Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Procedimento civile

Giudice

Sottovoce della voce 133 nella classificazione del Massimario

15 massime, da pronunce dal 9 aprile 2025 al 16 giugno 2026

Massime della Corte di cassazione

15 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 20214/2026

    Ricusazione e astensione

    Ricusazione - Anticipazione del giudizio - Presupposti - Manifestazione inequivoca del convincimento al di fuori delle proprie funzioni - Necessità - Valutazioni funzionali allo svolgimento del processo - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.

    Ai fini della ricusazione del giudice ex artt. 51, n. 4 e 52 c.p.c., l'anticipazione del giudizio è configurabile in presenza di una manifestazione inequivoca e oggettiva del proprio convincimento al di fuori delle proprie funzioni, tale da rivelare una definitiva presa di posizione del giudice sul merito della controversia, anticipandone gli esiti; restano escluse da tale ambito le valutazioni funzionali allo svolgimento del processo e non indicative di una presa di posizione definitiva. (Nella specie, la S.C. ha escluso che integrasse anticipazione del giudizio il richiamo del giudice alla sottoscrizione del contratto da parte dell'attrice, in quanto diretto unicamente a rappresentare il fatto storico della firma e i possibili rischi processuali ad essa connessi).

    Rv. 678937-02Rassegna di giugno 2026, p. 92Art. 51 c.p.c. · Art. 52 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19211/2026

    Istruttore › Poteri e obblighi

    In tema di clausola risolutiva espressa, di cui all'art. 1456 c.c., il giudice di merito che ne subordini l'operatività a oneri di sollecito o previo richiamo non previsti dal testo contrattuale, incorre in violazione dei canoni ermeneutici di cui agli artt. 1362 e 1363 c.c., compiendo un'indebita operazione di integrazione sostitutiva della volontà delle parti; qualora tale requisito extratestuale sia introdotto d'ufficio come fondamento della decisione ed assurga ad unica ragione determinante della decisione senza aver sul punto preventivamente sollecitato il contraddittorio, la sentenza è nulla ai sensi dell'art. 101, comma 2, c.p.c. per il rilievo decisivo di una questione mista di fatto e di diritto mai discussa dalle parti.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Scioglimento del contratto

    Rv. 679154-01Rassegna di giugno 2026, p. 142Art. 1362 c.c. · Art. 1363 c.c. · Art. 1456 c.c. · Art. 101 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16285/2026

    Istruttore › Poteri e obblighi

    Il reclamo ex art. 26 l. fall., attesa la sua sostanziale equivalenza, in ambito fallimentare, all'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., ha natura di giudizio oppositivo, dando luogo ad una cognizione limitata alle sole censure prospettate dal reclamante opponente, sicché è precluso al giudice del reclamo il rilievo ufficioso di questioni non fatte valere dalla parte.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 678370-02Rassegna di maggio 2026, p. 172 ↗Art. 617 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14610/2026

    Istruttore › Poteri e obblighi

    Acquisizione in camera di consiglio di un dato da un sito internet - Assenza di contraddittorio - Prova illegittimamente acquisita in violazione degli artt. 115 c.p.c. e 97 disp. att. c.p.c. - Fattispecie.

    L'acquisizione in camera di consiglio di un dato da un sito internet, in assenza di contraddittorio, è prova non legittimamente acquisita agli atti, in quanto tratta in violazione dell'art. 115 c.p.c. e dell'art. 97 disp. att. c.p.c., che non può essere oggetto di cognizione e valutazione giudiziale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte d'appello che, in relazione ad ipotesi di cessione di crediti in blocco ex art. 58 T.U.B., aveva ritenuto che la creditrice precettante fosse priva di legittimazione attiva sulla base di informazioni tratte, in camera di consiglio senza la partecipazione delle parti, dal sito internet della banca cedente).

    Rv. 678074-01Rassegna di maggio 2026, p. 161 ↗Art. 115 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11990/2026

    Istruttore › Poteri e obblighi

    Deposito telematico di documenti a opera della parte - Mancata accettazione del deposito per un disguido di cancelleria - Violazione del diritto di difesa - Sussistenza - Nullità della sentenza - Condizioni

    La mancata o tardiva accettazione del deposito telematico a opera della parte di atti decisivi ai fini del decidere, derivante da un ritardo della cancelleria, comporta violazione del diritto di difesa e nullità della decisione conseguentemente assunta senza tenere conto del relativo contenuto.

    Rv. 677619-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 110 ↗Art. 24 cost. · Art. 111 cost. · Art. 101 c.p.c. · Art. 127 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8989/2026

    Istruttore › Poteri e obblighi

    Sentenza fondata su questioni di puro diritto rilevate d'ufficio - Omessa sottoposizione delle stesse al contraddittorio delle parti - Nullità della sentenza - Esclusione - Limiti - Violazione del dovere di segnalazione inerente questioni di fatto o miste di fatto e di diritto - Diversità delle conseguenze.

    La sentenza che decida su una questione di puro diritto, rilevata d'ufficio, senza procedere alla sua segnalazione alle parti onde consentire su di essa l'apertura della discussione (cd. terza via), non è nulla, in quanto da tale omissione può solo derivare un vizio di error in iudicando, ovvero di error in iudicando de iure procedendi, la cui denuncia in sede di legittimità consente la cassazione della sentenza solo se tale errore sia in concreto consumato; qualora, invece, ad essere officiosamente rilevate siano state questioni di fatto, ovvero miste di fatto e di diritto, la parte soccombente può dolersi della decisione sostenendo che la violazione del dovere di indicazione ha vulnerato la facoltà di chiedere prove o, in ipotesi, di ottenere una eventuale rimessione in termini.

    Rv. 677626-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 156 ↗Art. 24 cost. · Art. 101 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 7376/2026

    Ricusazione e astensione

    Ricusazione - Sospensione del processo ex art. 52, ultimo comma, c.p.c. - Provvedimento espresso - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Estinzione del giudizio per mancata riassunzione - Esclusione - Fattispecie La ricusazione del giudice non determina automaticamente la sospensione del processo ex art. 52, comma 3, c.p.c., la quale richiede, invece, un provvedimento espresso, in mancanza del quale non può determinarsi l'estinzione del giudizio per l'omessa tempestiva riassunzione.

    (In applicazione del principio la S.C. ha cassato con rinvio la decisione d'appello che aveva dichiarato l'estinzione del giudizio di primo grado, per non essere stato tempestivamente riassunto dopo la decisione sulla ricusazione, in un caso in cui il giudice, dopo avere dapprima rimesso gli atti al Presidente per le determinazione di competenza sull'istanza di ricusazione, successivamente, scaduto il termine per la riassunzione, aveva disposto la prosecuzione del processo, senza che le parti sollevassero eccezioni al riguardo).

    Rv. 677491-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 143 ↗Art. 52 c.p.c. · Art. 307 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 3023/2026

    Istruttore › Poteri e obblighi

    Questione processuale rilevata d'ufficio - Dovere del giudice di sollecitare il contraddittorio - Esclusione - Conseguenze - Difetto di legittimazione rilevato al momento della decisione - Violazione del diritto di difesa - Insussistenza.

    L'obbligo di preventiva instaurazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 101, comma 2, c.p.c. non sussiste in relazione a questioni di natura processuale, cosicché non integra una violazione del diritto di difesa la circostanza che il giudice abbia rilevato il difetto di legittimazione della parte, per la prima volta, al momento della decisione.

    Rv. 677753-04Rassegna di febbraio 2026, p. 77 ↗Art. 101 c.p.c. · Art. 24 cost. · Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 34901/2025

    Vizio di costituzione (nullità per)

    Il vizio di costituzione del giudice che affligge la sentenza costituente titolo esecutivo, anche ove consistente nella decisione da parte di magistrato già cessato dal servizio, non può essere fatto valere in sede di opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. ma, integrando una causa di nullità della pronuncia, dev'essere oggetto di tempestivo appello o, ricorrendone i presupposti, ricorso per cassazione, secondo la disciplina di cui all'art. 161, comma 1, c.p.c..

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Titolo esecutivo

    Rv. 677219-01Rassegna di dicembre 2025, p. 135 ↗Art. 161 c.p.c. · Art. 158 c.p.c. · Art. 615 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 30729/2025

    Ricusazione e astensione

    Processo tributario - Partecipazione di un giudice tenuto ad astenersi - Conseguenze - Art. 59 del d.lgs. n. 546 del 1992 - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.

    Nel processo tributario, la partecipazione al collegio di un giudice che avrebbe dovuto astenersi dalla trattazione di una determinata controversia non giustifica l'applicazione dell'art. 59 del d.lgs. 546 del 1992, perché implica un vizio che non è contemplato dalla norma medesima e non è assimilabile a quelli del difetto di giurisdizione per irregolare costituzione dell'organo giudicante o del difetto di sottoscrizione della sentenza, integrando la violazione di una semplice norma di condotta, che non riverbera effetti sulla validità della sentenza medesima.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 677064-01Rassegna di novembre 2025, p. 130 ↗Art. 354 c.p.c. · Art. 59 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Ordinanza n. 72/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, e dell'art. 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tri…

  • Ordinanza n. 275/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) e 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Sondr…

  • Sentenza n. 78/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, e 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita), sollevata, dal Tribunale ordinario di Milano - sezione nona civile e dallo stesso Tribunale, sezione…

  • Ordinanza n. 205/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) e dell'art. 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo e secondo comma, 24, primo e secondo comma, 25, pr…

  • Ordinanza n. 48/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 54, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 242/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 10, comma 1, della legge 21 novembre 1991, n. 374 (Istituzione del giudice di pace), e 51, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, secondo periodo, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordina…

  • Ordinanza n. 128/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 51, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 54, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 86/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 36, comma 1, lettera g), del codice di procedura penale, in combinato disposto con l'articolo 34 dello stesso codice, e dell'articolo 36, comma 3, del codice di procedura penale, in combinato disposto con l'articolo 34 dello stesso codice, sollevate, in riferimento agli articoli 3, 24, 25, 101 e 11…

  • Sentenza n. 460/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, primo comma, numero 4 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Grosseto con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembr…

  • Ordinanza n. 115/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 52, 53 e 54 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24, 25 e 111 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI,…

  • Ordinanza n. 317/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 161 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 420, 161, secondo comma, e 429, primo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Milano, sezione lavoro, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 101/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2004. F.to: Gu…

  • Ordinanza n. 81/2003Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 52 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 52, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Gorizia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2003. F.to: Riccardo CHIEP…

  • Ordinanza n. 497/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 51, primo comma, n. 4, 617, secondo comma, e 618 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, primo comma, 25, 101, secondo comma, 104, primo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Taranto, dal Tribunale di Caltagirone, sezione…

  • Ordinanza n. 388/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 52, terzo comma, del codice di procedura civile (Ricusazione del giudice), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 101 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Sondrio con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 lugl…

  • Ordinanza n. 361/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 111 della Costituzione, dal tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio 2002. Il Pre…

  • Ordinanza n. 168/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 146 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) e dell'art. 51, primo comma, n. 4, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo co…

  • Ordinanza n. 176/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal tribunale di Vigevano con l'ordinanza inepigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore:…

  • Ordinanza n. 533/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, primo comma, numero 4, del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione - dal tribunale di Firenze, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 novembre 200…

  • Ordinanza n. 220/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi; Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 51 del codice di procedura civile, sollevate - in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione - dal pretore di Vibo Valentia, sezione distaccata di Tropea, e dal pretore di Palmi, sezione distaccata di Cinquefrondi, rispettivamente con le ordinanze indicate in epigra…

  • Ordinanza n. 168/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 51, primo comma, n. 4, del codice di procedura civile, sollevate - in riferimento all'art. 24 della Costituzione - dal tribunale di Milano e - in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione - dal tribunale di Firenze, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così de…

  • Sentenza n. 387/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, primo comma, numero 4, e secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal pretore di Torino con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzion…

  • Ordinanza n. 123/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c. · Art. 52 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 10 della legge 21 novembre 1991, n. 374 (Istituzione del giudice di pace), degli artt. 51, secondo comma, del codice di procedura civile e 78 delle disposizioni di attuazione del medesimo codice, e dell'art. 52 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, seco…

  • Sentenza n. 363/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 51, n. 4, del codice di procedura civile e degli artt. 23, 25, n. 1, e 26 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione,…

  • Ordinanza n. 359/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 51 del codice di procedura civile e 47 del regio decreto 17 agosto 1907, n. 642 (Regolamento per la procedura dinanzi al Consiglio di Stato in sede giurisdizionale), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Puglia con l'ordi…

  • Sentenza n. 341/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, numero 4, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal tribunale di Taranto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 luglio 1998. Il Presidente: Vassalli Il r…

  • Ordinanza n. 315/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la regione Siciliana con l'ordinanza in epigrafe indicata. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo…

  • Ordinanza n. 193/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 51, primo comma, n. 4, e 669-octies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal giudice istruttore del tribunale di Torino con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Sentenza n. 326/1997Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 51 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal giudice istruttore presso il tribunale di Terni, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 ottobre 1997. Il Presidente: Granata Il…

  • Sentenza n. 298/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, n. 3, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97, 101 e 105 della Costituzione, dal Pretore di Trapani, sezione distaccata di Alcamo, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 1993.…

Se ne mostrano 30 su 34: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia