Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Obbligazioni in genere

Solidarietà

Sottovoce della voce 113 nella classificazione del Massimario

13 massime, da pronunce dal 22 aprile 2025 al 27 giugno 2026

Massime della Corte di cassazione

13 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 22017/2026

    Tra condebitori

    Esercizio dell'azione da parte del creditore nei confronti di più condebitori - Abbandono della domanda di condanna nei confronti di uno di essi - Effetti - Automatica rinuncia alla pretesa nei riguardi degli altri condebitori - Esclusione - Fondamento.

    In tema di solidarietà passiva, ove il creditore, dopo aver esercitato l'azione nei confronti di più condebitori, abbandoni, in corso di giudizio, la domanda di condanna nei confronti di uno di essi, tale condotta può, al più, implicare una rinuncia alla solidarietà, ex art. 1311 c.c., in favore di tale debitore, ma non un'automatica rinuncia alla pretesa nei riguardi degli altri coobbligati, in quanto un'eventuale remissione tacita nei loro confronti può derivare solo da un comportamento del titolare del credito che risulti logicamente incompatibile con la permanenza del vincolo obbligatorio.

    Rv. 679150-01Rassegna di giugno 2026, p. 109Art. 1292 c.c. · Art. 1301 c.c. · Art. 1311 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 21366/2026

    Concorso di responsabilità tra struttura sanitaria e medico in regime ante lege n. 24 del 2017 - Titoli di imputazione - Obbligazione solidale passiva ad interesse comune - Sussistenza -Effetti.

    Rapporti interni

    In tema di responsabilità medica, nel regime anteriore alla l. n. 24 del 2017, la struttura sanitaria e il medico rispondono verso il danneggiato creditore a titolo di distinti illeciti contrattuali, entrambi per fatto proprio colposo, in base ad un'obbligazione solidale passiva ad interesse comune, in cui l'adempimento di uno dei corresponsabili produce, nel lato esterno, l'effetto estintivo e liberatorio per entrambi i debitori e, nel lato interno, la nascita, in capo al solvens, del diritto, nuovo ed autonomo, di regresso verso l'ulteriore danneggiante, il cui esercizio esige, oltre alla condizione dell'avvenuto pagamento dell'intero debito risarcitorio da parte di chi agisce, il presupposto del previo accertamento della corresponsabilità degli ulteriori danneggianti nei cui confronti viene esercitata l'azione, ex art.2055, comma 2, c.c..

    Rv. 678787-01Rassegna di giugno 2026, p. 169Art. 1218 c.c. · Art. 1298 c.c. · Art. 1299 c.c. · Art. 2055 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20932/2026

    In tema di mutuo, la pluralità dei mutuanti non vale a fondare automaticamente la solidarietà attiva del credito restitutorio verso il mutuatario, la quale richiede un'espressa previsione nel titolo; ne consegue che il debitore, oltre ai creditori, è legittimato a contestarne la sussistenza, avendone lo stesso interesse in quanto la solidarietà attiva restringe il novero delle eccezioni opponibili ai diversi creditori. (Nella specie, è stata esclusa la solidarietà attiva in relazione a un mutuo erogato mediante utilizzo di somme depositate su conto corrente cointestato ai mutuanti).

    Classificata anche sotto: Contratti bancari › Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni)

    Rv. 679292-01Rassegna di giugno 2026, p. 101Art. 1292 c.c. · Art. 1296 c.c. · Art. 1297 c.c. · Art. 1298 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16835/2026

    Obbligazioni solidali passive - Diritto di regresso - Interesse tutelato - Diritto autonomo - Sussistenza - Origine - Termine di prescrizione - Decorrenza.

    Rapporti interni

    In tema di obbligazioni solidali passive, il diritto di regresso - il quale tutela l'interesse del debitore adempiente ad ottenere dagli altri condebitori il rimborso, oltre che del valore capitale della prestazione eseguita (detratta la parte eventualmente destinata a restare a carico del solvens), delle spese necessarie o utili da lui sostenute, con gli interessi pagati, nella consapevole inerzia dei coobbligati - quale diritto autonomo, sorto ex novo per effetto del pagamento dell'intero debito, ex art.1299 c.c., nonché, nella solidarietà ex delicto, dell'accertamento della responsabilità concorrente dei danneggianti, ex art. 2055, comma 2, c.c., è soggetto al termine di prescrizione ordinario decennale, con decorrenza dalla data del pagamento.(Principio enunciato nell'interesse della legge ex art. 363, comma 3, c.p.c.).

    Rv. 678774-01Rassegna di maggio 2026, p. 178 ↗Art. 1292 c.c. · Art. 1299 c.c. · Art. 2946 c.c. · Art. 2055 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16835/2026

    Rapporti interni

    In tema di obbligazioni solidali passive, l'istituto della surrogazione legale opera in via di concorrenza e di complementarità funzionale con quello del regresso, nella fase post esecutiva delle obbligazioni solidali passive c.d. "asimmetriche", ossia quelle contratte nell'intesse esclusivo di taluno dei debitori, in quanto l'atto di adempimento di tali obbligazioni, da parte del condebitore estraneo al suddetto detto interesse, si configura come adempimento di una obbligazione totalmente altrui, eseguito da un soggetto terzo rispetto al rapporto obbligatorio originario - ancorché portatore di un interesse giuridicamente qualificato all'adempimento derivante dall'assunzione del debito altrui o da un titolo legale o contrattuale di garanzia, di assicurazione o di responsabilità per fatto illecito altrui - sicché detto pagamento unisce alla causa estintiva una causa traslativa, idonea a determinare il subingresso del solvens nel diritto di credito adempiuto e relativamente estinto.

    Rv. 678774-03Rassegna di maggio 2026, p. 179 ↗Art. 1203 c.c. · Art. 1299 c.c. · Art. 1292 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16835/2026

    Obbligazioni solidali passive c.d. "paritetiche" - Regresso - Operatività - Surrogazione legale - Esclusione - Ragioni.

    Rapporti interni

    Nelle obbligazioni solidali passive c.d. "paritetiche" (o ad interesse comune), ferma l'operatività del regresso, non trova spazio la surrogazione legale, giacché l'adempimento posto in essere dal condebitore - che in tal caso si configura come adempimento di un'obbligazione solo parzialmente altrui - non proviene da un soggetto estraneo al rapporto obbligatorio plurisoggettivo e, per conseguenza, non unisce alla causa estintiva una causa ulteriore, coincidente con un interesse giuridicamente qualificato ad eseguire la prestazione sulla base di un titolo diverso da quello originario, produttiva, oltre che di un effetto estintivo, anche di un effetto di carattere traslativo.

    Rv. 678774-04Rassegna di maggio 2026, p. 180 ↗Art. 1292 c.c. · Art. 1298 c.c. · Art. 1299 c.c. · Art. 2055 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13715/2026

    Rinunzia alla solidarietà

    Accettazione del pagamento parziale da un debitore con rilascio di quietanza e senza riserva di azione nei suoi confronti per il residuo - Rinunzia alla solidarietà ex art. 1311 c.c. - Sussistenza - Liberazione degli altri condebitori - Esclusione - Transazione integrale o parziale - Interpretazione - Criteri - Fattispecie.

    Transazione

    In tema di obbligazioni solidali, l'art. 1304, comma 1, c.c., che consente ai condebitori di avvalersi della transazione fatta dal creditore con uno dei debitori in solido, si riferisce unicamente alla transazione che abbia ad oggetto l'intero debito, mentre quella intervenuta in relazione a una parte soltanto del credito determina lo scioglimento del vincolo della solidarietà passiva, ex art. 1311, comma 2, n. 1), c.c., e spiega efficacia limitatamente alla quota attribuita al condebitore stipulante; stabilire, in concreto, se una transazione sia integrale o parziale rientra nei compiti del giudice del merito, il cui accertamento è sindacabile in sede di legittimità, sia sul piano motivazionale, ove sia dedotto l'omesso esame di fatti decisivi, che sul piano della corretta applicazione delle regole di ermeneutica. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione che, in relazione al credito risarcitorio derivante da responsabilità sanitaria, aveva qualificato come transazione integrale la quietanza rilasciata dalla danneggiata alla compagnia assicurativa di uno dei condebitori solidali sulla base del mero dato testuale dell'atto - nella parte in cui si dichiarava di "non avere più nulla a pretendere da chicchessia per tutti i titoli di danno" - senza valutare adeguatamente il comportamento complessivo delle parti e, in particolare, la circostanza che la stessa danneggiata aveva inviato contestuale missiva con la quale si riservava di agire in giudizio per ottenere la residua quota di danno patito).

    Rv. 678053-01Rassegna di maggio 2026, p. 142 ↗Art. 1304 c.c. · Art. 1311 c.c. · Art. 1362 c.c. · Art. 2055 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7273/2026

    Regresso

    Estinzione del debito tributario - Adempimento da parte di un coobbligato - Interesse ad agire - Insussistenza - Coobbligato dissenziente - Regresso - Necessità.

    Il pagamento del debito tributario da parte di uno dei coobbligati in solido, estinguendo l'obbligazione tributaria con effetto liberatorio anche per gli altri, fa venir meno l'oggetto del contendere e determina la carenza di interesse ad agire in capo al coobbligato "dissenziente", che lo abbia impugnato sostenendo l'illegittimità della pretesa fiscale e chiedendo l'annullamento del tributo, il quale non può più far valere tali ragioni nel giudizio, ma solo in sede di regresso o di rivalsa nei confronti del coobbligato adempiente.

    Rv. 677648-02Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 359 ↗Art. 1292 c.c. · Art. 57 Testo unico l'imposta di registroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 192/2026

    Transazione

    Transazione stipulata dal creditore con uno dei debitori in solido - Instaurazione o prosecuzione della lite da parte di debitore solidale rimastovi estraneo - Rinuncia al diritto potestativo di aderire alla transazione - Configurabilità - Fondamento.

    In tema di obbligazioni solidali, il diritto potestativo di aderire alla transazione stipulata da altri - ai sensi dell'art. 1304 c.c. - deve ritenersi tacitamente rinunciato quando l'interessato opta per la instaurazione o la prosecuzione della lite, invece che per la sua chiusura transattiva, in quanto condotte logicamente antitetiche rispetto all'intenzione di transigere.

    Rv. 676785-01Rassegna di gennaio 2026, p. 13 ↗Art. 1304 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 29755/2025

    Rapporti interni

    Responsabilità solidale fondata sulla concorrente condotta colposa dei danneggianti - Regresso integrale tra condebitori - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.

    Nel caso in cui la responsabilità solidale da fatto illecito si fondi sull'accertamento delle concorrenti condotte colpose dei danneggianti, nei rapporti interni tra questi ultimi non è configurabile un diritto di regresso per l'intero, essendo quest'ultimo riservato unicamente al condebitore che risponde dell'evento dannoso a titolo di garanzia o per fatto altrui.

    Classificata anche sotto: Responsabilità civile › Solidarietà

    Rv. 676884-02Rassegna di novembre 2025, p. 73 ↗Art. 2055 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2051 c.c. · Art. 2049 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, novembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 165/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal tribunale di Isernia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Chiep…

  • Sentenza n. 188/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile ogni altra questione sollevata dal medesimo Tribunale superiore delle acque pubbliche, con la stessa ordinanza. Così deciso…

  • Ordinanza n. 82/1995Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Lecce con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 1995. Il Pr…

  • Sentenza n. 372/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 cod. civ., sollevata in subordine, con riferimento ai cita…

  • Sentenza n. 88/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 32 della Costituzione, dal tribunale di Camerino con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 1979. F.to: LEONETTO…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia