Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Avvocato e procuratore

Onorari

Sottovoce della voce 026 nella classificazione del Massimario

55 massime, da pronunce dal 13 gennaio 2025 al 16 giugno 2026

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Massime della Corte di cassazione

55 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 20214/2026

    Contratti del consumatore - Compenso dell’avvocato - Pattuizione di tariffa oraria - Validità - Limiti.

    In tema di contratti del consumatore, il compenso dell'avvocato può essere validamente pattuito sulla base di tariffe orarie, purché le relative clausole siano formulate in modo chiaro, comprensibile e trasparente, così da consentire al cliente di valutare le conseguenze economiche dell'impegno assunto.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere

    Rv. 678937-04Rassegna di giugno 2026, p. 91Art. 33 cod. cons. · Art. 34 cod. cons.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19049/2026

    Tariffe professionali

    Tariffe professionali forensi - Cause di valore indeterminabile - Applicazione dello scaglione compreso tra 26.000 e 260.000 euro - Possibilità di liquidazione sulla base dello scaglione inferiore - Esclusione - Fondamento - Modifica introdotta dal d.m. n. 147 del 2022.

    In tema di tariffe professionali forensi, con la modifica introdotta dal d.m. n. 147 del 2022, che ha soppresso, al comma 6 dell'art. 5 del d.m. n. 55 del 2014, le parole "di regola", le cause di valore indeterminabile si considerano di valore non inferiore ad euro 26.000,00 e non superiore ad euro 260.000,00, sicché il giudice, nella liquidazione dei compensi, non può applicare lo scaglione inferiore.

    Rv. 679061-01Rassegna di giugno 2026, p. 139Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17508/2026

    Patto di quota lite

    Patto di quota lite - Ragionieri e commercialisti - Divieto previsto dall'abrogato art. 2233, comma 3, c.c. - Ambito applicativo - Patrocinio in sede giurisdizionale tributaria - Necessità - Attività professionali diverse - Esclusione - Fondamento.

    Il divieto del patto di quota lite previsto dall'abrogato art. 2233, comma 3, c.c. - nel testo vigente prima della sostituzione operata dall'art. 2, comma 2-bis, del d.l. n. 223 del 2006, conv., con modif., dalla l. n. 248 del 2006 - in quanto norma speciale e di stretta interpretazione, si applica ai ragionieri e ai commercialisti soltanto quando essi svolgano attività di patrocinio in sede giurisdizionale tributaria, quali professionisti abilitati alla difesa del contribuente, e non anche con riguardo alle altre prestazioni rientranti nell'esercizio della professione; ne consegue che il negozio stipulato dal professionista in conflitto di interessi con il cliente, o in violazione del rapporto fiduciario, non integra per ciò solo un patto di quota lite vietato, ove, come accertato dal giudice di merito, manchi qualsiasi correlazione con il diritto al compenso per l'attività professionale prestata.

    Rv. 678604-01Rassegna di giugno 2026, p. 73Art. 2233 c.c. · Art. 2 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica · Art. 12 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 16201/2026

    Prestazioni professionali › Stragiudiziali

    Stipulazione di transazione - Diritto al compenso - Mera sottoscrizione dell'atto transattivo - Irrilevanza - Perfezionamento dell'accordo transattivo - Contributo professionale effettivamente prestato - Prova - Necessità

    Il diritto al compenso dell'avvocato, per attività stragiudiziale connessa alla stipulazione di una transazione, non può desumersi dalla sola sottoscrizione dell'atto transattivo, giacché il compenso non può fondarsi su elementi meramente formali, occorrendo invece la prova dell'effettivo contributo professionale prestato dal difensore alla formazione e al perfezionamento dell'accordo, in termini di attività negoziale, consulenza o assistenza alle trattative.

    Rv. 679109-01Rassegna di maggio 2026, p. 110 ↗Art. 1965 c.c. · Art. 2233 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 15831/2026

    Prestazioni professionali › Stragiudiziali

    Minimi tariffari - D.m. n. 127 del 2004 - Derogabilità per mancato compimento dell'affare - Esclusione.

    In tema di compensi per l'attività stragiudiziale dell'avvocato, i minimi tariffari previsti dal d.m. n. 127 del 2004 e dalle tabelle allegate non possono essere derogati per il solo mancato compimento dell'affare, giacché l'art. 6 della relativa tariffa prevede, anche in tal caso, la remunerazione dell'attività effettivamente prestata.

    Rv. 678921-01Rassegna di maggio 2026, p. 104 ↗Art. 2233 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 15831/2026

    Prestazioni professionali › Stragiudiziali

    Minimi tariffari - D.m. n. 127 del 2004 - Derogabilità - Presupposti - Art. 9 della tariffa.

    In tema di compensi per l'attività stragiudiziale dell'avvocato, i minimi tariffari previsti dal d.m. n. 127 del 2004 possono essere derogati solo al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 9 della relativa tariffa ad esso allegata e, cioè, per la manifesta sproporzione del compenso rispetto alla prestazione, sostenuta da adeguata motivazione e con il conforme parere del competente Consiglio dell'ordine.

    Rv. 678921-02Rassegna di maggio 2026, p. 105 ↗Art. 2233 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 15450/2026

    Patto di quota lite

    Patto di quota lite - Adeguatezza e proporzionalità del compenso - Sindacato giudiziale - Oggetto.

    In tema di compensi di avvocato, il sindacato giudiziale sulla validità del patto di quota lite - stipulato nel vigore dell'art. 2233 c.c., come modificato dal d.l. n. 223 del 2006 e anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 13 della l. n. 247 del 2012 - investe l'adeguatezza e la proporzionalità del compenso pattuito, avuto riguardo al risultato perseguito, alla tariffa di mercato e al valore e alla complessità della lite, dovendosi verificare, in concreto, l'equilibrio causale delle prestazioni alla luce dell'art. 2233, comma 2, c.c. e dell'art. 45 del codice deontologico forense (nel testo deliberato il 18 gennaio 2007).

    Rv. 679145-01Rassegna di maggio 2026, p. 95 ↗Art. 1418 c.c. · Art. 2233 c.c. · Art. 13 Legge professionale forenseDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12660/2026

    Procedimento di liquidazione › Ingiunzione › Opposizione

    Competenza per territorio - Prestazioni svolte dal professionista - Foro speciale stabilito dall’art. 637, comma 3, c.p.c. - Sussistenza - Fattispecie in tema di arbitrato rituale.

    In tema di determinazione della competenza territoriale, il foro speciale di cui all'art. 637, comma 3, c.p.c. trova applicazione anche qualora la domanda monitoria abbia a oggetto il compenso per prestazioni professionali rese dall'avvocato nell'ambito di un arbitrato rituale, attesa l'assimilazione, sul piano funzionale, del relativo procedimento a quello giurisdizionale.(In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato la competenza del tribunale adito ex art. 637, comma 3, c.p.c., cassando la decisione di merito che ne aveva escluso l'applicabilità sul presupposto che l'attività professionale fosse stata svolta in sede arbitrale e non in un processo giurisdizionale).

    Classificata anche sotto: Competenza civile › Competenza per territorio

    Rv. 677939-01Rassegna di maggio 2026, p. 69 ↗Art. 637 c.p.c. · Art. 816-bis c.p.c. · Art. 42 c.p.c. · Art. 633 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10423/2026

    Procedimento di liquidazione

    Difesa d'ufficio - Imputato - Estensione a quest'ultimo della disciplina consumeristica - Conseguenze - Applicazione dell'art. 66-bis d.lgs. n. 206 del 2005 - Competenza territoriale inderogabile.

    In tema di competenza territoriale, nelle controversie aventi ad oggetto il pagamento del compenso al difensore d'ufficio, l'imputato assistito riveste la qualifica di consumatore, in quanto la prestazione del difensore, pur originando da un atto dell'autorità, si estrinseca in un rapporto di natura privatistica tra professionista e persona fisica estranea ad un'attività imprenditoriale o professionale, con conseguente applicabilità del foro esclusivo del consumatore ex art. 66-bis d.lgs. n. 206 del 2005, radicato nel luogo di residenza o domicilio dell'assistito.

    Classificata anche sotto: Competenza civile › Competenza per territorio

    Rv. 678528-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 168 ↗Art. 97 c.p.p. · Art. 66-bis cod. cons.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6591/2026

    Valore della causa

    Dichiarazione di fallimento - Opposizione - Determinazione spese processuali - Valore indeterminabile della causa - Applicabilità.

    In tema di liquidazione dei compensi spettanti ai difensori, il procedimento per la dichiarazione di fallimento - così come quello sul reclamo contro la relativa decisione davanti alla corte d'appello e sul successivo ricorso per cassazione - hanno valore indeterminabile, avendo ad oggetto l'accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento, mentre è irrilevante l'ammontare del credito vantato dal soggetto che propone l'istanza di fallimento.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 678590-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 60 ↗Art. 15 fallimento · Art. 18 fallimentoDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 128/2022Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 9 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n. 114, in combinato disposto con l'art. 23-ter, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 89/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 14 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione

    Dispositivo: dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 395, numero 4), del codice di procedura civile e 14 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

  • Sentenza n. 236/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 9 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari

    Dispositivo: riuniti i giudizi: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, commi 3 e 6, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sollevate dal Tribunale amministrativo regionale per la Cala…

  • Ordinanza n. 290/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 18 del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2015, n. 132, sollevate, in riferimento agli a…

  • Ordinanza n. 206/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Roma con le ordinan…

  • Sentenza n. 133/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, sollevata, in riferimento all'art. 33, ses…

  • Sentenza n. 29/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 28 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, proposta - in riferimento agli artt. 3, 81 e 97 della Costituzione - dall…

  • Sentenza n. 218/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, promossa, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, d…

  • Ordinanza n. 214/2015Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'estinzione dei processi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 ottobre 2015. F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Giuliano AMATO, Redattore Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 ottobre 2015. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella Paola MELATTI

  • Ordinanza n. 201/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 116 e 117 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Lecce, in composizione monocratica, c…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Sentenza n. 65/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 14 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione

    Dispositivo: 1) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 1, e 14, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69), sollevata, in riferimento all'art. 76 della…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 191/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 116 e 117 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata in riferimento agli articoli 3 e 81, quarto comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Lecce in compo…

  • Ordinanza n. 185/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 116 e 117 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 81, quarto comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Lecce, in…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 419/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 97, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Lecce con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F.to: Franc…

  • Ordinanza n. 176/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – Testo A), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 36 della Costituzione, dal Tribunale di Lecce, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella…

  • Ordinanza n. 17/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 97 e 108 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte d'appello di Caltanissetta con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 gennaio 2006. F.to: An…

  • Sentenza n. 148/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: a) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 97, quarto comma, del codice di procedura penale sollevata, in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione dal Tribunale di Lecce, con l'ordinanza in epigrafe; b) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 97, quarto comma, del codice di procedura penale sollevata in rif…

  • Ordinanza n. 395/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 92, comma secondo, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Camerino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 dicembre 2004. F.to: Valerio ONIDA…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 58/2001Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti al tribunale di Latina. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Mezzanotte Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 13 marzo 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola

  • Ordinanza n. 117/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e dell'art. 91 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione - dal pretore di Avellino, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 59/1999Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 e 92, comma 1 e comma 2, del codice di procedura civile, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice di pace di Firenze, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 febbr…

Se ne mostrano 30 su 36: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia