Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972)

Imposta sul valore aggiunto (I.V.A.)

Sottovoce della voce 279 nella classificazione del Massimario

120 massime, da pronunce dal 16 gennaio 2025 al 31 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

120 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 24329/2026

    Base imponibile › Detrazioni

    Iva - Operazioni inesistenti soggette a “reverse charge” - Sanzione di cui all’art. 6, comma 9-bis.3, del d.lgs. n. 471 del 1997 - Ambito applicativo - Operazioni imponibili inesistenti oggettivamente e soggettivamente di cui sia dimostrato l’elemento psicologico - Esclusione - Fondamento.

    Sanzioni › Sanzioni pecuniarie › Violazioni dell'obbligo di fatturazione

    In tema di IVA, il regime sanzionatorio più favorevole, sancito dalla parte finale dell'art. 6, comma 9-bis.3, del d.lgs. n. 471 del 1997, per le operazioni inesistenti soggette al regime contabile del "reverse charge", introdotto dall'art. 15, comma 1, lett. f), del d.lgs. n. 158 del 2015, attiene esclusivamente alle operazioni che siano anche astrattamente esenti, non imponibili o comunque non soggette a imposta, e a quelle che, pur imponibili, siano state realizzate in buona fede, ma non anche alle operazioni imponibili oggettivamente e soggettivamente inesistenti, qualora ne sia stato provato l'elemento psicologico, atteso che per esse non è consentita la neutralizzazione dell'Iva a credito e di quella a debito prevista dalla richiamata prima parte della medesima disposizione, in quanto prive dei requisiti sostanziali necessari per la relativa detraibilità, in coerenza con quanto chiarito da CGUE, sentenza 11 novembre 2021, C-281/20, in causa C-Ferimet S.L. c/o AGE.

    Rv. 679532-01Rassegna di luglio 2026, p. 151Art. 6 Riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi · Art. 15 Revisione del sistema sanzionatorio · Art. 1 Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 18 dicembre 1997, numeri 471, 472 e 473, in materia di sanzioni amministrative tributarie · Art. 3 Sanzioni tributarie e altri 10Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23930/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    Fatture emesse per operazioni inesistenti - IVA dovuta dall’emittente ex art. 21, comma 7, del d.P.R. n. 633 del 1972 - Limiti.

    In tema di IVA, in presenza di fatture emesse per operazioni inesistenti, l'imposta indicata nel documento è dovuta dall'emittente ai sensi dell'art. 21, comma 7, del d.P.R. n. 633 del 1972, salvo che sia accertata la definitiva neutralizzazione del rischio di perdita di gettito.

    Rv. 679522-01Rassegna di luglio 2026, p. 144Art. 21 d.P.R. 633/1972 · Art. 85 t.u.i.r. · Art. 109 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23610/2026

    Oggetto › Cessione di beni › Esenzioni

    Struttura sanitaria accreditata - Regime esenzione IVA - Prestazioni di ospedalizzazione non oggetto di specifica convenzione - Applicazione - Condizioni.

    In base ai principi dettati dalla giurisprudenza unionale, e, in particolare, quelli fissati dalla sentenza della Corte di Giustizia UE del 7 aprile 2022, in causa C-228/20, la struttura sanitaria privata che opera in regime di accreditamento con il servizio sanitario nazionale può beneficiare del regime di esenzione dall'IVA, previsto dall'art. 10, comma 1, n. 19 del d.P.R. n. 633 del 1972, anche in relazione a prestazioni di ospedalizzazione, non oggetto di specifica convenzione, erogate a pazienti solventi, purché si tratti di prestazioni assicurate a condizioni sociali analoghe a quelle che si applicano agli enti di diritto pubblico.

    Rv. 679511-01Rassegna di luglio 2026, p. 138Art. 10 d.P.R. 633/1972 · Art. 4 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22572/2026

    Disposizioni per particolari categorie di contribuenti

    Spettacoli teatrali di qualsiasi tipo - Trattamento fiscale agevolato di cui al n. 123 della Tabella A, parte III, allegata al d.P.R. n. 633 del 1972 - Applicabilità ai soli rapporti intercorrenti tra gli organizzatori delle manifestazioni e gli spettatori - Sussistenza.

    In tema di IVA per gli spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, l'aliquota agevolata del 10% prevista dal n. 123 della Tabella A, parte III, allegata al d.P.R. n. 633 del 1972, trova applicazione esclusivamente con riferimento al rapporto intercorrente tra gli organizzatori delle manifestazioni e gli spettatori, non giustificandosi, invece, rispetto ad altri rapporti in cui sono parte soggetti diversi.

    Rv. 679424-01Rassegna di luglio 2026, p. 125Art. 74-quater d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22572/2026

    Disposizioni per particolari categorie di contribuenti

    Spettacoli teatrali di qualsiasi tipo - Trattamento fiscale agevolato di cui al n. 119 della Tabella A, parte III, allegata al d.P.R. n. 633 del 1972 - Contratti di scrittura - Nozione.

    In tema di IVA per spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, l'aliquota agevolata del 10% di cui al n. 119 della Tabella A, parte III, allegata al d.P.R. n. 633 del 1972, trova applicazione per i contratti di scrittura, cioè per gli accordi tra organizzatori ed artisti per l'esecuzione dello spettacolo, che hanno per oggetto una prestazione artistica, intesa come prestazione personale, connotata da intuitus personae, che presuppone e richiede speciali competenze e abilità intellettuali o fisiche in tale specifico ambito, tali da caratterizzare e distinguere la prestazione medesima rispetto ad altre, ancorché connesse, ma autonome e differenti per natura, contenuto, modalità di esecuzione.

    Rv. 679424-02Rassegna di luglio 2026, p. 126Art. 74-quater d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22358/2026

    Accertamento e riscossione › Irrogazione delle sanzioni

    La cartella di pagamento notificata, ai sensi degli artt. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54- bis del d.P.R. n. 633 del 1972 in pendenza della procedura di concordato preventivo, che trova fondamento in fatti verificatisi anteriormente all'apertura della procedura, può comprendere sia gli interessi moratori che le sanzioni in misura piena, essendo irrilevante, con riguardo a tale aspetto, la maggiore difficoltà per il debitore, che non può eseguire pagamenti se non con le necessarie autorizzazioni, di ottenerne la riduzione attraverso il pagamento eseguito con le modalità previste dall'art. 2, comma 2, del d. lgs. n. 461 del 1997.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Concordato preventivo · Riscossione delle imposte › Riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 679421-01Rassegna di giugno 2026, p. 269Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi · Art. 54-bis d.P.R. 633/1972 · Art. 2 Riordino della disciplina tributaria dei redditi di capitale e dei redditi diversiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22454/2026

    Sanzioni › Sanzioni pecuniarie

    Ai sensi del combinato disposto degli articoli 179, paragrafo 1, e 183, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, l'eccedenza di IVA risulta da un'operazione aritmetica effettuata globalmente dal soggetto passivo per l'intero periodo d'imposta, che restituisce un risultato unico il quale, tuttavia, non va considerato un'unità inscindibile, di talché il diritto di rivalsa previsto dall'art. 18 del d.P.R. n. 633 del 1972 può essere esercitato a condizione che l'imposta risulti riferita a un'operazione precisa e non per masse di reddito.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale)

    Rv. 679422-01Rassegna di giugno 2026, p. 270Art. 13 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972 · Art. 19 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21415/2026

    Rivalsa

    Iva - Diritto di rivalsa ex art. 60 del d.P.R. n. 633 del 1972 - Ambito applicativo - Variazione in aumento ex art. 26 del d.P.R. n. 633 del 1972 - Differenze.

    In tema di IVA, la disciplina della rivalsa prevista dall'art. 60 del d.P.R. n. 633 del 1972, avente carattere speciale e derogatorio, trova applicazione esclusivamente nell'ipotesi in cui la maggiore imposta derivi da un formale accertamento o rettifica dell'Amministrazione finanziaria, presupponendo, ai fini del suo esercizio, l'avvenuto pagamento dell'imposta, delle sanzioni e degli interessi; diversamente, ove l'aumento dell'imponibile o dell'imposta consegua alla correzione di inesattezze della fatturazione posta in essere spontaneamente dal soggetto passivo, opera il meccanismo ordinario di variazione in aumento di cui all'art. 26 del medesimo decreto, che non richiede alcun previo accertamento e legittima la rivalsa nei rapporti tra le parti del rapporto negoziale.

    Rv. 679398-01Rassegna di giugno 2026, p. 171Art. 26 d.P.R. 633/1972 · Art. 60 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20766/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    Ai fini della qualificazione dell'operazione economica rilevante ai fini tributari, la distinzione tra appalto e illecita somministrazione di manodopera non può essere fondata sul solo richiamo alla sentenza del giudice del lavoro e alle deposizioni testimoniali ivi raccolte, ma deve essere accertata in concreto dal giudice tributario, mediante la verifica circa la sussistenza - o meno - dei requisiti strutturali dell'appalto, e segnatamente dell'effettivo esercizio, da parte dell'appaltatore, del potere organizzativo e direttivo sui lavoratori e dell'assunzione del rischio d'impresa.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 678802-01Rassegna di giugno 2026, p. 260Art. 1655 c.c. · Art. 27 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 · Art. 29 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20806/2026

    Accertamento e riscossione

    Autotutela dell'Amministrazione finanziaria - Riduzione della pretesa - Nuovo atto rispetto al precedente - Esclusione - Revoca parziale - Sussistenza - Conseguenze sul processo - Cessazione della materia del contendere - Esclusione.

    La modificazione, in diminuzione, dell'originario avviso di accertamento non esprime una nuova pretesa tributaria, ma una riduzione di quella originaria, sicché non costituisce atto nuovo, ma revoca parziale di quello precedente; ne deriva che, in sede processuale, tale evenienza non può comportare la cessazione della materia del contendere, in quanto permane sia l'interesse della pubblica amministrazione a veder riconosciuto il proprio credito tributario, che quello del contribuente a negare la pretesa, essendo perciò tenuta, l'autorità giudiziaria, a pronunciarsi sulla fondatezza della residua pretesa erariale.

    Rv. 678803-01Rassegna di giugno 2026, p. 260Art. 46 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 260/2019Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 7 Riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria regionale della Toscana. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 novembre 2019. F.to: Aldo CAROSI, Presidente Giancarlo CORAGGIO, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 dicembre 2019. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 25/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo periodo del comma 2 dell’art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto), quale sostituito dal comma 1 dell’art. 2 del d.lgs. 2 settembre 1997, n. 313 (Norme in materia di imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53, 76, 7…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 377/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli articoli 3, primo comma, e 97 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Cosi deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 181/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del quarto comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in riferimento all'art. 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così dec…

  • Ordinanza n. 303/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 17 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 (Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), dell'art. 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576 (Riforma del sistema previdenziale forense), e degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzio…

  • Ordinanza n. 298/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 17 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 (Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), dell'art. 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576 (Riforma del sistema previdenziale forense), e degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzio…

  • Sentenza n. 225/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Cos…

  • Ordinanza n. 33/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Ancona con le ordi…

  • Ordinanza n. 316/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 d.P.R. 633/1972 · Art. 10 d.P.R. 633/1972 · Art. 18 d.P.R. 633/1972 · Art. 1 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 3, 10 e 18 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 76 della Costituzione, dal giudice di pace di Bari con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 115/1997Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 48, ultimo comma, e dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Ferrara, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…

  • Ordinanza n. 266/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38-bis d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38-bis, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, primo e secondo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, dalla commissione tributaria di secondo grado di…

  • Ordinanza n. 136/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 30 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 30, secondo e terzo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), come sostituiti dall'art. 4 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90 (Disposizioni in materia di determinazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, di rimbors…

  • Ordinanza n. 246/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione nell'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 1993. Il…

  • Sentenza n. 467/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 4 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) e dell'art. 20 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 598 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche), in riferimento agli art. 3, 8 e 53 della Costituzione, sollevata dal Tribunale di…

  • Ordinanza n. 385/1989Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Padova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 1038/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Teramo con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della…

  • Ordinanza n. 817/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 ("Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto"), in riferimento all'art. 76 Cost., sollevata dalla Commissione tributaria di primo grado di Ascoli Piceno con l'ordiananza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Ordinanza n. 161/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 8 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 8, 34 e 38 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in riferimento agli artt. 3, 44 e 53 Cost., sollevata dalla Commissione tributaria di primo grado di Bari con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 gennaio…

  • Ordinanza n. 108/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale: a) dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Cagliari e dal Tribunale di Cagliari con le ordinanze in epigrafe; b) dell'art. 58, ultimo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n.…

  • Ordinanza n. 45/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10, II comma n. 11, e 11, II comma, n. 6 della legge 9 ottobre 1971, n. 825, sollevate, in riferimento all'art. 76 Cost., dalle Commissioni tributarie di I grado di Forlì e di II grado di Cuneo con le ordinanze indicate in epigrafe; Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di…

  • Ordinanza n. 554/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 56, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sollevata dal Tribunale di Ravenna e dalla Commissione tributaria di 1° grado di Gorizia; 2) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 8, quarto comma, 42 e 61 del…

  • Ordinanza n. 371/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 60 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: Dichiara: a) manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 34 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e dell'articolo unico della legge 7 febbraio 1979, n. 56, in riferimento all'art. 45 Cost.; b) manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 60 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in riferimento agli artt. 3, 24 e…

Se ne mostrano 30 su 39: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia