 36, commi 5, 5-ter e 5-quater, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinament…

  • Ordinanza n. 90/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 53 TU pubblico impiego

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 53, comma 7, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 1, 2, 3, 4, 23, 24, 36, primo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordi…

  • Ordinanza n. 41/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 53 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 53, comma 7, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 36, primo comma, 41, primo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale amministrativo per la Puglia,…

  • Sentenza n. 226/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, comma 5, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro som…

  • Sentenza n. 155/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, comma 4, lettera b), della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile,…

  • Ordinanza n. 112/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 32, commi 5, 6 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché mi…

  • Sentenza n. 303/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi 5, 6 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonch…

  • Sentenza n. 294/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 4 Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, della legge 27 marzo 2001, n. 97 (Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35, 36 e 97 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo dell…

  • Ordinanza n. 108/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 63, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 76, 77, 103 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione staccata di Lecce,…

  • Ordinanza n. 398/2005Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 19 TU pubblico impiego

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti ai giudici del Tribunale di Roma rimettenti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 ottobre 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Franco BILE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 25 ottobre 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to:…

  • Ordinanza n. 332/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2948 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2948, numero 4, del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 36 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 luglio 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presi…

  • Ordinanza n. 190/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 658 Testo unico vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della tabella contenuta nell'art. 658 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado) sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale…

  • Ordinanza n. 143/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 63, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 25 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nell…

  • Sentenza n. 89/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 36 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, dal Tribunale di Pisa con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzion…

  • Ordinanza n. 60/2003Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 4 Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge 27 marzo 2001, n. 97 (Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 25, 35, 36 e 97 della Costituzione,…

  • Ordinanza n. 456/2002Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 4 Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale dell'Emilia-Romagna ed al Tribunale amministrativo regionale della Campania. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 ottobre 2002. F.to: Cesare RUPERTO, Presidente Annibale MARINI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Ca…

  • Sentenza n. 145/2002Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 4 Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, 1) Dichiara l'illegittimità costituzionale, nei sensi di cui in motivazione, dell'art. 4, comma 2, della legge 27 marzo 2001, n. 97 (Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche), nella parte in cui dispone che la sospensione perde efficacia decorso…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 9/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2120 del codice civile, dell'art. 26 (settimo comma) del d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1032 (Approvazione del testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato), dell'art. 4 (sesto comma) della legge 29 maggio 1982, n. 297 (Disciplina d…

Se ne mostrano 30 su 66: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia