Corte di cassazione

54 pronunce che riguardano l’art. 2727 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23652/2026

    21 luglio 2026

    Ai fini dell'accertamento reddituale, sono utilizzabili i dati bancari acquisiti dal dipendente di una banca residente all'estero e ottenuti dall'amministrazione finanziaria italiana mediante gli strumenti di cooperazione comunitaria, senza che assuma rilievo l'eventuale illecito commesso dal dipendente stesso e la violazione dei doveri di fedeltà verso l'istituto datore di lavoro, spettando al giudice di merito, nell'ambito del suo potere discrezionale di valutazione delle prove, incluse le presunzioni e le prove contrarie offerte dal contribuente, valutare se i dati in questione siano attendibili, anche attraverso il riscontro delle contestazioni mosse dal contribuente.

    Art. 2727 c.c. · Art. 2729 c.c. · Art. 2728 c.c. · Art. 38 Accertamento imposte sui redditi

    Rassegna di luglio 2026, p. 138

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22778/2026

    6 luglio 2026
    • Transazione

    L'esistenza del mandato a transigere e della ratifica della transazione avente ad oggetto controversie relative a rapporti obbligatori, per la quale la forma scritta è richiesta solo ad probationem, può essere desunta da elementi presuntivi e, per quanto riguarda la ratifica anche da comportamenti concludenti che manifestino in modo inequivoco la volontà del dominus negotii di approvare e fare proprio il negozio concluso dal rappresentante senza poteri, a tal fine potendo assumere rilievo anche la dichiarazione della parte di essere tenuta all'adempimento delle obbligazioni conseguenti alla ratifica, o di avevi già adempiuto, poiché l'assunto dell'avvenuto pagamento implica, di regola, il riconoscimento dell'esistenza del debito, salvo che emerga in modo chiaro ed inequivocabile il contrario. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza d'appello che aveva rigettato la domanda volta ad ottenere il rimborso di quanto versato da uno di due fratelli, in favore di un creditore del padre, in virtù di una scrittura privata sottoscritta anche in nome e per conto dell'altro fratello, senza verificare se la dichiarazione, resa da quest'ultimo in un precedente giudizio, di avere già rimborsato la propria quota dell'obbligazione potesse valere come riconoscimento del suo debito e, quindi, come ratifica tacita della transazione stipulata anche in suo nome).

    Art. 2727 c.c. · Art. 1350 c.c. · Art. 1965 c.c. · Art. 1967 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 76

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22698/2026

    5 luglio 2026

    In tema di circolazione stradale, nel caso di tamponamento a catena - determinato dalla spinta meccanica generata dal sopraggiungere di un veicolo veloce - di veicoli incolonnati in lentissimo movimento, a differenza di quanto accade nell'ipotesi di tamponamento a catena di veicoli fermi, trova applicazione la regola della pari presunzione di colpa dei conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato) di cui all'art. 2054, comma 2, c.c., in considerazione della permanenza dell'obbligo di osservare la distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, ex art. 149, comma 1, del d.lgs. n. 285 del 1992.

    Art. 2727 c.c. · Art. 149 c.d.s. · Art. 157 c.d.s. · Art. 2043 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 75

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18977/2026

    10 giugno 2026

    In tema di operazioni soggettivamente inesistenti ai fini IVA, l'Amministrazione finanziaria assolve l'onere probatorio offrendo elementi oggettivi e specifici, anche presuntivi, da valutarsi singolarmente e nel loro insieme, secondo il canone della convergenza del molteplice, idonei a dimostrare l'alterità soggettiva del fornitore e la conoscibilità della frode da parte del cessionario; una volta assolto dall'Ufficio l'onere probatorio, incombe sul contribuente dimostrare la diligenza massima esigibile, non essendo sufficiente, al fine di escludere la conoscibilità della frode, la mera regolarità formale delle operazioni o elementi analoghi. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione che aveva escluso la conoscibilità della frode sulla base dell'avvenuta immatricolazione dei veicoli e della regolarità formale delle pratiche amministrative, omettendo di valutare gli ulteriori elementi allegati dall'Amministrazione finanziaria, concernenti la mancata comunicazione ex d.m. 30 ottobre 2007, l'assenza dei modelli "F24 IVA immatricolazione auto UE" e l'inconsistenza strutturale del fornitore).

    Art. 2727 c.c. · Art. 17 d.P.R. 633/1972 · Art. 19 d.P.R. 633/1972 · Art. 21 d.P.R. 633/1972

    Rassegna di giugno 2026, p. 239

Tutte le 251 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Sullo stesso tema

Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.

Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Ho soppresso gli articoli 1342-1346 del codice del 1865, e la soppressione importa che nella determinazione del valore, al fine dell'ammissibilità della prova testimoniale, non influisce il valore della domanda o delle domande proposte in giudizio, ma si debba aver riguardo esclusivamente, con riferimento al tempo della convenzione, al valore dell'oggetto del contratto o dei singoli contratti in ordine ai quali la prova è dedotta. DELLE PRESUNZIONI.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1117

  • Con lievi varianti formali sono riprodotte nei tre articoli 2727-2729, di cui consta il quarto capo del presente titolo, le disposizioni che in tema di presunzioni dettavano gli articoli 1349, 1352, 1353 e 1354 del codice del 1865, rimanendo così inalterata la nozione di presunzione e la duplice partizione delle presunzioni in semplici e legali. Ho eliminato l'art. 1350 che conteneva una classificazione delle presunzioni legali non solo incompleta, ma anche inesatta, in quanto annoverava tra queste l'autorità della cosa giudicata, ora più razionalmente disciplinata nel titolo quarto di questo libro. Esclusa la cosa giudicata dal novero delle presunzioni legali, non avrebbe trovato sede propria nel capo in esame la disposizione dell'art. 1351, che determinava i requisiti subiettivi e obiettivi che devono concorrere perchè il giudicato si formi. DELLA CONFESSIONE.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1118

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2727 · fonte del testo