Corte di cassazione · Massimario

Prova civile

Voce 138 della classificazione del Massimario

130 massime classificate sotto la voce (94 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 5 gennaio 2025 al 23 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Documentale (prova)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23151/2026 · 14 luglio 2026Prova documentale - Stampa di visura dell'Anagrafe tributaria - Natura di documento informatico ex art. 1, lett. p, del d.lgs. n. 82 del 2005 - Efficacia probatoria delle riproduzioni meccaniche ex art. 2712 c.c. - Sussistenza - Stampa dei relativi movimenti - Natura - Documento informatico non sottoscritto - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22068/2026 · 27 giugno 2026Scrittura privata - Verificazione - Disconoscimento - Caratteri - Specificità e determinatezza - Necessità - Giudizio riservato al giudice di merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21342/2026 · 23 giugno 2026Disconoscimento di scrittura privata proveniente da terzo - Conseguenze - Inutilizzabilità - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16399/2026 · 26 maggio 2026Specificità del disconoscimento - Riferimento a tutti i documenti prodotti in un determinato e circostanziato contesto - Sufficienza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12443/2026 · 4 maggio 2026Fotocopia dell'avviso di ricevimento - Disconoscimento ex artt. 214 e 215 c.p.c. - Efficacia - Mancata produzione in giudizio dell'originale - Querela di falso - Necessità - Insussistenza.

Poteri (o obblighi) del giudicele più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23929/2026 · 23 luglio 2026Indicazione del contenuto delle fonti prescelte e del criterio che ha presieduto la scelta - Giudizio di adeguatezza - Contenuto.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 21846/2026 · 26 giugno 2026Fallimento - Accertamento del passivo - Danni da inadempimento contrattuale - Opponibilità alla procedura concorsuale - Risoluzione del contratto - Necessità - Esclusione - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 18269/2026 · 6 giugno 2026Capitoli separati e specifici ex art. 244 c.p.c. - Onere - Valutazione di ammissibilità.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 17704/2026 · 3 giugno 2026Fatti pacifici
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 4738/2026 · 3 marzo 2026Valutazione delle prove

Consulenza tecnicale più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23495/2026 · 18 luglio 2026Edilizia e urbanistica - Consulenza tecnica d'ufficio - Valutazioni tecnico-giuridiche strumentali - Ammissibilità - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 22731/2026 · 6 luglio 2026Giudizio ex art. 445-bis c.p.c. - Espletamento di più consulenze tecniche - Soluzioni prospettate difformi fra loro - Scelta del giudice - Motivazione specifica - Necessità - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 22173/2026 · 28 giugno 2026Consulenza tecnica d’ufficio - Forma informatica - Collegialità ex art. 15 l. n. 24 del 2017 - Sottoscrizione digitale di tutti i consulenti - Necessità - Assenza - Nullità ex art. 156, comma 2, c.p.c. - Raggiungimento dello scopo - Riconoscimento espresso del consulente - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21061/2026 · 21 giugno 2026Consulente tecnico d'ufficio - Scelta del giudice di merito - Criteri ex art. 22 disp. att. c.p.c. - Vincolatività - Esclusione - Nullità della nomina effettuata in difformità - Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13314/2026 · 8 maggio 2026Irritualità nell'espletamento della consulenza tecnica - Concreto pregiudizio dei diritti di difesa delle parti - Sussistenza - Necessità.

Falso civilele più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 18787/2026 · 9 giugno 2026Procura ad litem - Procedimento penale - Sottoscrizione autenticata dal difensore - Contestazione della genuinità della sottoscrizione - Disconoscimento - Sufficienza - Esclusione - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10428/2026 · 20 aprile 2026Querela di falso in appello - Accertamento dei presupposti del giudizio di falso - Obbligo del giudice d'appello - Riscontro positivo - Conseguente sospensione del procedimento d'appello - Obbligatorietà - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 31395/2025 · 2 dicembre 2025Querela di falso
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 28719/2025 · 30 ottobre 2025Querela di falso - Proposta in via incidentale - Mancata produzione dell’originale - Valore di desistenza - Esclusione - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28752/2025 · 30 ottobre 2025Querela di falso

Prove indiziariele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16565/2026 · 27 maggio 2026Azione revocatoria ordinaria - Atti a titolo gratuito - Presupposto soggettivo dell'azione - Scientia damni - Desumibilità da elementi presuntivi - Valutazione complessiva ed unitaria - Necessità - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 2222/2026 · 3 febbraio 2026Presunzioni (nozione) › Semplici
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 134/2026 · 2 gennaio 2026Art. 12, comma 2, del d.l. n. 78 del 2009 - Irretroattività - Fondamento - Annualità di imposta anteriori al 2009 - Detenzione in Paesi a fiscalità privilegiata di redditi non dichiarati - Presunzione semplice - Utilizzabilità.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 33084/2025 · 18 dicembre 2025Presunzione di evasione ex art. 12, comma 2, del d.l. n. 78 del 2009, conv. con modif. dalla l. n. 102 del 2009 - Natura sostanziale - Fondamento - Conseguenze - Irretroattività - Art. 12, commi 2-bis e 2-ter, d.l. n. 78 del 2009 - Natura procedimentale - Conseguenze - Applicabilità ai periodi di imposta anteriori all'entrata in vigore del d.l..
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 28751/2025 · 30 ottobre 2025Prova per presunzioni - Procedimento valutativo del giudice di merito - Esplicitazione - Necessità - Articolazione - Esame analitico e valutazione sintetica degli indizi.

Testimonialele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23087/2026 · 13 luglio 2026Capacità a testimoniare
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21342/2026 · 23 giugno 2026Potere discrezionale del giudice di merito - Incensurabilità in sede di legittimità - Esercizio del suddetto potere anche nel corso dell'espletamento della prova - Ammissibilità - Valutazione della superfluità della ulteriore assunzione della prova - Necessaria esplicitazione - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19214/2026 · 11 giugno 2026Testimone - Capacità - Valutazione nel momento della deposizione - Acquisizione della qualità di parte per successione "mortis causa" - Rilevanza - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 18269/2026 · 6 giugno 2026Ammissione (procedimento) › Modo di deduzione › Capitoli di prova › Specificazione
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 7759/2026 · 31 marzo 2026Potere di rinnovazione della prova ex art. 257, comma 2, c.p.c. - Limitazione alla prova testimoniale - Prova documentale - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.

Massime della Corte di cassazione

Le 36 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22078/2026

    Interrogatorio › Formale › Risposta › Mancata risposta

    Interrogatorio formale - Mancata risposta - Conseguenze - Ammissione dei fatti dedotti - Esclusione - Facoltà del giudice di ritenere provati i fatti oggetto dell'interrogatorio - Sussistenza - Condizioni.

    In tema di prove, l'art. 232 c.p.c. non ricollega automaticamente alla mancata risposta all'interrogatorio formale, per quanto ingiustificata, l'effetto della confessione, ma dà solo la facoltà al giudice di ritenere come ammessi i fatti dedotti con tale mezzo istruttorio, imponendogli, però, nel contempo, di valutare ogni altro elemento di prova.

    Rv. 678791-01Rassegna di giugno 2026, p. 182Art. 232 c.p.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 18720/2026

    Giuramento › Ammissibilità › Del giuramento decisorio

    L'art. 117 TUB impone per i contratti bancari un onere di forma scritta che, incidendo sulla validità dell'accordo, costituisce requisito di forma ad substantiam; ne consegue che è inammissibile il giuramento decisorio volto a provare l'esistenza di tali contratti, a nulla rilevando il fatto che l'invalidità abbia natura protettiva per il cliente, diversamente dal caso in cui la forma del contratto è semplicemente prescritta ad probationem, in cui il giuramento decisorio deve ritenersi ammesso.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione)

    Rv. 679257-01Rassegna di giugno 2026, p. 38Art. 2739 c.c. · Art. 2736 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 17008/2026

    Onere della prova

    Riparto dell'onere della prova - Accertamento negativo del credito eccedente la somma ritenuta dovuta - Conseguenze.

    In tema di riparto dell'onere della prova, il debitore che agisca in giudizio chiedendo accertarsi la spettanza al creditore di una somma minore di quella da quest'ultimo pretesa e, di conseguenza, la non debenza della somma maggiore, non esperisce due diverse azioni, ma un'unica azione di accertamento negativo del credito eccedente la somma ritenuta dovuta, con la conseguenza che, in applicazione dell'art. 2697 c.c., spetta al creditore dimostrare l'esistenza e l'entità del maggior credito, poiché l'onere della prova grava su chi assume la posizione sostanziale di titolare del diritto, a prescindere dalla posizione processuale rivestita.

    Rv. 678509-02Rassegna di maggio 2026, p. 64 ↗Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 15223/2026

    Assunzione dei mezzi di prova in genere › Decadenza

    Prova testimoniale - Decesso del testimone ammesso - Requisiti per la rimessione in termini per la sua sostituzione - Limiti - Fattispecie.

    In tema di prova testimoniale, in caso di sopravvenuto decesso del testimone ammesso e non ancora escusso, la parte può essere rimessa in termini per la sua sostituzione se e in quanto il decesso non fosse prevedibile. (Nella specie, la S.C. ha escluso, cassando la decisione impugnata, che la morte del teste - ritualmente indicato ed ammesso ma non escusso per un rinvio dell'udienza disposto d'ufficio dal giudice - intervenuta nelle more del rinvio, fosse prevedibile e, dunque, la decadenza imputabile alla parte).

    Rv. 678077-01Rassegna di maggio 2026, p. 163 ↗Art. 153 c.p.c. · Art. 257 c.p.c. · Art. 244 c.p.c. · Art. 245 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14551/2026

    Produzione di documenti

    In tema di prova documentale nel processo civile, la decisione del giudice d'appello fondata sulla mancata produzione, in fase di gravame, di documenti ritualmente depositati nel giudizio di prime cure, senza verificarne l'effettiva presenza nel fascicolo di primo grado, oppure attivarsi per la loro acquisizione o ricostruzione, si pone in contrasto con il principio di "non dispersione (o di acquisizione) della prova" - in base al quale il documento ritualmente prodotto spiega un'efficacia che non si esaurisce nel singolo grado di giudizio, e che non può dipendere dalle vicende del fascicolo né dalle successive scelte difensive della parte - e con l'art. 115 c.p.c., per avere il giudice omesso di considerare prove ritualmente acquisite.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Revocazione (giudizio di)

    Rv. 678057-01Rassegna di maggio 2026, p. 160 ↗Art. 168 c.p.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 347 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 11937/2026

    Rendimento dei conti

    In tema di divisione ereditaria, il rendiconto è strumentale alla formazione dello stato attivo della massa ereditaria oggetto della domanda di divisione e la necessità dell'istanza di rendiconto va intesa in senso ampio, ossia come comprensiva di qualsiasi istanza con la quale si siano fatti valere debiti e crediti dipendenti della comunione, non risultando necessaria a tal fine una domanda ulteriore volta alla liquidazione del credito sulla massa ereditaria con il sistema dei prelevamenti, o con l'incremento della quota, essendo l'imputazione il modo normale di regolamento dei debiti dipendenti dalla comunione e dovendo a tanto provvedere il giudice della divisione in modo autonomo.

    Classificata anche sotto: Divisione

    Rv. 677933-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 186 ↗Art. 723 c.c. · Art. 1111 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6816/2026

    Rendimento dei conti

    L'azione di rendiconto ordinaria, meramente facoltativa e rimessa all'iniziativa degli interessati, ha come oggetto l'accertamento del diritto della parte alla condanna del gestore al pagamento delle somme che risultano dovute o, comunque, all'emissione di titoli di pagamento; l'azione di rendiconto concorsuale - nella quale non è l'interessato a chiedere al gestore il deposito del conto ma è questo ad essere onerato ex lege al relativo deposito e gli interessati hanno facoltà di proporre contestazioni al tribunale - ha, invece, ad oggetto la correttezza e la corrispondenza dell'operato del curatore ai precetti legali ed ai canoni di diligenza professionale richiesta per l'esercizio della carica.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677888-02Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 65 ↗Art. 263 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6419/2026

    Onere della prova

    In tema di assicurazione della responsabilità civile per la circolazione di veicoli, qualora l'affidamento del danneggiato circa l'esistenza di una valida polizza sia stato ingenerato dal rilascio del certificato o dall'esposizione del contrassegno sul veicolo del responsabile e l'impresa da questi indicata abbia attestato l'inesistenza della polizza, l'azione risarcitoria può essere proposta nei confronti dell'impresa designata per conto del Fondo di garanzia per le vittime della strada, cui spetta dimostrare l'esistenza di una diversa e valida assicurazione, non potendosi gravare il danneggiato della prova di un fatto negativo "universale".

    Classificata anche sotto: Assicurazione › Veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria)

    Rv. 678208-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 215 ↗Art. 2054 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 283 Codice delle assicurazioni private · Art. 127 Codice delle assicurazioni privateDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5814/2026

    Assunzione dei mezzi di prova in genere › Decadenza

    Rigetto delle istanze istruttorie da parte del giudice di primo grado - Specifica reiterazione in sede di precisazione delle conclusioni - Necessità - Generico richiamo agli atti difensivi - Sufficienza - Esclusione - Conseguenze.

    La parte che si sia vista rigettare dal giudice di primo grado le proprie richieste istruttorie ha l'onere di reiterarle in modo specifico al momento della precisazione delle conclusioni, senza limitarsi al generico richiamo agli atti difensivi, dovendo, in caso contrario, le stesse ritenersi abbandonate, senza che sia possibile riproporle in grado d'appello.

    Rv. 678140-03Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 209 ↗Art. 183 c.p.c. · Art. 189 c.p.c. · Art. 345 c.p.c. · Art. 346 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 5200/2026

    Onere della prova

    In tema di prova del pagamento, soltanto a fronte della comprovata esistenza di un pagamento avente efficacia estintiva, ossia puntualmente eseguito con riferimento ad un determinato credito, l'onere della prova viene nuovamente a gravare sul creditore il quale controdeduca che il pagamento deve imputarsi ad un credito diverso. Ne consegue che tale principio non può trovare applicazione quando il pagamento venga eccepito mediante la produzione di assegni o cambiali, che per la loro natura presuppongono l'esistenza di un'obbligazione cartolare (e l'astrattezza della causa), così da ribaltare nuovamente l'onere probatorio in capo al debitore, che deve dimostrare il collegamento dei titoli di credito prodotti con i crediti azionati, ove ciò sia contestato dal creditore.

    Classificata anche sotto: Obbligazioni in genere › Adempimento

    Rv. 678526-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 120 ↗Art. 1193 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 102/2021Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 15 gelli bianco

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 15, comma 4, della legge 8 marzo 2017, n. 24 (Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie), limitatamente alle parole: «e, nella determinazione del compenso globale, non si applica l'aumento del 40 per cento per ciascuno degli a…

  • Sentenza n. 477/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 del codice di procedura civile e dell'art. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione…

  • Sentenza n. 346/1998Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 8 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 8, secondo comma, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui non prevede che, in caso di rifiuto di ricevere il piego o di firmare il registro di consegna da parte delle persone abil…

  • Sentenza n. 87/2021Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 130/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 138 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Nocera Inferiore con l'ordinanza indicata in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. solle…

  • Ordinanza n. 143/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 246 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 246 del codice di procedura civile, nella parte in cui non consente di assumere come testimoni persone già presenti nel processo come parti, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, con l'ordinanza in epigrafe; dichiara l…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

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  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Ordinanza n. 131/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 24 Cost., dal Giudice di pace di Portici con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Ordinanza n. 429/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 183 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 180, secondo comma, terzo periodo e 183 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, comma primo, 24, comma secondo, e 111, comma secondo, della Costituzione, dal Tribunale di Viterbo, sezione distaccata di Civita Castellana, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…

  • Ordinanza n. 389/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 619, 163, numero 7, 164, primo comma, e combinato disposto degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 210/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 7 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 113 della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 153/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 139 del codice di procedura civile, sollevata dal Tribunale di Napoli, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 maggio 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente…

  • Sentenza n. 28/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 c.p.c. · Art. 148 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 139 e 148 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Milano, sezione distaccata di Rho, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennai…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Ordinanza n. 281/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2736 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2736, n. 2, cod. civ., sollevata, in riferimento all'art. 111, primo e secondo comma, della Costituzione dal Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Ischia, con ordinanza emessa il 21 settembre 2001. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 46/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 619, 163 [terzo comma] n. 7, 164, primo comma, e del "combinato disposto" degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede dell…

  • Ordinanza n. 351/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 4, comma ottavo, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), nel testo modificato dall'art. 8 della legge 6 marzo 1987, n. 74, nonché degli articoli 115, 116, 166 e 167 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3,…

  • Ordinanza n. 322/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 149 del codice di procedura civile sollevata dalla Corte di cassazione, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 2001. Il Presidente: Ruperto Il redatt…

  • Ordinanza n. 283/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 167, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal giudice istruttore presso il tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 luglio 2001.…

  • Ordinanza n. 119/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 8 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8, quarto, quinto e sesto comma, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal tribunale di Reggio Emilia con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 401/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 184 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 184 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice onorario della sezione distaccata di Carbonia del Tribunale di Cagliari, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo de…

Se ne mostrano 30 su 78: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia