Art. 470 c.c. — Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'inventario

[1]L'eredita' puo' essere accettata puramente e semplicemente o col beneficio d'inventario.

[2]L'accettazione col beneficio d'inventario puo' farsi nonostante qualunque divieto del testatore.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

8 pronunce che riguardano l’art. 470 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17703/2026

    3 giugno 2026

    In materia tributaria, l'assunzione della qualità di erede consegue solo all'accettazione espressa o tacita dell'eredità e non può desumersi dalla sola denuncia di successione, in quanto atto di natura meramente fiscale; del pari, la rinuncia all'eredità esclude che il rinunciatario possa essere chiamato a rispondere dei debiti tributari del de cuius, ancorché essa sia formulata tardivamente, producendo comunque effetti retroattivi, di guisa che il rinunciante deve essere considerato come mai chiamato all'eredità a meno che, nel frattempo, egli non abbia posto in essere comportamenti dai quali desumere una accettazione implicita dell'eredità.

    Art. 470 c.c. · Art. 459 c.c. · Art. 474 c.c. · Art. 475 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 221

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 292/2026

    6 gennaio 2026

    In tema di contratto di fideiussione, la clausola che prevede che gli eredi del garante siano solidalmente obbligati per il debito contratto non viola il divieto di patto successorio di cui all'art. 458 c.c., in quanto non è volta ad incidere sulla delazione ereditaria ma conserva la funzione tipica di garanzia del contratto cui accede, né si pone in contrasto col principio, sotteso all'art. 1372 c.c., di relatività degli effetti del contratto, dal momento che, alla luce della disciplina generale in tema di successioni (in particolare degli artt. 470 e 484 c.c.), agli eredi è sempre concessa la facoltà di sottrarsi al vincolo, rinunciando all'eredità o accettandola con beneficio di inventario, nonostante qualunque divieto del testatore.

    Art. 470 c.c. · Art. 458 c.c. · Art. 752 c.c. · Art. 484 c.c.

    Rassegna di gennaio 2026, p. 65 ↗

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 32703/2025

    15 dicembre 2025

    In tema di successioni, la regolamentazione degli effetti della rinuncia all'eredità di uno dei chiamati - stabilita con convenzione tra gli stessi nei loro rapporti interni - presuppone che il rinunciante non abbia già acquisito la qualità di erede; una volta avvenuto l'acquisto, opera il principio semel heres, semper heres, che rende inefficace ogni rinuncia successiva.

    Art. 470 c.c. · Art. 459 c.c. · Art. 474 c.c. · Art. 519 c.c.

    Rassegna di dicembre 2025, p. 67 ↗

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 32446/2025

    12 dicembre 2025

    In tema di azione di rivendicazione, ai fini della probatio diabolica gravante sull'attore, tenuto a provare la proprietà risalendo, anche attraverso i propri danti causa, fino all'acquisto a titolo originario, ovvero dimostrando il compimento dell'usucapione, non è sufficiente produrre l'atto di accettazione ereditaria, che non prova il possesso del dante causa, né il contratto di acquisto del bene, che non prova l'immissione in possesso dell'acquirente.

    Art. 470 c.c. · Art. 948 c.c. · Art. 1158 c.c. · Art. 1470 c.c.

    Rassegna di dicembre 2025, p. 66 ↗

Tutte le 16 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art470 · fonte del testo