Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Prescrizione civile

Termine

Sottovoce della voce 127 nella classificazione del Massimario

27 massime, da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 18 luglio 2026

Massime della Corte di cassazione

27 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23475/2026

    Prescrizione ordinaria decennale

    In caso di occupazione sine titulo di un bene demaniale, la pretesa dell'amministrazione proprietaria nei confronti dell'occupante non è riconducibile né al corrispettivo dovuto in base ad un rapporto locatizio o concessorio, né al risarcimento del danno da fatto illecito - crediti rispettivamente soggetti alla prescrizione di cui agli artt. 2948 e 2947 c.c. - ma integra una obbligazione di natura indennitaria, volta a compensare, per tutta la durata dello stato di indisponibilità del bene, il detrimento derivante dal suo mancato godimento, come tale soggetta al termine ordinario di prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.

    Classificata anche sotto: Concessioni amministrative in genere

    Rv. 679368-01Rassegna di luglio 2026, p. 80Art. 2947 c.c. · Art. 2948 c.c. · Art. 2946 c.c. · Art. 1591 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22070/2026

    Prescrizioni brevi › Risarcimento del danno › Fatto dannoso costituente reato

    Termine lungo ex art. 2947, comma 3, c.c. - Presupposti applicativi - Individuazione - Omessa vigilanza del sindaco sull'operato dell'amministratore - Ammissibilità.

    In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito costituente reato, la previsione dell'art. 2947, comma 3, c.c. (secondo il quale, se per il reato stesso è prevista una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile) si riferisce a tutti i possibili soggetti passivi della conseguente pretesa risarcitoria, sicché è invocabile non solo per l'azione civile esperibile contro la persona penalmente imputabile, ma anche per quella esercitabile contro coloro che sono tenuti al risarcimento a titolo di responsabilità indiretta e, dunque, anche nei confronti dei sindaci, la cui responsabilità per omessa vigilanza sull'operato degli amministratori riveste carattere solidale con quella di questi ultimi.

    Rv. 679093-01Rassegna di giugno 2026, p. 66Art. 2055 c.c. · Art. 2393 c.c. · Art. 2393-bis c.c. · Art. 2394 c.c. e altri 7Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20996/2026

    Prescrizioni brevi › Spedizione e trasporto

    Il servizio di noleggio di autobus con conducente è assimilabile al contratto di trasporto ex art. 1678 c.c. e non a quello di locazione ex art. 1571 c.c., in quanto, considerata la causa in concreto del contratto, il noleggiatore non è immesso nella disponibilità del mezzo, di cui non acquisisce la detenzione, dietro pagamento del corrispettivo, ma beneficia dell'attività del noleggiante che provvede all'attività di trasporto, di persone o cose, da un luogo a un altro; ne consegue che i diritti ad esso connessi soggiacciono al termine annuale ex art. 2951, comma 1, c.c., decorrente dall'arrivo a destinazione.

    Classificata anche sotto: Circolazione stradale

    Rv. 678681-01Rassegna di giugno 2026, p. 164Art. 1571 c.c. · Art. 1678 c.c. · Art. 1 Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea · Art. 2 Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20056/2026

    Prescrizioni presuntive › Opposizione › Delazione del giuramento

    Prescrizione presuntiva - Delazione di giuramento - Giuramento da parte del debitore sull'esistenza di un debito minore - Effetto preclusivo della contestazione.

    L'eccezione di prescrizione presuntiva del credito ex art. 2956 c.c. implica il riconoscimento della preesistenza del debito nella misura richiesta, con la conseguenza che il giuramento deferito dal creditore sull'avvenuto pagamento non è validamente prestato, qualora il debitore, giurando, affermi che il credito aveva un ammontare inferiore a quello richiesto e, in questa minore misura, era stato soddisfatto.

    Rv. 678678-01Rassegna di giugno 2026, p. 90Art. 2956 c.c. · Art. 2960 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19746/2026

    Prescrizioni brevi › Prestazioni periodiche con scadenza annuale o più breve

    Contratto di leasing - Prescrizione - Decorrenza - Scadenza dell'ultima rata - Fondamento.

    In tema di leasing, il diritto del concedente al pagamento è assoggettato al termine di prescrizione decennale, ex art. 2946 c.c., decorrente dalla scadenza dell'ultimo canone o dell'ultima rata o, se antecedente, dalla data di risoluzione del contratto, poiché la prestazione che l'utilizzatore si impegna ad eseguire, analogamente a quanto previsto per i contratti di finanziamento, è concepita come prestazione unitaria, essendo dilazionata nel tempo la sola esigibilità delle singole rate.

    Rv. 678427-01Rassegna di giugno 2026, p. 152Art. 2946 c.c. · Art. 1526 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18346/2026

    Prescrizioni brevi › Risarcimento del danno › Fatto dannoso costituente reato

    Responsabilità sanitaria - Danni da emotrasfusione - Morte - Prescrizione dell'omicidio colposo - L. n. 251 del 2005 - Dies a quo - Disciplina applicabile - Momento consumativo del reato.

    In tema di responsabilità per danni da emotrasfusione, nel caso in cui il danneggiato muoia in conseguenza della trasfusione, il termine di prescrizione da considerare, ai sensi dell'art. 2947 c.c., comma 3, c.c., è quello previsto per il reato di omicidio colposo vigente al momento del decesso, sicché ove questo si sia verificato dopo l'entrata in vigore della l. n. 251 del 2005, che ha modificato l'art. 157 c.p., va applicato il più ridotto termine di prescrizione previsto dalla norma novellata, con decorrenza dalla data della morte.

    Rv. 679032-01Rassegna di giugno 2026, p. 132Art. 157 c.p. · Art. 589 c.p. · Art. 2947 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 18315/2026

    Prescrizioni brevi › Prestazioni periodiche con scadenza annuale o più breve

    Rimborso di tributi - Silenzio-rifiuto - Ricorso - Termine - Natura del credito restitutorio.

    In tema di rimborso di tributi, il termine per la proposizione del ricorso avverso il silenzio-rifiuto sull'istanza di restituzione, ai sensi degli artt. 19, comma 1, lett. g), e 21, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, è quello decennale di prescrizione decorrente dalla formazione del silenzio- rifiuto, non trovando applicazione la prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4, c.c., riferita alle obbligazioni periodiche, in quanto il credito restitutorio del contribuente ha natura unitaria, essendo l'accipiens tenuto a restituire le somme in unica soluzione e non a rate, ed è soggetto all'ordinario termine di cui all'art. 2946 c.c.

    Rv. 679010-01Rassegna di giugno 2026, p. 229Art. 2946 c.c. · Art. 2948 c.c. · Art. 19 Disposizioni sul processo tributario · Art. 21 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 5562/2026

    Prescrizioni brevi › Risarcimento del danno › Fatto dannoso costituente reato

    Diritto al risarcimento del danno da circolazione stradale - Fatto previsto dalla legge come reato - Termine di prescrizione ex art. 2947, comma 3, c.c. - Azione nei confronti del proprietario del veicolo - Applicabilità - Fondamento.

    Il diritto al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli, quando il fatto è considerato dalla legge come reato, si prescrive nel medesimo termine previsto per la prescrizione di quest'ultimo anche se è azionato nei confronti del proprietario non conducente quale responsabile indiretto, dal momento che la legge non distingue tra i soggetti passivi della pretesa risarcitoria, prevedendo il termine in ragione della particolare natura del fatto dannoso e non del rapporto, più o meno diretto, dei responsabili con esso.

    Rv. 678336-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 205 ↗Art. 2947 c.c. · Art. 2054 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 5509/2026

    Prescrizione ordinaria decennale

    Indennità sostitutiva ex art. 63, comma 2, lett. g, d.lgs. n. 446 del 1997 - Prescrizione - Termine ordinario decennale - Ragioni.

    L'indennità sostitutiva del canone Cosap, dovuto per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche in assenza di concessione ai sensi dell'art. 63, comma 2, lett. g, del d.lgs. n. 446 del 1997 (come modificato dall'art. 31 della l. n. 448 del 1998), è soggetta non al termine di prescrizione quinquennale ex art. 2948, n. 4, c.c. ma a quello ordinario decennale, decorrente dal giorno in cui ha termine l'annualità ovvero - se antecedente - da quello in cui cessa l'occupazione, trattandosi di un'obbligazione di natura indennitaria, avente la funzione di compensare, per tutta la durata della condizione di indisponibilità del bene, il pregiudizio derivante dal suo mancato godimento.

    Classificata anche sotto: Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) › Tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche

    Rv. 678235-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 203 ↗Art. 2946 c.c. · Art. 2948 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 2420/2026

    Prescrizioni brevi › Risarcimento del danno › Fatto dannoso costituente reato

    Termine ex art. 2947, comma 3, c.c. - Disciplina vigente alla data del fatto - Modifiche successive - Irrilevanza - Ragioni - Fattispecie.

    In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da reato, il termine rilevante ex art. 2947, comma 3, c.c., è quello previsto dalla legge in vigore data del fatto, restando irrilevanti eventuali successive modifiche normative, non operando, agli effetti civilistici, il principio della retroattività della norma più favorevole stabilito dall'art. 2 c.p. (Fattispecie relativa al delitto di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la cui prescrizione decennale, vigente alla data del fatto, era stata ridotta per effetto della l. n. 251 del 2005, all'epoca dell'introduzione del giudizio civile di primo grado).

    Rv. 677826-01Rassegna di febbraio 2026, p. 71 ↗Art. 2947 c.c. · Art. 157 c.p. · Art. 2 c.p. · Art. 589 c.p.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 143/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, nella parte in cui prevede che i termini di cui ai precedenti commi del medesimo articolo sono raddoppiati per il reato di incendio colposo (art. 449, in riferimento all'art. 423 del codice penale). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 2014. F.to:…

  • Sentenza n. 275/1990Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 157 del codice penale nella parte in cui non prevede che la prescrizione del reato possa essere rinunziata dall'imputato; Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 152, secondo comma, codice procedura penale del 1930, con riferimento agli artt. 3, 24 e 27, secondo comma, della Costituzione, sollevat…

  • Sentenza n. 51/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma quinto, c.p. nella parte in cui rende applicabili alle ipotesi da esso previste le disposizioni contenute nei Commi secondo e terzo dello stesso art. 2 c.p.. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 febbraio 1985. F.to: LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 114/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 589 c.p.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 589, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale ordinario di Treviso, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 aprile 2021. F…

  • Ordinanza n. 110/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizi…

  • Sentenza n. 112/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Corte d'appello di L'Aquila e dalla Corte di cassazione con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2018.…

  • Sentenza n. 265/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di pres…

  • Ordinanza n. 226/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidi…

  • Ordinanza n. 163/2016Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Bari. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Nicolò ZANON, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 luglio 2016. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA

  • Ordinanza n. 152/2014Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Sulmona. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, Presidente Giorgio LATTANZI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 maggio 2014. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI

  • Ordinanza n. 16/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di presc…

  • Ordinanza n. 313/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i rec…

  • Ordinanza n. 45/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidi…

  • Ordinanza n. 135/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo e quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i…

  • Ordinanza n. 433/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidiv…

  • Ordinanza n. 381/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidiv…

  • Sentenza n. 324/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), sollevata, in riferimento all'art. 3 del…

  • Ordinanza n. 223/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, d…

  • Sentenza n. 2/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato p…

  • Ordinanza n. 332/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2948 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2948, numero 4, del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 36 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 luglio 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presi…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Ordinanza n. 273/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli articoli 2, terzo comma, del codice penale e 673 del codice di procedura penale, e dell'articolo 341 del codice penale, sollevate in riferimento, rispettivamente, agli articoli 3, primo comma, 13, 25, secondo comma, e 27, terzo comma, della Costituzion…

  • Ordinanza n. 107/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi; Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 341 del codice penale, e del combinato disposto degli articoli 2, terzo comma, del codice penale e 673 del codice di procedura penale, sollevate in riferimento, rispettivamente, agli artt. 1, secondo comma, 2, 3, primo e secondo comma, 25, secondo comma, 27, terzo comma, 28…

  • Ordinanza n. 57/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 27 della Costituzione, dal tribunale di Palermo, in composizione monocratica, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 2001. I…

  • Ordinanza n. 317/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 112 della Costituzione e all'art. 6, primo comma, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, adottata a Roma il 4 novembre 1950 e resa esecutiva con legge 4 agos…

  • Ordinanza n. 376/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 589 c.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 589, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 27, primo comma, della Costituzione, dal pretore di Ferrara, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 luglio 1999. Il Presidente: Granata…

  • Ordinanza n. 337/1999Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 112 della Costituzione e 6, comma 1, della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, dalla Corte di…

  • Ordinanza n. 288/1999Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 100, secondo comma, del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 (Testo unico delle leggi per la composizione e l'elezione degli organi delle Amministrazioni comunali), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 112 della Costituzione, dal Tribunale di Udine, con le ordinanze indi…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

Se ne mostrano 30 su 68: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia