Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Procedimento civile

Difensori

Sottovoce della voce 133 nella classificazione del Massimario

54 massime, da pronunce dal 13 gennaio 2025 al 22 luglio 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

54 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23788/2026

    Gratuito patrocinio

    Patrocinio a spese dello stato - Amministrazione statale soccombente - Liquidazione delle spese - Giudizio di cassazione - Competenza - Individuazione.

    In tema di patrocinio a spese dello Stato, poiché l'art. 133 del d.P.R. n. 115 del 2002, a norma del quale la condanna alle spese della parte soccombente non ammessa al patrocinio va disposta in favore dello Stato, non può riferirsi all'ipotesi di soccombenza di un'Amministrazione statale, in tal caso il compenso e le spese spettanti al difensore della parte privata vittoriosa contro un'Amministrazione dello Stato vanno liquidati con istanza rivolta ex art. 83, comma 2, del d.P.R. n. 115 del 2002 al giudice del procedimento che, nel caso di giudizio di cassazione, si individua nel giudice che ha pronunciato la sentenza passata in giudicato ovvero, in ipotesi di cassazione senza rinvio, nel giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata. (Nella specie, la S.C. ha accolto l'istanza di correzione di errore materiale - proposta dal controricorrente vittorioso, ammesso ex lege al gratuito patrocinio - dell'ordinanza con la quale la stessa Corte aveva condannato il Ministero dell'Interno ed il Questore, in solido, alla refusione delle spese del giudizio di cassazione, e ne ha rimesso la liquidazione al giudice che aveva emesso la sentenza impugnata).

    Rv. 679478-01Rassegna di luglio 2026, p. 20Art. 82 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 83 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 133 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 91 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23584/2026

    Mandato alle liti (procura)

    Mandante residente all'estero - Procura ad litem apposta su atto giudiziario senza indicazione del luogo di sottoscrizione e autenticata da legale italiano - Presunzione di rilascio in Italia - Configurabilità - Superamento - Onere a carico della parte avversa - Documentazione attestante l’ingresso in Italia nel periodo temporale di predisposizione dell’atto cui afferisce - Rilevanza.

    In caso di mandante residente all'estero, l'onere di fornire la prova contraria, necessaria a superare la presunzione dell'avvenuto rilascio in Italia della procura ad litem apposta su atto giudiziario senza indicazione del luogo di sottoscrizione ed autenticata da legale italiano, grava sulla parte avversa a quella della cui sottoscrizione si tratta, e tale onere non può ritenersi assolto qualora risulti agli atti il riferimento, attestato da idonea documentazione, a un ingresso in Italia del mandante nel medesimo periodo temporale di predisposizione dell'atto cui la procura si riferisce.

    Rv. 679408-01Rassegna di luglio 2026, p. 83Art. 83 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 370 c.p.c. · Art. 371 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 23508/2026

    Mandato alle liti (procura)

    Nel giudizio dinanzi al Consiglio Nazionale Forense, il difensore deve essere munito di mandato speciale ed iscritto nell'albo speciale di cui all'art. 33 del r.d.l. 1578 del 1933, con la conseguenza che, nelle ipotesi in cui la procura alle liti sia inesistente o manchi in atti, non è applicabile l'art. 182, comma 2, c.p.c., nella formulazione, vigente ratione temporis, introdotta dall'art. 46, comma 2, della l. n. 69 del 2009, la quale, contrariamente al testo novellato dal d.lgs. n. 149 del 2022, non consentiva la sanatoria di un atto inesistente.

    Classificata anche sotto: Avvocato e procuratore › Giudizi disciplinari

    Rv. 679474-01Rassegna di luglio 2026, p. 17Art. 182 c.p.c. · Art. 3 Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 21883/2026

    Mandato alle liti (procura)

    In tema di condominio negli edifici, il conferimento della procura per proporre appello da parte dell'amministratore cessato dall'incarico per dimissioni esula dai poteri esercitabili in regime di prorogatio imperii ex art. 1129, comma 8, c.c., cosicché, ove il difetto di rappresentanza sia eccepito dalla controparte, non opera la sanatoria prevista dall'art. 182 c.p.c., con conseguente inammissibilità dell'appello e cassazione senza rinvio della sentenza pronunciata sul gravame.

    Classificata anche sotto: Comunione dei diritti reali

    Rv. 679122-01Rassegna di giugno 2026, p. 107Art. 1129 c.c. · Art. 1130 c.c. · Art. 182 c.p.c. · Art. 382 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 19151/2026

    Gratuito patrocinio

    Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per il giudizio di cassazione - Rigetto del COA - Opposizione - Giudice competente - Magistrato che ha emesso il provvedimento impugnato - Definizione del giudizio di legittimità - Giudice del rinvio - Esclusione - Fondamento.

    In tema di patrocinio a spese dello Stato, l'istanza di ammissione al beneficio per il giudizio di cassazione, dopo il rigetto del COA, va riproposta al magistrato che ha emesso il provvedimento impugnato, il cui potere di decidere, qualora non sia stato adito anteriormente, si esaurisce con la definizione del giudizio di legittimità, e non si trasferisce al giudice dell'eventuale rinvio, perché il relativo giudizio gode di propria autonomia rispetto ai precedenti gradi del processo, non potendo essere considerato una mera continuazione della controversia di legittimità.

    Rv. 678935-01Rassegna di giugno 2026, p. 84Art. 83 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 93 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 124 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 126 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18234/2026

    Gratuito patrocinio

    Omessa indicazione della distrazione delle spese in favore dello Stato - Errore materiale emendabile ex artt. 287 e 391-bis c.p.c. - Rilascio di nuova procura speciale - Necessità - Esclusione - Fondamento - Ricorso formalmente qualificato come diretto alla revocazione - Riqualificazione in termini di istanza di correzione - Doverosità - Conseguenze - Validità della procura speciale già rilasciata.

    L'omessa indicazione della distrazione delle spese in favore dell'Erario, in presenza di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, costituisce errore materiale emendabile d'ufficio o su istanza di parte secondo la procedura di cui agli artt. 287 e 391-bis c.p.c., la quale prescinde dal rilascio di una nuova procura speciale, rimanendo valida quella conferita per il grado di merito o di legittimità conclusosi con il provvedimento da correggere, con la conseguenza che il ricorso formalmente qualificato dal ricorrente come diretto alla revocazione del provvedimento recante l'erronea condanna alle spese in favore della parte ammessa al patrocinio, va riqualificato come istanza di correzione ed è validamente introdotto in forza della procura rilasciata per il giudizio di legittimità concluso con il provvedimento da correggere.

    Classificata anche sotto: Provvedimenti del giudice civile › Sentenza

    Rv. 679031-01Rassegna di giugno 2026, p. 131Art. 83 c.p.c. · Art. 287 c.p.c. · Art. 288 c.p.c. · Art. 365 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14202/2026

    Mandato alle liti (procura)

    Il principio di ultrattività del mandato alle liti opera solo all'interno del medesimo grado o stadio del giudizio di cognizione in cui l'evento interruttivo si è verificato senza essere dichiarato e non si estende alla fase esecutiva, la quale costituisce un procedimento autonomo e distinto, con la conseguenza che, intervenuta l'estinzione della società, l'attività difensiva volta a promuovere l'esecuzione forzata o a resistere all'opposizione non può essere validamente minacciata o intrapresa in forza della procura originaria conferita per il giudizio di cognizione, ma necessita di una nuova procura rilasciata dai soci successori, unici soggetti legittimati ad agire dopo la perdita della capacità di stare in giudizio dell'ente estinto.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Titolo esecutivo

    Rv. 677956-01Rassegna di maggio 2026, p. 152 ↗Art. 83 c.p.c. · Art. 299 c.p.c. · Art. 300 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 12703/2026

    Gratuito patrocinio

    L'opposizione, proposta ex artt. 170 del d.P.R. n. 115 del 2002 e 15 del d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il provvedimento di rigetto o revoca della istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche in relazione al processo tributario, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, in ragione della consistenza di diritto soggettivo della pretesa avente ad oggetto il compenso, il quale trova la sua radice nell'esigenza di garanzia dell'effettività di un diritto avente protezione costituzionale, in quanto espressione del diritto di difesa di cui all'art. 24 Cost., e non presenta alcuna connessione con le specifiche controversie devolute alla giurisdizione tributaria dall'art. 2 del d.lgs n. 546 del 1992 e dalle norme speciali.

    Classificata anche sotto: Giurisdizione civile › Giurisdizione ordinaria e amministrativa

    Rv. 678202-01Rassegna di maggio 2026, p. 7 ↗Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 15 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione · Art. 24 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12577/2026

    Gratuito patrocinio

    Patrocinio a spese dello Stato - Determinazione del reddito imponibile ex art. 76, d.P.R. n. 115 del 2002 - Detrazioni o deduzioni fiscali - Computo - Esclusione - Fondamento.

    In tema di patrocinio a spese dello Stato, ai fini della determinazione del reddito rilevante per l'ammissione al beneficio, il riferimento dell'art. 76 del d.P.R. n. 115 del 2002 al "reddito imponibile" non va inteso secondo le categorie proprie del diritto tributario, dovendosi avere riguardo al reddito lordo complessivo del richiedente, comprensivo anche di introiti esenti o non soggetti a imposizione, in quanto indicativi della sua effettiva capacità economica; ne consegue che non sono computabili detrazioni e deduzioni fiscali, le quali incidono esclusivamente sulla determinazione dell'imposta e non sulla valutazione della condizione di non abbienza.

    Rv. 677937-01Rassegna di maggio 2026, p. 67 ↗Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 136 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 82 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 83 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12584/2026

    Gratuito patrocinio

    In tema di patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti in cui è parte il fallimento, la liquidazione dei compensi spettanti al difensore compete, in via generale, all'autorità giudiziaria che ha proceduto, ai sensi degli artt. 82 e 83 del d.P.R. n. 115 del 2002, trovando tale disciplina applicazione anche nei casi di ammissione ex lege del fallimento al beneficio ai sensi dell'art. 144 del medesimo d.P.R.; costituisce eccezione la competenza del giudice delegato, limitata all'ipotesi in cui i compensi gravino sulla procedura, ai sensi dell'art. 25, comma 1, n. 6), l.fall., in ragione della necessità di una valutazione unitaria dell'attività svolta nell'interesse del fallimento. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia che aveva ritenuto competente il giudice delegato alla liquidazione dei compensi spettanti al difensore di una società fallita ammessa al patrocinio a spese dello Stato, trattandosi di compensi non gravanti sulla procedura, ma sull'Erario, con conseguente competenza del giudice del processo cautelare in cui l'attività era stata svolta).

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento · Patrocinio statale

    Rv. 677938-01Rassegna di maggio 2026, p. 69 ↗Art. 82 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 83 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 144 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 25 fallimentoDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 223/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», nella parte in cui ricomprende anche la condanna per il reato di cui al comma 5 dell'art. 73 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli s…

  • Sentenza n. 10/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 83 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 74, comma 2, e 75, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», nella parte in cui non prevedono che il patrocinio a spese dello Stato sia applicabile anche all'attività difensiva…

  • Sentenza n. 139/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), nella parte in cui, stabilendo che per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati indicati nella stessa norma il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti pe…

  • Sentenza n. 207/2009Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis, primo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), nella parte in cui non prevede…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 119/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis del codice di procedura civile, introdotto con l'art. 67 della legge 26 novembre 1990, n. 353 (Provvedimenti urgenti per il processo civile), nella parte in cui prevede un termine per la proposizione dell'istanza di correzione degli errori materiali delle sentenze della Corte di cassazione. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 75 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 109/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 3 Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 614-bis del codice di procedura civile - nel testo anteriore alle modifiche apportate dall'art. 3, comma 44, del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti…

  • Sentenza n. 55/2026Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24, commi secondo e terzo, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione penale, in composizi…

  • Sentenza n. 64/2024Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 133 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 133, comma 1, del decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113, recante «Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia. (Testo B)», trasfuso nell'art. 133, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regola…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Ordinanza n. 206/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 74, comma 2, e 75, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento, nel complesso, agli artt. 2, 3, 24 e 36 della…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 1/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 4-ter, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», nella parte in cui determina l'automatica ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa dai reati indicati nella norma medesima, sollevata, i…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Sentenza n. 80/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 15 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e dell'art. 15 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei proc…

  • Sentenza n. 219/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 76, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 31, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona, con l'ordi…

  • Ordinanza n. 234/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione

    Dispositivo: dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 34, comma 17, e 15, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69), sollevat…

  • Ordinanza n. 153/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli, con l'ordinanza indicata…

  • Sentenza n. 106/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 34, comma 17, e 15, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Sentenza n. 204/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 133 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli articoli 96, terzo comma, del codice di procedura civile, e 133 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione ed all'art. 6 della legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratif…

  • Ordinanza n. 155/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 76 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 76, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), aggiunto dall'art. 12-ter, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (Misure urgenti in materi…

  • Ordinanza n. 220/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 126 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 126 e 127 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), sollevata, in riferimento agli artt. 24, terzo comma, e 97 della Costituzione, dal Tribunale di Ascoli Piceno con l'ordinanza indica…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 273/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 172 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 172 del decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia. Testo B), trasfuso nell'articolo 172 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materi…

  • Ordinanza n. 77/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 391-bis del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 2006. F.to: Annibale MARINI, Pr…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

Se ne mostrano 30 su 43: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia