Art. 2740 c.c. — Responsabilità patrimoniale

[1]Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.

[2]Le limitazioni della responsabilita' non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

12 pronunce che riguardano l’art. 2740 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23641/2026

    21 luglio 2026

    Nel concordato preventivo liquidatorio, tutti i beni appartenenti al patrimonio del debitore devono essere destinati all'adempimento delle relative obbligazioni, ivi comprese le spese di procedura, la cui natura prededucibile comporta solo che esse siano escluse dalla somma distribuibile ai creditori, ma non comporta anche che esse possano essere ritenute per tale ragione esterne al patrimonio del debitore.

    Art. 2740 c.c. · Art. 167 fallimento

    Rassegna di luglio 2026, p. 49

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21935/2026

    26 giugno 2026

    In tema di azione revocatoria, l'eventus damni va accertato in concreto quale rischio di infruttuosità o maggiore difficoltà dell'esecuzione forzata, sicché, in caso di morte del debitore, l'accettazione pura e semplice dell'eredità da parte dell'erede, pur determinando la confusione dei patrimoni, non esclude di per sé il pregiudizio alle ragioni creditorie, ove non sia dimostrata la capienza del patrimonio complessivo dell'erede tale da garantire integralmente la soddisfazione del credito. (Nella specie, la S.C. ha affermato la persistenza, pur a seguito della morte del debitore donante, dell'interesse del creditore all'azione revocatoria di un atto di donazione, in difetto di prova, da parte dell'erede che aveva accettato l'eredità puramente e semplicemente, della consistenza e capienza attuale e concreta del patrimonio acquisito).

    Art. 2740 c.c. · Art. 490 c.c. · Art. 497 c.c. · Art. 2901 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 180

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 16965/2026

    30 maggio 2026

    In tema di opposizione allo stato passivo, al creditore ipotecario che agisce per l'insinuazione allo stato passivo del suo credito prelazionario (e che, successivamente alla presentazione della sua domanda, sia stato dichiarato fallito) ben può essere opposta da parte della curatela fallimentare, insinuata dalla predetta domanda, l'eccezione revocatoria ex art. 67, comma 1, n. 4, l. fall., essendo tale eccezione diretta semplicemente a paralizzare la pretesa creditoria avanzata ex adverso dalla curatela fallimentare che domanda l'insinuazione al passivo del suo credito.

    Art. 2740 c.c. · Art. 2901 c.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 63 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10620/2026

    21 aprile 2026

    In tema di revocatoria ordinaria, quando il creditore agisce nei confronti del socio di una società in accomandita semplice per far dichiarare inefficace l'atto dispositivo da questi compiuto, la sufficienza della garanzia patrimoniale deve essere valutata con riguardo al solo patrimonio del debitore convenuto, senza tener conto del patrimonio sociale, il quale è autonomo anche nel caso in cui la società sia coobbligata in solido con i soci per il medesimo debito. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il motivo di ricorso con il quale i soci censuravano la sentenza di merito che, ai fini dell'eventus damni, aveva verificato la capienza del solo patrimonio del socio, senza tenere conto di quello della società coobbligata).

    Art. 2740 c.c. · Art. 2270 c.c. · Art. 2271 c.c. · Art. 2901 c.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 269 ↗

Tutte le 63 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

L’articolo non è mai stato in discussione davanti alla Corte: è servito da metro per giudicarne altri.

  • Ordinanza n. 186/2008

    Parametro
    30 maggio 2008

    dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2471 del codice civile e 538 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24, 42 e 111 della Costituzione, dal Giudice dell'esecuzione del Tribunale ordinario di Bologna, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

    Art. 2471 c.c. · Art. 538 c.p.c. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    Leggi la pronuncia
Pronunce che lo citano (3)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Le disposizioni del terzo titolo del presente libro disciplinano i mezzi che l'ordinamento giuridico appresta per la realizzazione dei diritti sul patrimonio dell'obbligato, regolando così il momento della responsabilità patrimoniale del debitore. Il titolo è diviso in cinque capi: il primo contiene alcune disposizioni generali, il secondo tratta dei privilegi, il terzo del pegno, il quarto delle ipoteche e il quinto dei mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1123

  • Il principio fondamentale che il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri e che i creditori, salve le cause legittime di prelazione, hanno eguale diritto di soddisfarsi su di essi, riceve enunciazione negli articoli 2740 e 2741, rafforzato dalla norma (art. 2740, secondo comma) che, nell'interesse del credito e dell'economia, non consente limitazioni di responsabilità fuori dei casi stabiliti dalla legge.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1124

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2740 · fonte del testo