Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Società

Di capitali

Sottovoce della voce 159 nella classificazione del Massimario

87 massime, da pronunce dal 1 gennaio 2025 al 17 luglio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

87 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23451/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Scioglimento › Liquidazione › Organi sociali durante la liquidazione › Liquidatori › Cancellazione della società

    La disciplina di cui all'art. 2495 c.c. non è estensibile alle vicende estintive della qualità di imprenditore individuale, sicché l'inizio e la fine di detta qualità sono subordinati all'effettivo svolgimento o al reale venir meno dell'attività imprenditoriale e non alla formalità della cancellazione dal registro delle imprese, che pertanto non incide sulla legittimazione e capacità processuale del titolare dell'impresa individuale.

    Classificata anche sotto: Impresa

    Rv. 678948-01Rassegna di luglio 2026, p. 63Art. 2082 c.c. · Art. 2945 c.c. · Art. 4 Riforma organica della disciplina delle societa' di capitali e societa' cooperativeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 23365/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Costituzione › Atto costitutivo › Modificazioni › Aumento del capitale

    In tema di responsabilità disciplinare del notaio, l'iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione di aumento del capitale sociale di una s.r.l. ai sensi dell'art. 2481-bis c.c. non presuppone l'effettivo versamento della quota minima del capitale sottoscritto, in quanto l'operazione ha natura consensuale e l'iscrizione è volta a rendere opponibile ai terzi il nuovo ammontare del capitale sociale; ne consegue che non integra illecito disciplinare la richiesta di iscrizione fondata sulla dichiarazione degli amministratori circa l'avvenuta sottoscrizione dell'aumento, ancorché l'atto non contenga menzione dell'effettivo versamento dei conferimenti.

    Classificata anche sotto: Notariato · Responsabilità civile › Professionisti

    Rv. 678988-01Rassegna di luglio 2026, p. 62Art. 2481-bis c.c. · Art. 2464 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22089/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Capitale sociale › Conferimenti

    La perizia di stima non giurata ex art. 2465 c.c. integra un vizio del procedimento di formazione del capitale sociale, ma non determina, di per sé, la nullità dell'atto di conferimento, né del verbale di assemblea straordinaria che la recepisce, in assenza di un'espressa previsione normativa o di una nullità strutturale dell'atto. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che aveva affermato la responsabilità disciplinare del notaio perché la perizia di stima dei beni aziendali oggetto di conferimento, redatta ai sensi dell'art. 2645 c.c., non era stata considerata giurata per la nullità del relativo verbale di asseverazione, in quanto sottoscritto dal solo notaio e non dal perito).

    Classificata anche sotto: Notariato › Disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai

    Rv. 679126-01Rassegna di giugno 2026, p. 110Art. 2465 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20964/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Collegio sindacale › Doveri

    Sindaci di società - Responsabilità per negligente vigilanza sull'attività sociale - Dimissioni - Rilevanza ai fini della condotta colposa - Fondamento.

    Le dimissioni non esonerano il sindaco di società di capitali da responsabilità, in quanto non integrano un'adeguata vigilanza sull'operato altrui e sullo svolgimento dell'attività sociale, per la pregnanza degli obblighi assunti proprio nell'ambito della vigilanza sull'operato altrui e perché la diligenza richiesta al sindaco impone, piuttosto, un comportamento alternativo; le dimissioni diventano anzi esemplari della condotta colposa tenuta dal sindaco, rimasto indifferente ed inerte nel rilevare una situazione di reiterata illegalità.

    Rv. 679265-01Rassegna di giugno 2026, p. 56Art. 2403 c.c. · Art. 2407 c.c. · Art. 2403-bis c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20552/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Scioglimento

    In caso di scioglimento della società, nella valutazione del patrimonio sociale esistente al momento della liquidazione, l'avviamento commerciale va decurtato dal complessivo valore dell'azienda solo se si accerti che i beni aziendali, singoli o associati, abbiano perduto tale valore aggiunto per effetto dell'interruzione della continuità dell'attività di impresa conseguente all'apertura della fase di liquidazione, laddove, in caso contrario, l'avviamento medesimo va conteggiato nella stima del valore di realizzo dei beni ceduti dal liquidatore ai sensi dell'art. 2487 c.c.

    Classificata anche sotto: Azienda

    Rv. 678593-02Rassegna di giugno 2026, p. 52Art. 2487 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 20452/2026

    Agevolazioni fiscali ex art. 6, l. n. 388 del 2000 (c.d.

    Tremonti Ambiente) - Partecipazione dominante - Nozione - Potere di veto dell’investitore istituzionale - Sufficienza - Esclusione - Fondamento. In tema di agevolazioni fiscali di cui all'art. 6, commi 13-19, della l. n. 388 del 2000 (c.d. Tremonti Ambiente), la partecipazione dominante (diretta o indiretta) che esclude la qualifica di PMI ai sensi del d.m. 18 aprile 2005, nonché il relativo beneficio fiscale, deve consistere nella capacità di orientare l'azione strategica imprenditoriale (con la nomina di amministratori o poteri comunque di indirizzo assembleari), non essendo sufficiente un potere di veto dell'investitore istituzionale, teso a garantirlo da azioni eccentriche o sconsiderate della controllata, della quale non può nominare o revocare gli amministratori; ciò in coerenza con la libera circolazione di capitali ed investimenti e dell'effettività della concorrenza su cui si fonda l'Unione europea, i cui principi devono essere bilanciati nel circoscrivere le ipotesi di elusione fiscale fissate dal legislatore.

    Rv. 679185-01Rassegna di giugno 2026, p. 256Art. 2359 c.c. · Art. 53 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 18260/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Costituzione › Modi di formazione del capitale › Limite legale › Delle azioni › Acquisto delle azioni

    Mancata restituzione delle azioni a seguito di valido recesso del socio - Danno - Quantificazione.

    In tema di trasformazione delle banche popolari in società per azioni, il mancato rimborso delle azioni a seguito del valido recesso del socio non dà luogo ad una perdita di chance, diversamente dal caso di mancato lancio di OPA obbligatoria, ma comporta una privazione economica conseguente all'illegittimo rifiuto della società di rimborsare le azioni ad un prezzo predeterminato, in presenza del recesso, da determinarsi nel rispetto delle comuni regole civilistiche che ne governano la quantificazione; conseguentemente, pur se tale pregiudizio corrisponde, di regola, alla differenza aritmetica tra il prezzo previsto per la restituzione dei titoli azionari e la quotazione degli stessi alla data dell'esercizio del recesso, deve escludersi, da un lato, che la società debba rispondere del deprezzamento del titolo maturato dopo tale momento e, dall'altro, ove ricorrano le condizioni per la c.d. compensatio lucri cum damno, il risarcimento andrà ridotto o escluso nella misura in cui l'anzidetta differenza di valore sia assorbita da successivi rialzi del titolo.

    Rv. 678837-01Rassegna di giugno 2026, p. 32Art. 1223 c.c. · Art. 2437-quater c.c. · Art. 28 Testo unico in materia bancaria e creditiziaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 17699/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Bilancio › Approvazione

    Compenso degli amministratori di società di capitali - Previsione statutaria o al momento della nomina - Mancanza - Domanda di accertamento giudiziale - Ammissibilità - Onere della prova.

    In tema di società di capitali, il compenso degli amministratori può essere previsto nello statuto ovvero essere determinato dall'organo societario competente al momento della loro nomina; in mancanza, può essere oggetto di domanda di accertamento in sede giudiziale, fondata sull'allegazione della prestazione professionale svolta.

    Rv. 678512-01Rassegna di giugno 2026, p. 27Art. 2364 c.c. · Art. 2366 c.c. · Art. 2389 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17060/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Bilancio › Contenuto › Criteri di valutazione

    Redditi di impresa - Crediti "incagliati" - Nozione - Svalutazione - Esclusione - Crediti in "sofferenza" - Svalutazione - Ammissibilità - Condizioni.

    In tema di trattamento dei crediti ai fini tributari, ai sensi dell'art. 106 TUIR, nella formulazione vigente ratione temporis, mentre va esclusa la possibilità di operare la svalutazione dei crediti "incagliati", ovvero di quelli vantati nei confronti di debitori in temporanea difficoltà economica, in difetto del requisito della ragionevole previsione di inesigibilità degli stessi, è possibile la svalutazione dei crediti "in sofferenza", vantati verso soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertata giudizialmente, per la parte in relazione alla quale vi sia una ragionevole previsione, per quanto non ancora certa, della loro inesigibilità.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 679335-01Rassegna di maggio 2026, p. 275 ↗Art. 2423 c.c. · Art. 2426 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14630/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Collegio sindacale › Retribuzione

    Determinazione - Nell'atto costitutivo o con specifica delibera dell'assemblea - Mancanza - Determinazione da parte del giudice - Necessità - Accordi con l'amministratore della società - Esclusione - Bilancio con posta relativa ai compensi - Idoneità - Esclusione - Fattispecie.

    La determinazione del compenso dei componenti del collegio sindacale di una società di capitali deve, ai sensi dell'art. 2402 c.c., essere stabilita nell'atto costitutivo o dall'assemblea e, in mancanza di ciò, va effettuata dal giudice ai sensi dell'art. 2233 c.c., non avendo a tal fine alcuna rilevanza eventuali accordi intercorsi con l'amministratore, neppure se nel bilancio della società risultano indicate le poste relative ai compensi dei sindaci. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione della corte territoriale che, confermando la decisione del giudice di prime cure, aveva ritenuto valido l'accordo intercorso tra il sindaco di una società e l'amministratore della stessa in ordine al compenso del primo, sulla base delle risultanze istruttorie costituite dalle fatture attestanti il pagamento del compenso, dal contenuto del bilancio della società e dall'analoga misura del compenso riconosciuto agli altri sindaci).

    Rv. 679234-01Rassegna di maggio 2026, p. 40 ↗Art. 2233 c.c. · Art. 2389 c.c. · Art. 2402 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 47/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2503 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2503 codice civile nella parte in cui non prevede che la liberazione dei soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali anteriori alla fusione consegua esclusivamente al consenso espresso o presunto, nei modi e nel termine di cui all'art. 2499 codice civile, dei creditori della società di persone partecipante alla fusi…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 142/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 28 Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 28, comma 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 (Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 76 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Benevento con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 116/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2476 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2409 e 2476 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, P…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Sentenza n. 481/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2476 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 2409, 2476, comma terzo, e 2477, comma quarto, del codice civile sollevate, in riferimento agli articoli 76 e 3 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Trieste e dal Tribunale ordinario di Cagliari con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Sentenza n. 409/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2503 c.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2503 e 2504 codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, del Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 ottobre 1992. Il Presidente: CORASANITI Il redattore: GRANATA Il…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 40/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2948, n. 4, c.c., sollevata dal giudice unico del tribunale di Cosenza, con la ordinanza 4 luglio 1977, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 c.c., che consente il decorso…

  • Sentenza n. 41/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2948, n. 4, 2955, n. 2, e 2956, n. 1, c.c., già dichiarati parzialmente illegittimi, sollevata dal pretore di Ascoli Piceno con l'ordinanza 7 giugno 1976 in riferimento agli artt. 3, comma secondo, 36, 38, comma secondo, della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la…

  • Ordinanza n. 55/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevata dal giudice del lavoro del tribunale di Lecce con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento all'art. 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 1976. F.to: P…

  • Ordinanza n. 12/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 codice civile promosse dalle ordinanze in epigrafe, in riferimento agli artt. 3 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1976. F.to: LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO _ ERCOLE ROCCHE…

  • Sentenza n. 115/1975Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibili per difetto di rilevanza le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevate con le ordinanze in epigrafe in riferimento agli articoli 3, 24 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 1975. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI OGGIONI - ANGELO DE…

  • Sentenza n. 86/1971Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile nella parte in cui consente che la prescrizione del diritto di credito, del diritto al risarcimento del danno ex art. 2116 del codice civile e del diritto all'assunzione in pianta stabile vantato dal prestatore d'opera subordinato decorra durante lo svolgimento del rapporto di lavoro,…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia