Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Fallimento ed altre procedure concorsuali

Fallimento

Sottovoce della voce 081 nella classificazione del Massimario

258 massime, da pronunce dal 2 gennaio 2025 al 24 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

258 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24023/2026

    Effetti › Sui rapporti preesistenti › Vendita › Non eseguita

    Liquidazione coatta amministrativa - Preliminare non trascritto - Opponibilità alla procedura - Esclusione - Contrarietà ai principi della CEDU - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.

    In tema di liquidazione coatta amministrativa, la pronuncia di inammissibilità, per inopponibilità alla procedura concorsuale, della domanda di esecuzione in forma specifica di preliminare non trascritto - stipulato anteriormente alla procedura concorsuale - e della domanda subordinata di restituzione del prezzo di acquisto già versato, quale credito in prededuzione, non si pone in contrasto con i principi di cui agli artt. 1 del Protocollo n. 1 e 13 CEDU, in quanto non derivante da un difetto di tutela effettiva, ma dall'omesso esercizio della tutela prenotativa prevista dall'ordinamento domestico, alla stregua di regole di pubblicità immobiliare e concorsualità volte alla protezione della certezza dei traffici e della par condicio creditorum. (Nel caso di specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, escludendo la sovrapponibilità della vicenda alla fattispecie esaminata dalla Corte EDU nella sentenza Ceni c. Italia, poiché in quel caso la violazione delle norme europee è stata riconnessa alla mancanza, nell'ordinamento interno allora applicabile, di un quadro di protezione minima e di un rimedio effettivo idoneo a consentire il sindacato sulla necessità e proporzionalità dello scioglimento del preliminare disposto dal curatore fallimentare).

    Rv. 679301-01Rassegna di luglio 2026, p. 69Art. 2652 c.c. · Art. 2932 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23638/2026

    Passività fallimentari (accertamento del passivo) › Formazione dello stato passivo › Rivendicazione, restituzione, separazione di cose

    Rivendica di beni immobili gravati di riserva di proprietà - Prova a cura del rivendicante del contratto contenente il patto di riservato dominio - Sufficienza - Prova a carico della curatela resistente dell'integrale pagamento del prezzo - Necessità - Opponibilità al fallimento dell’atto trascritto - Sufficienza delle risultanze della nota di trascrizione - Esclusione - Ragioni.

    In tema di accertamento del passivo, il creditore che reclami la proprietà di un bene immobile acquisito al fallimento, adducendo di averlo ceduto con patto di riservato dominio al soggetto poi fallito, è tenuto unicamente a fornire la prova del titolo posto a fondamento della pretesa, mentre incombe sul fallimento l'onere di dimostrare l'integrale pagamento del prezzo, senza che l'opponibilità al fallimento del contratto trascritto possa essere preclusa dalla mancata menzione della riserva di proprietà nella nota di trascrizione, trattandosi di profilo rilevante unicamente nei confronti di soggetti terzi in senso proprio.

    Classificata anche sotto: Vendita

    Rv. 679046-01Rassegna di luglio 2026, p. 49Art. 1523 c.c. · Art. 1524 c.c. · Art. 103 fallimento · Art. 621 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23724/2026

    Organi preposti al fallimento › Curatore › Obblighi › Responsabilità

    Inquinamento ambientale - Responsabilità - Principio "chi inquina paga" - Estensione al curatore fallimentare detentore del sito - Sussistenza - Successiva alienazione del bene attraverso procedura competitiva - Diritto di regresso dell'aggiudicatario autore della bonifica nei confronti della procedura - Condizioni.

    In tema di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati, la responsabilità connessa al principio "chi inquina paga" si estende tanto al curatore fallimentare che abbia acquisito all'attivo fallimentare il bene inquinato, ancorché non sia autore della condotta illecita, in virtù della consapevole detenzione dell'immobile inquinato, quanto al successivo aggiudicatario del bene alienato dal curatore, spettando all'acquirente, ove abbia sostenuto costi connessi alla bonifica, il diritto di regresso nei confronti della curatela, nei limiti eventualmente previsti nel bando di vendita.

    Classificata anche sotto: Igiene e sanità pubblica

    Rv. 679102-01Rassegna di luglio 2026, p. 51Art. 192 t.u.a. · Art. 255 t.u.a. · Art. 2051 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 23726/2026

    Passività fallimentari (accertamento del passivo) › Ammissione al passivo

    Fallimento - Insinuazione al passivo - Credito non pecuniario e non scaduto - Ammissibilità al passivo ex art. 59 l. fall.

    (ora 158, comma 1, CCII) - Esclusione – Ragioni. In tema di fallimento, non rientra tra i crediti non pecuniari e non scaduti, ammissibili al passivo ex art. 59 l.fall. (ora art. 158, comma 1, CCII), il diritto a ricevere prestazioni future che l'imprenditore non può più rendere in ragione dell'intervenuta dichiarazione di fallimento.

    Rv. 679144-01Rassegna di luglio 2026, p. 51Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23418/2026

    Apertura (dichiarazione) di fallimento › Imprese soggette

    Requisito dell'indebitamento ex art. 2, comma 1, lett. d), CCII - Tempo con riferimento al quale deve essere valutata l'esistenza - Momento della dichiarazione di fallimento - Fondamento.

    Il requisito dell'indebitamento di cui all'art. 2, comma 1, lett. d) CCII, deve essere valutato con riferimento al momento della apertura della procedura concorsuale liquidatoria, non anche con riferimento al periodo di tempo corrispondente alla chiusura dei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento, in coerenza con il principio della attualità dei requisiti dimensionali dell'impresa ai fini dell'assoggettamento a procedura liquidatoria concorsuale.

    Rv. 679043-01Rassegna di luglio 2026, p. 46Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22890/2026

    Passività fallimentari (accertamento del passivo) › Formazione dello stato passivo

    Credito da occupazione senza titolo protrattasi in epoca successiva alla dichiarazione di fallimento - Decorrenza del termine ex art. 101, comma 4 l. fall. - Esclusione.

    Nell'ipotesi in cui venga fatto valere un credito da occupazione senza titolo da parte della curatela del fallimento, protrattasi in epoca successiva alla dichiarazione di fallimento e non ancora cessata al momento della proposizione della domanda, non può ritenersi il decorso del termine di cui all'art. 101, comma 4, l.fall.

    Rv. 679396-01Rassegna di luglio 2026, p. 36Art. 1591 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22685/2026

    Apertura (dichiarazione) di fallimento › Rigetto dell'istanza di fallimento › Reclami

    Fallimento in ripercussione del socio palese di società di persone - Nullità per vizio del contraddittorio - Conseguenze - Nuova dichiarazione di fallimento del socio palese - Effetti - Decorrenza.

    In tema di fallimento in ripercussione del socio palese di società di persone ex art. 147 l.fall., ove la sentenza dichiarativa del fallimento del socio venga dichiarata nulla per vizio del contraddittorio, con conseguente revoca del fallimento del socio senza rimessione degli atti al tribunale, nel caso in cui il fallimento del medesimo socio sia dichiarato successivamente, su istanza del curatore del fallimento della società ai sensi dell'art. 147, comma 4, l. fall., gli effetti della nuova sentenza di fallimento del socio retroagiscono alla data del fallimento della compagine sociale.

    Rv. 679377-01Rassegna di luglio 2026, p. 32Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22051/2026

    Effetti › Sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) › Azione revocatoria ordinaria

    L'impegno dell'appaltatore a eliminare i vizi dell'opera denunciati dal committente costituisce tacito riconoscimento degli stessi che, senza novare l'originaria obbligazione gravante sull'appaltatore, aggiunge alla garanzia legale di cui all'art. 1667 c.c., una nuova garanzia di facere di fonte negoziale, la quale aggrava la garanzia patrimoniale del debitore e, ove comporti l'estinzione di crediti che, in sua assenza, sarebbero stati corrisposti all'appaltatore, costituisce atto dispositivo revocabile ex art. 2901 c.c.

    Classificata anche sotto: Appalto (contratto di) › Garanzia

    Rv. 679091-01Rassegna di giugno 2026, p. 65Art. 1665 c.c. · Art. 1667 c.c. · Art. 2901 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22065/2026

    Effetti › Sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) › Azione revocatoria fallimentare › Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie

    Revocatoria fallimentare tra fallimenti - Pagamento ricevuto dal curatore del fallimento creditore - Successivo accertamento dell'inefficacia nei confronti della massa del solvens - Credito restitutorio insinuato al passivo del fallimento accipiens - Prededuzione - Sussistenza.

    In tema di ammissione allo stato passivo, il credito restitutorio vantato dal fallimento del solvens in conseguenza dell'inefficacia di un pagamento eseguito direttamente al curatore del fallimento creditore è prededucibile nel fallimento accipiens, poiché il relativo debito grava sulla massa che ha ricevuto l'incasso, quale obbligazione sorta in conseguenza di un atto direttamente riferibile alla procedura concorsuale.

    Rv. 679092-01Rassegna di giugno 2026, p. 65Art. 52 fallimento · Art. 67 fallimento · Art. 111 fallimento · Art. 113 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20957/2026

    Passività fallimentari (accertamento del passivo) › Opposizione allo stato passivo

    Opposizione allo stato passivo - Mancata comparizione delle parti alla prima udienza - Applicabilità dell'art. 181, comma 1, c.p.c. - Fissazione di nuova udienza - Necessità - Estinzione immediata del giudizio - Esclusione.

    In tema di giudizio di opposizione allo stato passivo, la mancata comparizione delle parti alla prima udienza comporta l'applicazione dell'art. 181, comma 1, c.p.c., con conseguente necessità di fissazione di nuova udienza, da comunicare alle parti, non potendosi immediatamente procedere alla declaratoria di estinzione del giudizio.

    Rv. 679263-01Rassegna di giugno 2026, p. 55Art. 98 fallimento · Art. 99 fallimento · Art. 181 c.p.c. · Art. 309 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 167/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2751-bis c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2751-bis, numero 3), del codice civile e dell'art. 1, comma 474, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), nella parte in cui non prevedono, in favore dell'agente che svolga una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentement…

  • Sentenza n. 39/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 142 fallimento

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale degli articoli 50 e 142 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nel testo anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 113/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2751-bis c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2751-bis, numero 1, del codice civile, nella parte in cui non munisce del privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordinato per danni da demansionamento subiti a causa dell'illegittimo comportamento del datore di lavoro. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 marzo 2004. F.…

  • Sentenza n. 220/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2751-bis c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2751-bis, numero 1, del codice civile nella parte in cui non munisce del privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordinato per danni conseguenti a malattia professionale, della quale sia responsabile il datore di lavoro. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 maggio 2002. F…

  • Sentenza n. 162/2001Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 54, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui non richiama, ai fini dell'estensione del diritto di prelazione agli interessi, l'art. 2749 del codice civile. Così deciso in Ro…

  • Sentenza n. 1/1998Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2751-bis c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2751-bis, n. 2, del codice civile limitatamente alla parola "intellettuale". Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 gennaio 1998. Il Presidente: Guizzi Il redattore: Marini Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 29 gennaio 1998. Il direttore della cancelleria:…

  • Sentenza n. 408/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 54, comma terzo, e 55, comma primo, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nonché dell'art. 169 dello stesso regio-decreto là dove richiama l'art. 55, nella parte in cui, nelle procedure di falli…

  • Sentenza n. 204/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: a) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 59 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), anche in relazione all'art. 429 terzo comma c.p.c. nella parte in cui non prevede la rivalutazione dei crediti da lavoro con riguardo…

  • Sentenza n. 300/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 346, 571, 592 R.O. 1984, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato dispisto degli artt. 59 richiamato dall'art. 169 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata, della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui esclude la rivalutazione dei crediti di…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 156/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23 comma primo, r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento del concordato preventivo dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in relazione all'art. 188 dello stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data d…

  • Sentenza n. 120/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma secondo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 nella parte in cui non prevede nei confronti del creditore opponente la comunicazione, almeno quindici giorni prima della udienza di comparizione, del decreto ivi indicato, comunicazione dalla quale decorre il termine per la notificazione di esso al curatore; 2) dichiara non fondata l…

  • Sentenza n. 102/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 503 R.O. 1982 e 544 R. O. 1984, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma primo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui stabilisce che i creatori esclusi o ammessi con riserva possono fa…

  • Sentenza n. 55/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 438, 439, 491 R.O. 1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 26 comma primo, secondo e terzo, in relazione all'art. 23 comma primo e agli artt. 188 comma secondo e terzo, 167 comma secondo e 164 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coa…

  • Sentenza n. 326/1983Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2751-bis c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2751 bis n. 1 c.c. (sub art. 2 l. 29 luglio 1975, n. 426) nella parte in cui non munisce del privilegio generale istituito dall'art. 2 l. 426/1975 il credito del lavoratore subordinato per danni conseguenti ad infortunio sul lavoro, del quale sia responsabile il datore di lavoro, se e nei limiti in cui il creditore non sia soddisfatt…

  • Sentenza n. 42/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 26, in relazione all'art. 23, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui assoggetta al reclamo al tribunale, disciplinato nel modo ivi previsto, i provvedimenti decisori emessi dal giudice deleg…

  • Sentenza n. 151/1980Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 18 fallimento

    Dispositivo: riuniti i quattro procedimenti, iscritti ai nn. 323, 484, 508/1977 e 847/1979, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, primo comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, nella parte in cui prevede che il termine di quindici giorni per fare opposizione decorra per il debitore dalla affissione della sentenza che ne dichiara il fallimento. Così deciso in Roma, nella sede della…

  • Sentenza n. 152/1980Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 99 fallimento

    Dispositivo: riuniti i procedimenti iscritti ai nn. 102/1977, 81 e 880/ 1979 e 62/1980, dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 99, quinto comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, nella parte in cui fa decorrere i termini per appellare e per il ricorso in Cassazione dalla affissione della sentenza resa su opposizioni allo stato passivo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Sentenza n. 69/1982Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 99 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 99 ultimo comma r.d. 16 marzo 1942 n. 267, nella parte in cui sancisce l'inappellabilità delle sentenze rese su crediti di lavoro e di previdenza e assistenza obbligatorie, contemplati negli artt. 409 e 442 c.p.c.; questione sollevata dalla Corte d'appello di Milano con le ordinanze rese il 25 giugno 1980 (n. 271 R.O. 1981), il 25 s…

  • Sentenza n. 204/1971Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2120, comma primo, del codice civile nella parte in cui esclude che l'indennità di anzianità sia dovuta al prestatore di lavoro, il cui servizio abbia avuto una durata inferiore all'anno. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 dicembre 1971. MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI…

  • Sentenza n. 159/1971Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del codice di procedura civile nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o per la riassunzione del processo interrotto a sensi dell'art. 299 dello stesso codice decorre dall'interruzione anziché dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza. In applicazione dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953…

  • Sentenza n. 75/1968Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2120, primo Comma, del Codice civile, nella parte in cui, nel caso di cessazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclude il diritto del prestatore di lavoro ad un'indennità proporzionale agli anni di servizio, allorquando la cessazione stessa derivi dal licenziamento per colpa di lui o da dimissioni volontarie. Così…

  • Sentenza n. 139/1967Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Questione giudicata anche su: Art. 301 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del Codice di procedura civile per la parte in cui fa decorrere dalla data dell'interruzione del processo il termine per la sua prosecuzione e la sua riassunzione anche nei casi regolati dal precedente art. 301. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1967. GASPARE AMB…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 143/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2652 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2652, 2653 e 2668 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 42 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Roma, in composizione monocratica, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 maggio 2022. F.to:…

  • Sentenza n. 101/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2752 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2752, terzo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Livorno, in composizione collegiale, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 2022. F.to: Giuliano AM…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

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Se ne mostrano 30 su 190: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia