Art. 2058 c.c. — Risarcimento in forma specifica

[1]Il danneggiato puo' chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia in tutto o in parte possibile.

[2]Tuttavia il giudice puo' disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

10 pronunce che riguardano l’art. 2058 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 21131/2026

    22 giugno 2026

    L'illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e l'irreversibile trasformazione del suo fondo per la costruzione di un'opera pubblica non determinano l'acquisto dell'immobile occupato in favore dell'Amministrazione, ancorché vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità, sicché il proprietario ha diritto a chiederne la restituzione, salvo che non decida di domandare tutela risarcitoria per equivalente, abbandonando il bene all'Amministrazione, con conseguente venir meno dello spossessamento e quindi dell'illecito, alla cui cessazione occorre avere riguardo ai fini della decorrenza del termine di prescrizione e dell'individuazione e quantificazione delle conseguenze risarcitorie.

    Art. 2058 c.c. · Art. 832 c.c. · Art. 827 c.c. · Art. 2043 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 57

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 20664/2026

    18 giugno 2026

    In tema di risarcimento del danno, la tutela riservata ai diritti reali non consente l'applicabilità dell'art. 2058, comma 2, c.c. nel caso di azioni volte a far valere uno di tali diritti, atteso il loro carattere assoluto, salvo che la demolizione della cosa sia di pregiudizio all'economia nazionale, dovendo il giudice, in tale evenienza, provvedere soltanto per equivalente ex art. 2933, comma 2, c.c.; la verifica della sussistenza o meno di quest'ultima ipotesi non richiede, però, che la parte obbligata assuma l'iniziativa ovvero manifesti la sua volontà in tal senso, trattandosi, piuttosto, dell'oggetto di un'eccezione in senso lato e, come tale, rilevabile d'ufficio da parte del giudice.

    Art. 2058 c.c. · Art. 2933 c.c. · Art. 112 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 96

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 7494/2026

    29 marzo 2026

    Il proprietario di un immobile danneggiato da infiltrazioni, che abbia ottenuto la rifusione delle spese necessarie al relativo ripristino, non può pretendere anche il risarcimento del danno da deprezzamento del bene, salvo che dimostri che, nonostante il suddetto ripristino, esso abbia comunque perduto parte del suo valore.

    Art. 2058 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2056 c.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 228 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1785/2026

    26 gennaio 2026

    La domanda di reintegrazione nella disponibilità di un immobile illegittimamente confiscato, ancorché proposta come risarcimento del danno in forma specifica, implica ex se quella di riduzione in pristino del bene, la quale, quindi, può essere validamente avanzata in corso di causa, non integrando domanda nuova né modificazione di quella originaria bensì mera precisazione di quest'ultima.

    Art. 2058 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 30 Testo unico in materia edilizia. (Testo A) · Art. 44 Testo unico in materia edilizia. (Testo A)

    Rassegna di gennaio 2026, pp. 81, 82 ↗

Tutte le 38 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Al pari del creditore nelle obbligazioni ex contractu. Il danneggiato, in quelle per fatto illecito, ha diritto innanzi tutto alla reintegrazione in forma specifica della situazione patrimoniale anteriore: questa norma è consacrata nel primo comma dell'art. 2058. Peraltro, in omaggio al principio immanente di solidarietà, che impone in ogni campo la considerazione corporativa degli interessi delle parti in conflitto e di quelli preminenti della collettività (n. 558) si è stabilito nel secondo comma che il giudice possa, alla reintegrazione in forma specifica, sostituire il risarcimento per equivalente economico, se la prima sia eccessivamente onerosa per il debitore o, s'intende, sia contraria alle esigenze dell'economia nazionale. Al dovere primario di riparare in natura il danno illecitamente cagionato si può collegare anche il disposto dell'articolo 2057, secondo il quale al danno permanente che consiste nella soppressione o nella menomazione di attività del soggetto destinata presumibilmente a procacciargli i mezzi di sussistenza, può farsi corrispondere l'assegnazione di una rendita vitalizia: questa norma fa meglio aderire la misura del risarcimento alla natura e alla durata del danno, che nei casi suddetti è continuativo.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 802

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2058 · fonte del testo