Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Successioni "mortis causa"

Successione testamentaria

Sottovoce della voce 168 nella classificazione del Massimario

18 massime, da pronunce dal 9 aprile 2025 all’11 giugno 2026

Massime della Corte di cassazione

18 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 19295/2026

    Testamento in genere › Congiuntivo o reciproco (divieto)

    Testamento reciproco - Pluralità di testamenti simultanei - Nullità - Condizioni - Fattispecie.

    La coeva redazione di distinte schede testamentarie da parte dei coniugi, con reciproca istituzione ereditaria, non integra violazione del divieto di patti successori in difetto della prova di un accordo tra i testatori volto a disciplinare reciprocamente le rispettive successioni. (Nella specie, la S.C. ha escluso la configurabilità di tale accordo sulla base della sola circostanza della redazione nello stesso giorno, dinanzi al medesimo notaio e con gli stessi testimoni, di separate schede testamentarie da parte dei coniugi privi di prole).

    Rv. 678984-01Rassegna di giugno 2026, p. 84Art. 458 c.c. · Art. 589 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17356/2026

    Forma dei testamenti › Testamento olografo › Autografia

    Testamento olografo - Data dell'atto - Indicazione completa del giorno, mese ed anno - Necessità - Omissione totale o parziale - Annullamento del testamento - Valutazione della rilevanza sul regolamento d'interessi contenuto nell'atto - Esclusione.

    In tema di validità del testamento olografo, la completa indicazione della data, composta di giorno, mese e anno, costituisce, ai sensi dell'art. 602, comma 3, c.c., un requisito essenziale di forma dell'atto, la cui assenza comporta la sua annullabilità ex art. 606, comma 2, c.c., anche nel caso in cui, in concreto, l'omissione totale o parziale, sia irrilevante rispetto al regolamento d'interessi risultante dalle disposizioni testamentarie.

    Rv. 678543-01Rassegna di giugno 2026, p. 72Art. 602 c.c. · Art. 606 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17356/2026

    Testamento in genere › Revocazione delle disposizioni testamentarie › Per sopravvivenza di figli › Limiti
    Testamento in genere › Revocazione delle disposizioni testamentarie › Tacita

    In materia di successione testamentaria, la conferma o l'esecuzione volontaria della disposizione testamentaria nulla deve essere attuata esclusivamente da chi sia investito della titolarità e del potere di disposizione del diritto, e deve consistere in un'attività positivamente e concretamente rivolta all'attuazione della disposizione testamentaria; deve dunque escludersi che possa valere a tal fine un atteggiamento meramente passivo, oppure un comportamento che lasci desumere una mera intenzione di convalidare, atteso che tale intenzione, ancorché riconoscibile all'esterno, non significa esecuzione, né equivale a un inizio di effettiva distribuzione dei beni ereditari secondo la volontà del de cuius.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Invalidità

    Rv. 678543-02Rassegna di giugno 2026, p. 73Art. 590 c.c. · Art. 1444 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16915/2026

    Testamento in genere › Disposizioni

    Azione di adempimento dell'onere e azione di risoluzione della clausola testamentaria gravata dall'onere per inadempimento dell'onere stesso - Soggetti rispettivamente legittimati - Coincidenza - Esclusione.

    Testamento in genere › Revocazione delle disposizioni testamentarie › Tacita › Testamento posteriore › Inefficace

    La legittimazione alla domanda di adempimento dell'onere testamentario compete ai portatori dell'interesse, anche non patrimoniale, la cui realizzazione il testatore ha avuto di mira nel disporre il modo e, nel caso in cui il modo sia diretto a soddisfare un interesse morale dello stesso testatore, legittimati non sono gli eredi in quanto tali, ma i prossimi congiunti del de cuius, ai quali si trasferisce la tutela degli interessi più intimamente connessi alla persona del defunto; per contro, la legittimazione a chiedere la risoluzione della disposizione testamentaria gravata dall'onere compete esclusivamente ai soggetti che, per effetto di detta risoluzione, subentrano nella posizione giuridica dell'onerato inadempiente.

    Rv. 678553-01Rassegna di maggio 2026, p. 122 ↗Art. 648 c.c. · Art. 100 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16593/2026

    Legato (nozione, distinzioni)

    Prelegato obbligatorio - Obbligo indivisibile - Conseguenze - Frazionabilità dell'obbligo per quote - Esclusione - Fondamento.

    Nel prelegato obbligatorio, poiché il legato grava sull'intera massa, in caso di obbligo indivisibile, che impone agli eredi di acquistare l'immobile nella sua interezza e trasferirlo al prelegatario, quest'ultimo può pretendere l'intera prestazione da ciascun coerede, salvo poi addebitare o rimborsare la parte di sua competenza in sede di divisione, non potendo l'obbligo essere frazionato per quote, in quanto ciascun coerede è obbligato per l'intero, in ragione della natura della prestazione; tale regola trova indiretta conferma nell'art. 1318 c.c. che, per le obbligazioni già gravanti a carico del de cuius al momento della successione, dispone che l'indivisibilità opera anche nei confronti degli eredi del debitore.

    Rv. 679118-01Rassegna di maggio 2026, p. 115 ↗Art. 661 c.c. · Art. 1318 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16593/2026

    Legato (nozione, distinzioni) › Di specie › Cosa dell'onerato o del terzo

    Legato di cosa dell'onerato o di un terzo - Art. 651, comma 1, c.c. - Obbligazione di pagamento del controvalore - Natura giuridica - Obbligazione facoltativa e di valore - Conseguenze in tema di impossibilità di adempimento e di liquidazione.

    Il legato di cosa dell'onerato o di un terzo, ai sensi dell'art. 651, comma 1, c.c., obbliga l'onerato ad acquistare la proprietà della cosa e a trasferirla al legatario oppure a pagarne al legatario il giusto prezzo, se risulta che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato o al terzo; l'obbligazione di pagamento del controvalore ha natura facoltativa e, in caso di impossibilità di adempimento per causa non imputabile all'onerato, questi è liberato da ogni obbligo, incluso il pagamento del giusto prezzo, il quale, peraltro, non può essere determinato con riferimento alla data di apertura della successione, ma al momento della liquidazione, trattandosi, infatti, di un'obbligazione di valore, non avente ad oggetto sin dall'origine una somma di denaro.

    Rv. 679118-02Rassegna di maggio 2026, p. 115 ↗Art. 651 c.c. · Art. 1256 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15716/2026

    Esecutori testamentari

    La clausola testamentaria ex art. 706 c.c., con cui viene attribuito all'esecutore testamentario il potere di procedere alla divisione in sostituzione del testatore, non ha carattere vincolante per gli eredi, poiché il richiamo operato all'art. 733 c.c. deve intendersi riferito al solo comma 2, a mente del quale la divisione proposta dalla persona designata dal testatore, che non sia erede o legataria, non vincola gli eredi, se l'autorità giudiziaria, su istanza di taluno di essi, la riconosce contraria alla volontà del testatore o manifestamente iniqua.

    Classificata anche sotto: Divisione

    Rv. 678915-03Rassegna di maggio 2026, p. 98 ↗Art. 706 c.c. · Art. 733 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12981/2026

    Forma dei testamenti › Testamento olografo

    Testamento olografo - Sottoscrizione - Collocazione nel corpo delle disposizioni - Validità delle disposizione anteriori - Condizioni - Fattispecie.

    Forma dei testamenti › Testamento per atto notarile › Pubblico › Sottoscrizioni

    Nel testamento olografo, qualora la sottoscrizione autentica sia apposta nel corpo delle disposizioni, può ritenersi valida la parte che la precede solo se risulti, in base alle circostanze, che essa chiudeva il testamento, dovendo il giudice di merito accertarne, anche mediante l'esame del contenuto intrinseco, la congruità, completezza ed autonomia; in difetto, il testamento è nullo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che, in presenza di una sottoscrizione autentica interna e di una apocrifa in calce, aveva ritenuto valida la sola disposizione anteriore sulla base del dato formale della sua collocazione, senza verificarne l'autonomia e la completezza).

    Rv. 677989-01Rassegna di maggio 2026, p. 73 ↗Art. 587 c.c. · Art. 602 c.c. · Art. 606 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12238/2026

    Testamento in genere › Vizi della volontà del testatore › Dolo (captazione)

    In tema di indegnità a succedere, ai fini della sussistenza della captazione ex art. 463 n. 4 c.c., da configurarsi come il dolus malus causam dans trasferito dal campo contrattuale a quello testamentario, non basta una qualsiasi influenza esercitata sul testatore - tramite sollecitazioni, consigli, blandizie e promesse - ma è necessario il ricorso a mezzi fraudolenti idonei, che, valutati in relazione alle condizioni personali del de cuius, siano idonei ad ingannarlo e a determinarlo a disporre in modo difforme da quello che avrebbe liberamente deciso.

    Rv. 678050-01Rassegna di maggio 2026, p. 66 ↗Art. 463 c.c. · Art. 624 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8969/2026

    Legato (nozione, distinzioni)

    Successioni - Legato di res litigiosa - Natura obbligatoria della disposizione testamentaria - Testamento olografo - Trasferimento del diritto controverso - Legato di cosa altrui ex art. 651 c.c. - Successione nel rapporto giuridico pendente per volontà del testatore - Fattispecie.

    In tema di successioni, il legato di res litigiosa, disposto anche mediante testamento olografo, integra un legato di cosa altrui ex art. 651 c.c. ed ha efficacia obbligatoria, in quanto il legatario, all'apertura della successione, non acquista la proprietà del bene attribuitogli, ma solo il diritto di conseguirne il trasferimento dal terzo, allorché il diritto oggetto del legato sia definitivamente accertato con sentenza passata in giudicato.(In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto sussistente la legittimazione attiva dei successori a titolo particolare che in un testamento olografo il de cuius aveva nominato "al fine di proseguire il giudizio" trasferendogli "ogni titolarità sul giudizio in corso").

    Rv. 677981-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 155 ↗Art. 651 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia