Art. 132 c.p.c. — Contenuto della sentenza

[1]La sentenza e' pronunciata in nome del Re d'Italia e d'Albania Imperatore d'Etiopia.

[2]Essa deve contenere:

  • 1)l'indicazione del giudice che l'ha pronunciata;
  • 2)l'indicazione delle parti e dei loro difensori;
  • 3)le conclusioni del pubblico ministero e quelle delle parti;
  • 4)((la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione));
  • 5)il dispositivo, la data della deliberazione e la sottoscrizione del giudice.

[3]La sentenza emessa dal giudice collegiale e' sottoscritta soltanto dal presidente e dal giudice estensore. Se il presidente non puo' sottoscrivere per morte o per altro impedimento, la sentenza viene sottoscritta dal componente piu' anziano del collegio, purche' prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedimento; se lo estensore non puo' sottoscrivere la sentenza per morte o altro impedimento e' sufficiente la sottoscrizione del solo presidente, purche' prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedimento. 125

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

L. 18 giugno 2009, n. 69

125

La L. 18 giugno 2009, n. 69 ha disposto (con l'art. 58, comma 2) che "Ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano gli articoli 132, 345 e 616 del codice di procedura civile e l'articolo 118 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile, come modificati dalla presente legge.".

Testo vigente dal 4 luglio 2009

Corte di cassazione

24 pronunce che riguardano l’art. 132 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24027/2026

    24 luglio 2026

    Non vi è onere di impugnazione in sede di legittimità delle affermazioni ad abundantiam, che non hanno efficacia determinante sulla decisione né possono condurre, anche se inesatte, all'annullamento della sentenza né sono suscettibili di giudicato, come anche delle argomentazioni ultronee, che non hanno lo scopo di sorreggere la decisione già basata su altre decisive ragioni e sono improduttive di effetti giuridici: sicché è inammissibile, per difetto di interesse, il motivo di ricorso che eventualmente le censuri.

    Art. 132 c.p.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 69

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18321/2026

    6 giugno 2026

    La sentenza di merito può essere motivata mediante rinvio ad altro precedente dello stesso ufficio, in quanto il riferimento ai "precedenti conformi" contenuto nell'art. 118 disp. att. c.p.c. non deve intendersi limitato ai precedenti di legittimità, ma si estende anche a quelli di merito, ricercandosi per tale via il beneficio di schemi decisionali già compiuti per casi identici o per la risoluzione di identiche questioni, nell'ambito di un più ampio disegno di riduzione dei tempi del processo civile; in tal caso, la motivazione del precedente costituisce parte integrante della decisione, sicché la parte che intenda impugnarla ha l'onere di compiere una precisa analisi anche delle argomentazioni che vi sono inserite mediante l'operazione inclusiva del precedente, alla stregua dei requisiti di specificità propri di ciascun modello di gravame, previo esame preliminare della sovrapponibilità del caso richiamato alla fattispecie in discussione.

    Art. 132 c.p.c. · Art. 111 cost.

    Rassegna di giugno 2026, p. 229

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 13076/2026

    6 maggio 2026

    La sentenza d'appello non può ritenersi legittimamente pronunciata con motivazione per relationem, in assenza di un richiamo ai contenuti degli atti cui rinvia, in comparazione con i fatti allegati dall'appellante e con le ragioni dell'impugnazione, così da risolversi in un'acritica adesione ad un provvedimento, senza lasciar emergere un'effettiva valutazione dell'infondatezza dei motivi di gravame. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che, nell'aderire alla decisione di primo grado, si era limitata a riportare principi sulla responsabilità sanitaria e sugli oneri probatori del medico in modo stereotipato e radicalmente elusivo del motivo di impugnazione e a richiamare, cumulativamente, non esplicitate emergenze dell'elaborato peritale, senza fornire alcuna risposta alle puntuali contestazioni svolte con il motivo di appello).

    Art. 132 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 135 ↗

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10930/2026

    24 aprile 2026

    Nel processo del lavoro, anche nella fase emergenziale, la sostituzione dell'udienza destinata alla discussione della causa con il deposito di note scritte, ex art. 221, comma 4, del d.l. n. 34 del 2020, nonostante la richiesta della parte di discussione orale, è ammissibile a condizione che siano garantiti, in base alla situazione concreta, il dialogo tra le parti, il principio del contraddittorio e il diritto di difesa. (Nella specie, la S.C. ha affermato che il rigetto, in primo grado, della richiesta di svolgimento in presenza dell'udienza ex art. 420 c.p.c., per essere stata ritenuta la causa matura per la decisione per carenze di allegazione e prove nel ricorso, aveva determinato la radicale obliterazione della fase propriamente orale, ricomprendente l'interrogatorio libero e il tentativo di conciliazione, con conseguente impedimento in radice della prova).

    Art. 132 c.p.c. · Art. 127-ter c.p.c. · Art. 420 c.p.c. · Art. 421 c.p.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 321 ↗

Tutte le 139 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 179/1990

    Questione infondata
    4 aprile 1990

    L'omessa previsione della sottoscrizione della sentenza da parte di tutti i componenti del collegio giudicante non configura alcuna lesione del principio di eguaglianza, ne' una forma di responsabilità oggettiva in quanto la decisione collegiale è un atto unitario (alla formazione del quale i singoli membri del collegio concorrono in posizione di parità) e tale resta, dacché la norma impugnata non influisce sulla sua struttura, ne' sul contributo dei singoli membri, ne' ostacola la cognizione e il doveroso controllo, da parte di tutti i componenti del collegio, del testo della sentenza. (Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 132, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 28 Cost.). - S. n. 18/1989.

    Art. 132 c.p.c. · Art. 3 cost. · Art. 28 cost. · Art. 1 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 4 luglio 2009

Confronto con la versione in vigore dal 4 settembre 1977 al 4 luglio 2009. 11 parole tolte, 6 parole aggiunte.

4) la concisa esposizione tolto: dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in aggiunto: delle ragioni di fatto e di diritto della decisione;

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • L. 18 giugno 2009, n. 69

    La L. 18 giugno 2009, n. 69 ha disposto (con l'art. 58, comma 2) che "Ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano gli articoli 132, 345 e 616 del codice di procedura civile e l'articolo 118 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile, come modificati dalla presente legge.".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art132 · fonte del testo