Art. 1669 c.c. — Rovina e difetti di cose immobili

[1]Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore e' responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purche' sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta.

[2]Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

12 pronunce che riguardano l’art. 1669 c.c., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22506/2026

    30 giugno 2026

    In tema di appalto, il termine annuale di prescrizione per l'esercizio dell'azione ex art. 1669 c.c. decorre da una denuncia che riveli una conoscenza sufficientemente completa del vizio e della responsabilità per lo stesso, entro l'anno dal conseguimento di tale conoscenza da parte del committente, cosicché, in caso di esperimento dell'azione senza preventiva denuncia dei vizi, il termine di prescrizione è certamente rispettato ove la domanda giudiziale sia proposta entro l'anno dalla data di acquisizione della conoscenza circa la gravità dei difetti e le cause di essi.

    Art. 1669 c.c. · Art. 2935 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 119

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 18195/2026

    5 giugno 2026

    Nel giudizio di responsabilità ex art. 1669 c.c., ai fini della prova della manifestazione dei vizi entro il decennio dal compimento dell'opera, sono ammissibili anche documenti di provenienza unilaterale, perché la provenienza del documento non incide sulla ammissibilità della prova, bensì sulla relativa attendibilità. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso la possibilità di valutare documenti di provenienza unilaterale, quali la perizia giurata di parte, i verbali di assemblea condominiale e le raccomandate di diffida inviate all'appaltatore).

    Art. 1669 c.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 183 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 77

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 16973/2026

    30 maggio 2026

    In tema di azione ex art. 1669 c.c., la denuncia dei gravi difetti dell'opera, che può essere effettuata anche mediante un atto stragiudiziale, ha natura recettizia ed è, perciò, efficace solo quando pervenga a conoscenza (effettiva o presunta) del destinatario, sicché, non applicandosi il principio di scissione degli effetti della notificazione, essa deve essere ricevuta, e non soltanto spedita, entro il termine annuale dalla scoperta.

    Art. 1669 c.c. · Art. 1334 c.c. · Art. 2966 c.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 63 ↗

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 6927/2026

    23 marzo 2026

    La clausola compromissoria riferita genericamente alle controversie nascenti dal contratto cui essa inerisce va interpretata, in mancanza di espressa volontà contraria, nel senso che rientrano nella competenza arbitrale tutte e solo le controversie aventi causa petendi nel contratto medesimo, con esclusione di quelle che hanno, in esso, unicamente un presupposto storico, come nel caso di specie in cui, pur in presenza della clausola compromissoria contenuta in un contratto di appalto, gli attori hanno proposto azione di responsabilità extracontrattuale, ex art. 1669 c.c., deducendo gravi difetti dell'immobile da loro acquistato.

    Art. 1669 c.c. · Art. 808 c.p.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 136 ↗

Tutte le 56 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Sono rimasti sostanzialmente immutati nell'art. 1669 i criteri fondamentali della responsabilità ex lege stabiliti dall'art. 1639 del codice abrogato, al quale sono state apportate solo alcune modificazioni, allo scopo di dare soddisfazione ai voti espressi, attraverso gli organi corporativi, dalle categorie interessate, e allo scopo di agevolare la più esatta comprensione della norma. Si è così chiarito che la responsabilità di cui si tratta concerne soltanto opere stabili che hanno una destinazione non temporanea; si è introdotto l'onere della denuncia del vizio, che deve essere fatta, a pena di decadenza, entro un anno dalla scoperta; si è conseguentemente abbreviato il termine di prescrizione dell'azione relativa; si è espressamente affermato, in coerenza con il carattere legale di tale responsabilità, che essa può essere fatta valere anche dagli aventi causa del committente: si è infine omesso di parlare dell'architetto, come soggetto della responsabilità regolata dall'art. 1669, perchè è parso più giusto che la posizione dell'architetto, come quella del direttore dei lavori, venga regolata dai principii generali. Innovando poi al codice del 1865 si è creduto di non dover limitare la sfera di applicazione della norma in questione alle sole ipotesi di rovina di tutto o parte dell'opera o di evidente pericolo di rovina, ma si è estesa la garanzia anche alle ipotesi in cui l'opera presenti gravi difetti. Naturalmente questi difetti devono essere molto gravi, oltre che riconoscibili al momento del collaudo, e devono incidere sempre sulla sostanza e sulla stabilità della costruzione, anche se non minacciano immediatamente il crollo di tutta la costruzione o di una parte di essa o non importano evidente pericolo di rovina. Non vi è dubbio che la giurisprudenza farà un'applicazione cauta di questa estensione, in conseguenza del carattere eccezionale della responsabilità dell'appaltatore.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 704

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1669 · fonte del testo