Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi erariali diretti

Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)

Sottovoce della voce 178 nella classificazione del Massimario

93 massime, da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 23 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

93 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23922/2026

    Redditi di impresa

    Controllo automatizzato ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973 - Impugnazione - Effettiva esistenza di una dichiarazione - Contestazione - Onere della prova - A carico dell’amministrazione finanziaria.

    Qualora il contribuente, impugnando la cartella emessa in esito al controllo automatizzato ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973, contesti, non già la circostanza che sia stata presentata una dichiarazione diversa da quella presa in considerazione in sede di controllo, ma l'esistenza stessa di una dichiarazione (anche tardivamente) presentata, grava sull'amministrazione finanziaria o sull'agente della riscossione, l'onere di provare l'effettiva presentazione della dichiarazione oggetto di controllo, trattandosi del presupposto che legittima il ricorso al procedimento di liquidazione automatizzato e non potendo il contribuente dare la prova di un fatto negativo.

    Rv. 679521-01Rassegna di luglio 2026, p. 143Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi · Art. 36 Accertamento imposte sui redditi · Art. 54-bis d.P.R. 633/1972 · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 23499/2026

    Redditi di lavoro › Lavoro dipendente › Redditi assimilati

    In relazione al servizio prestato dai giudici onorari di tribunale (GOT) anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 247 del 2012 - che, all'art. 21, comma 8, ha disposto l'iscrizione obbligatoria alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense (CNPAF), anche per gli iscritti agli albi forensi che svolgono funzioni di giudice di pace e di giudici onorari del tribunale - il trattamento indennitario percepito dal Ministero di Giustizia non è assoggettabile a contribuzione in favore della CNPAF, stante la mancanza di una disposizione normativa in tal senso e la non applicabilità, in via analogica, della previsione, di natura eccezionale, dettata in tema di giudici onorari aggregati (GOA) dall'art. 8 della l. n. 276 del 1997. (Principio affermato in relazione ad una controversia il cui thema decidendum era limitato al solo profilo dell'an debendi della contribuzione alla Cassa Forense, in riferimento al servizio prestato da un GOT, iscritto all'albo degli avvocati, in epoca antecedente alla riforma del 2012, e non implicava questioni relative alla tutela previdenziale e assistenziale dei magistrati onorari alla luce del diritto dell'Unione europea, né il rapporto previdenziale assicurativo tra il GOT e la gestione separata dell'INPS).

    Classificata anche sotto: Avvocato e procuratore

    Rv. 679473-01Rassegna di luglio 2026, p. 17Art. 21 Legge professionale forense · Art. 8 Disposizioni per la definizione del contenzioso civile pendente: nomina di giudici onorari aggregati e istituzione delle sezioni stralcio nei tribunali ordinari · Art. 22 Riforma del sistema previdenziale forense · Art. 10 Riforma del sistema previdenziale forense e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 21031/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito

    Canoni prodotti dalla locazione di edifici di interesse artistico o storico - Qualificazione come reddito di impresa - Ragioni.

    In tema di imposte sui redditi, i canoni prodotti dalla locazione di immobili riconosciuti di interesse storico o artistico ex art. 3 della l. n. 1089 del 1939, che siano oggetto dell'attività dell'impresa, rappresentano ricavi che concorrono alla determinazione del reddito di impresa, secondo le norme che lo disciplinano, non operando l'art. 11, comma 2, della l. n. 413 del 1991, il quale - nello stabilire che il reddito degli immobili in questione è determinato "mediante l'applicazione della minore tra le tariffe d'estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato il fabbricato" - si riferisce al solo reddito fondiario e si giustifica nei costi di manutenzione degli immobili vincolati, superiori a quelli normalmente richiesti per altre tipologie di immobili, giustificazione, quest'ultima, priva di rilievo rispetto ai redditi di impresa, determinati sulla base dei ricavi conseguiti in contrapposizione ai correlativi costi che, invece, sono indeducibili rispetto ai redditi fondiari.

    Rv. 678808-01Rassegna di giugno 2026, p. 264Art. 3 Tutela delle cose d'interesse artistico o storico · Art. 40 t.u.i.r. · Art. 51 t.u.i.r. · Art. 57 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 19783/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni › Ammortamenti › Beni immateriali

    Ammortamento ex art. 103 TUIR - Criteri - Distinzione.

    In tema di determinazione del reddito di impresa, l'ammortamento dei beni immateriali di cui all'art. 103 T.U.I.R. deve avvenire, in base alla specifica previsione contrattuale o legislativa, secondo la regola fissata dal comma 1, ove non vi siano limitazioni all'esercizio del diritto, riconducibile sostanzialmente allo statuto proprietario; secondo la regola fissata dal comma 2, in tutte le fattispecie residuali, caratterizzate della durata limitata nel tempo dei diritti di utilizzazione attribuiti.

    Rv. 679205-01Rassegna di giugno 2026, p. 246Art. 103 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 19006/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni

    Imprese farmaceutiche - Spese di pubblicità o di rappresentanza - Distinzione - Onere della prova - Incremento delle vendite successivo all'iniziativa promozionale - Insufficienza.

    In tema di spese di pubblicità e di rappresentanza delle imprese farmaceutiche, la qualificazione di un costo come spesa pubblicitaria non può essere desunta dal solo incremento delle vendite registrato successivamente alle iniziative promozionali, poiché tale effetto può derivare anche da spese di rappresentanza; ne consegue che grava sul contribuente l'onere di dimostrare la natura intrinseca dell'esborso e le specifiche finalità perseguite, mediante elementi idonei ad evidenziare che l'attività sia direttamente orientata alla promozione e alla vendita dei prodotti. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione che aveva desunto la natura pubblicitaria delle spese per convegni destinati a medici e farmacisti dal solo incremento delle vendite successivamente registrato dalla contribuente, omettendo ogni esame della natura e delle cause dei costi).

    Rv. 679085-01Rassegna di giugno 2026, p. 240Art. 19 d.P.R. 633/1972 · Art. 108 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18431/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni

    Imposte sui redditi - Macchinari in comodato a terzi - Ammortamento - Inerenza - Ammissibilità - Fondamento.

    In tema di imposte sui redditi, qualora un imprenditore abbia affidato a terzi in comodato dei macchinari, conservandone la proprietà, i costi sostenuti per l'acquisto di tali macchinari possono essere ammessi all'ammortamento anche qualora tali beni non vengano impiegati dal comodatario per attività di produzione esternalizzata dall'imprenditore, ma abbiano lo scopo di favorire il consolidamento e lo sviluppo dei rapporti commerciali tra imprenditore e comodatario nonché la maggiore diffusione sul mercato dei prodotti commercializzati dal primo, concorrendo in tal modo alla realizzazione del programma economico dell'impresa.

    Rv. 679003-01Rassegna di giugno 2026, p. 231Art. 109 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18599/2026

    Redditi di capitale › Imputazione

    Accertamento - Società a ristretta base sociale - Utili extracontabili - Presunzione di distribuzione - Compatibilità con l'art. 6 CEDU - Prova contraria - Irrilevanza della mera estraneità o del disinteresse alla gestione - Necessità di fatti positivi ed oggettivamente verificabili.

    In tema di accertamento tributario, la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili accertati in capo ad una società, fondata sul carattere ristretto della compagine partecipativa, non contrasta con il diritto ad un equo processo garantito dall'art. 6 CEDU, atteso che essa non ha carattere di assolutezza, ma consente al socio, sulla base di un formante giurisprudenziale ampiamente consolidato, di fornire la prova contraria allegando, non la mera estraneità o il proprio disinteresse nella gestione sociale, ma fatti positivi e oggettivamente verificabili - come la propria posizione assolutamente avulsa rispetto al controllo e all'informazione circa la vita sociale, nonché all'oggettiva mancanza, nel caso concreto, di una reale possibilità di esercitare i diritti di cui all'art. 2476 c.c. e, ove emergano indizi di irregolarità, la non esigibilità del relativo esercizio - idonei a escludere, anche mediante il ricorso a presunzioni dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza ex art. 2729 c.c., che le risorse extracontabili siano pervenute nella sua sfera giuridica.

    Rv. 679354-01Rassegna di giugno 2026, p. 234Art. 2476 c.c. · Art. 2729 c.c. · Art. 38 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18373/2026

    Redditi diversi

    Plusvalenze immobiliari - Vendita con riserva di proprietà - Tassabilità - Dies a quo del quinquennio - Effetto traslativo - Differimento legale - Rilevanza fiscale.

    In tema di plusvalenze immobiliari di cui all'art. 67, comma 1, lett. b), d.P.R. n. 917 del 1986, nell'ipotesi di acquisto di un immobile mediante contratto di vendita con patto di riservato dominio, ai sensi dell'art. 1523 c.c., l'effetto traslativo della proprietà si produce con il pagamento dell'ultima rata del prezzo, con la conseguenza che da tale momento, e non dalla stipula del contratto, decorre il termine quinquennale rilevante ai fini della tassabilità della plusvalenza derivante dalla successiva cessione.

    Classificata anche sotto: Vendita

    Rv. 679070-01Rassegna di giugno 2026, p. 230Art. 1523 c.c. · Art. 67 t.u.i.r. · Art. 68 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 18147/2026

    Redditi di impresa › Criteri di valutazione

    Principio di competenza ex art. 109 TUIR - Credito contestato in via giudiziale - Certezza e determinabilità del ricavo - Esclusione - Pretestuosità o strumentalità - Onere della prova della Amministrazione.

    In tema di principio di competenza ex art. 109 TUIR, la contestazione del credito in via giudiziale esclude la sussistenza dei requisiti di certezza e determinabilità del ricavo, salvo che l'Amministrazione, sulla quale grava l'onere della prova dei componenti positivi del reddito, non ne provi la pretestuosità o strumentalità.

    Rv. 678998-01Rassegna di giugno 2026, p. 227Art. 109 t.u.i.r. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17902/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Rimanenze › Valutazione dei beni

    Reddito di esercizio - Variazioni delle rimanenze finali ex art. 93 TUIR - Valutazione - Corrispettivi liquidati in caso di stati avanzamento lavori - Accertamento - Valutazione in concreto del giudice di merito - Necessità - Fattispecie.

    In tema di determinazione del reddito d'impresa, ai sensi degli artt. 92 e 93 del d.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), la valutazione delle giacenze relative a commesse ultrannuali deve essere effettuata con il criterio della percentuale di completamento, che determina la suddivisione dell'utile totale che scaturisce dall'operazione nei vari esercizi di svolgimento della stessa, ed in proporzione ai lavori eseguiti per ciascun periodo, al fine di evitare la concentrazione dell'imponibile nell'ultimo esercizio, secondo un'operazione valutativa che deve essere condotta dal giudice di merito tenendo conto di tutti gli elementi di fatto, compresi il riscontro dell'effettivo pagamento e l'indicazione del servizio fornito nella fattura, senza che possa assumere rilievo la circostanza che i pagamenti dei corrispettivi liquidati avvengano in esito a un'interlocuzione meramente informale tra committenza e impresa appaltatrice, sentito il direttore dei lavori, invece che con un atto formale. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che non aveva accertato se la variazione delle rimanenze per il 2009 da parte dell'amministrazione finanziaria fosse conforme o meno a quanto stabilito nell'art. 93, comma 2, TUIR, alla luce della corrispondenza dei corrispettivi fatturati in acconto agli stati di avanzamento lavori).

    Rv. 679416-01Rassegna di giugno 2026, p. 222Art. 92 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 37/2015Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 8 Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 8, comma 24, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 26 aprile 2012, n. 44; 2) dichiara, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'i…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Sentenza n. 264/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 88 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 88, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli artt. 3 e 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Ro…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 226/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 8 Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 24, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 26 aprile 2012, n. 44, sollevate, i…

  • Ordinanza n. 116/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2476 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2409 e 2476 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, P…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1334 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 337/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 36 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 36, comma 34-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 ag…

  • Ordinanza n. 258/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della discipl…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 394/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 36 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 11-quaterdecies, comma 16, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248, sollevata dalla Commissione tributaria pro…

  • Sentenza n. 373/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 1, lettera c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Novara con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale…

  • Ordinanza n. 344/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 12, secondo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale), e dell'art. 48 (ora 51), lettera f-bis), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come…

  • Ordinanza n. 266/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 36 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 11-quaterdecies, comma 16, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248, sollevate dalla Comm…

  • Ordinanza n. 41/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 36 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 11-quaterdecies, comma 16, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 2 dicembre 2005, n. 248, sollevate dalla Commissione tr…

  • Ordinanza n. 113/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10, comma 1, lettera c), e 47, comma 1, lettera i), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Udine, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 100/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) e dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e…

  • Sentenza n. 481/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2476 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 2409, 2476, comma terzo, e 2477, comma quarto, del codice civile sollevate, in riferimento agli articoli 76 e 3 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Trieste e dal Tribunale ordinario di Cagliari con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Ordinanza n. 297/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, quarto comma, secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come sostituito dall'art. 1 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'att…

  • Sentenza n. 328/2002Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 108 t.u.i.r.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: 1) dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 82, comma 2, ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11, comma 1, lettera g), della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, fac…

  • Ordinanza n. 109/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11, comma 1, lettera f), della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionaliz…

  • Ordinanza n. 64/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attiv…

  • Sentenza n. 171/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), parte seconda, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Avellino, con l'ordinanza indicata in epi…

  • Ordinanza n. 171/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attività d…

  • Sentenza n. 227/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 110 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 110 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della C…

  • Sentenza n. 178/1996Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, primo comma, lett. e), i) ed l), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 8, 19 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così decis…

  • Ordinanza n. 74/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 10, lett. d), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone fisiche) e 10, lett. e), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 32 della Costituzione, dalla Comm…

  • Ordinanza n. 19/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (Istituzioni e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone fisiche) e dell'art. 1 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata in riferimento agli artt. 3, 29, 35 e 53 della Costituzione,…

Se ne mostrano 30 su 36: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia