Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Condono fiscale

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

56 massime, da pronunce dal 28 gennaio 2025 al 30 luglio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

56 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 24271/2026

    Definizione agevolata ex art. 6 d.l. n. 119 del 2018 - Annullamento dell'atto impositivo - Equivalenza - Esclusione - Conseguenze - Successiva riscossione di pretesa ricompresa nella lite definita - Illegittimità.

    In tema di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi dell'art. 6 del d.l. n. 119 del 2018, conv., con modif., dalla l. n. 136 del 2018, il perfezionamento della definizione non equivale all'annullamento dell'atto impositivo né accerta, di per sé, la spettanza del credito d'imposta vantato dal contribuente; tuttavia, ove la controversia definita abbia avuto ad oggetto un avviso di accertamento con il quale l'Amministrazione abbia disconosciuto un credito IVA già rimborsato, recuperando a tassazione la relativa somma, l'Ufficio non può esigere, mediante un successivo atto della riscossione, il pagamento integrale della medesima somma, poiché la definizione preclude che la medesima pretesa, già ricompresa nella lite definita, sia nuovamente azionata per l'intero.

    Rv. 679431-01Rassegna di luglio 2026, p. 150Art. 6 Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziariaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23144/2026

    Condono fiscale - Definizione delle liti pendenti - Rimborso delle somme eccedenti corrisposte in corso di causa - Limiti - Soccombenza totale dell'Amministrazione - Necessità.

    In tema di definizione delle liti pendenti ai sensi dell'art. 16 della l. n. 289 del 2002, il principio generale di non restituzione delle somme versate dal contribuente, ancorché eccedenti rispetto a quanto dovuto per la definizione agevolata, trova deroga esclusivamente nel caso di soccombenza totale dell'Amministrazione finanziaria nei giudizi di merito; ne consegue che il diritto al rimborso è escluso in ogni ipotesi di soccombenza parziale, ancorché prevalente, della stessa.

    Rv. 679502-01Rassegna di luglio 2026, p. 133Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 21278/2026

    Definizione agevolata liti tributarie - Atto impositivo - Natura sostanziale - Necessità - Disconoscimento di un credito d'imposta - Applicabilità.

    Ai fini della definizione agevolata delle liti tributarie, la nozione di atto impositivo deve essere interpretata in senso sostanziale e non meramente formale, sicché rientra in tale categoria anche l'atto con cui l'Amministrazione finanziaria nega un'agevolazione fiscale, come il disconoscimento di un credito d'imposta, in quanto tale provvedimento, incidendo unilateralmente sulla sfera giuridica del contribuente e determinando un maggior carico tributario, produce un effetto equivalente a quello di un avviso di accertamento.

    Rv. 679190-01Rassegna di giugno 2026, p. 266Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 18851/2026

    Definizione agevolata delle controversie tributarie - Atto impositivo - Disconoscimento di agevolazione fiscale - Inclusione.

    Ai fini dell'ammissibilità alla definizione agevolata delle liti tributarie, la nozione di "atti impositivi", prevista dall'art. 6, comma 1, del d.l. n. 119 del 2018, conv. con modif. dalla l. n. 136 del 2018, deve essere interpretata in senso sostanziale e non meramente formale e, pertanto, vi rientra anche l'avviso di accertamento con il quale l'Amministrazione finanziaria si limiti a disconoscere un'agevolazione fiscale, rettificando le perdite dichiarate dal contribuente.

    Rv. 679083-01Rassegna di giugno 2026, p. 235Art. 6 Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziariaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18376/2026

    Definizione agevolata liti pendenti - Perfezionamento - Compensazione - Esclusione ex art. 6, comma 6, d.l. n. 119 del 2018, conv. con modif. dalla l. n. 136 del 2018 - Fondamento.

    Ai fini del perfezionamento della definizione agevolata, ai sensi dell'art. 6, comma 6, del d.l. n. 119 del 2018, conv. con modif. dalla l. n. 136 del 2018, il contribuente è tenuto a versare gli importi dovuti entro i termini stabiliti dalla legge, senza poterli compensare con il credito IVA maturato, poiché l'espressa esclusione della compensazione nelle ipotesi tipizzate dall'art. 17 del d.lgs. n. 241 del 1997 impedisce, in via generalizzata, il ricorso a tale modalità estintiva dell'obbligazione tributaria ai fini della definizione agevolata.

    Rv. 679069-01Rassegna di giugno 2026, p. 230Art. 6 Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria · Art. 17 Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiuntoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15499/2026

    Accise - Risorse proprie dell'Unione Europea - Esclusione – Sanzioni Definibilità in via agevolata ex d.l. n. 193 del 2016 - Sussistenza.

    Le accise sul gas naturale, ed a maggior ragione le sanzioni amministrative che accedono a detto tributo, non rientrano fra le risorse proprie iscritte nel bilancio generale dell'Unione europea - non essendo menzionate dagli artt. 2, par. 1, lett. a) delle decisioni 2007/436/CE e 2014/335/UE - e sono, perciò, suscettibili di definizione agevolata, secondo quanto previsto dal d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif. dalla l. n. 225 del 2016.

    Rv. 678461-01Rassegna di maggio 2026, p. 260 ↗Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15208/2026

    Procedure di definizione agevolata ex art. 5 l. 130 del 2022 - Requisito di accesso - Disciplina ex d.l. n. 119 del 2018 (conv. con l. n. 136 del 2018) - Differenza.

    L'art. 5 della l. n. 130 del 2022, diversamente dalle precedenti discipline relative a procedure di definizione agevolata e, in particolare, da quella di cui al d.l. n. 119 del 2018, conv. con l. n. 136 del 2018, prevede, quale requisito per l'accesso al condono - fatte salve le esclusioni stabilite dai commi 1 e 2 e dalle lettere a) e b) del comma 6 della stessa norma -, la pendenza di una controversia tributaria innanzi alla Corte di cassazione ma non anche la circostanza che sia impugnato un "atto impositivo", sicché l'accesso, da parte del contribuente, alla citata agevolazione ex l. n. 130 del 2022, non soggiace ad alcuna verifica circa la sussistenza di un atto espressivo della potestà impositiva. (Nel caso di specie, la S.C. ha accolto il ricorso avverso il diniego di definizione agevolata della lite e dichiarato la cessazione della materia del contendere in relazione ad un giudizio di impugnazione di una cartella emessa per il recupero di somme erroneamente rimborsate).

    Rv. 678457-01Rassegna di maggio 2026, p. 256 ↗Art. 5 Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributariDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15068/2026

    Condono fiscale ex art. 9, comma 17, l. n. 289 del 2002 - Ambito oggettivo.

    In tema di benefici fiscali a favore dei soggetti colpiti dal sisma del 13 16 dicembre 1990 in Sicilia, rientrano nell'ambito oggettivo di operatività dell'art. 9, comma 17, della l. 289 del 2002, tutte le imposte, dirette e indirette, esclusa l'IVA, dovute per il triennio 1990-1992, ivi comprese l'imposta di successione, l'INVIM e le imposte ipotecarie e catastali, correlate agli atti e ai trasferimenti la cui causa si è verificata in detto periodo, sicché il diritto al rimborso del 90 per cento di quanto versato in eccedenza rispetto al limite del 10 per cento si estende anche a tali voci, ove il presupposto impositivo (successione o trasferimento immobiliare) sia riconducibile al triennio 1990 1992 e siano integrati gli ulteriori requisiti soggettivi e territoriali previsti dalla norma.

    Rv. 678451-01Rassegna di maggio 2026, p. 253 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 15107/2026

    Adesione alla c.d. rottamazione-quater dei carichi pendenti - Effetti processuali - Cessazione della materia del contendere - Presupposti.

    In tema di c.d. rottamazione-quater, di cui all'art. 1, commi 231 e ss., della l. n. 197 del 2022, l'estinzione del carico affidato alla riscossione in pendenza del giudizio sull'avviso di accertamento comporta la cessazione della materia del contendere soltanto qualora il carico definito abbia riguardato l'intera pretesa tributaria oggetto di causa.

    Rv. 678411-01Rassegna di maggio 2026, p. 254 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13522/2026

    Adesione del contribuente al condono - Effetti - Cristallizzazione del debito fiscale - Questioni e contestazioni relative a deduzioni, detrazioni o crediti di imposta - Estraneità.

    L'adesione del contribuente al condono comporta la definizione "tombale" della controversia pendente sulla pretesa tributaria oggetto dell'accertamento impugnato, con la conseguente cristallizzazione del debito fiscale nella misura determinata in base alla disciplina della definizione agevolata, senza travolgere le questioni e contestazioni relative a deduzioni, detrazioni o crediti di imposta, che restano estranee al suo ambito applicativo.

    Rv. 679080-01Rassegna di maggio 2026, p. 235 ↗Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 274/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui si riferisce alle ipotesi di cessazione della materia del contendere diverse dai casi di definizione delle pendenze tributarie prev…

  • Sentenza n. 141/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 3, commi 5 e 6, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 2018, n. 136, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 10, 11, 23, 24, 53, 81, 97, primo comma, e 111 della Costituzione, nonché all'art. 113 del Trattato…

  • Sentenza n. 66/2022Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 4 Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, commi 687, secondo periodo, e 688, secondo periodo, in combinato disposto con il comma 684, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)», nella parte in cui, per effetto dell'art. 1, comma 815, della legge 27 dicemb…

  • Sentenza n. 181/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2-quater, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564 (Disposizioni urgenti in materia fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n. 656, e dell'art. 19, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo c…

  • Sentenza n. 3/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei termini indicati in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, primo e secondo comma, e 327, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo anteriore alla modifica apportata dall'art. 46, comma 17, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di proce…

  • Ordinanza n. 37/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 19, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all’art. 102 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 6/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 1, lettera e-ter), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), lettera introdotta dall’art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 2…

  • Sentenza n. 297/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 luglio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio…

  • Ordinanza n. 297/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 49, 57 e 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), e degli artt. 2 e 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 dell…

  • Ordinanza n. 68/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all'art. 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Napol…

  • Ordinanza n. 303/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24, 75 e 76 della Costituzione, dalla Commissione trib…

  • Ordinanza n. 465/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione - d…

  • Ordinanza n. 265/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - entrambe in riferimento agli artt. 3, primo e secondo comma, e…

  • Ordinanza n. 77/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 113, della Costituzione -…

  • Ordinanza n. 368/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 46, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24, 97 e 113, della Costituzione -…

  • Sentenza n. 53/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 46 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 15, comma 1, e 46, comma 3, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Croton…

  • Ordinanza n. 129/1991Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, cod. proc. civ., in relazione all'art. 430 dello stesso codice, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il…

  • Sentenza n. 584/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 327, primo comma, cod.proc.civ., in relazione all'art. 430 dello stesso codice, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1990.…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia