Corte di cassazione · Massimario

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Voce 135 della classificazione del Massimario

20 massime, da pronunce dall’8 aprile 2025 al 31 luglio 2026

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Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Previdenza7 massime
  • Ingegneri e architetti4 massime
  • Professioni sanitarie4 massime
  • Geometri1 massima
  • Giudizi disciplinari1 massima
  • In genere3 massime

Massime della Corte di cassazione

20 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 24320/2026

    Professioni sanitarie

    Massofisioterapista - Disciplina di cui alla l. n. 403 del 1971 - Professione sanitaria ausiliaria - Disciplina di cui all' art. 4, comma 4 ter della l. n. 42 del 1999 e D.M. 9.8.2019 - Operatore di interesse sanitario - Possibilità di accesso agli elenchi speciali ad esaurimento - Sussistenza - Equiparazione al fisioterapista laureato - Esclusione - Fattispecie.

    La figura del massofisioterapista, qualificata dalla l. n. 402 del 1971 quale professione sanitaria ausiliaria, è stata ricondotta, a partire dalla l. n. 43 del 2006, a quella di operatore di interesse sanitario, categoria cui continua ad appartenere nonostante gli interventi normativi del 2019 e del 2023 i quali, pur se intesi a disciplinare, ampliandolo, l'accesso ad elenchi speciali ad esaurimento, onde consentire, in via transitoria e conservativa di proseguire l'attività, non hanno attribuito al predetto la qualifica di professione sanitaria né, tantomeno, lo hanno equiparato al fisioterapista laureato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva ritenuto legittimo il licenziamento, per assenza del requisito dell'iscrizione all'Albo dei Fisioterapisti, del lavoratore che, assunto da una ASP come fisioterapista pur avendo il titolo di massofisioterapista, non si era avvalso della possibilità di iscriversi, sulla base del titolo posseduto, nell'elenco speciale ad esaurimento entro il 31 dicembre 2019, presupposto necessario per conseguire la successiva iscrizione all'albo).

    Rv. 679705-01Rassegna di luglio 2026, p. 122Art. 4 Disposizioni in materia di professioni sanitarieDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 22308/2026

    Previdenza

    In tema di pensione di vecchiaia erogata dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Ragionieri e Periti commerciali, in caso di ricongiunzione presso di essa di periodi assicurativi ai sensi della l. n. 45 del 1990, la riliquidazione della quota retributiva della pensione unica è correttamente operata in base ai redditi effettivi ricongiunti e non in base al reddito convenzionale previsto dall'art. 50, comma 3, del Regolamento della Cassa - la cui operatività, in base alle stesse previsioni regolamentari, quale legittima espressione dell'autonomia gestionale, organizzativa e contabile della Cassa, è limitata a chi abbia effettivamente pagato il contributo soggettivo minimo in quanto iscritto alla stessa - trattandosi di previsione derogatoria rispetto ai criteri generali, insuscettibile di applicazione estensiva.

    Classificata anche sotto: Previdenza (assicurazioni sociali) › Assicurazione per l'invalidità, vecchiaia e superstiti

    Rv. 679458-01Rassegna di giugno 2026, p. 214Art. 5 Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti · Art. 2 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenzaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22095/2026

    Giudizi disciplinari

    In tema di sanzioni disciplinari a carico dei notai, in caso di sanzione penale per i medesimi fatti, non può ipotizzarsi la violazione dell'art. 6 della CEDU in relazione al principio del ne bis in idem, secondo le statuizioni della sentenza della Corte EDU 4 marzo 2014, in quanto la sanzione disciplinare ha come destinatari gli appartenenti ad un ordine professionale ed è preordinata all'effettivo adempimento dei doveri inerenti al corretto esercizio dei compiti loro assegnati, sicché ad essa non può attribuirsi natura sostanzialmente penale. (Nella specie, la S.C. ha respinto il ricorso avverso la sentenza d'appello e ribadito il principio de quo con riguardo ad un notaio che, nella qualità di consigliere comunale, aveva realizzato condotte illecite ex art. 319- quater c.p., accertate in via definitiva in sede penale e poste a fondamento della sanzione disciplinare della destituzione, adottata dalla competente Commissione Regionale di Disciplina e poi confermata dalla corte territoriale).

    Classificata anche sotto: Notariato › Disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai

    Rv. 679128-01Rassegna di giugno 2026, p. 111Art. 319-quater c.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 20058/2026

    Previdenza

    Enti previdenziali privatizzati - Regolamento generale di previdenza INARCASSA - Pensione di invalidità - Sospensione in caso di reddito professionale superiore alla pensione - Incidenza sui requisiti di accesso alla pensione - Illegittimità - Esclusione - Fondamento.

    In tema di previdenza degli ingegneri e degli architetti, l'art. 22, comma 4, del Regolamento INARCASSA, nella parte in cui stabilisce che la pensione di invalidità è sospesa qualora il reddito professionale del pensionato sia superiore a due volte l'ammontare della pensione di invalidità erogata, declinando in concreto l'ambito di rilevanza dell'attività professionale, e dunque del reddito prodotto in ragione della medesima da parte del beneficiario della prestazione, senza incidere sul diritto di accesso alla pensione, è conforme al dettato primario di cui all'art. 5 della l. n. 6 del 1981, del quale costituisce attuazione, che valorizza tale elemento tra i requisiti per il mantenimento del trattamento pensionistico di invalidità.

    Rv. 679371-01Rassegna di giugno 2026, p. 204Art. 5 Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti · Art. 2 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenzaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19929/2026

    Ingegneri e architetti

    Previdenza di ingegneri e architetti - Contribuzione soggettiva dovuta a INARCASSA - Frazionabilità nel corso dell'anno - Periodi di non iscrizione ad INARCASSA - Obbligo per tali periodi di iscrizione alla Gestione separata INPS - Sussistenza - Condizioni.

    In tema di previdenza per i liberi professionisti, poiché la contribuzione soggettiva dovuta alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli ingegneri e gli architetti (INARCASSA) è frazionabile nell'arco dell'anno in dodicesimi ex art. 9 l. n. 290 del 1990, l'obbligo contributivo del professionista nei confronti della Cassa sussiste limitatamente ai mesi di effettiva iscrizione ad essa, mentre per i periodi dell'anno nei quali tale iscrizione risulta preclusa, in ragione del contestuale svolgimento di attività di lavoro dipendente, sussiste l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS, in relazione allo svolgimento abituale, ancorché non esclusivo, di attività libero-professionale, in applicazione del principio di universalizzazione della copertura assicurativa.

    Rv. 679455-01Rassegna di giugno 2026, p. 201Art. 18 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria · Art. 9 Modifiche e integrazioni alla legge 3 gennaio 1981, n. 6, concernente norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti · Art. 21 Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architettiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 20012/2026

    Ingegneri e architetti

    Previdenza - Ingegneri e architetti - Regime transitorio ex art. 25, comma 7, della l. n. 6 del 1981 - Requisiti - Pregressa iscrizione - Sufficienza - Versamento di contribuzione ridotta nella vigenza della l. n. 179 del 1958 - Irrilevanza.

    In tema di previdenza per ingegneri e architetti, ai fini della conservazione del diritto alla pensione di vecchiaia con il regime più favorevole di cui all'art. 25, comma 7, della l. n. 6 del 1981, rileva il mero fatto della pregressa iscrizione alla Cassa rispetto alla data di entrata in vigore della medesima legge, anche se non attuale, non continuativa o con versamento di contribuzione ridotta ex l. n. 179 del 1958, ciò sia in base al dato testuale, significativo di un ambito della disposizione esteso a qualsiasi ipotesi di iscrizione, sia per ragioni di ordine logico- sistematico, non risultando disposizioni contrarie, sia, infine, sotto il profilo della ragionevolezza che impone di non discriminare situazioni tra di loro equiparabili sul piano della tutelabilità.

    Rv. 679445-01Rassegna di giugno 2026, p. 203Art. 25 Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architettiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 15827/2026

    Geometri

    Costruzioni civili in cemento armato - Progettazione e direzione dei lavori - Competenza del geometra - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.

    A norma dell'art. 16, lett. m), r.d. n. 274 del 1929, non modificato dalla l. n. 1068 del 1971, la competenza dei geometri è limitata alla progettazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili, con esclusione di quelle che comportino l'adozione - anche parziale - di strutture in cemento armato, mentre, in via d'eccezione, si estende anche a queste strutture, a norma della lett. l) del medesimo articolo, solo con riguardo alle piccole costruzioni accessorie nell'ambito degli edifici rurali o destinati alle industrie agricole, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e che, per la loro destinazione, non comportino pericolo per le persone, essendo riservata agli ingegneri la competenza per le costruzioni civili, anche modeste, che adottino strutture in cemento armato; pertanto, la progettazione e la direzione di opere da parte di un geometra in materia riservata alla competenza professionale degli ingegneri o degli architetti sono illegittime, a nulla rilevando in proposito che un progetto redatto da un geometra sia controfirmato o vistato da un ingegnere ovvero che un ingegnere esegua i calcoli in cemento armato, atteso che il professionista competente deve essere altresì titolare della progettazione, trattandosi di competenze inderogabilmente affidate dal committente al professionista abilitato secondo il proprio statuto professionale, sul quale gravano le relative responsabilità. Ne consegue che, ove il rapporto professionale abbia avuto ad oggetto una costruzione per civili abitazioni, il contratto è affetto da nullità anche relativamente alla direzione dei lavori affidata a un geometra, quando la progettazione - richiedendo l'adozione anche parziale dei calcoli in cemento armato - sia riservata alla competenza degli ingegneri.

    Rv. 678920-01Rassegna di maggio 2026, p. 104 ↗Art. 1418 c.c. · Art. 2230 c.c. · Art. 2233 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15447/2026

    Previdenza

    In tema di ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti, l'art. 6, comma 1, l. n. 45 del 1990, che prevede il rimborso della contribuzione non considerata per la determinazione della prestazione pensionistica, si riferisce alla sola ipotesi in cui il versamento dei contributi a differenti forme previdenziali per periodi coincidenti afferisca a un periodo di attività non effettiva, sicché il rimborso va escluso per i contributi riferiti ad attività effettiva - i cui versamenti, pur non dando luogo ad un aumento del periodo contributivo e non incidendo favorevolmente sul montante contributivo, sono comunque considerati "utili" nella loro integrità - in ragione dell'inapplicabilità dei principi in materia di risoluzione dei contratti a prestazioni corrispettive e delle norme in tema d'indebito oggettivo e di ingiustificato arricchimento, nonché dell'inesistenza di un principio generale di restituzione dei contributi legittimamente versati in relazione ai quali non si sono verificati, né possono più verificarsi, i presupposti per la maturazione del diritto ad una prestazione previdenziale.

    Classificata anche sotto: Previdenza (assicurazioni sociali) › Contributi assicurativi

    Rv. 678855-01Rassegna di maggio 2026, p. 203 ↗Art. 1 Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti · Art. 2 Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti · Art. 6 Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti · Art. 38 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 13506/2026

    Previdenza

    Cassa dei geometri - Iscrizione all'albo professionale - Art. 5 dello Statuto della Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza Geometri (CIPAG) - Svolgimento di libera professione - Presunzione semplice - Prova contraria - Modalità indicate nelle delibere del Consiglio di amministrazione - Efficacia - Limitazione degli ordinari mezzi di prova - Esclusione - Mere agevolazioni probatorie - Sussistenza.

    In tema di obbligo di iscrizione alla Cassa dei geometri e del conseguente obbligo di contribuzione, l'art. 5 dello Statuto della Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza Geometri (CIPAG), fa discendere dal fatto dell'iscrizione all'albo una presunzione semplice sull'esercizio della libera professione, superabile dall'iscritto attraverso prova contraria, che può essere fornita anche con modalità diverse da quelle indicate nelle delibere adottate, ai sensi del medesimo art. 5, dal Consiglio di amministrazione, le quali costituiscono mere agevolazioni probatorie che non limitano in sede giurisdizionale il ricorso agli ordinari mezzi di prova, fermo restando la valutazione da parte del giudice dell'ammissibilità degli stessi.

    Rv. 678204-01Rassegna di maggio 2026, p. 12 ↗Art. 2729 c.c. · Art. 2727 c.c. · Art. 22 Riforma della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei geometriDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 13506/2026

    Previdenza

    Cassa dei geometri - Geometri iscritti all’albo, dipendenti di aziende, enti pubblici o società - Svolgimento di attività professionale di geometra - Ambito - Natura di libera professione - Prova contraria - Contenuto.

    In tema di obbligo di iscrizione alla Cassa dei geometri e del conseguente obbligo di contribuzione, la prova contraria dell'esercizio della libera professione per i geometri iscritti all'albo, dipendenti di aziende, enti pubblici o società, ha ad oggetto la positiva dimostrazione che sussistono circostanze tali da far ritenere ad una persona di ordinaria prudenza e avvedutezza che l'attività professionale svolta dal geometra - da intendere non solo quale espletamento delle prestazioni professionali tipiche, riservate agli iscritti all'Albo, ma anche di attività che presentino un nesso con le prime, richiedendo le medesime competenze tecniche e formazione professionale di cui il professionista ordinariamente si avvale - non sia stata esercitata come libera professione, ma svolta, secondo il paradigma legale previsto per le tipologie di rapporto di lavoro, come disciplinate dal legislatore, incompatibili con l'esercizio della libera professione, che non tollera il vincolo della subordinazione, in via esclusiva e nell'interesse del datore di lavoro quale oggetto della prestazione sinallagmatica del lavoratore.

    Rv. 678204-02Rassegna di maggio 2026, p. 12 ↗Art. 22 Riforma della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei geometri · Art. 38 cost. · Art. 2729 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Ordinanza n. 254/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza

    Dispositivo: 1) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1, comma 4, 2, comma 2, e 3, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 (Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Sentenza n. 450/1993Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 21 Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 21, quinto comma, della legge 3 gennaio 1981, n. 6 (Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38, secondo comma, della Costituzione, dal Pretore di Reggio Emilia con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile la questione di legittimità…

  • Sentenza n. 259/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 21 Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 21, quinto comma, della legge 3 gennaio 1981, n. 6 (Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38, secondo comma, della Costituzione, dal Pretore di Modena con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cost…

  • Sentenza n. 506/1989Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 22 Riforma della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei geometri

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, 4 e 22 della legge 20 ottobre 1982, n. 773 (Riforma della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei geometri), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 4, 35 della Costituzione, dal Consiglio Nazionale dei geometri con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia