Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Prova civile

Consulenza tecnica

Sottovoce della voce 138 nella classificazione del Massimario

18 massime, da pronunce dal 30 gennaio 2025 al 18 luglio 2026

Massime della Corte di cassazione

18 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23495/2026

    Consulente d'ufficio › Attività › Indagini

    Edilizia e urbanistica - Consulenza tecnica d'ufficio - Valutazioni tecnico-giuridiche strumentali - Ammissibilità - Condizioni.

    In materia edilizia e urbanistica, poiché gli accertamenti di natura tecnica e i profili giuridico- normativi risultano frequentemente intrecciati, è consentito al consulente tecnico d'ufficio inserire nel proprio elaborato le indicazioni normative e le considerazioni giuridiche strettamente necessarie a rispondere al quesito affidatogli e a rendere intelligibili le conclusioni raggiunte, purché l'incarico abbia a oggetto questioni di fatto, restando indefettibile il dovere del giudice di sottoporre tali valutazioni ad autonomo e critico vaglio.

    Rv. 678952-01Rassegna di luglio 2026, p. 65Art. 191 c.p.c. · Art. 194 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 22731/2026

    Poteri del giudice › Valutazione della consulenza

    Giudizio ex art. 445-bis c.p.c. - Espletamento di più consulenze tecniche - Soluzioni prospettate difformi fra loro - Scelta del giudice - Motivazione specifica - Necessità - Fattispecie.

    Qualora nel corso del giudizio di cui all'art. 445 bis c.p.c. vengano espletate più consulenze tecniche, nelle diverse fasi processuali, con difformi soluzioni prospettate, il giudice, ove voglia uniformarsi alla consulenza espletata nel corso della fase preventiva piuttosto che a quella espletata nel giudizio di merito, è tenuto a motivare la propria preferenza esplicitando le ragioni per le quali il secondo elaborato peritale risulti pretermesso al primo, senza limitarsi ad un'acritica adesione ad esso. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito resa all'esito del giudizio di opposizione ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., con la quale il giudice, dopo aver disposto una nuova c.t.u., ha aderito a quella svolta in fase preventiva, conducente ad esiti opposti, senza svolgere alcuna motivazione comparativa e limitandosi ad affermare l'irrilevanza di quella espletata in sede di giudizio di merito).

    Rv. 679538-01Rassegna di luglio 2026, p. 99Art. 191 c.p.c. · Art. 195 c.p.c. · Art. 445-bis c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 22173/2026

    Consulente d'ufficio

    Consulenza tecnica d’ufficio - Forma informatica - Collegialità ex art. 15 l. n. 24 del 2017 - Sottoscrizione digitale di tutti i consulenti - Necessità - Assenza - Nullità ex art. 156, comma 2, c.p.c. - Raggiungimento dello scopo - Riconoscimento espresso del consulente - Conseguenze.

    Nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità sanitaria, la sottoscrizione digitale da parte di tutti i professionisti incaricati della consulenza tecnica d'ufficio, redatta in forma di documento informatico, costituisce elemento necessario dell'atto, in ragione della sua necessaria collegialità e in quanto requisito indispensabile per conferire certezza della riconducibilità del contenuto della consulenza all'attività di tutti i componenti del collegio peritale, sicché la sua mancanza determina la nullità dell'elaborato ai sensi dell'art. 156, comma 2, c.p.c.; tale nullità, tuttavia, non può essere pronunciata, ai sensi del comma 3 della medesima disposizione, ove il predetto scopo risulti raggiunto attraverso un espresso riconoscimento del professionista intervenuto in udienza o contenuto in altro atto processuale ritualmente acquisito.

    Classificata anche sotto: Provvedimenti del giudice civile

    Rv. 678793-01Rassegna di giugno 2026, p. 183Art. 156 c.p.c. · Art. 191 c.p.c. · Art. 194 c.p.c. · Art. 195 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21061/2026

    Consulente d'ufficio › Nomina

    Consulente tecnico d'ufficio - Scelta del giudice di merito - Criteri ex art. 22 disp. att. c.p.c. - Vincolatività - Esclusione - Nullità della nomina effettuata in difformità - Esclusione - Fattispecie.

    La scelta del consulente tecnico è rimessa, ai sensi dell'art. 61 c.p.c., al prudente apprezzamento del giudice di merito, il quale può, di norma, scegliere il soggetto da nominare tra gli iscritti negli albi istituiti presso ciascun tribunale, ma può individuarlo anche al di fuori di essi, posto che l'art. 22 disp. att. c.p.c. non introduce un vincolo cogente in ordine alla scelta né prevede la nullità della nomina effettuata in difformità dai criteri ivi indicati. (Nella specie la S.C. ha rigettato il motivo di ricorso con il quale si censurava la mancata nomina di un consulente tecnico d'ufficio appartenente ad altro circondario).

    Rv. 678624-01Rassegna di giugno 2026, p. 164Art. 51 c.p.c. · Art. 61 c.p.c. · Art. 63 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13314/2026

    Consulente d'ufficio › Attività

    Irritualità nell'espletamento della consulenza tecnica - Concreto pregiudizio dei diritti di difesa delle parti - Sussistenza - Necessità.

    In tema di consulenza tecnica d'ufficio, eventuali irritualità dell'espletamento della stessa – quale la partecipazione ad un sopralluogo, in luogo del consulente d'ufficio e senza autorizzazione, di un collaboratore di quest'ultimo – ne determinano la nullità solo ove procurino una violazione in concreto del diritto di difesa, con la conseguenza che è onere della parte che adduca la nullità specificare quali lesioni di tale diritto siano conseguite alla denunciata irregolarità.

    Rv. 678676-01Rassegna di maggio 2026, p. 31 ↗Art. 157 c.p.c. · Art. 191 c.p.c. · Art. 194 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12569/2026

    Azioni a difesa della proprietà - Estensione dei titoli - Consulenza tecnica a chiarimento - Ammissibilità - Fattispecie.

    Oggetto

    In tema di azioni a difesa della proprietà, l'accertamento dell'estensione e della corrispondenza oggettiva dei titoli di provenienza può essere compiuto dal giudice con l'ausilio della consulenza tecnica d'ufficio, la quale è legittimamente utilizzabile quale strumento di chiarimento e ricostruzione tecnica della prova documentale, senza assurgere a mezzo di prova dei fatti costitutivi, che restano desumibili dai titoli stessi. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto legittimo il ricorso alla consulenza tecnica per verificare la corrispondenza tra titoli di acquisto risalenti e un successivo atto di vendita, al fine di accertare l'alienità di alcune porzioni immobiliari e, quindi, il loro acquisto per usucapione ordinaria, trattandosi di acquisto a non domino).

    Rv. 677985-01Rassegna di maggio 2026, p. 67 ↗Art. 112 c.p.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 183 c.p.c. · Art. 194 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 7603/2026

    Poteri del giudice

    Ammissione della c.t.u. - Potere discrezionale del giudice di merito - Limiti - Mancata ammissione - Obbligo di motivazione - Sussistenza - Fattispecie.

    In tema di procedimento civile, la consulenza tecnica d'ufficio - che può costituire fonte oggettiva di prova tutte le volte che opera come strumento di accertamento di situazioni di fatto rilevabili esclusivamente attraverso il ricorso a determinate cognizioni tecniche - è un mezzo istruttorio sottratto alla disponibilità delle parti e rimesso al potere discrezionale del giudice, il cui esercizio incontra il duplice limite del divieto di servirsene per sollevare le parti dall'onere probatorio e dell'obbligo di motivare il rigetto della relativa richiesta; conseguentemente, il giudice che non dispone la consulenza richiesta dalla parte è tenuto a fornire adeguata dimostrazione - suscettibile di sindacato in sede di legittimità - di poter risolvere, sulla base di corretti criteri, tutti i problemi tecnici connessi alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della decisione, senza potere, per converso, disattendere l'istanza stessa ritenendo non provati i fatti che questa avrebbe verosimilmente accertato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della Corte d'appello con la quale era stata esclusa la necessità di c.t.u. contabile in materia di danno pensionistico, in ragione della mancata allegazione delle circostanze di fatto indispensabili per lo svolgimento dell'indagine tecnica).

    Rv. 678690-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 305 ↗Art. 61 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 191 c.p.c. · Art. 360 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5980/2026

    Consulente d'ufficio

    Consulenza tecnica d'ufficio - Modifica delle conclusioni contenute nella bozza di relazione - Violazione del diritto di difesa - Esclusione - Condizioni.

    In tema di consulenza tecnica d'ufficio, la modifica delle conclusioni contenute nell'elaborato finale rispetto a quelle della bozza di relazione, ove motivata e conseguente all'esame delle osservazioni formulate nel contraddittorio delle parti, non dà luogo ad alcun vizio della consulenza né a violazione del diritto di difesa.

    Rv. 678221-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 213 ↗Art. 62 c.p.c. · Art. 195 c.p.c. · Art. 201 c.p.c. · Art. 194 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 4600/2026

    Consulente di parte

    Consulente di parte - Documenti di spesa - Produzione in giudizio - Limite delle preclusioni istruttorie - Applicabilità - Esclusione.

    I documenti dimostrativi delle spese processuali, tra le quali rientrano quelle sostenute per dotarsi di un consulente tecnico di parte, non soggiacciono alle preclusioni istruttorie.

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili › Liquidazione

    Rv. 678114-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 191 ↗Art. 91 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 4301/2026

    Consulente d'ufficio › Attività › Indagini

    Consulenza tecnica d’ufficio - Consulenza c.d. percipiente - Presupposti.

    In tema di consulenza tecnica d'ufficio, il giudice può affidare al consulente d'ufficio non solo l'incarico di valutare i fatti accertati o dati per esistenti (consulenza deducente), ma anche quello di accertare i fatti stessi (consulenza percipiente), e in tal caso è necessario e sufficiente che la parte alleghi il fatto che pone a fondamento del suo diritto e il giudice ritenga che il suo accertamento richieda specifiche cognizioni tecniche.

    Rv. 677451-02Rassegna di febbraio 2026, p. 62 ↗Art. 61 c.p.c. · Art. 62 c.p.c. · Art. 191 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 102/2021Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 15 gelli bianco

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 15, comma 4, della legge 8 marzo 2017, n. 24 (Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie), limitatamente alle parole: «e, nella determinazione del compenso globale, non si applica l'aumento del 40 per cento per ciascuno degli a…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Ordinanza n. 351/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 115 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 4, comma ottavo, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), nel testo modificato dall'art. 8 della legge 6 marzo 1987, n. 74, nonché degli articoli 115, 116, 166 e 167 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3,…

  • Ordinanza n. 124/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 201 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 201 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice istruttore del Tribunale di Lecce con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 aprile 1995. Il P…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia