Art. 713 c.c. — Facoltà di domandare la divisione

[1]I coeredi possono sempre domandare la divisione.

[2]Quando pero' tutti gli eredi istituiti o alcuni di essi sono minori di eta', il testatore puo' disporre che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dalla maggiore eta' dell'ultimo nato.

[3]Egli puo' anche disporre che la divisione dell'eredita' o di alcuni beni di essa non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte un termine non eccedente il quinquennio.

[4]Tuttavia in ambedue i casi l'autorita' giudiziaria, qualora gravi circostanze lo richiedano, puo', su istanza di uno o piu' coeredi, consentire che la divisione si effettui senza indugio o dopo un termine minore di quello stabilito dal testatore.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

13 pronunce che riguardano l’art. 713 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22500/2026

    30 giugno 2026

    In tema di giudizio di divisione, la richiesta di attribuzione di beni determinati può essere proposta per la prima volta in appello, poiché attiene alle modalità di attuazione dello scioglimento della comunione e non costituisce domanda in senso proprio; essa, tuttavia, è inammissibile se formulata soltanto con la comparsa conclusionale del giudizio di secondo grado e, quindi, al di fuori di ogni possibilità di discussione nel contraddittorio tra le parti, senza che sorga obbligo alcuno per il giudice di specifica motivazione in ordine ad essa.

    Art. 713 c.c. · Art. 720 c.c. · Art. 190 c.p.c. · Art. 345 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 117

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17984/2026

    4 giugno 2026

    In caso di cumulo della domanda di divisione dell'asse ereditario e della domanda di revocatoria ordinaria avente a oggetto atti di disposizione di beni ereditari, la competenza territoriale appartiene al giudice del luogo di apertura della successione, ai sensi dell'art. 22 c.p.c., qualora l'azione revocatoria sia diretta alla ricostituzione della massa ereditaria e si ponga in rapporto di accessorietà rispetto alla domanda di divisione, della quale costituisce antecedente logico- giuridico e strumentale. (In applicazione del principio, la S.C., ha ritenuto attratta al foro successorio la domanda revocatoria formulata dalla parte attrice diretta alla ricostituzione della massa ereditaria che si assumeva lesa dalle azioni dei convenuti).

    Art. 713 c.c. · Art. 22 c.p.c. · Art. 31 c.p.c. · Art. 40 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 76

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17342/2026

    1 giugno 2026

    In tema di divisione ereditaria, la determinazione del conguaglio in denaro, ai sensi dell'art. 728 c.c., prescinde dalla domanda di parte, poiché attiene all'attuazione del progetto divisionale che appartiene alla competenza del giudice, il quale deve, pertanto, procedere d'ufficio alla relativa rivalutazione, purché sia intervenuta un'apprezzabile lievitazione del prezzo di mercato del bene tale da alterare la funzione di riequilibrio propria del conguaglio; grava sulla parte interessata il solo onere di allegare l'avvenuta verificazione della sproporzione eventualmente sopravvenuta.

    Art. 713 c.c. · Art. 718 c.c. · Art. 720 c.c. · Art. 728 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 72

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16433/2026

    27 maggio 2026

    In tema di scioglimento di comunione (ordinaria o ereditaria) su immobili realizzati anteriormente al 1° settembre 1967, l'esistenza di modificazioni edilizie eseguite successivamente alla costruzione e non autorizzate e la falsità della dichiarazione del venditore circa l'assenza di interventi richiedenti titolo abilitativo non impediscono il perfezionamento della divisione, ma possono incidere esclusivamente sul valore dei cespiti interessati, purché vi sia stata la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante, ai sensi dell'art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985, che l'edificazione è precedente alla data suddetta e tale dichiarazione sia riferibile ai beni oggetto di causa e risulti veritiera.

    Art. 713 c.c. · Art. 40 Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie

    Rassegna di maggio 2026, p. 113 ↗

Tutte le 54 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Nell'ultimo comma dell'art. 713 è stato proposto di specificare che le circostanze, in base alle quali l'autorità giudiziaria può consentire che la divisione si effettui senza indugio o dopo un termine minore di quello stabilito dal testatore, debbano essere non solo gravi ma anche urgenti. L'aggiunta della parola «urgente» mi è sembrata superflua, perchè il carattere di urgenza risulta dalla stessa espressione «senza indugio».

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 339

Versioni nel tempo

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art713 · fonte del testo